Retrofuturo

La sede del PRI a Bondeno nel 1976

Parlando con la gente o seguendo sui social network le discussioni sulle prossime elezioni comunali, sembra che la gente non abbia seguito minimamente quello che è successo, anche solo negli ultimi 5 anni: i candidati (spesso gli stessi) ripropongono gli stessi problemi che avrebbero dovuto risolvere mentre erano in carica , come se fossero nuovi!

Per rinfrescare un po’ la memoria, vi proponiamo un link da cui partire: http://virtuale.bondeno.com/elezbondeno.htm, riguardante la situazione delle elezioni comunali a Bondeno a partire dal 1999 (continuando a seguire gli altri link, si arriva ai giorni nostri).

Il 1999 è l’equivalente locale del 1989 (caduta URSS): l’anno in cui la serie di governi di sinistra,  succedutisi dal dopoguerra, lasciò il posto ad una coalizione di destra.

Di quel periodo ho un ricordo personale: il tentativo di presentare una lista civica con candidato sindaco Raffaele Alessandri (ex- PSDI); agli incontri preliminari avvenuti nel 1997 (conservo ancora gli appunti), avevano dato la loro adesione i Verdi di Bondeno e la Lega Nord di Ferrara (che non presentava una propria lista).

Forza Italia stava costituendosi e avrebbe presentato Paolo Malagodi come candidato sindaco, ottenendo un buon successo elettorale, ma fu battuto da Davide Verri.

Poi la lista non si fece, per la successiva indisponibilità di Alessandri (e comunque poco sarebbe cambiato).

Aspettando le europee

di Francesco Carraro.
Avviso ai naviganti. Questo è un messaggio per chi è iscritto, a sua insaputa, al Partito Ipnocratico di Massa. Per appurare se hai la tessera, controlla se sei sotto ipnosi senza saperlo. Osserva i sintomi. Hai intenzione di votare Pd alle prossime elezioni Europee (o uno qualsiasi dei partiti del nuovo arco costituzionale del sonno, Forza Italia e Nuovo Centro Destra compresi)? Hai preso parte alle primarie democratiche? Sei iscritto a un club Forza Silvio? Sei convinto che Renzi sia l’ultima (buona) occasione per l’Italia di uscire dal pantano? Se hai risposto di sì ad almeno una delle precedenti domande la diagnosi è confermata. Ciò che stai per leggere potrebbe svegliarti per cui prosegui solo se ti consideri pronto. Anzi, leggi lo stesso. Alla fine del pezzo ti riaddormenterò di nuovo e non ricorderai più nulla.

Qualcuno ha detto che è meglio illudersi da ignoranti che disperarsi da consapevoli, quindi, forse, dormire è la ricetta giusta.

Vuoi svegliarti?

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A Bologna per mostre

La ragazza con l'orecchino di perlaPer la prima volta in Italia e in esclusiva europea il capolavoro indiscusso di Johannes Vermeer, in una mostra che raccoglie il grande Seicento olandese da Rembrandt a Hals, da Steen a Ter Borch. Una mostra che ha i caratteri dell’eccezionalità e della irripetibilità. L’occasione è data dalla chiusura per restauri e un grande ampliamento di uno tra i musei mitici nel mondo, il Mauritshuis a L’Aia in Olanda.

Palazzo Fava, Via Manzoni 2

Altre info

Orari ampliati e festivi

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Antico e Moderno. Acquisizioni e donazioni della Fondazione Carisbo per la storia di Bologna (2001-2013) – Il Novecento
Curatore: Angelo Mazza
Date: 15 gennaio – 1 giugno 2014
Dove: Bologna, Casa Saraceni, via Farini 15
Apertura: martedì-domenica ore 10-17;
Info: 051 2754127, www.genusbononiae.it

http://www.fondazionecarisbo.it/fondazionecarisbo/news.do?idn=463
Ingresso: libero

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MUSEO DI PALAZZO POGGI

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Museo di Palazzo Poggi

Via Zamboni 33 – I – 40126 Bologna (BO)

Tel. + 39 051 2099398 – Fax. +39 051 2099402

http://www.museopalazzopoggi.unibo.it

Sabato 19, domenica 20, lunedì 21, venerdì 25 aprile e giovedì I maggio il Museo di Palazzo Poggi sarà aperto con il seguente orario: 10.30 – 17.30.

