I luoghi dell’abbandono

“Scatti fotografici che trasmettono il cupo declino di certe location, prima luoghi vissuti, ora spettri di strutture decadenti e pericolose!”
I luoghi dell’abbandono è una associazione culturale che opera nella ricerca, documentazione e valorizzazione di luoghi in stato di abbandono, la medesima organizza escursioni e mostre a tema.

COSA VEDERE

All’interno di una suggestiva scuola abbandonata,
è stato ricreato un percorso multìsensoriale che
tramite oggetti, suoni, odori e immagini trasporta
il visitatore nell’odierna città fantasma di Pripyat,
la città progettata e costruita per ospitare gli
operai e i tecnici della centrale nucleare di Chernobyl
con le loro famiglie.

Dal 1 novembre al 17 dicembre

Orari: Sabato e Domenica 10-20

Aperture straordinarie:  1 novembre e 8 dicembre

A Bologna per mostre

La ragazza con l'orecchino di perlaPer la prima volta in Italia e in esclusiva europea il capolavoro indiscusso di Johannes Vermeer, in una mostra che raccoglie il grande Seicento olandese da Rembrandt a Hals, da Steen a Ter Borch. Una mostra che ha i caratteri dell’eccezionalità e della irripetibilità. L’occasione è data dalla chiusura per restauri e un grande ampliamento di uno tra i musei mitici nel mondo, il Mauritshuis a L’Aia in Olanda.

Palazzo Fava, Via Manzoni 2

Altre info

Orari ampliati e festivi

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Antico e Moderno. Acquisizioni e donazioni della Fondazione Carisbo per la storia di Bologna (2001-2013) – Il Novecento
Curatore: Angelo Mazza
Date: 15 gennaio – 1 giugno 2014
Dove: Bologna, Casa Saraceni, via Farini 15
Apertura: martedì-domenica ore 10-17;
Info: 051 2754127, www.genusbononiae.it

http://www.fondazionecarisbo.it/fondazionecarisbo/news.do?idn=463
Ingresso: libero

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MUSEO DI PALAZZO POGGI

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Museo di Palazzo Poggi

Via Zamboni 33 – I – 40126 Bologna (BO)

Tel. + 39 051 2099398 – Fax. +39 051 2099402

http://www.museopalazzopoggi.unibo.it

Sabato 19, domenica 20, lunedì 21, venerdì 25 aprile e giovedì I maggio il Museo di Palazzo Poggi sarà aperto con il seguente orario: 10.30 – 17.30.

Visite guidate alle ore 11.00 e alle ore 15.00 (le visite sono gratuite previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo).

Per informazioni: tel. 051-2099610 _ museopoggi.info@unibo.it

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L’800 a Bologna

La mostra accende i riflettori sulle collezioni pubbliche dell’Ottocento rendendo visibile una selezione del prezioso patrimonio in possesso del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Grazie alla collaborazione tra le due istituzioni e allo sforzo fatto da entrambe nella direzione di offrire al pubblico una proposta scientifica ricca e complessa che affianchi la fondamentale attività di conservazione, è stato possibile costruire un percorso che valorizza dipinti rappresentativi dell’inizio della modernità artistica del territorio bolognese, dando conto di un periodo culturale ma anche di alcune dinamiche sociali, valori e aspirazioni coevi.

Pinacoteca, Via Belle Arti., 56

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Scultura e Impresa 2014

Museo del Patrimonio Industriale
Mostra personale dello scultore Michele D’Aniello.

Valori umani, fiducia in sé stessi e determinazione, sono i temi centrali che prendono forma nelle sculture di Michele D’Aniello ispirate alla natura: “Le Piante con Seme”.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di infondere la speranza e conquistare ciascuno il proprio successo che si concretizza nel raggiungimento degli obiettivi. “Le grandi imprese, nascono da piccole opportunità”, come anche una grande pianta nasce da un piccolo seme.

Sono ormai una quarantina le imprese bolognesi che hanno creduto in questo progetto, oggi alla sua terza edizione e che hanno sperimentato che il successo è il frutto di fiducia, dedizione, ingegno, professionalità e determinazione a riuscire. Tutto questo sarà possibile non solo vederlo ma anche ascoltarlo e percepirlo visitando la mostra.

