Appartenenza

In altri tempi vi era un senso superiore di appartenenza alla comunità, nel quale l’individuo si identificava non tanto rivendicando diritti ma soprattutto adempiendo a doveri, e cioè seguendo scrupolosamente delle regole collettive di comportamento.

Il processo del progetto cosmopolitico al quale siamo stati e siamo sottoposti ha l’effetto implicito di investire le civiltà e le culture, cioè i popoli e gli Stati, privandoli della loro identità e della loro dignità. Confutare questo, semplicemente vedendo lo stato attuale delle cose, è impossibile. Una società, una collettività privata dello spirito comune è semplicemente una massa di individualità che non si sente legata a nulla se non a ogni proprio particolare. Estranei uno all’altro. Sperare che possano unirsi per una causa comune che necessita di mettere in campo tutto se stessi (non si penserà mica che ci lascino fare una rivoluzione pacata e democratica, vero?) è una speranza vana se prima non ci si riprenderà – o rifonderà – lo spirito della collettività.

estratto da: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=10498

La nuova coscienza

Sì basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare criticare affermare fare il tifo, e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre, diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Rendersi conto che l’unico obiettivo non può essere il miglioramento delle nostre condizioni economiche, perché la vera posta in gioco, è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del destino del lavoro, e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza della stupidità degli uomini. Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare le nostre presunte sicurezze. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale. Subito. Qui e ora.

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6 Responses to “La nuova coscienza”

  1. http://www.giorgiogaber.it/discografia-album/una-nuova-coscienza-canzone-prosa-testo
    E i timori anche giusti
    son pretesti per non affrontare
    la mancanza di una vera coscienza
    che è la sola ragione
    della fine di qualsiasi civiltà.

    #1423
  2. Il carattere selvaggio del liberismo non sta dunque tanto e solo nel grado di sfruttamento dell’uomo e della natura che esso promuove, ma soprattutto nella sua vocazione a promuovere una nuova cultura che scinda definitivamente i legami che l’uomo ha sempre sentito di avere con la società e con la natura, il tessuto umano e naturale della vita sociale, per produrre infine l’individuo che persegue univocamente il fine di affermare i suoi interessi: “separare il lavoro dalle altre attività della vita ed assoggettarlo alle leggi di mercato significa annullare tutte le forme organiche di esistenza e sostituirle con un tipo diverso di organizzazione, atomistico e individualistico”.
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=15137

    #1424
  3. Non abbiamo di fronte un mondo nuovo, ma quello vecchio che si degrada velocemente e accentua tutte le sue perversioni, con la ricchezza che si concentra in sempre meno mani, con una grave crisi sociali e ambientale a cui il sistema non offre alcuna soluzione.
    Robert Charvin
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2016/01/14/benvenuti-nel-capitalismo-delloppressione-e-nel-confusionismo/

    #1425
  4. Recita infatti wikipedia, incontrastato arbitro della nostra confusione e ignoranza: La London Stock Exchange Group è la holding nata il 23 giugno del 2007 dalla fusione tra Borsa Italiana e la sua equivalente inglese la London Stock Exchange. Con 3.600 società quotate è la prima in Europa per volumi di scambio effettuati nei mercati regolamentati sui suoi circuiti. La fusione è avvenuta per acquisizione (per ogni azione di Borsa Italiana la London Stock Exchange ha dato agli azionisti italiani 5 azioni proprie) finalizzata alla creazione di un conglomerato finanziario capace di attirare i capitali asiatici e mediorientali verso il mercato europeo.

