L’Italia diversamente democratica

Con il decreto legge votato in Parlamento il 14 maggio scorso, si fa un passo  in più nel nuovo regime di Stato che chiamerò  regime del P e  che impone a Regioni e  Comuni le decisioni in merito,  mettendoli davanti ai fatti compiuti che sia in siti di parchi regionali, o vicino a beni paesaggistici tutelati dallUnesco (vedi val dOrcia, parco Curone, Val dAgri) come spiega bene la DOrsogna nellarticolo sotto.

La trasversalità del programma 2P sembra coinvolgere Scajola, già ex Ministro dello Sviluppo economico; Marzano, quello del divieto di servire acqua minerale da bottiglie di vetro al bar (solo plastica derivante dal petrolio!) e naturalmente il duo Bersani/Bubbico, questultimo brevemente indagato nel luglio del 2007  prima che lindagine Toghe Lucane fosse avocata a De Magistris,  per le seguenti  ipotesi di reato:  abuso dufficio, associazione per delinquere e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. E Bersani suo strenuo difensore al momento dei fatti. Bisogna però rendergli atto che ha tentato dintrodurre un emendamento che avrebbe dato una piccola voce in capitolo alle Regioni, emendamento bocciato in aula al Senato dalla maggioranza il 12 maggio scorso.

Se si può ragionevolmente presupporre che la sovranità di una nazione si misuri nella percentuale dei canoni che riesce a fmporre alle multinazionali per le ricchezze del suo sottosuolo, allora dobbiamo constatare che lItalia è tra le meno sovrane al mondo, dietro solo (immagino) a paesi come Irak, Bosnia o Pakistan. Nel paradiso dei  petrolieri, i canoni versati ammontano appena al  7% (aumentati al 10% con questa legge) rispetto a (fonte: http://www.olambientalista.it/petrolioart91.htm, DOrsogna) rispetto a canoni del 50% in Canada e Gran Bretagna.

Infine si rifletta a questi dati: la pianura padana rappresenta il secondo maggiore giacimento di gas dEuropa (con una stima di 27 tcf  ad oggi) mentre la Val dAgri è diventata il maggiore giacimento petrolifero dEuropa secondo i dati della PoValley!

Se rifiutiamo i canoni vessatori, lItalia diventa come lIraq?

Altri documenti:

http://www.nonlasciamolifare.org/download/dossier_idrocarburi.pdf

http://merateonline.it/Finestra_Zoom.asp?ID=65055Sezione=MAIN

http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/dossier-piattaforme-def.pdf

fonte: http://dorsogna.blogspot.com/2009/05/la-non-democrazia-italiana.html ]

C’era una volta la Siria

C’era una volta la Siria, paese che godeva di una relativa pace, di un relativo benessere, di una ragionevole convivenza tra le minoranze, della possibilità di mangiare, curarsi, muoversi, lavorare, studiare, viaggiare, pregare. Un paese senza debiti e senza emigrazione. Il tutto grazie anche a un uomo forte, Bashar al-Assad, che aveva imposto il pugno di ferro sull’islamismo radicale. Oggi la Siria è un paese distrutto e affamato, con 400.000 morti e milioni di sfollati.

In mezzo c’è stata la guerra dell’islamismo radicale contro l’ordine e contro il benessere. Nel remoto inizio ci furono manifestazioni per avere “più democrazia” (come se uno Stato a maggioranza islamica potesse davvero avere una democrazia). Ma la regìa occidentalista (quel mix dove USA, Francia e Gran Bretagna collaborano con paesi dittatoriali della Penisola Arabica) aveva già concepito l’apparizione dei “ribelli moderati” in armi, che cominciarono subito a uccidere e distruggere. Moderati a uso mediatico, islamisti radicali nella realtà.

