Tosca in omaggio per i centesi

Biglietti omaggio prenotabili entro le ore 13.00 del 7 agosto 2012

Tutti i cittadini residenti nel Comune di Cento possono prenotare i biglietti compilando obbligatoriamente il modulo allegato e facendolo pervenire all’URP nei giorni di apertura o via email: urp@comune.cento.fe.it

tosca
L’ARENA DI VERONA mette a disposizione BIGLIETTI OMAGGIO
per i cittadini residenti a Cento, per assistere alla rappresentazione dell’opera


T O S C A

di G. Puccini

Sabato 18 agosto 2012, ore 21.00

Le prenotazioni vengono raccolte presso l’URP del Comune in ordine di arrivo entro martedì 7 agosto 2012, ore 13.00 o comunque fino a esaurimento dei posti disponibili. E’ possibile prenotare anche tramite email inviando il modulo allegato.

Si ricorda che la compilazione del modulo allegato è l’unica modalità di prenotazione dei biglietti; qualsiasi altra procedura non sarà ritenuta valida.


Tel. 051.6843300 – Fax 051 6843309
Orari: da martedì a venerdì 9.00 – 13.00; giovedì anche dalle 16.00 alle 18.30; sabato 9.00 – 12.30 [Attenzione! Sabato 4 agosto l’URP sarà chiuso per motivi tecnici].
Email: urp@comune.cento.fe.it [oggetto: Richiesta biglietti Tosca]

Se si desidera prenotare anche il trasporto in pullman, è necessario apporre una croce sulla casella predisposta nel modulo di prenotazione allegato, e corrispondere 12 € a persona al momento del ritiro dei biglietti.

I biglietti potranno essere ritirati in Pandurera a partire dal 13 agosto 2012, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00.

Agosto al parco

ARENA ESTIVA PARCO DIAMANTI,
VIA DOSSO DOSSI 8.

Inizio proiezioni ore 21.30. Apertura Parco ore 21.00
In caso di maltempo le proiezioni si svolgeranno presso la Sala Boldini, via Previati 18. Per informazioni: Arci: 0532.241419, Arena Estiva: 320.3570689, Sala Boldini: 0532.247050.

ABBONAMENTO 10 INGRESSI – 50 €
ABBONAMENTO 10 INGRESSI, SOCI ARCI – 30 €
INGRESSO: INTERO 6 €; RIDOTTO 4 € (Soci Arci, Studenti Università di Ferrara).

01/08/2012 – IL PRIMO UOMO

02/08/2012 – UNA SEPARAZIONE

03/08/2012 – JANE EYRE

04/08/2012 – MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO

05/08/2012 – LOVE & SECRETS

06/08/2012 – COSMOPOLIS

07/08/2012 – A DANGEROUS METHOD

08/08/2012 – LA KRYPTONITE NELLA BORSA

09/08/2012 – DARK SHADOWS

10/08/2012 – L’ARTE DI VINCERE

11/08/2012 – J. EDGAR

12/08/2012 – THE ARTIST

13/08/2012 – LA MIA VITA È UNO ZOO

14/08/2012 – MARIGOLD HOTEL

15/08/2012 – THE AMAZING SPIDERMAN

16/08/2012 – MARILYN

17/08/2012 – COSMOPOLIS

18/08/2012 – POLLO ALLE PRUGNE

19/08/2012 – HYSTERIA

20/08/2012 – CILIEGINE

21/08/2012 – W.E. EDWARD E WALLIS

22/08/2012 GLI INFEDELI

23/08/2012 – THE AMAZING SPIDERMAN

24/08/2012 – IL PESCATORE DI SOGNI

25/08/2012 – E ORA DOVE ANDIAMO?

26/08/2012 – WAR HORSE

http://cinemaapolloboldini.com/

Che falliscano i banchieri!

scacchi
il nero muove e dà scacco quando vuole

Andiamo oltre l’attuale sistema economico finanziario: che falliscano i banchieri

Puntellare costantemente e inutilmente questo sistema è veramente da folli: si drenano solo altre risorse per sostenerlo fittiziamente ma è già comunque fallito! Quello che ulteriormente sottolineo e ritengo ancora più tragico è che tutti gli addetti ai lavori lo sanno perfettamente, lo percepiscono quotidianamente. E’ un fallimento inarrestabile il cui default si allontana solo nel tempo: siamo ad un punto di non ritorno. Bisognerebbe che ciò, per il bene di tutti, venga presto dichiarato e ci si dia da fare con percorsi nuovi. Credo però che se non ci muoviamo decisamente noi cittadini non lo faranno mai coloro che gestiscono questo modello, non sanno proprio cosa fare!

