Ferrara città aperta

Invitiamo cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali a prendere parte ad una prima assemblea pubblica sul tema “500 anni fa Ferrara era New York – Arte, cultura, turismo a Ferrara quale futuro?” che si terrà Sabato 1 Dicembre a partire dalle ore 15.00 presso la Sala della Musica della Circoscrizione 1, in attesa che possa essere messa a disposizione dal Comune di Ferrara la più confacente Sala dell’Arengo in Palazzo Ducale, oggi chiusa nei fine settimana (?!).

Alessandro Gulinati – Capogruppo Misto Circoscrizione 1 Comune di Ferrara
Tel. 340-6494998

Per adesioni, suggerimenti e commenti:

http://www.facebook.com/pages/Articolo-9-Ferrara/139644102734599?ref=hl

Incontroaperitivo di preparAZIONE assemblea cttadina del primo dicembre a Ferrara. Evento pubblico · Creato da Articolo 9 – Ferrara

http://www.facebook.com/alessandro.gulinati

FERRARA CITTA’ APERTA

Art9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Il carattere degli italiani

Fulvio Bernabei
LEONARDO SCIASCIA: IL GIORNO DELLA CIVETTA
Coordina Roberto Cassoli
“La verità è in fondo al pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né il sole né la luna, c’è la verità”. È l’enigmatico messaggio dell’anziano capomafia siciliano che suggerisce al capitano dei Carabinieri Bellodi, protagonista del romanzo di Sciascia, che indaga su un omicidio di mafia.

Bellodi scopre la verità, ma questa viene “sfasciata” da un rispettabile personaggio “al di sopra di ogni sospetto”. Bellodi sarà trasferito e la “verità” della mafia prenderà il sopravvento.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Con il patrocinio di Comune e Provincia di  Ferrara

Venerdì 30, ore 17 presso Biblioteca Ariostea

Luci sulle mura

Le LUCI sono quelle di artisti della LIGHT ART

Le MURA sono quelle costruite dagli Estensi a FERRARA

Artisti di rilevante importanza, italiani e stranieri, partecipano ad una mostra collettiva dall’1 al 19  Dicembre presso la Porta degli Angeli a Ferrara via Rampari di Belfiore 1
Curatore artistico   Vincenzo Biavati
Inaugurazione 1/12 ore 18

Aperto sabato e domenica 10,30 – 12,30                         e              16 – 19

Tutti i giorni feriali escluso il lunedì                                                16 – 19

Apertura serale il sabato                   21- 22,30

ARTISTI: Laura Ambrosi, Ennio Bertrand, Vincenzo Biavati, Matteo Emery, Nicola Evangelisti, Laurent Fort, Cink e Cink (Luigi Forte e Raffaella Bordini), Federica Gonnelli, Mya Lurgo, Rita Mazzini, Francesco Murano e Natascia Fenoglio, Paola Paganelli, Mimmo Schivo, Maya Zignone

Visita scuole superiori Bondeno

Orientamento Scuole Medie

Nuove tecnologie al liceo di Bondeno from fuori quadro on Vimeo.

Oltre alle tecnologie precedenti (cfr. articolo su bondeno.com) di recente è stata introdotta in un'aula la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
Il liceo di Bondeno dipende dal Carducci di Ferrara ed è in via Manzoni (ex-scuole medie).

Giornate di SCUOLA APERTA as 2012-13:

  • sabato 1 dicembre 2012
  • sabato 15 dicembre 2012
  • sabato 19 gennaio 2013
  • sabato 26 gennaio 2013

Il queste giornate, dalle ore 15 alle ore 18,  alcuni docenti illustreranno le proposte formative dell’Istituto e distribuiranno materiale informativo.


Si potrà visitare la scuola ed avere informazioni sulla stessa anche in date diverse da quelle indicate, previo appuntamento
(tel. 0532 – 893919)

Per gli allievi delle classi terze delle diverse scuole medie, il Liceo organizza dei laboratori che presentano le modalità di lavoro in alcune discipline o impegnano le classi  in relazione ad alcuni contenuti delle stesse.

