Workshop di fotografia digitale

Come mai quando stampiamo una fotografia digitale risulta spesso diversa da come la vediamo sul display della macchina fotografica o sul monitor del nostro computer? Come si stabilisce una corrispondenza tra ciò che vediamo nella macchina fotografia, il computer e la stampante?

Dall’ 8 al 12 maggio un corso intensivo con il massimo esperto italiano di digital color management, Mauro Boscarol, si propone di dare una risposta a queste domande.

Il workshop, articolato in cinque giornate, affronterà attraverso basi teoriche ed esercitazioni pratiche la gestione del colore nella fotografia digitale e l’uso dei “profili colore”, vere colonne portanti di questa tecnologia. Gli argomenti esaminati andranno dalla misurazione della luce e del colore agli spazi RGB standard (sRGB, Adobe RGB, ProPhoto), dal flusso di sviluppo dei dati Raw alla riproduzione delle immagini fotografiche su monitor e stampante, dal negativo digitale e i suoi profili colore a programmi come Camera Raw e Lightroom.

Mauro Boscarol è specialista in grafica e fotografia digitale e in particolare nel campo della gestione del colore applicata alla fotografia, alla stampa e alla grafica digitali. Ha collaborato tra gli altri con Adobe, Apple, Epson, Minolta, X-Rite, Datacolor, Istituto Superiore di Fotografia di Roma, Scuola Internazionale di Fotografia di Firenze, Scuola Politecnica di Design di Milano.

http://www.fondazionefotografia.org/it/activity/workshop/digital-color-management-1/

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Neil Gaiman

Lunedì 29 aprile ore 16,30 – LA COMPAGNIA DEL LIBRO

NEIL GAIMAN E L’EPICA DEL FANTASTICO – A cura di Alberto Amorelli e Elisa Orlandini
Letture di Maria Bonfiglioli
Con proiezioni di riduzioni cinematografiche e televisive di alcune opere di Neil Gaiman.
Nella prima delle iniziative “fuori sacco” della Compagnia del Libro, Alberto Amorelli ed Elisa Orlandini si concentrano sullo scrittore inglese contemporaneo Neil Gaiman. Importantissimo autore che sa spaziare dai libri fantastici tra cui “American Gods”, “Nessundove” e “I ragazzi di Anansi”, alle fiabe gotiche per bambini come “Coraline” o “Odd”, alle serie a fumetti da autore come il celeberrimo “Sandman”, al cinema con “Stardust”, alla tv con “Neverwhere” e persino alla radio per portare avanti la sua personalissima “epica” dedicata alle influenze del fantastico nel mondo odierno, ai lasciti delle antiche tradizioni e religioni e alla capacità di trattare temi sociali e di protesta tramite il “velo” del romanzo fantastico.
In collaborazione con Associazione Culturale Gruppo del Tasso di Ferrara

Giocare e conoscere; conoscere per apprendere; apprendere giocando.

E’ pronta a partire la III edizione dell’iniziativa culturale e ludica “Si Gioca:”.

presso Biblioteca Bassani, in Via Grosoli a Ferrara 3-4-5 maggio

Si prosegue così l’esperienza degli anni passati riproponendo, attorno ad uno stesso argomento, il connubio gioco ed approfondimento conoscitivo.
Il tema di quest’anno è la città con i suoi molteplici filoni interpretativi.
La città come spazio indefinito che esige un’interpretazione. La dimensione urbana del disegno (sabato 4 maggio), La città come un Dungeon (labirinto di segrete), con i disegnatori Guido Fuga e Raffaele “Lele” Vianello (già storici collaboratori di Ugo Pratt), che ci porteranno all’interno di un luogo nel quale trovano posto migliaia di altri spazi, o “non luoghi”, reali o immaginari. Di fatto un insieme denso, indecifrabile, inestricabile come un labirinto, quasi un “altrove”, dal quale, una volta entrati, potrebbe essere impossibile uscire liberamente o fuggire.
La principale novità di quest’anno sono i laboratori pensati per le scuole medie inferiori. Tre momenti di approfondimento in cui coniugare il “tempo” esplicitamente didattico e quello ludico, implicitamente educativo. Tre temi diversi: la città (il prof. Gianluca Maragno parlerà del territorio di Pontelagoscuro), il circo dei gladiatori (con lo scrittore Dario Gigli), e la musica (con il musicista e antropologo Andrea Castellari).
Il resto è gioco. La presentazione nazionale di una nuova edizione tutta italiana, Sails of Glory (Ares Games, 2013); un gioco introduttivo sulle battaglie navali del periodo napoleonico dotato di splendidi modellini. Non mancano i tornei (Suburbia e Wings of Glory), i giochi a tema “urbano” (Urban Sprawl, Ginkgopolis, etc.), i tridimensionali storici e fantasy, ed il gioco di ruolo dal vivo.
Vorremo chiudere l’edizione 2013 “alla grande” con il difficile tentativo di record mondiale (domenica, Galleria Matteotti, ore 10.30): l’obiettivo è sedere attorno al tavolo più di cento giocatori, contemporaneamente impegnati nella stessa partita. Una sorta di rito conclusivo; un momento topico-ludico senza eguali.
Organizzatori:
Spigoli&Culture® (Sito culturale, http://www.spigolature.net)
In collaborazione con:
Colonne d’Ercole Associazione Culturale (Ferrara)
Gilda dei Giocatori Associazione Ludica (Ferrara)
Referenti:
Gian Luca Balestra, Antonella Chinaglia, Massimo Gherardi
sigioca@spigolature.net
3403686490