Via della Beverara 123, Bologna

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Mostre ancora aperte a Ferrara

CHE BEL ROMANZO
MEIS – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah
Via Pingipane 81
Orario:
da dom. a ven. 10.00-18.00; sab. 21.30-00.00; lun. chiuso
Ingresso: gratuito
Dal 29 aprile al 17 giugno
Informazioni
Tel. 051 4298243/4
Bassani e il Giardino dei Finzi Contini attraverso un mosaico di immagini e patrole tratte da quotidiani, periodici e riviste del 1962
http://www.meisweb.it
cod. 05
MIGRANTI Disegni e bozzetti per una poesia di Derek Walcott
Casa di Ludovico Ariosto
Via Ariosto 67
Orario:
10.00-13.00/15.00-18.00; domenica 10-13 – chiuso lunedì e festivi infrasettimanali
Ingresso: gratuito
Dal 12 maggio al 17 giugno
Informazioni
Tel. 0532 244949
Bozzetti di Guido Villa
cod. 14
VIOLENCE L’arte interpreta la violenza
Padiglione d’Arte Contempranea
Corso Porta Mare 5
Orario:
9.30-13.00; 15.00-18.00. Chiuso lunedì
Ingresso: intero 4,00 euro; ridotto 2,00 euro
Dal 22 aprile al 10 giugno
Informazioni
Tel. 0532 244949
diamanti@comune.fe.it
XV Biennale Donna
http://www.biennaledonna.it
cod. 15
MASUYAMA E SCHEDA Sorolla’s gardens
Maria Livia Brunelli Home Gallery
Corso Ercole I d’Este, 3
Orario:
sab. e dom. 15.00-19.00; gli atri giorni su appuntamento
Ingresso e visita guidata: gratuito
Dal 1 giuno al 23 settembre
Informazioni
Tel. 346 7953757
mlb@marialiviabrunelli.com
Doppia personale sul tema dei giarini di luce
http://www.marialiviabrunelli.com
cod. 25
IL PALIO MODERNO ALLA PORTA DEGLI ANGELI
Porta degli Angeli
Via Rampari di Belfiore 1
Orario:
10.30-12.30; 15.00-19.00
Ingresso: offerta libera
Dal 19 maggio al 7 giugno
Informazioni
Tel. 331 1055853
info@portadegliangeli.org
Esposizione di dicumenti, manifesti e stendardi del Palio Moderno.

Domenica 3 giugno, alle ore 21.00, nella corte antistante la Porta degli Angeli: Este Viva. Il Palio di S. Giorgio proiezione del filamto girato nel 1933 a Ferrara in occasione della prima edizione del palio moderno.
http://www.portadegliangeli.org

cod. 25
HIEROS Arte Sacra Contemporanea
Galleria del Carbone
Via del Carbone 18/a
Orario:
17.00-20.00 – Martedì chiuso
Ingresso: gratuito
dal 2 al 17 Giugno
Informazioni
Tel. 393 9546489
La collettiva aprirà sabato 2 giugno alle ore 19.00 con la performance di Elisa Mucchi intitolata
Radice – lascio fare alla terra.

Gli artisti esposti saranno: Mirko Dadich, Vladimiro Lilla, Alessandro Passerini, Michela Sbuelz, Monica Seksich, Franco Sumberaz, Symbolon (Ornella Di Profio e Pino Ferrucci), Massimo Volponi, Luca Zarattini, Elisa Mucchi.

cod. 36
BIANCA COME LA NEVE Immagini semplici per cuori leggeri
Hotel Annunzita – P.zza Repubblica 5
Poltrona Frau – C.so Porta Mare 8/a
Orario:
Apertura locali
Ingresso: libero
Dal 2 giugno al 2 settembre
Informazioni
Tel. 0532 209370

Mostra fotografica di Tiziano Menabò

Ultimi giorni

THE GENTLEMEN OF VERONA:
sperimentazioni sul contemporaneo in Italia

24 settembre 2011 – 8 gennaio 2012

GALLERIA D’ARTE MODERNA
PALAZZO FORTI, VERONA

Ancora pochi giorni per visitare “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia” a cura di Andrea Bruciati in mostra presso la Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona. La mostra sarà visitabile fino all’8 gennaio 2012 ai seguenti orari: da martedì a domenica ore 10:30 – 19:00. Chiuso il lunedì.