    Quindi, noi non siamo in grado legalmente, realmente, finanziariamente e tecnicamente di poter salvaguardare nessun titolo quotato in borsa se prima gli inglesi non ci concedono la grazia di digitare sulla tastiera un ok. Altrimenti non accade nulla. La vera sede, infatti, è a Londra. I sistemi informatici di controllo e supporto sono a Londra. Le grosse operazioni possono essere realizzate soltanto se Londra dice che va bene. E una cosa è chiara e certa anche a un bambino: in momenti di perigliosa crisi e tempesta, se gli inglesi devono scegliere se salvaguardare l’identità e sopravvivenza degli interessi del rampante Leone britannico oppure rinunciare a qualche loro privilegio per salvaguardare gli interessi di una colonia decotta, corrotta, finanziariamente impresentabile, che loro sognano anche la notte di possedere finalmente per intero come loro fiore all’occhiello, è chiaro ciò che decideranno.
    http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2016/01/il-caos-totale-comincia-tingersi-di.html

    #1429
  5. La verità è che la propaganda del cosiddetto ordoliberismo è così rozza, perché permettiamo ai suoi “operatori” di essere grossolani, incompetenti, improvvisati, ignoranti quanto i loro datori di lavoro, persuasi che ci beviamo qualsiasi messaggio, qualsiasi slogan, qualsiasi promessa, qualsiasi illusione, purché ci garantisca di salvarci in questa nicchia di mediocrità, preferendo il brutto noto a un “meglio” sconosciuto che ci costringerebbe ad agire, a esercitare critica, a assumerci responsabilità, quelle bellissime dell’indipendenza e della libertà.
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2016/02/02/spot-e-moschetto-renziano-perfetto/

    #1430
  6. L’importante è che la protesta rimanga nell’ambito del consentito, senza travalicare e senza mettere in dubbio le Istituzioni ed i fondamenti che regolano il Sistema. La UE, la Commissione Europea, la NATO, il Vaticano, l’ONU, il FMI, la nuova morale, la Shoah come dogma, i trattati internazionali, ecc.. Niente di meglio quindi che sia lo stesso sistema ad organizzare la protesta istituzionalizzandola in strutture di partiti e movimenti che sono opportunamente pilotati o infiltrati in modo che non possano creare fratture e recare danni sostanziali: il caso Grecia è stato esemplare ma anche l’ Italia è sulla stessa linea e non si discostano la Spagna ed il Portogallo.
    http://www.controinformazione.info/il-multiculturalismo-come-ripudio-delle-identita-culturali-dei-popoli-a-favore-della-loro-sostituzione/

Riverisco

//www.youtube-nocookie.com/v/wGkRAAhrGP8?hl=it_IT&version=3&rel=0
(Parte 1 – La foresta)

Riverisco lor signori
sono il pagliaccio della corte
della mensa della casa di un
porcaro dell’Arconte e ricordo
a lor signori che per certi casi
strani l’ieri che diventa oggi non
ritornerà domani.
Calcolando si conteggia
che la roba va al denaro ma la
mano che la porta è più
importante del guadagno se la
roba sono i soldi anche i soldi
son la roba e il denaro è
un’astrazione della fabbrica di merci.
Riverisco lor signori
sono il pagliaccio della corte
della mensa della casa di un
porcaro dell’Arconte c’è chi dice
che son matto che mi chiama
menestrello sono invece solo il paggio
del buffone del castello.

(Parte 2 – L’albero)

Riverisco lor signori
sono il pagliaccio della corte
della mensa della casa di un
porcaro dell’Arconte e ricordo
a lor signori che per certi casi
strani l’ieri che diventa oggi non
ritornerà domani.
Corre e vola il nostro tempo
va veloce come il vento se una
donna si è negata che abbia in sè
un ripensamento se campassimo in
eterno si può chiedere cent’anni
ma poichè siamo già morti
consoliamo i nostri affanni.
Corre e vola il nostro tempo va
veloce come il vento come il
vento dell’Oriente che preannuncia
un cambiamento certo non cambierà
niente però può cambiare tutto se
la pianta della vita ha gettato
un altro frutto.

Ferrara Music Park

Al via la VI° Edizione del FERRARA MUSIC PARK: una conferma per l’intrattenimento delle serate di agosto nella città di Ferrara. Come lo scorso anno si inaugura il primo mercoledì di agosto e la chiusura coincide con l’ultimo giorno del Ferrara Buskers Festival domenica 1 settembre.

Dal 7 agosto al 1 settembre 2013

Ferrara – Sottomura di via Baluardi

Rassegna di concerti musicali all’aperto.
Concerti di musica pop e rock, jam sessions dei musicisti del Buskers Festival.