Convegno sul rabbino Immanuel Chay Ricchi

Domenica 28 aprile 2013, alle ore 9.00 presso Casa Pannini a Cento

Giornata di studi su uno dei più importanti cabalisti italiani, nato a Cento nel XVII sec., nell’ambito del Festival del Libro Ebraico in Italia.

locandina

Il Convegno, organizzato da Comune di Cento e Fondazione Meis, in programma a Casa Pannini domenica 28 aprile, si propone di approfondire la figura del Rav. Immanuel Chay Ricchi (Cento 1688 – 1743).

Dopo un inquadramento storico della cultura ebraica italiana nel periodo di vita e di attività del Rabbino, il focus si sposterà sulla sua attività di commentatore dei Salmi, alle riflessioni sulle intenzioni di preghiera presenti nei suoi innumerevoli scritti.

Successivamente un percorso guidato attraverso i suggestivi cortili interni del Ghetto di Cento permetterà di illustrare la storia della presenza ebraica nel centese, mentre una visita al cimitero approfondirà ulteriormente la figura di Rav. immanuel Ricchi.

La giornata di studi è inserita nel programma del Festival del Libro Ebraico in Italia che si tiene a Ferrara dal 24 al 28 aprile 2013.

Programma Giornata di Studi

28 aprile ore 09.00
Cento, Casa Pannini (Via Guercino, 74 – Cento)
IMMANUEL CHAY RICCHI (FERRARA 1688 –CENTO 1743), UN CABALISTA ITINERANTE NELL’ITALIA DEL SETTECENTO

Iniziativa di Comune di Cento e Fondazione MEIS.

ore 09.00 – Saluti
.
Piero Lodi, Sindaco del Comune di Cento.
Claudia Tassinari, Assessore alla Cultura del Comune di Cento.
Michele Sacerdoti, Presidente della Comunità ebraica di Ferrara.

ore 9.30 –
Introduce Tiziana Galuppi (Cultore della materia).

ore 09.45–11.15 – I parte. Presiede Rav. Luciano Caro (Rabbino Capo Comunità Ebraica di Ferrara – Fondazione MEIS).

ore 09.45 Cultura ebraica italiana tra XVII e XVIII secolo. Alessando Guetta (INALCO, Paris).

ore 10.15 L’autobiografia di Immanuel Chay Ricchi, cabalista itinerante. Saverio Campanini (IRHT, Paris).

ore 10.45 Immanuel Chay Ricchi commentatore dei Salmi. Rav. Luciano Caro (Rabbino Capo Comunità Ebraica di Ferrara – Fondazione MEIS).

ore 11.15–11.30 Discussione.

ore 11.30–11.45 Coffee Break.

ore 11.45 Introduce Mauro Perani (Presidente Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo).

ore 12.00–13.15 II parte. Presiede Alessandro Guetta (INALCO, Paris).

ore 12.00 Le intenzioni della preghiera (kawwanot) nell’opera di Immanuel Chay Ricchi. Emma Abate (IRHT, Paris).

ore 12.30 Creazione e autocontrazione di Dio (tzimtzum) nella qabbalah del Settecento: il caso Ricchi. Natascia Danieli (Università Ca’ Foscari, Venezia).

ore 13.00–13.15 Discussione e conclusioni del convegno.

ore 13.30 Pranzo kosher, cfr menù in allegato. Presso Hotel Europa (Via IV Novembre, 16 – Cento). Costo a persona € 20,00. Per questo servizio è obbligatoria la prenotazione entro mercoledì 24 aprile contattando tel: 051 6843387 – cultura@comune.cento.fe.it.