In Siria gli stanchi sceneggiatori occidentalisti ci ripropongono le solite cose usate per la Libia: il dittatore contro il suo popolo, bombardamenti di ospedali, generici orrori attribuiti ad Assad. E quando la popolazione festeggia la liberazione di Aleppo da parte dell’esercito di Assad, ecco che non sanno più cosa dire e ci propinano la bambina senza famiglia che corre tra le macerie (hashtag #Save_Aleppo). Poco importa che l’immagine sia tratta da un video del 2014 di una cantante libanese. Arriva poi l’attacco “chimico” da 70 morti, ridicolo sia rispetto ai morti totali della guerra di Siria, sia rispetto alla realtà di un vero attacco chimico. Ma ovviamente la responsabilità di Assad è “certa” e Trump tira i missili. Solerte si accoda il nostro Alfano dicendo che la reazione è “proporzionata”: affermazione basata sul nulla, visto che anche Alfano dipende solo da informazioni digitali.

Avendo poi cessato l’uso della logica, per lui l’unica cosa certa è che “Assad se ne deve andare”. Perché mai? Forse la Siria creata da Assad era peggiore della Siria creata da questo orrendo conglomerato di occidentalismo e islamismo?

Nel 2011 un ministro libico commentava: «Una commissione ONU che fosse venuta a vedere cosa stava davvero accadendo il Libia vi sarebbe costata meno del lancio di un solo missile». Vale anche per la Siria.

Ma, perbacco, perché muoversi, studiare, indagare? E’ così comodo stare in poltrona, dipendere da “informazioni digitali”, e ripetere le cose che gli stanchi sceneggiatori hollywoodiani ci dicono di credere.

«La presidenza siriana sostiene che quanto fatto dall’America è un atto irresponsabile che riflette una cecità politica e militare frutto di una frenetica campagna di propaganda.» (Asma, moglie di Assad, cittadina britannica, su Instagram). «Se Asma continuerà a difendere le azioni del regime di Assad, il peso della responsabilità del governo britannico sarà quello di privarla della sua cittadinanza per garantire che le sue azioni non provochino gravi danni agli interessi del Regno Unito» (lettera di deputati britannici al Ministero dell’Interno).

Buffo vero? Una persona dice la verità, e i “democratici” britannici le vogliono togliere la cittadinanza.  Però almeno adesso sappiamo che il Regno Unito in Siria ha degli “interessi”. Quali saranno mai?  Credo che si possano sintetizzare così: «Un paese che non si indebita fa rabbia agli usurai». La finanza  internazionale vuole sempre degli “Stati mendicanti” che hanno bisogno dei loro soldi. Uno Stato che riesce a farcela da solo prima o poi finisce male. Non so se è una regola generale, di certo è accaduto in Libia e in Siria.

L’articolo è tratto dalla rubrica “Taglio Laser” che Giovanni Maria Lazzaretti tiene su “La Voce di Reggio”.

I Diòscuri

Dioscuri

Di recente Bondeno si è arricchita di un nuovo monumento: lo potete trovare sui giardini di fronte alla “carlotta”; il fatto di essere gemelli mi ha ricordato il mito del titolo che trovate su Wikipedia:

Càstore (in greco antico: Κάστωρ, -ορος, in latino: Castōr, -ŏris) e Pollùce o Polideuce (in greco antico: Πολυδεύκης, -ους, in latino: Pollūx, -ūcis) sono due personaggi della mitologia greca e romana, figli gemelli di Zeus e di Leda, conosciuti soprattutto come i Diòscuri[1], ossia “figli di Zeus

Moneta romana di Massenzio con i Diòscuri sul retro

€cosocietà: fase 2

Ci siamo già occupati di questo tema (leggete articolo e relativi commenti qui), dal 1 febbraio inizierà la raccolta porta a porta anche a Bondeno e sono stati predisposti due  incontri pubblici mercoledì 11 novembre, alle 21, presso la Bocciofila e Giovedì 10 dicembre alla sala 2000.

Chi volesse delle anticipazioni le può trovare nelle FAQ nel sito di Area SPA, che serve anche il comune di Bondeno; una delle questioni frequentemente poste la riportiamo a titolo di esempio:

In casa non ho spazio per tenere tutti questi sacchi pieni di rifiuti, come faccio?