Incunabolo

La settimana scorsa abbiamo parlato di codici miniati e adesso è la volta di un altro antenato del libro, con uno scritto di Diego Manzetti:

Il termine “incunabolo” è utilizzato per indicare i primi libri realizzati a caratteri mobili e stampati tra la metà del XV secolo all’inizio del XVI (questi libri sono spesso definiti anche “quattrocentine”). Il riferimento a questo lasso temporale è stato individuato per comodità, potendosi definire come incunaboli anche libri di poco successivi al periodo di riferimento, ma aventi quelle caratteristiche che adesso avremo modo di individuare.

Innanzitutto l’incunabolo ha la caratteristica di non presentare un frontespizio (almeno fino a circa il 1480) . L’invenzione dei caratteri mobili, difatti, seppur avendo rivoluzionato il mondo della produzione libraria, non aveva cambiato gli standard sino allora utilizzati. Gli incunaboli, dunque, cercavano di replicare (o quantomeno imitare) i libri manoscritti, allora ancora molto diffusi e da molti preferiti. Come per ogni innovazione, difatti, anche per i libri a stampa c’è voluto del tempo affinchè le persone si abituassero all’idea di un libro che non fosse manoscritto, spingendo gli editori dell’epoca a voler conferire ai loro libri le sembianze di questi ultimi. Una situazione simile è quella attuale di passaggio dal libro tradizionale (da me preferito) a quello elettronico che tanto si sta diffondendo.

Come ho detto, dunque, l’incunabolo generalmente non aveva un frontespizio, creando in conseguenza non pochi problemi per individuare le varie informazioni che normalmente sono in esso riportate. A tal riguardo, se il nome dell’autore e dell’opera possono spesso essere individuati nell’incipit (prima dell’inizio del testo), ne note tipografiche sono talvolta reperibili nel colophon (quello che per i manoscritti era l’explicit) del libro.

Altre caratteristiche peculiari degli incunaboli consistevano nell’utilizzo di contrazioni ed abbreviazioni, nella suddivisione del testo in colonne, nell’inserimento di note a margine, nonchè nell’utilizzo di capilettera realizzati da artisti specializzati proprio in questo tipo di attività. Il tipografo lasciava lo spazio per il capolettera in bianco (spesso inserendo con caratteri molto piccoli la lettera che l’artigiano avrebbe poi dovuto disegnare.

Il più famoso incunabolo, e forse più in generale il più famoso libro, è la c.d. Bibbia di Gutenberg (denominata anche per il numero di linee in cui ogni pagina era stampata B42 – bibbia a 42 linee), realizzata nei primi anni 50 del XV secolo e da molti considerata come il primo libro realizzato a caratteri mobili. Vi sono pochi esemplari completi esistenti al mondo, e la maggior parte di questi sono in possesso di istituzioni pubbliche. Alcune biblioteche hanno messo a disposizione su internet una versione digitale della Bibbia di Gutenberg, nel caso in cui foste interessati potete fare riferimento al sito della British Library ed a quello del progetto Gutenberg Digital dell’Università di Gottingen. Seguite le indicazioni (in inglese e tedesco) per trovare la digitalizzazione del libro.

Altro famoso incunabolo è il romanzo Hypnerotomachia Poliphili pubblicato da Aldo Manuzio nel 1499, noto per il carattere utilizzato (c.d. Aldino, fatto realizzare da Francesco Griffo su commissione di Manuzio stesso) e per la chiarezza tipografica. La parola Hypnerotomachia è composta dai termini greci hypnos (sonno), eros (amore), e machia (lotta), per cui letteralmente il significato del titolo dovrebbe essere “combattimento amoroso in sogno di Polifilo”. L’opera fu pubblicata in forma anonima ma si ritiene posas essere stata scritta da vari autori, tra i quali forse lo stesso Aldo Manuzio, Leon Battista Alberti, Giovanni Pico della Mirandola, Lorenzo de Medici e Francesco Colonna. Il libro narra le avventure di Polifilo alla ricerca della sua amata, Polia.