ore 15.30 Corte interna del Ghetto (Via Provenzali 3/C – Cento)
VISITA GUIDATA AL GHETTO E AL CIMITERO EBRAICO DI CENTO
A cura di Tiziana Galuppi. Punto di incontro presso la corte interna del Ghetto. Il servizio è previsto per un massimo di 35 persone ed è gratuito. Per questo servizio è obbligatoria la prenotazione entro sabato 27 aprile ore 12.00, contattando l’Ufficio IAT (tel. 051 6843334 – informaturismo@comune.cento.fe.it).

ore 17.00 Cimitero ebraico di Cento (Via Israeliti, 5)
SCOPERTURA UFFICIALE DEL CIPPO FUNEBRE IN MEMORIA DEL RABBINO IMMANUEL CHAY RICCHI

Scarica l’intero programma de Festival del Libro Ebraico

Concerto a Palazzo Schifanoia

LA CAPILLA FLAMENCA
E IL SUO “GIOCO DELL’AMORE”

Venerdì 26 aprile
l’ensemble fiammingo
a Palazzo Schifanoia

in un concerto di
musica rinascimentale

Venerdì 26 aprile alle 20.30 la raffinata rassegna di Ferrara Musica “Musica a Palazzo”, dedicata alla riscoperta del ricco patrimonio musicale legato alla città di Ferrara, torna a presentare  un concerto nella sua sede naturale, la suggestiva Sala dei Mesi di Palazzo Schifanoia appena riaperta al pubblico dopo il restauro.
Protagonista della serata è La Capilla Flamenca, un ensemble vocale e strumentale molto apprezzato a livello internazionale e formato da musicisti fiamminghi specializzati nell’interpretazione del repertorio del Quindicesimo e Sedicesimo secolo. L’ensemble ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la sua opera di divulgazione di queste rare pagine musicali, riproposte in modo attraente e vivace grazie alla creazione di programmi che includono un’azione semiscenica e sono incentrati su tematiche affascinanti e originali.
Il concerto proposto a Palazzo Schifanoia ha come titolo “Il gioco dell’amore” ed è dedicato alla musica di grandi compositori fiamminghi come Jacob Obrecht, Josquin Desprez e Adrian Willaert, che prestarono la propria opera a Ferrara, dove furono ingaggiati da Ercole I d’Este, dal cardinale Ippolito I e da Alfonso I d’Este.
Sarà particolarmente suggestivo ammirare i preziosi affreschi che nella Sala dei Mesi rappresentano il Trionfo di Venere ascoltando le pagine musicali in programma che, come rivela il titolo della serata, sono tutte incentrate sul tema dell’amore musicalmente rivelato in tutte le sue fasi e sfaccettature: dallo sguardo al bacio, dal bacio all’innamoramento fino ad un malizioso gioco amoroso dispiegato in una serie di brani dai testi audaci e provocanti.
Biglietteria: Corso Martiri della Libertà 5, dal lunedì al venerdì ore 15.30/19, sabato ore 10/12.30 e 15.30/19. Posti limitati.

Delvaux e il surrealismo

Affabulatore dell’inconscio, intrigante stratega di atmosfere da sogno, Delvaux trova fonte d’ispirazione in quelli che lui considera i suoi due mentori, Giorgio De Chirico, il metafisico “faro” per i surrealisti, e René Magritte, insieme a Delvaux il più grande pittore belga del XX secolo: “Cercavo negli altri l’alimento che mi permettesse di scoprire me stesso. Perciò ho fatto pittura espressionista. Ho fatto pittura come quella di Ensor. C’era qualcos’altro che volevo trovare: fu allora che scoprii Giorgio de Chirico, e fu lui, d’un tratto, a mettermi sulla strada giusta”. Si presenta con queste parole Delvaux, protagonista della stagione del Surrealismo, il movimento d’avanguardia nato nel 1924 col Manifesto di André Breton, che eleva il sonno a stato di coscienza e realtà, con Sigmund Freud inconsapevole profeta: “Automatismo psichico puro con il quale ci si propone di esprimere il funzionamento reale del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale.”

