Crisi fiscale?

Quindi, ecco un’immagine che probabilmente non avete visto: le stime del FMI dei saldi primari corretti per il ciclo dei paesi della zona euro nel 2014

Tradotto in soldoni il grafico significa che sia la Grecia che l’Italia stanno spremendo i contribuenti all’osso, ma, come abbiamo detto più volte, il problema non è assolutamente il debito, ma tutta una serie di misure attuate a partire dalla privatizzazione della Banca d’Italia fino all’ingresso nell’Euro.

Ogni misura è buona per far soldi: a titolo di esempio citerei anche la recente legge sui cookies che, con la solita scusa della privacy, commina multe assolutamente sproporzionate (dai 6000 ai 120.000 euro) per quello che, fino a ieri, nessun fruitore di internet sapeva neanche esistesse.

Vedi anche: https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/06/22/aspettando-la-grecia-aspettando-noi/

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Zone Franche Urbane

“Zone Franche Urbane dell’Emilia Romagna: nel territorio dell’Emilia Romagna colpiti dall’alluvione del 17 gennaio 2014 e nei Comuni colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 viene istituita la zona franca che beneficia di consistenti agevolazioni fiscali. Possono beneficiare di tali agevolazioni le imprese localizzate all’interno della zona franca che rientrano nella definizione di ‘microimprese’ e hanno avuto un reddito lordo 2014 inferiore a 80.000 euro e un numero di addetti non superiore a 5 unità. Le agevolazioni per questi soggetti consistono nell’esenzione dalle imposte sui redditi (fino a 100.000 euro di reddito) e dall’IRAP (fino a 300.000 euro) delle attività prodotte nelle ZFU e dall’IMU per gli immobili siti nella zona franca. Le agevolazioni sono concesse per i periodi di imposta 2015 e 2016.”

Il testo completo di legge: clicca qui

Fonte: http://www.sulpanaro.net/2015/06/la-bassa-dichiarata-zona-franca-urbana-il-testo-di-legge/

Se Bondeno piange, Comacchio non ride

Nella mattina di sabato 6 giugno, abbiamo fatto un sopralluogo per valutare le condizioni dell’ex ospedale di Comacchio. A bbiamo visto una realtà purtroppo comune in tante strutture sanitarie della regione, che da ospedali si stanno trasformando, su chiara indicazione di scelte fatte a Bologna, in strutture assistenziali.

Posti letto di medicina scomparsi, trasformati in pochi posti letto per lungo assistenza, per cronici a bassa cura, ipotesi casa della salute e forse una riabilitazione marginale in termini di qualità e di bacino di utenza, ma questo lo sapevamo. Questa trasformazione è in corso, nessuna garanzia è però al momento data sui reali servizi che verranno realizzati,  al momento ci è stato riferito l’impegno di portare all’interno del S.Camillo la pediatria di comunità, la medicina del lavoro, e gli uffici di igiene pubblica (indispensabile per un territorio del genere).  Pur contestando questo modello definito  hub and spoke, dove Cona sarà il riferimento delle specialistiche per tutta la provincia di Ferrara, impoverita di servizio ospedaliero il resto del territorio,  chiediamo di fare quanto prima chiarezza su i servizi socio/assistenziali previsti, sulla gestione dell’emergenza urgenza, ora limitata ai soli codici bianchi, sugli investimenti strutturali.

Abbiamo visto una situazione di vero e proprio degrado invece nell’ex reparto prelievi, con muri ammuffiti e con intonaco che cade a terra, acqua ristagnante sui pavimenti, fognatura che scarica all’interno, nonostante i 13 milioni di euro di soldi pubblici appena spesi sulla manutenzione e adeguamento degli edifici. Abbiamo trovato centinaia di Mq. di eternit sui tetti, come nei magazzini, amianto deteriorato e frantumato, indegno per lo più in una struttura pubblica destinata alla cura. Di tutto questo chiederemo chiarimenti nelle sedi opportune, perché Comacchio merita una attenzione specifica che fino ad ora pare mancata.

Vittorio Ferraresi
Deputato M5S – Capogruppo Commissione Giustizia Camera

Comunali 2015

In sintesi: buono il risultato di Pancaldi (circa il 10% per la sua lista civica), la Lega prende la stessa percentuale di E avanti lo scorso anno e Fabio Bergamini si attesta al 58% contro il 64% di Alan Fabbri lo scorso anno.

Sostanzialmente invariata la percentuale del PD, che riconquista Pilastri e manca Gavello per 1 punto.

Diminuiscono ulteriormente gli elettori: 7793 (64%).