Inoltre si possono trovare: ristorante, pizzeria, piadineria e cocktail bar aperti fino a tarda notte, mercatini  e area bimbi con giochi e gonfiabili.

Programma

Ferrara Music Park

MER 07/08 INAUGURAZIONE CON @CO.SKA

GIO 08/08 Arawak

VEN 09/08 Signos. Tributo Red Hot Chili

SAB 10/08 The Indian Summer – Tributo Doors

DOM 11/08 Codice Rosso

LUN 12/08 Queen Mania – Tributo Queen

MAR 13/08 I complessi

MER 14/08 Music Park dipinto di Blues – Uncle Paul Blues Band

GIO 15/08 Music Park dipinto di Blues – “Quelli che…Tributo a Enzo Iannacci

VEN 16/08 Cisalpipers – Serata irlandese

SAB 17/08 Jaywork Music live Summer 2013

DOM 18/08 Rock nel sottomura

LUN 19/08 Statuto

MAR 20/08 Sir Oliver Skardy & Fahrenheit 451

MER 21/08 Nobraino

GIO 22/08 Babaman

VEN 23/08 Musica maestro con Paolo Cevoli e Andrea Poltronieri

Dal 24 agosto al 1° settembre 2013
FERRARA BUSKERSNIGHT
Ogni sera gli artisti del Ferrara Buskers Festival a rotazione
Fino a mezzanotte spazio ad emergenti e nuove realtà musicali e dalla mezzanotte in poi la BUSKERHOUSE si trasferisce nel fresco del sottomura con concerti, jam session e splendide improvvisazioni degli artisti buskers.

Orari

Apertura bimbolandia, shopping e mercatini: Ore 19:00
Apertura ristorante: Ore 19:30
Inizio concerti: ore 21.30

Tariffe

Gratuito

Swing ad Ascona

L’ultimo concerto degli Ascona Specials 2013 vede protagoniste The Puppini Sisters un trio vocale femminile che incarna la tradizione dal canto a cappella stile swing e jazz anni ’40. Come le Andrews Sisters portarono il genere al top tra il ’38 e il 51′, le Puppini sono diventate in tutto il mondo sinonimo di swing-pop di alta qualità. Il trio è stato fondato da Marcella Puppini, bolognese trasferitasi a Londra, che dopo aver studiato Fashion design alla St. Martin School of Art si è iscritta al Trinity College of Music di Londra, dove ha conosciuto le altre due componenti originarie, Rosanna Shura – più tardi sostituita da Stephanie O’Brien – e Kate Mullins. L’ispirazione è venuta a Marcella dal film di animazione Appuntamento a Belleville (Belleville Rendez-vous). Nel Luglio 2012 Stephanie O’ Brien è stata sostituita da Terrianne Passingham, talentuosa cantante (combina l’amore per l’old school al background goth/punk) e musicista (suona il flauto e il saxofono). In otto anni di carriere le Puppini Sisters hanno ricevuto apprezzamenti dai molti fan come il principe Carlo e Cyndi Lauper, hanno vinto dischi d’oro e di platino, hanno suonato sui più importanti e prestigiosi stage (come l’Olympia di Parigi e The Shepherd’s Bush Empire) e hanno collaborato con numerose band, sia nel panorama Elettro Swing che nel Jazz tradizionale. Nei primi due album, Betcha Bottom Dollar (2006) e The Rise and Fall of Ruby Woo (2007) le cantanti hanno riarrangiato in chiave jazz i grandi classici e le hit degli anni ’30 ,’40 e ’50. Dopo Christmas with the Puppini Sisters del 2009, disco di cover natalizie, sono state invitate a duettare con Michael Bublè nel suo album Christmas del 2011 e di recente ancora nello show natalizio 2012 del cantante. Il 7 novembre 2011 il trio ha pubblicato Hollywood, interamente composto da cover di canzoni tratte da colonne sonore.

http://www.jazzascona.ch/index.php/programma/band-artisti/486-the-puppini-sisters-june-27-ascona-special-ita