Questa dimensione artistica viene indagata dalla nuova mostra della Fondazione Magnani Rocca dal titolo DELVAUX E IL SURREALISMO dal 23 marzo al 30 giugno 2013, a cura di Stefano Roffi insieme al Musée d’Ixelles-Bruxelles, dove l’enigma, perfettamente surreale, sull’adesione o meno dell’artista al dettato del movimento surrealista (egli la negava, contraddicendo una apparente evidenza, definendosi un “realista poetico”) costituisce il tema della mostra stessa che, con circa 80 opere scandite tematicamente (Il paesaggio, L’enigma della ferrovia, l’eterno femminino, Le coppie, La classicità, Gli scheletri) offre anche il confronto con i lavori di accertati surrealisti quali lo stesso Magritte, Max Ernst, Man Ray, oltre al grande De Chirico; con loro Delvaux partecipa a “L’Exposition Internationale du Surréalisme” nel 1938 a Parigi, in un incontro artistico fra i più sorprendenti del Novecento, dopo essere rimasto molto colpito dalle opere che aveva visto alla mostra “Minotaure”, tenutasi al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles nel 1934.

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23 marzo-30 giugno

Fondazione Magnani Rocca

via Fondazione Magnani Rocca 4
43029 Mamiano di Traversetolo, Parma
Tel. 0521 848327 / 848148
Fax 0521 848337
info@magnanirocca.it

Orari

Dal martedì al venerdì
continuato 10.00 – 18.00
(la biglietteria chiude alle 17.00).

Sabato, domenica e festivi
continuato 10.00 – 19.00
(la biglietteria chiude alle 18.00).

Ingresso

Intero € 9,00 (comprensivo delle Raccolte permanenti).
Ridotto € 5,00 per studenti in visita d’istruzione.

In foto:

Paul Delvaux, Le Rève, 1935 – olio su tavola, 151 x 176 cm
collezione privata, in deposito presso il Musée d’Ixelles-Bruxelles
© Paul Delvaux Foundation, by SIAE 2013
Paul Delvaux Foundation, St-Idesbald-Koksÿde, Belgio,
info@delvauxmuseum.com, photo Vincent Everarts, Bruxelles