Certamente sarà traumatico, ma non starei ad ascoltare i tromboni attuali, figli di questo sistema, che spaventano con le loro dichiarazioni. Ci dicono ad esempio che se falliscono le banche sarà una tragedia: ma per chi? Dipende infatti da chi si vuole salvare e dunque dalle scelte politiche del momento. Oggi le decisioni sono in mano alla finanza, bisogna che non sia lei a decidere ma la politica. Ma anche i politici direte sono in mano alla finanza? Allora, giustamente cambiamoli, mandiamo a casa in Italia questo governo e diamo ascolto a chi vuole invece salvare i cittadini: è possibile se si vuole! Si potrebbe infatti non
perdere i risparmi dei cittadini onesti, e non ovviamente quelli di coloro che li hanno usati, allettati da lauti guadagni, per il gioco della speculazione finanziaria mondiale, semplicemente se si utilizzasse solo una piccola parte delle risorse messe a disposizione dalla Banca Centrale Europea per salvare le Banche. Se solo una parte di queste infatti andasse invece agli Stati e da questi a coprire i risparmi dei correntisti delle banche fallite il problema sarebbe risolto. Ma solo una nuova classe Politica (con la P maiuscola) potrebbe avrebbe il coraggio di giudicare e condannare al fallimento i banchieri potenti di oggi.

Dobbiamo star certi comunque che i banchieri, nonostante siano da tempo falliti, non molleranno tanto facilmente il loro potere di influenza e per questo agiteranno come sempre lo spauracchio della speculazione attraverso il potere mediatico, che altrettanto detengono, facendo paura ai governi: “attenti, se non fate ciò che vi diciamo comincerà una speculazione forte sui vostri titoli sovrani!”. E’ un ricatto che usano da tempo, perché ancora noi stiamo dentro questa logica, ci richiudono nel pensiero unico: ci viene detto incessantemente e solamente che il problema è la speculazione, il debito, il pareggio di bilancio. Ma perché continuare a credere a coloro che, dopo aver creato tutto ciò oggi ci indicano pure le soluzioni? Perché diamo loro ancora così tanta credibilità?

Il fallimento è già evidente da tempo e le misure che si attuano, fatte passare per “salvastati”, non fanno altre che confermarlo. Come definire se non un ultimo colpo di coda di un sistema ormai morto e fallito iniziative come: a) il continuo drenaggio di risorse dei cittadini e dello Stato per coprire un debito che tutti sanno è impagabile, e che è solo funzionale alla speculazione finanziaria? b) i trattati europei che hanno completamente privato i singoli Stati della propria sovranità ed imposto alla Banca Centrale Europea che il denaro stampato non possa essere messo a disposizione degli Stati ma solo dato alle Banche, dunque alimentando anche qui la sola speculazione finanziaria? c) il Fiscal Compact che tra l’altro impone a coloro il cui debito è superiore al 60% del Pil di rientrare a breve in pochi anni, in misura chiaramente insostenibile anche dall’analisi del più stupido economista e di nuovo alimentando la vendita di beni pubblici alla speculazione finanziaria?

Non deprimiamoci però, siamo vivi, abbiamo una testa per pensare e mezzi che ci possono aprire gli occhi o per lo meno farci vedere che esiste “altro”. Certamente chi è vissuto costantemente pendendo dalle labbra di questo sistema avrà più difficoltà, ma possiamo cominciare a difenderci per attenuare il trauma di questo fallimento in corso. Cerchiamo prima di tutto di informarci e conoscere cose che non vengono diffuse dai media attuali, ovviamente ancora in mano al Potere deleterio attuale. Ci sono innumerevoli esperienze recuperabili in internet cerchiamole e vedrete che tante saranno anche vicino a voi. Sono centinaia di migliaia le persone che quotidianamente già vivono senza farsi influenzare dalle logiche che ci stanno conducendo alla rovina, sociale, relazionale e ambientale. Queste persone combattono anche contro la politica di sistema attuale, che prova a mettere bastoni fra le ruote anziché agevolare la collaborazione tra cittadini: ma se i cittadini sono determinati e si muovono non possono che avere risultati positivi.