Si tratta di un lungo percorso espositivo che riunisce le opere di 21 artisti italiani, che hanno contribuito ad avvalorare la scena artistica veronese, suddivisi per fasce generazionali: Storicizzati, Mid-Career e Giovani Promesse. Si tratta di un’iniziativa organizzata dall’Associazione Contemporanea Verona, che da anni opera con lo scopo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea in Italia.

Stessa cosa vale per la più vicina mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove, dal 5 all’8 gennaio l’orario di apertura sarà prolungato fino alle 23.

La musica del diavolo

http://www.youtube-nocookie.com/v/9UyJ42v-N-I?version=3&hl=en_US&rel=0

Clean Pastures di Freleng, uscito l’anno dopo The Green Pastures. nel 1937, inizia con un coro che esegue, alcuni versi di Save Me Sister mentre scorrono i titoli di testa.

Il cartone animato vero e proprio si apre con immagini stilizzate, perfino espressionistiche di Harlem e del profilo di New York all’orizzonte. Un arrangiamento elaborato di Sweet Geòrgia Brown, completo di sassofoni “gementi” e botta e risposta tra ottoni e strumenti ad ancia, fa parte della colonna sonora, mentre vivaci signore si esibiscono nello stile dei ballerini del Cotton Club. Sì vedono anche neri che bevono Martini e tirano i dadi. Poi la macchina da presa si allontana rapidamente da Harlem, finché la Terra diviene piccola piccola e si vedono pianeti e stelle, fino ad arriva-re al paradiso africano-americano detto “Pair-0-Dice”, al di là dei cancelli perlati.
La versione swing di Sweet Geòrgia Brown, dominante nel primo minuto del cartone, è sostituita da un coro gospel che intona Half of Me Wants to Be Good (Metà di me vuol essere buona): i versi della canzone rispecchiano ìa vecchia idea razzista che gli africani-americani siano costantemente lacerati tra la retta via e i piaceri della carne. Se dalle strofe si capisce qual’ è l’argomento principale del cartone, l’esecuzione della canzone da parte del coro sposta la collocazione della scena in paradiso.
Un Dio nero, reso somigliante a Rex Ingram nel-le vesti di De Lawd in The Green Pastures, è intento a leggere le pagine finanziarie di un quotidiano, dove scopre che “Pair-0-Dice Preferred sta perdendo terreno rispetto a “Hades Inc,”5.

In realtà, gran parte di The Green Pastures tratta del modo in cui De Lawd riesce a porta-re i peccatori sotto la sua protezione, ma la scherzosa rievocazione di Wall Street quale portatrice di cattive notizie economiche in paradiso stabilisce fin dall’inizio che la mercificazione dello stile di vita costituirà uno dei temi principali di Clean Pastures.

Secondo alcuni esperti, quel cartone rappresenta un aggiornamento della vec-chia visione dei neri nelle piantagioni, tipica di The Green Pastures, che sono ora inseriti su un ambiente più cittadino e sofisticato. Se questo è vero, Clean Pastures suggerisce anche che la religione fa parte della scena e dell’economia urbana alla stregua della musica.
Nel cartone, il Dio nero manda giù il suo Gabriele, chiaramente modellato su Stepin Fetchit, per portare anime da Harlem su in Pair-0-Dice. A Harlem. Gabriele dapprima incontra Bill “Bojangles” Robinson, sempre vestito nel modo più elegante possibile, che balla Old Folks at Home, un motivo minstrel scritto da Stephen Poster; poi un Al Jolson completamente travestito da nero com-pare sulla scena cantando  I Love to Singa di Harold Arlen.

Quando Jolson assume la sua tipica posizione, inginocchiato su un ginocchio solo, un pupazzo dalle dimensioni di un bambino cade dal cielo e invita Jolson a versare una lacrima, mentre accenna brevemente un altro dei suoi famosi pezzi. Sonny Boy.

