Internazionale a Ferrara

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Jean Ziegler

Jean Ziegler

Jean Ziegler è un sociologo svizzero. È nato a Thun, in Svizzera, nel 1934. Ha insegnato all’università di Ginevra e alla Sorbona di Parigi. È vicepresidente del comitato di sorveglianza del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. In Italia ha pubblicato: L’odio per l’occidente (Tropea, 2010) e La fame nel mondo spiegata a mio figlio (Il Saggiatore, 2010).

Libri pubblicati in Italia
jean+ziegler

Segnaliamo solo un paio dei numerosi eventi del festival che si tiene a Ferrara da venerdì 1 a domenica 3 ottobre:

Sabato 2 ottobre

  1. 14.30 Cinema Apollo

    Buon compleanno Africa!

    Il continente a cinquant’anni dall’indipendenza
    Paulina Chiziane
    scrittrice mozambicana
    Boubacar Boris Diop
    scrittore senegalese
    Jean Ziegler
    sociologo svizzero, autore di L’odio per l’occidente
    Introduce e modera
    Jean-Léonard Touadi
    giornalista italiano
    In francese con traduzione simultanea
    e in portoghese con traduzione consecutiva

    In apertura
    La diaspora in versi
    Performance di
    Warsan Shire
    poetessa somala
    In inglese
    con sottotitoli in italiano

  2. 14.30 Sala Estense

    Frontiere digitali. I giornali tra carta, web, tablet e smartphone

    Oliver Reichenstein
    Information architects
    Luca Sofri
    Il Post
    dialogano con
    Giovanni De Mauro
    Internazionale
    In italiano

Il programma completo è scaricabile dal sito del festival: http://www.internazionale.it/festival/

Visione alternativa

LE 10 STRATEGIE DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA
Data: Giovedì, 23 settembre @ 17:10:00 CDT
Argomento: Informazione

visionesalternativas.com

Un Chomsky apocrifo. Alla maniera di Noam Chomsky vengono descritte le “10 Strategie della Manipolazione” sociale attraverso i mass media.

1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 – La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 – Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 – Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….

7 – Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 – Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

9 – Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 – Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

Fonte: http://www.visionesalternativas.com.mx
Link: http://www.visionesalternativas.com.mx/index.php?option=com_content&task=view&id=48460&Itemid=1
Settembre 2010

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di ANONIMO

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Festa del racconto 2010

La Festa del racconto è per tutti. In questo duemila e dieci è alla sua quinta edizione e il programma presenta trentanove eventi in cui consuete tradizioni come le “poltrone” con gli
scrittori si coniugano a novità musicali e a reading letterari.
La Festa è dinamica, la festa è vivace, ricca di eventi cinematografici, teatrali, didattici, classici e contemporanei. C’è chi può trovare sorprese e chi invece gradite conferme. Basta
viverla con la passione e l’entusiasmo con i quali da cinque anni, ideatori, organizzatori e coordinatori, preparano l’evento fin nei minimi particolari.
Come al solito, la qualità delle proposte è varia, per dare la possibilità al pubblico di conoscere le vaste forme della cultura; autori noti come Alessandro Baricco, Niccolò Ammaniti,
“preti scomodi” come Don Gallo, scrittrici acclamate come Rosetta Loy, Lia Levi, Isabella Bossi Fedrigotti proporranno libri, consigli di lettura, aneddoti e narrazioni assieme
ad autori da scoprire, italiani e stranieri, che meritano altrettanta attenzione e partecipazione.
A Carpi, Novi e Soliera per tre giorni le piazze, le vie e i luoghi verranno pacificamente invasi da storie esemplari di uomini e donne che hanno fatto della scrittura, dell’arte, della parola
e della memoria le loro principali ragioni di vita. Hanno voglia di condividerle con chi desidera ascoltare e dialogare con loro.
Come consuetudine all’interno della manifestazione ci sarà il Premio Loria. Quest’anno il prestigioso riconoscimento verrà assegnato a Niccolò Ammaniti, autore molto conosciuto
dal grande pubblico per lo sferzante acume con il quale rappresenta la nostra contemporaneità.