Ogni utenza deve organizzarsi liberamente in funzione dei propri spazi. Il porta a porta è un sistema che responsabilizza in primo luogo proprio sulle quantità di rifiuti prodotte giornalmente. Il suggerimento più utile è quello di impegnarsi a ridurre la propria produzione di rifiuti, iniziando a modificare i comportamenti d’acquisto: scegliere ad esempio i prodotti con imballaggio ridotto, preferire le confezioni famiglia a quelle monoporzione, comprare alimenti al banco, usare le ricariche per detergenti e detersivi, riabituarsi a bere l’acqua del rubinetto (corsivo nostro).

Mi pare chiaro quindi che i rifiuti sono solo un pretesto,  come evidenzia questo articolo sulla Nuova del 13 febbraio 2015,  finora non smentito

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5 Responses to “€cosocietà: fase 2”

  1. Altra “perla”:
    Devo lavare le scatolette, i barattoli e in generale i contenitori per alimenti prima di gettarli?

    Non è necessario un lavaggio accurato, ma è buona norma eliminare i residui e risciacquare i contenitori sotto l’acqua corrente, considerando che si tratta generalmente di imballaggi in plastica o metallici, che dovranno essere tenuti in casa per due settimane.

    A questo punto c’è da chiedersi: cui iuvat?

    #1387
  2. Il “politicamente corretto” è l’erede diretto dell’Inquisizione, che intendeva combattere l’eresia rintracciando i cattivi pensieri. L’ideologia dominante è anch’essa una ortodossia, che considera eretici tutti i pensieri cattivi. Poiché non ha più i mezzi per confutare questi pensieri che danno noia, si cerca di delegittimarli – non come falsi, ma come cattivi.
    Alain De Benoist
    Chiarisco: i “buoni” sono quelli che stanno sempre dalla parte dell’autorità

    #1388
  3. L’estensione del porta a porta a 5 nuovi Municipi consentirà di aumentare ancor di più la percentuale dei rifiuti da avviare alla filiera del recupero che AMA intende valorizzare attraverso la realizzazione dell’ECODISTRETTO: un impianto tecnologico all’avanguardia per il trattamento e recupero delle frazioni differenziate dei rifiuti dell’intera Capitale. La realizzazione dell’ECODISTRETTO è il primo passo che permetterà alla città di Roma di rendersi autonoma dal punto di vista impiantistico evitando quindi inutili costi di trasferimento e trattamento rifiuti in altre Regioni che incidono pesantemente sul calcolo della tariffa che si aggira a circa 162€ per abitante/anno.
    http://www.atiaiswa.it/2015/10/23/situazione-dei-rifiuti-in-europa-lunione-promuove-sempre-piu-la-raccolta-differenziata/

    #1389
  4. Dal commento sopra citato (ottobre 2015) apprendiamo che: “Il sistema di raccolta a Roma è in via di estensione e prevede due modelli: il “porta a porta” offerto al 30% della popolazione e la raccolta stradale con cassonetti per il restante 70%.” Anche lasciando i cassonetti la situazione nella capitale è di degrado (cfr. http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015/09/01/ARR3tAlF-romasonoio_alessandro_ripulisce.shtml).
    Provate a immaginare cosa succederà a Bondeno quando li toglieranno, per sostituirli con il “porta a porta” al 100%.