Né Robinson né Jolson prestano alcuna attenzione a Stepin Fetchit- Gabriele, che esorta gli abitanti di Harlem a rinunciare a danze e taverne per andare in Pair-0-Dice.
Diverse stelle africane-americane osservano la scena dall’alto del paradiso nero e offrono il loro consiglio a Dio. Tra questi, tre consiglieri possono essere facilmente identificati: Fats Waller, Louis Armstrong e Cab Calloway. Il quarto è quasi certamente Herb Jeffries. l’africano-americano dalla pelle chiara che cantò con Duke Ellington. dopo una carriera cinematografica in film Western con attori neri, dove interpretava il “Bronze Buckaroo” (cowboy di bronzo). Tutti e quattro gli interpreti esortano Dio a puntare sul ritmo per portare anime in Pair-0-Dice.
Poi si vede Calloway e la sua orchestra che suonano in un angolo di strada, a Harlem. Dopo un’esplosione d’incomprensibili sillabe scat, Calloway canta Swing for Sale, scritto da Saul Chaplin e Sammy Cahn, reso famoso nel 1936 da Les Brown e dalla Duke University Bine Devils. La canzone, che esorta gli appassionati della hot music‘ ad appropriarsi letteralmente della musica swing, sottolinea ancora una volta la natura economica della bat-taglia dei cartoni animati per le anime. I Mills Brothers, Waller e Armstrong suonano e cantano le loro versioni di Swing for Sale. Ben presto, i musicisti celebri guidano una parata di abitanti di Harlem sul tappeto celeste che conduce in Pair-0-Dice: vestite in modo molto elegante, le anime convertite camminano all’unisono, roteando le dita nell’aria, ma la canzone che le accompa-gna in cielo non è più contemporanea, si sente invece una versione di un altro motivo minstrel suonata da una big band: Oh. Dem Golden Slippers.
Non sembra possibile distinguere il nuovo Pair-0-Dice tutto jazz da Harlem, se non per il fatto che le persone portano aureole e non sembrano esserci né Martini né partite a dadi. Alle battute finali del film perfino il diavolo arriva in Pair-0-Dice:  sebbene entri camminando con le mani giunte come se pregasse.

Fonte: Il secolo del Jazz,  Skira editore

Aperture festive

NATALE, SANTO STEFANO E PRIMO GENNAIO CON LE MOSTRE DI JOSEF ALBERS E SANDRO CHIA
APERTE
DALLE 15 ALLE 19 A PALAZZO SANTA MARGHERITA, PALAZZINA DEI GIARDINI E AL FORO BOARIO
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Le mostre della Galleria Civica di Modena il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio saranno aperte al pubblico nel pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00 con ingresso gratuito.

Alla Palazzina dei Giardini e a Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande, Modena) è allestita la mostra dedicata a Josef Albers, recentemente prorogata al 12 febbraio 2012. La retrospettiva, a cura di Marco Pierini, presenta 175 opere che ricostruiscono, a 35 anni dalla morte, la vicenda artistica di Albers dagli anni del Bauhaus di Weimar a quelli del Black Mountain College e della Yale University, fino a quelli in cui, lasciato l’insegnamento, si dedicò esclusivamente alla pittura.
La mostra è aperta, a ingresso gratuito, dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Il sabato, la domenica e i festivi con orario continuato dalle 10.30 alle 19.00. Il lunedì è giorno di chiusura.

Il Foro Boario di Modena ospita la personale di Sandro Chia, a cura di Achille Bonito Oliva e Marco Pierini.
La rassegna documenta – attraverso una selezione di un centinaio di opere tra dipinti, disegni e sculture – la ricerca più recente del pittore e, per sommi capi, proprio il legame dell’artista con la città emiliana.
Si tratta di una delle cinque mostre personali in programma in Italia fra novembre 2011 e marzo 2012, che Achille Bonito Oliva cura in collaborazione con i responsabili di ciascuno degli spazi espositivi che le accolgono. Tutte fanno capo alla collettiva attorno alla quale ruota tutto il progetto, la mostra storica dal titolo “Transavanguardia italiana”, allestita a Palazzo Reale a Milano dal 24 novembre 2011 al 4 marzo 2012.
La mostra resterà aperta al pubblico fino a 29 gennaio 2012 con il seguente orario: martedì-venerdì 15.00-19.00; sabato domenica e festivi 10.30-19.00; lunedì chiuso.