Come ogni anno il premio Loria inediti verrà conferito al migliore racconto fra quelli pervenuti in biblioteca. Quest’anno, in particolare a teatro, verrà messo in scena uno spettacolo tratto dal libro “S” di Gipi, uno dei più famosi artisti europei di storie disegnate che con la sua presenza ci dirà perché le immagini sono ancora così suggestive e di moda per molti lettori.
Simone Massi, autore e regista di cinema d’animazione proporrà le sue tavole nella mostra Facce, luoghi e animali e particolare riguardo verrà riservato ai giovani con iniziative
specifiche per le scuole medie inferiori e superiori.

http://www.bibliotecaloria.it/

Scarica la piantina in PDF

Il cinema alla Festa del racconto

La casa editrice ospite di questa edizione è Fandango che assieme agli organizzatori ha proposto una serie di appuntamenti cinematografici, giornalistici e letterari d’attualità.

Evento 5 | venerdì 1 ottobre ore 21,30

Carpi Auditorium Loria

Poltrona Cinema

Incontro con Emilio Marrese, Rolando Ravello e Lorenzo Scurati

A cura di Fandango

A seguire proiezione del film

VIA VOLONTE’ NUMERO 9 (Italia, 2010)

Ideato e scritto da Rolando Ravello e Emilio Marrese

Regia di Lorenzo Scurati

Il film-documentario, vincitore del Rome Independent Film Festival 2010, narra di una palazzina alla periferia nord di Roma; è la storia di una casa occupata la mattina del 3 novembre 2007 e della gente che la abita: molti precari, ma anche chi un posto fisso ce l’ha. Tutti, però, accomunati dalla difficoltà di vivere dignitosamente nell’Italia di oggi. Da questo incrocio di vite emerge uno spaccato di scottante contemporaneità: una realtà che spesso non vorremmo osservare, ma che si presenta inevitabilmente al nostro sguardo, perché è quella del paese in cui viviamo…

LINK E TRAILER: http://www.cinemaitaliano.info/viavolonteumero9

Evento 23 | sabato 2 ottobre ore 22,00
Carpi, Cinema Eden

Poltrona_cinema

Incontro con Antonio Capuano
A cura di Fandango

A seguire proiezione del film
L’AMORE BUIO (Italia, 2010)
Regia di Antonio Capuano
Interpreti: Irene De Angelis, Valeria Golino, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Fabrizio Gifuni, Alfio Alessi, Anna Ammirati

Presente alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2010 nella sezione Giornate degli Autori

Quando si muove il branco non c’è pietà per nessuno, non per le vittime e neppure per i più fragili tra quelli che ne fanno parte. Ritorna la Napoli inconfondibile del più appartato tra i cineasti partenopei. Una storia di violenza e tenerezza tra i palazzi borghesi, i bassi della rabbia, il carcere di Nisida…

LINK E TRAILER:

http://www.cinemaitaliano.info/Lamorebuio

http://www.everyeye.it/cinema/articoli/l-amore-buio_recensione_12182

Andar per libri alla Ariostea

» Martedì 28 Settembre ore 17 – Invito alla Lettura “Il diavolo” di ARNALDO NINFALI – (Statale 11 editrice, 2010)

Sarà presente l’autore.
Francia, 1963. Durante un’allegra gita scolastica, il Diavolo si insinua nelle anime dei ragazzi. È così che un adolescente, insieme ai suoi compagni, nel collegio cattolico, scopre le infinite vie del Signore e i potenti messaggi ammaliatori dell’innominato. Pasqualino e il Diavolo. Pasqualino e sua madre. Sospeso per un’innocente ragazzata, aprirà finalmente gli occhi su sè stesso e sul rapporto con i genitori.

» Giovedì 30 Settembre ore 16,30 – Il Presente remoto IL PRESENTE REMOTO – Conversazioni etno-antropologiche inseguendo il Calendario, l’attualità e le mode culturali a cura di ROBERTO RODA
“La megalopoli malata e le sue periferie nell’immaginario contemporaneo”
Fantasie urbane da Verne a Ballard, da Buzzati a Nihei
Le utopie urbane raccontate da Verne ne I cinquecento milioni della Begun sono il punto di partenza della conversazione di Roda che si addentra poi nell’idea di città contemporanea: quella megalopoli o città diffusa ove il concetto di periferia diventa totalizzante. Analizzando racconti scritti e graphic novel (fra gli autori oltre a Verne, Calvino, Buzzati, Ballard, Reeve, Barreiro, Alcatena, Tsuthomo Nihei, ecc), cercando relazioni ideali con opere di artisti contemporanei, Roda ricostruisce una mappa di Megalopoli e delle sue periferie, ove l’idea di malattia si insinua nello spazio urbano devastandolo.
Ospite d’onore sarà FRANCESCO BRULOTTI. Fotografo e videomaker umbro, fra i più interessanti artisti emergenti del panorama italiano, Brunotti ha pubblicato recentemente un volume intitolato Nocturne, ove i “non luoghi” della periferia urbana diventano protagonisti assoluti di una ricerca estetica insolita ma accattivante