    #1391
  5. Di cosa sto parlando? Mi riferisco all’obbligo che ci impone di accendere luci delle nostre autovetture durante il giorno (follia pura!!) o alla costrizione delle cinture di sicurezza che, contrariamente a quanto viene sbandierato, sono vere e proprie trappole mortali. Parlo dell’infausto ecopass, del posteggio a pagamento, degli spazi volutamente e arbitrariamente trasformati in i divieti di sosta per costringere il cittadino esasperato, a rifugiarsi nella sanzione amministrativa, come solo momento di pace – parlo delle vetture euro 4/5/6/, sigle a marchio di una inutilità conclamata, dei semafori manomessi, delle mille trappole armate in ogni angolo delle nostre città, per estorcere (all’ombra di una illegalità assurta a regola e abuso di potere conclamato ), denaro fresco alla comunità. Insomma, quella lunga lista di minchionerie e trabocchetti, che peggiorano ulteriormente la condizione di caos quotidiano. Una disperazione da impotenza che si accanisce sul nostro sistema nervoso, congiunta alla prepotenza dei nostri carnefici che affondano le loro sudice mani nelle nostre tasche, sempre più vuote.
    Gianni Tirelli
    estratto da http://www.oltrelacoltre.com/?p=14857

La sveglia

Ovviamente tutta l’operazione parte con l’obiettivo ufficiale di ” combattere l’ISIS”, con le forze militari sotto il controllo NATO senza alcuna autorizzazione dell’ONU nè tanto meno alcun permesso del governo siriano che ha ben chiaro quale sia la reale finalità dell’ISIS e chi lo ha creato e perché.
Una operazione analoga a quanto fatto in Libia con alcune varianti dovute alla coriacea resistenza siriana che dura da 4 anni e mezzo, grazie al suo esercito ed al sostegno dell’Iran all’alleato siriano e grazie alle forniture militari ed assistenza della Russia di Putin che, in ogni caso, “ha mangiato la foglia”, come si dice in gergo e non rimarrà passivamente ad assistere ad una demolizione controllata del suo alleato siriano dove, fra l’altro, esiste l’unica base navale russa nel Mediterraneo. Ci possiamo scommettere. – See more at: http://www.bondeno.com/2015/09/08/vista-la-fotografia/#sthash.caEa7Be6.dpuf

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11 Responses to “La sveglia”

  1. A persone dotate di un po’ di testa l’azione dimostrativa russa che ha colpito postazioni dell’Isis com missili da crociera lanciati dalle navi sul Mar Caspio dovrebbe far pensare dieci volte a una partecipazione che in questo contesto ci pone di fatto in contrapposizione con la Russia, come dimostra la ridicola reazione della Nato per lo sconfinamento di qualche centinaio di metri di un jet russo nello spazio aereo turco ( vedi nota). E con la premessa che questa opposizione ha il suo fulcro logistico, comunicativo e organizzativo proprio sul nostro territorio (il MUOS di Sigonella n.d.r.). Ricordo solo di sfuggita ai delibatori del mito americano nelle sue più funeste manifestazioni, che gli Usa non hanno proprio nulla per fermare i nuovi cruise russi. Di fatto acconsentendo a queste sconcertanti avventure stiamo intraprendendo una strada che pone le premesse per farci diventare principale terreno di scontro.
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/10/08/partiam-partiam-le-bombe-del-bomba/

    #1364
    • Personalmente ritengo che solo l’avanzare della nostra stupidità potrà arrestare (almeno per un po’) il degrado. Guerra, sola igiene del mondo?

      #1365
  2. In Medio Oriente si gioca ormai a carte sco­perte e la Rus­sia pare avere in mano l’asso piglia­tutto. Non solo in Siria: dopo l’apertura di un cen­tro dire­zio­nale con­giunto con ira­cheni, ira­niani e siriani a Bagh­dad, ieri l’Iraq ha aperto all’intervento di Mosca. «Potremmo essere spinti a chie­dere alla Rus­sia di lan­ciare raid aerei in Iraq pre­sto – ha detto ieri il pre­si­dente del comi­tato alla Difesa del par­la­mento ira­cheno, Hakim al-Zamili – Nei pros­simi giorni o set­ti­mane deci­de­remo, in base al loro suc­cesso in Siria. Pen­siamo che la Rus­sia potrà avere un mag­giore ruolo in Iraq. Sì, defi­ni­ti­va­mente mag­giore degli americani».
    Chiara Cruciati in
    http://ilmanifesto.info/baghdad-chiama-mosca-usa-sempre-piu-isolati/