Nel prezioso sito Rare Book Room, costruito come un luogo educativo destinato a consentire al visitatore di esaminare e leggere alcuni dei grandi libri del mondo, è possibile sfogliare online l’intero libro, pagina per pagina, ingrandendo o riducendo il formato. Tale importante libro è una copia conservata e che appartiene alla Library of Congress di Washington nella sezione Rare Book and Special Coll. Div.

Patrizia Castelli
ITINERARI TRA GIARDINI D’AMORE E DI LUSSURIA:
LA HYPNEROTOMACHIA POLIPHILI
L’incunabolo della Hypnerotomachia Poliphili, stampato da Aldo Manuzio nel 1499, è stato definito il più bel libro della storia della stampa. L’opera descrive un viaggio iniziatico che ha per tema centrale la ricerca della donna amata, metafora di una trasformazione interiore alla ricerca dell’amore platonico, ed è arricchita da centonovantasei xilografie di autore ignoto, in gran parte dedicate all’idea di giardino rinascimentale.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Giovedì 29, ore 17, Via Scienze 17  Ferrara

Teatro e musica a Ferrara

FERRARA IN JAZZ Stagione 2012-2013
Torrione S. Giovanni
Via Rampari di Belfiore 167
Orario:
21.30
Ingresso: a pagamento
Novembre/Dicembre
Informazioni
Tel. 339 7886261
jazzclub@jazzclubferrara.com

lunedì 26: Francesco Diodati Neko Happy Go Lucky Local – Ingresso gratuito
venerdì 30: Pepper Legacy – The music of Art Pepper
sabato 1: Bill Mays Trio
lunedì 3: Korla Trio + Fabrizio Puglisi Happy Go Lucky Local – Ingresso gratuito
http://www.jazzclubferrara.com
cod.
PROSA Stagione 2012-2013
Teatro Comunale
C.so Martiri della Libertà 5
Orario:
21.00; dom. 16.00
Ingresso: a pagamento
Dal 29 novembre al 2 dicembre
Informazioni
Tel. 0532 202675
Un tram che si chiama desiderio di T. Williams
http://www.teatrocomunaleferrara.it
cod. 03
I CONCERTI DEL RIDOTTO
Ridotto del Teatro
Rotonda Foschini
Orario:
17.00
Ingresso: euro 8,00
1 dicembre
Informazioni
Tel. 0532 202675
teatro@comune.fe.it
cod. 05
URGENZA Rassegna di musica emergente
Patchanka
Via Ricostruzione 61, Pontelagoscuro
Orario:
1 dicembre
Informazioni
Famous like you + Newglads
cod. 06

Intellettuali nell'Atene classica

Leonardo Fiorentini
LA MORTE DI SOCRATE: VITA INTELLETTUALE NELL’ATENE CLASSICA
Introduce Roberto Rizzo
La critica antica, e ancor più quella moderna, si sono a lungo soffermate su una serie di fonti letterarie che dimostrerebbero come la democrazia di Atene abbia favorito una sorta di libertà intellettuale essenzialmente illimitata. Fatti storici documentati e noti come il processo ad Antifonte, l’autoesilio di Euripide e la morte di Socrate in particolare costituirebbero pertanto eventi importanti in sé, ma irrilevanti nell’ Idealtypus tracciato sinora. Poche le voci discordanti che inducono, se non a una radicale riconsiderazione, almeno a una più cauta osservazione delle cause che hanno portato al processo ed alla condanna a morte del filosofo Socrate.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Mercoledì 28, ore 17  presso Biblioteca Ariostea, Ferrara Via Scienze 17