» 01 – 31 Ottobre 2010 – Ottobre piovono Libri 2010 Andar per Libri – Insegnanti ed educatori delle scuole di Ferrara alla scoperta della narrativa per ragazzi
<p></p>Le biblioteche del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara organizzano per l’anno scolastico 2010-2011, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale, un corso di aggiornamento per educatori ed insegnanti delle scuole dell’obbligo, allo scopo di: promuovere l’utilizzo e la diffusione della letteratura per ragazzi all’interno delle scuole, migliorare l’utilizzo della risorsa biblioteca da parte delle scuole del territorio, consentendo così l’intensificazione dei rapporti di collaborazione con gli insegnanti.

Per vedere il programma dettagliato consulta il Pieghevole di Andar per Libri – Ottobre 2010 oppure il Depliant di Andar per Libri – Ottobre 2010

Il catalogo ( aggiornato settimanalmente ) delle attività culturali è consultabile online al seguente indirizzo:Calendario Attività culturali

Transromanica

Tre weekend, l’ultimo di settembre e i primi due di ottobre, alla scoperta del Romanico modenese tra itinerari ed escursioni, storia e cultura, gusto e gastronomia. È la proposta di “Transromanica. Un sorprendente viaggio nel Medioevo“, l’iniziativa promossa dalla Provincia di Modena nell’ambito del progetto europeo CrossCulTour dedicato allo sviluppo di itinerari turistici legati al patrimonio Romanico in tutta Europa.

Nei fine settimana del 25 e 26 settembre, del 2 e 3 e del 9 e 10 ottobre, il ricchissimo programma di appuntamenti prevede lezioni magistrali, conversazioni, incontri letterari, conferenze spettacolo, banchetti e visite guidate. Saranno alcuni tra i massimi esperti italiani di Romanico e medioevo ad approfondire la storia, i simboli, l’arte e lo stile di vita di quel periodo, per raccontare ai visitatori le vicende e i segreti narrati dalle sculture in pietra e dagli affreschi di chiese e castelli. Si parte da Montefiorino, sabato 25 settembre, alle 16,30, con “Bestiari celesti, mostri e simboli del Romanico” interpretati dallo storico della Chiesa Matteo Al Kalak. Secondo appuntamento a Carpi, sabato 2 ottobre, alle 15, con gli storici del medioevo Paolo Golinelli e Chiara Frugoni che, con “La voce delle immagini”, illustrano i temi della religiosità e dell’incredulità. Sempre il 2 ottobre, a Spilamberto, alle 17,30, Bruno Andreolli, con lo chef Paolo Reggiani, racconterà le abitudini alimentari delle nostre terre tra alto e basso medioevo. Domenica 3 ottobre, alle 17, a Modena è in programma “Cavalieri sulla via del pellegrinaggio”, conversazione con il medievista Franco Cardini. Sabato 9 ottobre, a Nonantola, alle 16,30, il grande storico dell’arte Carlo Arturo Quintavalle spiegherà gli affreschi romanici della zona.
Sono previsti poi incontri con scrittori come Enrico Brizzi e Marco Santagata che presenterà una rilettura del Boiardo e dell’Ariosto insieme agli attori Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, mentre Stefano Masi e Luca Catanzaro, anche loro attori, animeranno con suggestive proiezioni una lettura spettacolo di testi medievali.
Uno dei temi che attraverserà i tre weekend di Transromanica sarà quello del convivio alla maniera medievale, ma con gusti e sapori che rappresentano ancora oggi la tradizione gastronomica modenese. Dalla cena medievale nell’antica canonica della pieve di Rubbiano a Montefiorino alla simulazione di un festeggiamento medievale con banchetto nel cortile del castello di Carpi. Dalla cena intorno al fuoco del castello di Montecuccoli, al grande banchetto del maniero di Formigine con balli e giochi d’arme, senza dimenticare l’accogliente convivio di Sestola per gustare un dolce tipico medievale e le merende e gli aperitivi a base di prodotti tipici che coronano molti degli appuntamenti in programma.
Non mancheranno infine le escursioni guidate lungo le antiche vie dei pellegrini e dei commercianti medievali, l’esplorazione di torri e torrioni solitamente non aperti al pubblico e notti a lume di candela in cui sperimentare le atmosfere dell’anno Mille.