    #1366
  3. Ho notato che finora nessuno ha messo in relazione le colpe della Germania con lo “scandalo” Volkswagen che è stata chiaramente una misura punitiva per gli “allargamenti” tedeschi in geopolitica.
    https://terzapaginainfo.wordpress.com/2015/10/04/le-colpe-della-germania/

    #1369
  4. Oggi il neocapitalismo imperante ci mostra soltanto lo scontro – commerciale, armato, propagandistico – fra una spietata élite finanziaria, che accentra il potere a livello globale e rastrella tutte le risorse del pianeta, e gruppi dominanti “dissidenti” o addirittura ribelli, come quello della Russia di Putin.

    Assistiamo impotenti al conflitto orizzontale fra una sorta di imperialismo finanziario privato, nato in occidente e alimentato dalla globalizzazione neoliberista, e modelli politico-economici “patriottici” in cui la potenza e la sovranità dello stato, nazionale o federale che sia, giocano ancora un ruolo determinante.
    http://pauperclass.myblog.it/2015/10/15/il-risiko-mondiale-la-lotta-classe-eugenio-orso/

    #1370
  5. Volete cambiare auto? Arruolatevi!
    Il mistero di come centinaia di nuovissimi autocarri Toyota, tutti uguali, siano finiti in Siria e siano nelle mani dell’ISIS è risolto. Non solo i governi USA e britannico hanno ammesso in passato di averli forniti, ma le loro forze militari e le loro agenzie di intelligence hanno solcato i confini di Turchia, Giordania, e perfino Iraq, da cui queste colonne di autocarri devono essere necessariamente passate per finire in Siria – anche se sono stati altri agenti regionali a fornirli. Se le precedenti ammissioni di aver fornito i veicoli coinvolgono l’Occidente direttamente, il fatto che nulla sembra aver impedito le operazioni di consegna lungo i confini implica che l’Occidente è complice con altri paesi nell’aver fornito di veicoli i terroristi siriani.
    http://vocidallestero.it/2015/10/15/global-research-risolto-il-mistero-degli-automezzi-toyota-in-mano-allisis-li-hanno-forniti-gli-usa/

    #1371
  6. Stanno per arrivare in Italia le nuove bombe nucleari statunitensi B61-12, che sostituiscono le precedenti B61. Lo conferma da Washington, con prove documentate, la Federazione degli scienziati americani (Fas). Lo scienziato nucleare Hans Kristensen, direttore del Nuclear Information Project alla Fas, scrive che è in corso a tale scopo l’upgrade della base della U.S. Air Force ad Aviano (Pordenone) e di quella di Ghedi Torre (Brescia). Lo prova una foto satellitare, che mostra la costruzione ad Aviano di una doppia barriera attorno a 12 bunker con copertura a volta, dove gli F-16C/Ds della 31st Fighter Wing Usa sono pronti al decollo con le bombe nucleari.
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=52123

    #1373
  7. La Russia ha un certo monopolio sulle forniture di gas necessarie per l’economia europea. Questo dà la Russia una base economica semi-permanente per finanziare il suo programma di politica estera e mantenere la propria strategia geopolitica. Gli Stati Uniti ei loro alleati della NATO vogliono metter fine a quel monopolio, ma per realizzare questo, deve essere costruita una condotta dagli stati del Golfo sunnita, a partire dal Qatar, che passi per la Giordania e la Siria, e prosegua in Turchia. Dalla Turchia, le forniture di gas saranno distribuite in Europa, minacciando in modo efficace l’ attuale assetto della Russia con l’Unione Europea e mettendo la sua economia in uno stato di incertezza. Questo alla fine porterebbe a una fuga di investimenti dalla Russia producendo quindi un danno permanentemente a ciò che resta dell’economia della Russia dipendente dalle risorse.
    http://vocidallestero.it/2015/10/21/zero-hedge-i-media-americani-mainstream-infine-lo-ammettono-il-conflitto-siriano-e-una-guerra-per-procura-tra-usa-e-russia/