Assecondiamo perciò chi ci propone progetti di sviluppo locale, mettiamo a disposizione di finanziarie e piccole banche locali i nostri risparmi, anziché farceli bruciare dai mega colossi bancari e finanziari già falliti! Recuperiamo concetti che sembravano dimenticati o superati, ma che sono invece il fondamento più alto di ogni società, ovvero la mutualità, la solidarietà, il rispetto per l’altro. il mutuo aiuto. In questo modo la crisi della finanza ci preoccuperà di meno e sosterremo un’economia più sana e strutturata per essere al servizio dei cittadini del territorio. Sembrerà fuori luogo parlare in questo modo in un sistema globalizzato, forse però si dimentica che ogni sistema globalizzato si regge su produzioni locali che si interscambiano beni e servizi prima localmente e poi a livello planetario visto lo sviluppo dei mezzi di trasporto. Ma la globalizzazione attuale è degenerata perché ha accentuato le monoculture pensando più alla vendita internazionale che all’autonomia territoriale e alla sovranità alimentare: ora dobbiamo far fronte anche a questa crisi. ma ce la possiamo fare!

Ricominciamo dunque a recuperare la fiducia tra noi cittadini, provati da decenni di bombardamento sull’individualismo e la sopraffazione tra cittadini come unico modello di sviluppo: vinco se ti faccio fallire! Invece dobbiamo tutti vivere e tutti lavorare. In una situazione di lealtà generalizzata, il migliore avrà sempre più opportunità, ma mai si può dimenticare la crescita anche degli altri. Per realizzare questo c’è bisogno di altri politici, di altri pensieri e prospettive, siamo pronti? Forse, più che a politici di professione, dovremmo affidarci a cittadini attivi che portano un patrimonio di cultura ed esperienza nuove. E per fortuna di queste persone in Italia ve ne sono tante.

Giovanni Acquati
Riprodotto col permesso dell’autore da: http://notizie.tiscali.it/socialnews/Acquati/3998/articoli/Andiamo-oltre-l-attuale-sistema-economico-finanziario-che-falliscano-i-banchieri.html

Edward Weston

Una retrospettiva

14 settembre – 9 dicembre 2012
Ex Ospedale Sant’Agostino, Largo Porta Sant’Agostino 228, Modena

Nell’autunno del 2012 gli spazi espositivi dell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena ospiteranno una grande mostra dedicata a Edward Weston (1886 – 1958), artista americano considerato uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. A oltre quindici anni dalla sua ultima personale in Italia, saranno visibili alcuni dei suoi più celebri bianchi e neri, ripercorrendo il suo incessante lavoro di indagine sul mezzo fotografico e presentando al pubblico la modernità della sua visione.
Promossa da Fondazione Fotografia-Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il contributo di UniCredit e curata da Filippo Maggia, la mostra verrà inaugurata nei giorni del festivalfilosofia (14 – 16 settembre 2012), il cui tema portante nell’edizione 2012 sarà “Le Cose”.

Nel percorso di mostra trovano spazio tutti i temi indagati dal celebre fotografo americano, dai nudi ai paesaggi, attraverso una galleria di ritratti e di “oggetti” – dai suoi famosi peperoni ai giocattoli indigeni – trasformati dall’artista in icone surrealiste e postmoderne.
Spesso direttamente paragonata alla pittura e alla scultura, la fotografia di Weston è l’espressione di una ricerca ostinata di purezza, nelle forme compositive così come nella perfezione quasi maniacale dell’immagine. L’autore indaga gli oggetti nella loro quintessenza, eleggendoli a metafore visive degli elementi stessi della natura.

A ripercorrere la carriera del fotografo saranno 110 opere fotografiche originali, scattate dai primi anni venti fino agli anni quaranta, in gran parte provenienti dal Center for Creative Photography di Tucson dove è conservato il più grande archivio dell’autore. Realizzate dall’artista stesso o sotto la sua diretta supervisione, le stampe fotografiche di Weston sono infatti una parte fondamentale e imprescindibile del suo lavoro: stampe a contatto, di piccolo o medio formato, nelle quali non è concessa alcuna manipolazione dell’immagine. Ogni dettaglio – descritto con una nitidezza assoluta – concorre a definire la sua idea di perfezione, indagando l’entità stessa della materia e le sensazioni che è capace di trasmettere.

«La retrospettiva su Edward Weston – spiega Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – si pone in continuità con quella precedentemente promossa da Fondazione Fotografia nell’autunno 2011, Ansel Adams. La Natura è il mio regno, tra gli eventi di maggior successo della scorsa stagione, e conferma l’intenzione da parte dell’ente di organizzare a Modena, con cadenza annuale, mostre monografiche dedicate a grandi maestri della fotografia internazionale.»