Visita guidata alla mostra

Francesco Carbonieri
La Belle Époque nell’obiettivo di un amatore


Clementina seduta in giardino a Magreta, 1910, Autochrome

Mercoledì 28 dicembre alle ore 18 presso l’ex Ospedale Sant’Agostino in Largo Porta Sant’Agostino 228 a Modena, Chiara Dall’Olio guiderà i visitatori alla scoperta della mostra “Francesco Carbonieri. La Belle Époque nell’obiettivo di un amatore”.

Si richiede prenotazione: tel. 059 224418 / 3351621739 o via mail: info@fotomuseo.it
La visita è gratuita.

Realizzate quasi interamente in stereoscopia (tecnica che permetteva una visione tridimensionale), le immagini in mostra regalano l’atmosfera spensierata che scandiva la quotidianità dell’alta borghesia durante la Belle Époque: scorci di vita famigliare – nella villa Carbonieri a Magreta e a Lesignana di Modena – così come i lunghi viaggi in automobile verso le località turistiche più famose degli anni Dieci del Novecento: Biarritz, Parigi, la Costa Azzurra.
La freschezza della visione che caratterizza Carbonieri è quella di chi non deve vivere grazie alla macchina fotografica (come i professionisti degli studi), non ha nemmeno velleità artistiche (come la larga schiera dei dilettanti pittorialisti), né fa un uso documentativo/sociale della fotografia (come i fotogiornalisti). Semplicemente immortala la propria vita. Gli scatti di Carbonieri non sono fatti per gli altri, ma principalmente per sé stesso e la propria famiglia, ma al contempo riescono a restituire il profumo autentico della vita di quegli anni.
La mostra è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Le prossime visite guidate alla mostra sono previste nelle seguenti date:

Sabato 14 gennaio ore 11
mercoledì 25 gennaio ore 18,00

Nel periodo delle festività natalizie la mostra rimarrà aperta al pubblico nei seguenti orari:

dal martedì al venerdì: 11-13; 15.30-19
sabato e domenica: 11-20

25 dicembre: 15-20
26 dicembre: 11-20
1° gennaio: 15-20
6 gennaio: 11-20
Chiuso  lunedì 2 gennaio

Notizie dai circoli

foto montagna

ALTRE MOSTRE DA VISITARE
PhotoMarket

v. Giustizia, 19

Venezia Mestre

Senza titolo” mostra collettiva del FOTOCLUB PADOVA

Espongono Mario Sguotti, Riccardo Ercolessi, Massimo Maggiolo, Roberta Lotto, Gianni Sandonà, Maria Novello, Guido Desidera, Rossella Padovani, Enrico Massa, Mario Dal Molin, Ornella Francou, Matteo Smania, Roberto Cestaro, Enrico Vettore, Antonietta Segato, Denise Muraro, Pierluigi Golfetto, Irene Mensurati, Leopoldo Noventa, Ruggero Cherubini, Francesco Munaro

fino al 29.10

Libreria Pangea

v. S. Martino Solferino, 106 Padova

Dal viaggio al turismo responsabile”

di GIORGIO MURARO

fino al 30.11

Saletta d’Arte del Dotto, v.Vittorio Emanuele, 141

Camaiore (LU)

In punta di piedi” di MARIO SGUOTTI

(socio del Fotoclub Padova)

fino al 30.10

Varie Sedi

Bassano del Grappa (VI)

BASSANOFOTOGRAFIA 2011 (programma completo sul sito web www.bassanofotografia.com)

fino al 06.01.12

Centro Culturale F. De Andrè, P. IV Novembre, 2 Marcon (VE) Solitudine” collettiva del gruppo AMICI DEL CLICK

fino al 13.10

In v. Alzaia del Sile “Resterà” nel tratto tra Casier e Silea (TV) L’Uomo collettiva di fotografia di VENETOFOTOGRAFIA

fino al 30.10

Sala Cordella, c.so V. Emanuele II, 35 – Adria (RO) Collettiva di Fotografia” del FOTO CLUB ADRIA

fino al 7.10

C2-Contemporanea 2

Firenze

Italia metafisica” di GEORGE TATGE

fino al 12.11

Chiostro del Bramante Caffetteria, Arco della Pace, 5 – Roma Women through my Lens” di FATIMA ABBADI

fino al 13.11



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