    #1374
  8. https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/10/22/la-siria-e-una-severa-maestra-e-getta-in-angoscia-la-nato/
    La Siria non è che una conferma in grande stile: la Russia è in grado di bloccare tutte le comunicazioni Nato, comprese quelle satellitari, in un raggio di 600 km ( vedi qui ) cosa ammessa tra i denti anche dal comandante in capo della Nato Breedlove. In una parola la Russia è avanti nella guerra elettronica.
    (E forse la risposta Nato sta nel MUOS)

    #1375
  9. tutto il senso di queste grandi manovre non riguarda affatto le strategie difensive, ma quelle di attacco: il clou delle esercitazioni sono infatti le prove di sbarco con appoggio aereo navale o quelle di assalto preparate nei cinque Paesi dell’est non ancora membri della Nato, ma dentro il sistema militare americano in funzione anti russa. Insomma la trident juncture è una preparazione all’attacco rapido sia per mare che per terra, destinata appunto ad oliare le capacità di intervento della Nato Response Force e istituendo un gruppo ristretto di 5000 uomini praticamente sempre pronti
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/10/25/protesta-contro-il-regime-nato-che-arruola-anche-le-ong/

Ambiente futuro

Il caldo (decisamente innaturale) di questi giorni dovrebbe farci ripensare seriamente agli evidenti limiti del modello di sviluppo occidentale, basato su consumi illimitati in un sistema finito come la biosfera terrestre.

Le tante chiacchiere sul “riscaldamento globale” hanno semplicemente inventato la redistribuzione delle quote di inquinamento non utilizzate dai paesi poveri a quelli più ricchi, che, pagando, possono inquinare di più!

I meno giovani ricorderanno il contributo di Alexander Langer  alle tematiche ambientali e al movimento ambientalista: negli anni ottanta fu uno dei fondatori del movimento politico dei Verdi in Italia ed in Europa[1]. Il suo tentativo di dare un senso vero e attuale a parole come “conservazione”, “progresso”, “identità”, “tolleranza” lo portò spesso su posizioni non convenzionali, talvolta in contrasto con quelle delle sinistre[4].

Langer fece parte del consiglio provinciale della Provincia autonoma di Bolzano e del consiglio regionale del Trentino-Alto Adige dal 1978 al 1993[1]. Nel 1989 fu eletto per la prima volta al Parlamento Europeo e divenne il primo presidente del gruppo parlamentare dei Verdi[1]. Fu rieletto nel 1994.

Anche a Bondeno abbiamo avuto, in quegli anni, un consigliere verde (su 30) che sicuramente si è battuto in favore dell’ambiente, ma ben poco ha potuto di fronte al partito “degli affari” di centrali, inceneritori (eufemisticamente definiti termovalorizzatori) fotovoltaico, biogas ed altre consimili amenità.

La più autorevole voce, levatasi di recente in difesa dell’ambiente, è stata l’enciclica Laudato Si’ di Jorge Maria Bergoglio. Di quest’ultimo, la grancassa mediatica ha enfatizzato un generico messaggio d’ amore e rispetto per tutte le creature del pianeta; mentre la critica, radicale, all’ideologia della crescita economica, pur centrale nell’enciclica, è rimasta ai margini del dibattito pubblico.

Questo per la semplice ragione che la salvaguardia dell’ambiente dovrebbe essere raggiunta sia alterando i prezzi relativi dei beni con la tassazione – rendendo più costose le produzioni inquinanti e sussidiando quelle ad impatto ecologico più lieve – sia seguendo tre regole auree: a) il prelievo di risorse rinnovabili non deve eccedere la loro capacità di rigenerarsi; b) l’utilizzo di risorse non rinnovabili va sostituito con quelle rinnovabili; c) la produzione di scarti e rifiuti non deve superare la capacità di assorbimento della biosfera.