Scheda tecnica della mostra

titolo
Edward Weston. Una retrospettiva

a cura di
Filippo Maggia

promossa da
Fondazione Fotografia
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

sponsor

UniCredit

date
14 settembre – 9 dicembre 2012

sede espositiva
ex Ospedale Sant’Agostino
Modena, Largo Porta Sant’Agostino 228

inaugurazione
venerdì 14 settembre, ore 19

press preview
giovedì 13 settembre, ore 12

orari di apertura
martedì-venerdì 11-13 e 15.30-19
sabato e domenica 11-20
in occasione del festivalfilosofia
venerdì 16 settembre dalle 9 alle 23
sabato 17 settembre dalle 9 alle 2
domenica 18 settembre dalle 9 alle 22

biglietto d’ingresso
€ 7,00 intero
€ 5,00 ridotto
ingresso gratuito tutti i martedì
e durante i giorni del festivalfilosofia

catalogo
Edward Weston. Una retrospettiva
a cura di Filippo Maggia e Francesca Lazzarini
testi di Filippo Maggia, Chiara Dall’Olio
160 pp. in bianco e nero
Skira, 2012

info
Fondazione Fotografia
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Tel 059 239888 | 335 1621739
info@mostre.fondazione-crmo.it
www.fondazionefotografia.it

Locarno 65°

1-11 agosto

La grande piazza in stile rinascimentale che può accogliere tutte le sere sino a 8 000 spettatori, è il cuore e la vetrina del Festival. Con il suo schermo gigante – uno dei più grandi al mondo, con una qualità di proiezione eccezionale – la Piazza è uno dei migliori siti di proiezione a cielo aperto d’Europa, con uno dei più sofisticati sistemi di restituzione dell’immagine e del suono concepito appositamente per questo spazio, ma anche, con il suo tetto di stelle, di un’urbanità poetica senza equivalenti…

Classic Cinema (35mm)
Electronic Cinema (Standard Definition)
Digital Cinema (High Definition)
Tecnologia di proiezione in Piazza Grande

Dimensioni schermo : 26 x 14 m (364 m 2 )
Distanza cabina di proiezione / schermo : 80 m

Classic Cinema: pellicole 35mm
Electronic Cinema: Standard Definition Digibeta
Digital Cinema: High Definition DCP 2K / 4K

Suono analogico e digitale 5.1 (DOLBY – SDDS – DTS)
sistema audio sviluppato specificatamente per la Piazza Grande, nel rispetto delle norme degli studi di missaggio


La cabina di proiezione

Nel 1971 l’architetto Livio Vacchini realizza, con il sostegno di Raimondo Rezzonico, il progetto del «cinema del Festival» sulla Piazza Grande di Locarno. Un’opera di grande coerenza strutturale: uno schermo, una cabina di proiezione e mille sedie. Una costruzione quasi militante nella scelta dei materiali e delle forme.

La cabina originaria è ricavata assemblando due piscine in poliestere e attira l’attenzione per la forma bizzarra, le nervature e la ruvidezza. Compagna di gioco dei bambini durante il giorno, questa strana struttura inizia a ronzare non appena cala la notte e diventa un riparo improvvisato sotto cui gli spettatori  si stringono in caso di pioggia. Dopo numerose migrazioni, e con il susseguirsi dei Festival, quest’UFO dal decollo improbabile s’indebolisce.

Nel 1990 una nuova cabina sostituisce l’originale. Disegnato dall’architetto Rolando Ulmi, il nuovo progetto rispetta quello di partenza conservandone l’aspetto fossile e leggero. In quest’accogliente cabina si rifugiano numerosi registi per assistere meravigliati alla proiezione dei film in mezzo al pubblico. Tra loro, Youssef Chahine, Daniel Schmid, Aki Kaurismäki, Paul Schräder, Alain Tanner, Abbas Kiarostami, Paul Verhoeven si lasciano sfuggire un complimento o un semplice sorriso complice.