Alla manifestazione aderiscono i Comuni di Modena, Carpi, Castelvetro, Formigine, Fiumalbo, Mirandola, Montefiorino, Nonantola, Pavullo, Fanano, Sassuolo, Sestola, Vignola, l’Arcidiocesi di Modena e Nonantola, l’Università di Modena e Reggio Emilia, il Capitolo metropolitano del Duomo di Modena, la Diocesi di Carpi.

“L’iniziativa – spiega Elena Malaguti, assessore alla Cultura della Provincia di Modena – si colloca all’interno del progetto CrossCulTour che incentiva il turismo culturale mettendo a frutto le potenzialità del patrimonio romanico distribuito nelle regioni europee utilizzando anche, come in questo caso, modalità nuove e diverse nell’approccio”.

Gli anni sessanta in mostra a Modena

Sabato 25 settembre 2010 alle ore 11, 00 visita guidata con testimone, a cura di Chiara Reverberi alla mostra del Fotomuseo Giuseppe Panini “Anni ‘60. Modena e l’Italia del boom” in esposizione all’ex Ospedale Sant’Agostino dal 17 settembre al 14 novembre. La visita sarà gratuita e non è richiesta prenotazione.
Sede della visita: Ex Ospedale S. Agostino.

Carlo Savigni

Marcia per la pace in Viale Nicola Fabrizi verso Via Emilia

1967 ca.

La visita alla mostra intende offrire uno spaccato della Modena negli anni Sessanta e approfondire la tematica del beat e dei movimenti giovanili assieme ad un testimone d’eccezione: il fotografo Carlo Savigni.

Il percorso guidato si concentrerà quindi in modo particolare sull’analisi della nuova immagine che i giovani si costruiscono negli anni ‘60, diffondendo la moda legata alla musica Beat di cui Modena è stata capitale grazie alla presenza di gruppi quali i Nomadi e l’Equipe 84.

Era l’epoca in cui Londra,  dalle sue cavern, dettava legge in fatto di moda e le ragazze indossavano le minigonne secondo il dogma di Mary Quant.
A Modena i giovani si ritrovavano al bar Grand’Italia, punto di raccolta di estremismi comportamentali e di eccentrici sperimentatori. Insieme si ascoltavano gli Equipe 84, di cui la rivista generazionale “Ciao Amici” celebrava la notorietà, si indossavano camicie eccentriche e pantaloni a tubo e i ragazzi si facevano crescere i capelli.
Intorno a quel clima scanzonato nascono però importanti esperienze politiche, gli stessi giovani in quegli anni ne divengono protagonisti, organizzando cortei di protesta per il diritto allo studio e per la fine di tutte le guerre e,  nel cosiddetto “autunno caldo” del 1969, marciano assieme agli operai, scesi nelle piazze e nelle strade per la difesa del posto di lavoro.

Del fervore e dell’energia del periodo si dialogherà durante la visita guidata insieme a chi ha vissuto quei momenti in prima persona e che ne può restituire l’atmosfera attraverso il racconto.

Carlo Savigni, classe 1944, dal 1960 si appassiona seriamente alla fotografia, tanto che già nel 1968 ha scattato la quasi totalità delle immagini ufficiali riguardanti l’importante “scuola” musicale modenese: Equipe 84, Nomadi, Guccini. Nel 1974 grazie alla passione per le tecnologie si immerge nella progettazione di un’emittente radiofonica privata: Modena Radio City, di cui sarà fervido animatore sin dalla nascita, avvenuta nel 1976.

Per altre notizie sugli anni ’60 vedi il nostro blog “I ragazzi dei ’60” in questa stessa pagina (colonna a destra)