Inoltre, per garantire una vita dignitosa a tutti, che preveda accesso al cibo, all’acqua, alle cure, all’istruzione, è necessario redistribuire la ricchezza .

Ovviamente (e lo si è visto di recente con la Grecia) questo va contro agli interessi dell’oligarchia finanziaria che governa il mondo e che invece ha già pronto un piano di impoverimento mondiale, pubblicizzato da Serge Latouche come decrescita felice (ma solo la nostra naturalmente!).

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_Langer

https://ilconformistaonline.wordpress.com/2015/07/06/sviluppo-e-crescita-un-sinonimo-da-ripensare/

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html

http://uac.bondeno.com/ambientefuturo/

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8 Responses to “Ambiente futuro”

  1. Giusto due note per chiarire che speranze abbiamo: ci informa wikipedia che il 3 luglio 1995 Langer si tolse la vita a Pian dei Giullari, nei pressi di Firenze, impiccandosi a un albero di albicocche; ai familiari e agli amici lasciò un breve biglietto che recitava: «non siate tristi, continuate in ciò che era giusto»
    La seconda, personale, per dire che la manifestazione “Ricominciamo dal futuro” organizzata dalla UAC a Bondeno all’indomani del terremoto è stata semplicemente ignorata dai cittadini,dagli amministratori e dalla parrocchia.

    #1287
  2. Per Bateson (1972) dato che l’uomo sta dimostrando empiricamente che se distrugge il suo ambiente finisce col distruggere sé stesso, l’unità di sopravvivenza evolutiva da prendere correttamente in considerazione in realtà non è né l’individuo, né la specie, né la società ma il complesso flessibile organismo-nel-suo-ambiente. Così come non è possibile definire i confini della mente di un cieco (all’impugnatura del bastone? All’epidermide? Alla punta del bastone?) allo stesso modo non è possibile scindere le azioni dell’uomo e le retroazioni dell’ambiente: questi aspetti si modellano vicendevolmente e le descrizioni deducibili dai fenomeni osservati non potranno che prendere necessariamente in considerazione un punto di vista arbitrario, plasmato dalla peculiare posizione dell’osservatore. Per Bateson la “Mente”, nella sua accezione più ampia, è quindi immanente nel grande sistema biologico e all’interno di essa egli identifica una gerarchia di sottosistemi, ossia le menti individuali.
    http://www.terapiasistemica.it/scaffvarie/formsost.htm

    #1292
  3. Nella Firenze che verrà troveranno posto un immenso tubo che sventrerà il sottosuolo, un aeroporto largamente inutile e sovradimensionato che metterà a rischio l’intero sistema idraulico della piana limitrofa alla città e accanto un inceneritore il cui inquinamento si aggiungerà a quello dello scalo.

    Il fatto è che eleggiamo gente che non nutre amore per nulla che non siano potere e quattrini, ascendente e influenza. Che gode nell’oltraggiare bellezza, storia, cultura.

    Sono colpevoli loro, ma ancora di più chi glielo permette.

    Anna Lombroso
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/08/03/firenze-e-piovve-sul-bagnato/

    #1294
  4. Ma questo naturalmente ha ben poco a che fare con il disastro climatico a cui ci troviamo davanti e ai rimedi che sarebbero necessari: considerando che un singolo cittadino americano produce 6 volte la Co2 dell’essere umano medio, gli intendimenti salvifici della Casa Bianca risultano ridicolmente lontani dall’obiettivo, anche perché sulle cifre esiste un equivoco di fondo: la quota di emissioni dovute a beni e servizi prodotti nei paesi in via di sviluppo ma consumati in Usa è arrivata al 20%, il che significa che gran parte del risparmio interno andrà ad aumentare le emissioni da qualche altra parte e visto il ruolo imperiale degli Usa, sarà facile simulare la virtù in casa propria e accusare di vizio quelli che producono per loro.
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/08/04/il-disastro-ambientale-e-il-populismo-di-obama/