Le tecniche di proiezione diventano sempre più sofisticate e richiedono strutture adeguate e maggiore spazio. È in quest’ottica che insieme all’ingegnere Alessandro Bonalumi abbiamo progettato la cabina versione 2007. L’involucro liscio, privo di asperità, è stato fabbricato appositamente. Nonostante l’ergonomia esasperata, il leggendario profilo massiccio rimane intatto.

http://www.pardo.ch

Droni a Bondeno

BONDENO (FERRARA), 26-07-2012. Un gruppo di tecnici dell’Enea – Unità tecnica di ingegneria sismica di Bologna e di Roma ha effettuato nelle giornate del 25 e 26 luglio una serie di verifiche di alcuni edifici del patrimonio matildeo, utilizzando un drone (un veicolo senza pilota, radiocomandato, con a bordo una telecamera ad alta definizione). Come spiegato dal tecnico municipale, Marco Negri, si tratta di un test che Enea sta utilizzando per verificare la qualità e l’efficacia di questo sistema, nella rilevazione dei danni, che abbatte notevolmente tempi e costi. Il drone è stato utilizzato mercoledì 25 luglio per i rilievi alla scuola primaria di piazza Aldo Moro e per verificare le condizioni della chiesa arcipretale di Bondeno e quella di Borgo San Giovanni. Giovedì 26, altre immagini sono state raccolte alla Rocca Possente di Stellata ed a Palazzo Mosti, a Pilastri, entrambi danneggiati dal sisma. Le immagini raccolte, tutte in alta definizione, potranno servire per programmare successivi interventi e saranno presto a disposizione anche sulla web Tv gestita da Enea.

Tutte le strade portano al Jazz

Sessanta musicisti, dodici concerti, due notti di musica dal vivo ?per far rivivere a Comacchio il secolo del jazz. Nei giorni 21 e 28 luglio ?la città si trasforma nel grande palcoscenico di “Tutte le Strade Portano al Jazz”, storia vivente di un genere, che ha attraversato il ventesimo secolo ed è entrato nel Terzo Millennio senza mostrare segni di stanchezza. La seconda edizione della manifestazione ideata dal sassofonista Beppe Boron, organizzata dall’associazione culturale Cantieri Creativi, promossa dal Comune con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Ferrara, è dedicata alla canzone e alle influenze che ha avuto nella storia del jazz. L’edizione 2012, intitolata “…la via della Canzone” dal direttore artistico, il musicologo Luca Bragalini, si svolge in due tempi e si sviluppa secondo 12 capitoli sonori rappresentativi di altrettanti stili jazzistici, affidati nell’esecuzione alle formazioni musicali invitate. Le formazioni sono nate dalla collaborazione con i conservatori di Ferrara, Adria, Rovigo e Vicenza i cui migliori musicisti partecipano alla realizzazione dei concerti storici indicati dal direttore artistico di Tutte le Strade Portano al Jazz. I musicisti hanno avuto a disposizione un budget per confezionare progetti a cui aderiscono tra gli altri nomi di spicco della scena jazz italiana quali Paolo Birro e Pietro Tonolo.

Un programma tra storia e divertimento
Cinque piccoli palchi trasformati in “stazioni” di un diverso periodo e stile jazz ospitano un concerto ogni 20 minuti. Sono le “fermate” del percorso in due tempi previsto dall’edizione 2012. Ogni tappa, come il quadro di un’esposizione, sarà accompagnata dalla propria didascalia con la spiegazione del singolo “viaggio” nel jazz.
Il primo itinerario (21 luglio) va alle radici del Blues, tocca Tin Pan Alley e i grandi maestri da Irvin Berlin a George Gershwin a Cole Porter fino alle fastose atmosfere di Broadway. La serata chiude con un concerto nella suggestiva piazza Trepponti, dove dal palco affacciato sul canale l’Orchestra Maniscalchi propone la grande musica italiana dagli anni ’20 ai ’40, anch’essa fortemente influenzata da ciò che avveniva oltreoceano.
Il secondo itinerario (28 luglio), vede protagonisti il grande schermo e le sue colonne sonore, i commenti musicali dei cartoons di Walt Disney, l’interpretazione in chiave jazz di autori italiani come Luigi Tenco eGino Paoli, che hanno ispirato jazzisti di differenti nazionalità, le canzoni anni ’40 e ’50, i brani di popolarimusical e della musica leggera internazionale. L'”esplorazione” si conclude in piazza Trepponti con il concerto di una big band, chiamata a riassumere le tappe dell’intero percorso della serata.
Una due giorni di viaggio a ingresso gratuito, didascalica quanto divertente, fatta da jazzisti che raccontano con la musica, suonata e cantata ad ogni angolo di strada, un momento particolare di una storia meravigliosa.