II ruolo della cultura ebraica nella formazione del tango e del jazz

Non solo klezmer
II ruolo della cultura ebraica nella formazione del tango e del jazz.
La storia e la cultura del popolo ebraico sono sempre state segnate da due tendenze opposte: la volontà di autonomia da una parte, e quella di integrazione dall’altra. Di ciò bisogna tener conto nell’analisi della musica ebraica. Infatti essa, pur conservando la sua specificità, è stata spesso luogo di scambio reciproco tra ebrei e ambiente circostante. La quarta edizione della Festa del libro Ebraico in Italia propone numerosi incontri volti ad approfondire un aspetto dell’ebraismo per molti non conosciuto: il ruolo della cultura ebraica nella formazione del tango e del jazz.
IL CONTRIBUTO EBRAICO ALLA FORMAZIONE DEL TANGO
II tango per gli ebrei è stato qualcosa di speciale: rifugio contro l’intolleranza, ma anche strumento di integrazione. Molti artisti ebrei, infatti, per suonare nelle più celebri e rinomate orchestre dovettero rinunciare al loro vero nome. Ad esempio, il cantante Carlos Aguirre si chiamava in realtà José Goldfinger; Rosita Montemar, celebre cantante ai tempi di Libertad Lamarque, era Rosita Spruk; Julio Jorge Nelson era il musicologo Isaac Rofosky. Tali esempi, uniti all’inquadramento storico-culturale della presenza ebraica in Argentina, allo sviluppo culturale e musicale del tango, a itinerari musicali e cinematografici giudeo-argentini, offrono la possibilità di comprendere e approfondire un aspetto dell’ebraismo per molti non conosciuto: il contributo della cultura ebraica alla formazione del tango.
24 aprile 2013 ore 22.00 – Chiostro Piccolo di San Paolo Jewish Tango
Intervento musicale a cura di Este Tango (orchestra di tango argentino, Ferrara) con esibizioni di Rita Grasso e Fabio Petrucci (Tangote – Ferrara); Mirella Colombani e Luciano Resca (Piccatango – Ferrara); Michela Ferracin e Alessandro Fantoni (Dance Style Club – San Pietro in Casale); Dania Maniero (La pena tanguera – Montegrotto Terme) e Paolo Pezzato (Academy Dance – Rovigo); Maria Grazia Giurisato e Vincenzo Colangelo (Elgaucho tanguero 144 – Padova); Sara Forzato e Giovanni Bovolenta (Portotango – Portoviro); Elisa Mucchi e Auro Mingozzi (Collettivo Tango – Ferrara).
25 aprile 2013 ore 17.00 – Chiostro di San Paolo II ballo proibito. Storie di ebrei e di tango
II ruolo degli ebrei immigrati dall’Europa nella nascita del tango si concretizza nei volti e nelle storie di
cantanti, direttori, strumentisti, impresari di origine ebraica, spesso nascosti dietro pseudonimi e osteggiati
dalle famiglie che vedevano in questa passione un abbandono dell’identità e della tradizione musicale
ebraica.
Ne parla Furio Biagini (Università del Salente), autore di // ballo proibito. Storie di ebrei e di tango, assieme
al Maestro Hugo Aisemberg (Pianista e Direttore artistico Centro Astor Piazzolla, Ferrara). A seguire
esibizioni di Rita Grasso e del Maestro Pablo Petrucci (Tangote, Ferrara).
25 aprile 2013 ore 19.00 – Chiostro di San Paolo
Aperi-r4JVG0 con intervento musicale di Jorge Valendel (Cantor di tango argentino, Ferrara)
25 aprile 2013 ore 21.00 – Ridotto del Teatro Comunale
El Tango, una historia con judìos – Tango, una storia con ebrei
Recital di musica ebraica e tango argentino
a cura di Juan Lucas Aisemberg (viola); Maestro Hugo Aisemberg (pianoforte).
27 aprile 2013 ore 22.30 – Chiostro Piccolo di San Paolo Jewish M ilonga
Selezioni musicali a cura di Dj SER
28 aprile 2013 ore 20.00 – Chiostro di San Paolo Lezione di avvicinamento al tango
a cura del Maestro Fabio Petrucci e di Rita Grasso (Tangote, Ferrara).
28 aprile 2013 ore 21.00 – Cinema Soldini Tango, una historia con judìos
Regia di Gabriel Pomeraniec (Argentina, 2009)
Aneddoti, ricordi di famiglia e storie dimenticate sono abilmente intrecciati per presentare l’influenza
ebraica nel tango. Il film è sottotitolato in italiano.
IL CONTRIBUTO EBRAICO ALLA FORMAZIONE DEL JAZZ
La grande tradizione musicale ebraica e il jazz: gli eventi proposti permettono di comprendere l’importanza del meltìng pot tra afro-americani ed ebrei-americani nella formazione del jazz. I laboratori musicali, i convegni proposti e i concerti sottolineano come l’integrazione tra queste due culture sia stata una pietra miliare nello sviluppo del jazz. L’indagine della musica dei grandi maestri della canzone leggera americana consente di mettere in luce le sotterranee relazioni tra la grande tradizione musicale ebraica il jazz.
24 aprile 2013 ore 21.00 – Cinema Soldini
II cantante di Jazz (1927) di Alan Crosland
II film, che segna la nascita del cinema sonoro, racconta la storia di Jakie, un ragazzo di cultura ebraica che
si oppone alle tradizioni di famiglia rifiutandosi di cantare in sinagoga e dedicando la sua carriera al jazz.
26 aprile 2013 ore 9.00 – Conservatorio “G. Frescobaldi” – Aula Veneziani Laboratorio musicale: musica ebraica e jazz
a cura di Enrico Fink (Musicista e responsabile alla cultura della Comunità Ebraica di Firenze).
26 aprile 2013 ore 15.00 – Chiostro di San Paolo
I musicisti ebrei e il jazz
L’influenza dei ritmi di matrice ebraica nella formazione del jazz è vasta e indiscussa; moltissimi sono gli
ebrei che hanno segnato la storia del jazz – Benny Goodman, Artie Shaw, Irving Berlin, George Gershwin,
solo per citarne alcuni. Affrontano il tema Enrico Fink (Musicista e responsabile alla cultura della
Comunità Ebraica di Firenze), Franco Minganti (Università di Bologna) e Gabriele Coen (Musicista, Roma)
Intermezzi musicali a cura degli alunni del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.
26 aprile 2013 ore 17.00 – Chiostro di San Paolo
Aperi-JAZZ a cura degli alunni del Conservatorio “G. Frescobaldi” (Ferrara).
28 aprile 2013 ore 18.00 – Chiostro di San Paolo
I blues ucraini di Mr. Jacob Gershovitz: il jazz e la tradizione ebraica
II musicologo e saggista Luca Bragalini approfondisce il rapporto tra ebrei e jazz.
28 aprile 2013 ore 22.00 – Chiostro di San Paolo
Jewish Italian Jazz Ensemble
Enrico Fink (voce, flauto, live electronics); Francesco Bigoni (sassofoni); Gabriele Coen (sassofoni);
Zeno De Rossi (batteria); Alfonso Santimone (pianoforte).