Visite guidate alle ore 11.00 e alle ore 15.00 (le visite sono gratuite previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo).

Per informazioni: tel. 051-2099610 _ museopoggi.info@unibo.it

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L’800 a Bologna

La mostra accende i riflettori sulle collezioni pubbliche dell’Ottocento rendendo visibile una selezione del prezioso patrimonio in possesso del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Grazie alla collaborazione tra le due istituzioni e allo sforzo fatto da entrambe nella direzione di offrire al pubblico una proposta scientifica ricca e complessa che affianchi la fondamentale attività di conservazione, è stato possibile costruire un percorso che valorizza dipinti rappresentativi dell’inizio della modernità artistica del territorio bolognese, dando conto di un periodo culturale ma anche di alcune dinamiche sociali, valori e aspirazioni coevi.

Pinacoteca, Via Belle Arti., 56

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Scultura e Impresa 2014

Museo del Patrimonio Industriale
Mostra personale dello scultore Michele D’Aniello.

Valori umani, fiducia in sé stessi e determinazione, sono i temi centrali che prendono forma nelle sculture di Michele D’Aniello ispirate alla natura: “Le Piante con Seme”.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di infondere la speranza e conquistare ciascuno il proprio successo che si concretizza nel raggiungimento degli obiettivi. “Le grandi imprese, nascono da piccole opportunità”, come anche una grande pianta nasce da un piccolo seme.

Sono ormai una quarantina le imprese bolognesi che hanno creduto in questo progetto, oggi alla sua terza edizione e che hanno sperimentato che il successo è il frutto di fiducia, dedizione, ingegno, professionalità e determinazione a riuscire. Tutto questo sarà possibile non solo vederlo ma anche ascoltarlo e percepirlo visitando la mostra.

Via della Beverara 123, Bologna

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Adesso è tutto chiaro

borselli
Punto di prima accoglienza in allestimento

Dopo questo comunicato stampa:

http://www.comune.bondeno.fe.it/news/showByTitle/title/tornano-nel-presidio-sociosanitario-borselli-18-specialita-poliambulatoriali-nuova-sede-nella-casa-steeb-per-la-medicina-di-gruppo/

da non addetto ai lavori, non posso certo dire di avere capito cosa succederà.

Particolarmente oscuro ho trovato il passo seguente:

Se per caso il cittadino ha l’espressione di un bisogno di carattere clinico, da questa sede verrà inviato al primo piano: qui vi sarà un centro per la presa in carico (gestito da un infermiere con funzioni di case manager; ndr), ed accompagnato in uno sviluppo contiguo e complanare di servizi,(?!?) che coinvolge parte della villa Dazio.

Vuoti a rendere

Alla vigilia delle elezioni europee, sembra opportuno ricordare il pensiero di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’idea di Europa:

Nel “Manifesto di Ventotene per una Europa libera e unita” (1941) ,  Altiero Spinelli scriveva :
“I giovani vanno assistiti con le provvidenze necessarie per ridurre al minimo le distanze fra le posizioni di partenza nella lotta per la vita. In particolare la scuola pubblica dovrà dare le possibilità effettive di proseguire gli studi fino ai gradi superiori ai più idonei, invece che ai più ricchi…

Con la Gelmini si è esteso l’obbligo scolastico fino ai 18 anni di età, ma, di fatto, si è eliminato ogni tipo di selezione e/o differenziazione nel percorso: in un gruppo che deve forzatamente marciare compatto l’andatura la fa il più lento; gli altri si adeguano ma non imparano nulla.

Gli “aiuti”, come suggeriva lo stesso Spinelli, andrebbero dati dopo:

…La solidarietà umana verso coloro che riescono soccombenti nella lotta economica, non dovrà, per ciò, manifestarsi con le forme caritative sempre avvilenti e produttrici degli stessi mali alle cui conseguenze cercano di riparare, ma con una serie di provvidenze che garantiscano incondizionatamente a tutti, possano o non possano lavorare, un tenore di vita decente, senza ridurre lo stimolo al lavoro e al risparmio. Così nessuno sarà più costretto dalla miseria ad accettare contratti di lavoro iugulatori”.

http://apoforeti.wordpress.com/2013/12/07/vuoti-a-rendere/