    #1295
  5. Ogni anno l’Uomo affetta, trita e macella circa 50 miliardi di animali di allevamento, al fine di trasformarli in (presunte) prelibate portate. Un genocidio senza precedenti le cui conseguenze, con buona probabilità in un futuro oramai prossimo, saranno tutte addebitate all’umanità stessa (e senza sconto alcuno). Sterminio di massa ed allevamenti intensivi significano, in sintesi, un consumo ciclopico delle scarse risorse del pianeta; l’impoverimento irreversibile del nostro unico e prezioso mondo. La Terra, con le sue migliaia di specie animali e vegetali che animano il freddo e desolato cosmo, cammina a passo spedito, nella distrazione quasi totale dei diretti interessati, verso il baratro della catastrofe: alla volta della sesta estinzione di massa.
    http://www.lospiffero.com/cronache-marxiane/“solamente”-un-piccolo-ratto-23007.html

    #1296
  6. L’agenzia regionale di Protezione Civile ha emesso oggi una nuova allerta calore per l’Emilia-Romagna: la fase di attenzione resterà attiva per 50 ore, dalle 16 di oggi, mercoledì 5 agosto, alle 18 di venerdì 7 agosto. Nell’allerta si legge che “nei prossimi giorni sulla nostra regione sono previste condizioni di stabilità con aumento del campo termico a tutte le quote. Le temperature massime sono pertanto previste in graduale aumento su tutto il territorio regionale, fino a superare i 35 gradi in forma diffusa sulla pianura e fascia pedecollinare fino a quota 300 metri; sulla riviera sono previsti valori leggermente inferiori, attenuati dai venti di brezza. Nella giornata di venerdì 7 agosto 2015 si potranno raggiungere o superare valori massimi di 37 gradi”.

    LEGGI ANCHE: Il testo dell’allerta sul sito della Protezione Civile

    #1297
  7. “Dopo la laurea pensavamo di andare all’estero – prosegue Stefania – Ogni volta che tornavamo al nostro paese però vedevamo le cose peggiorare, tanti nostri coetanei se ne erano andati e in tanti si erano rassegnati. Allora ci siamo detti: perché non provare a migliorare le cose qui?”. “Abbiamo fatto le valigie e siamo tornati a casa .
    http://www.ilcambiamento.it/culture_cambiamento/cali.html

    #1299
  8. Ma di una cosa possiamo stare certi, che il cambiamento climatico c’è eccome – mentre il clima dei governi non cambia mai – ma che i suoi effetti disastrosi sono imputabili alla criminale dissipazione di suoli, risorse e territorio, alla strategia dell’emergenza assurta al ruolo di politica di governo, per promuovere provvidenziali drammatizzazioni di crisi in modo che degenerino in pericoli talmente funesti da richiedere poteri speciali, regimi eccezionali, commissari plenipotenziari in grado di sovvertire legittimamente regole, leggi, ragioni di legalità e opportunità, e dietro ai quali si possono consumare reati contro l’interesse generale, contro i bilanci dello stato, contro la salute e l’ambiente, in favore di speculatori, imprese che sorridono festose in caso di terremoti e altre catastrofi profittevoli.
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/08/10/il-ministro-della-pioggia-fotocopia-il-vecchio-piano/

Bondeno non dimentica

che alle 4 e 30 la radio dava la scossa a 6.1 Richter, poi scesi a 5.9;

che fortunatamente non ci sono state interruzioni dell’energia elettrica, ma solo un black-out di alcuni cellulari;

che Sky aveva destinato un canale all’evento per tenere informate le popolazioni;

che i contributi degli italiani sono stati solleciti e copiosi;

che l’opera dei volontari ha permesso l’immediatezza dell’intervento;

che di questi interventi la popolazione locale è stata poco o nulla informata.

Altre notizie le trovate nel quaderno di bondeno.com qui allegato

Terremoto 2012 by araba fenice

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