La sacra sola d’Italia

una volta si viaggiava con la mente rimanendo in una cameretta, oggi si va dappertutto con il corpo rimanendo nella cameretta della mente che nel frattempo è diventata una scatoletta industriale.

Il simplicissimus

tris-di-primi-totelliVisto che i giornali e molti siti parlano di cose di cui mi sono occupato con un buon anticipo ( vedi qui, qui, qui, qui ), oggi mi voglio dedicare a un divertissement, parola che appartiene a una lingua morta chiamata francese, parlata prima dell’anglorozzo in qualche zona dell’ europa occidentale. Un piccolo, minimo episodio che proprio per la sua infima dimensione mostra come siamo immersi in un matrice di narrazione nella quale menzogna, banalità e conformismo sono gli assi portanti. L’altra sera, in attesa di non so quale trasmissione sono capitato sull’ennesimo programma culinario, condotto da un figlio di papà romano, tale Francesco Panella, una sorta di gara tra sedicenti ristoratori italiani che hanno i loro locali all’estero.

Chi ha uso di mondo, come si diceva una volta, sa che quella è una strada facile facile: basta saper fare un piatto di spaghetti e buttare una…

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Trasporti e disastri

La via più sicura per simili trasporti è quella marittima e fluviale: corrono lontano dai centri abitati e sono circondate dall’acqua.

In Germania, circa il 30% dei trasporti interni è su via fluviale: in Italia, nel primo dopoguerra, il trasporto fluviale era di 16 milioni di tonnellate, oggi raggiunge a malapena il milione di tonnellate, un’inezia.

Il problema – agghiacciante – è come far circolare 150.000 autocisterne ogni anno sulla rete autostradale, oppure sulla ferrovia, o ancora (meglio) da un porto all’altro. Attenzione: quelle 150.000 autocisterne non comprendono il normale rifornimento di benzina e gasolio, poiché quelli non sono intermedi, bensì prodotti diretti della distillazione frazionata!

E il fuoco, l’esplosione, non sono l’unico rischio: circolano sulle autocisterne milioni di tonnellate di prodotti altamente tossici o velenosissimi – pensiamo ai derivati cianidrici, usati nell’industria delle materie plastiche, dei collanti e delle vernici – i quali, se liberati al suolo, evaporano e possono uccidere in silenzio, senza che ce ne rendiamo conto.

Il Governo sta riflettendo se estendere la normativa dei trasporti eccezionali anche ai prodotti chimici pericolosi, ma è proponibile?

Come ben saprete, un serio trasporto eccezionale non può essere una burletta con semplici limiti di velocità: deve essere preceduto e seguito da un’autovettura che lo segnali. Vi immaginate non solo l’incremento dei costi, ma il conseguente intralcio alla circolazione? Con, in aggiunta, l’innescarsi di mille sorpassi con relativi pericoli?

Il Governo si trova alle prese con un problema enorme: da un lato le pressioni delle lobbies del trasporto su gomma, dall’altro il pericolo, sempre incombente, di disastri di queste proporzioni.

Leggi tutto su http://carlobertani.blogspot.com/2018/08/a-quando-il-prossimo-disastro.html

Asfaltati

“Da avvocato, posso dire che Trump è un ottimo negoziatore, un grandissimo difensore degli interessi americani”.

Trump si è detto “d’accordo sul fatto che l’Italia diventi un punto di riferimento in Europa e il principale interlocutore… per quanto riguarda soprattutto la Libia”, ha spiegato Conte, che da questo punto di vista ha ottenuto dal presidente americano quello che desiderava: diventare per gli Stati Uniti il referente europeo privilegiato nei rapporti con Tripoli.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia il risultato principale del vertice con Donald Trump: «Abbiamo costituito una cabina di regia permanente, una specie di gemellaggio, nel Mediterraneo. L’Italia sarà il punto di riferimento in Europa per quanto riguarda la sicurezza, l’immigrazione e la stabilizzazione della Libia».

Donald Trump offre una sponda «al nuovo amico “Giuseppi”» e continua nella sua strategia di «bilateralizzare» i rapporti con i Paesi europei, all’insegna del pragmatismo. Non a caso le prime parole con cui accoglie l’ospite italiano fanno riferimento «al deficit commerciale di 35 miliardi di dollari» e «alle commesse militari». Davanti alle telecamere i due si sono spalleggiati: «Siamo due outsider», ha detto Trump. «Siamo due leader estranei all’establishment e, lo osservo come avvocato, il presidente è un grande difensore degli interessi americani», ha risposto Conte…
Poi Trump è passato all’energia. C’è stato un riferimento esplicito alla Tap, il progetto del gasdotto che dovrebbe attraversare Grecia e Albania fino alla Puglia. «Vorrei vederlo completato e spero che questo avverrà», ha commentato Trump. Conte ha confermato l’impegno, aggiungendo: «Ci sono alcuni disagi con le comunità locali; sarà mia premura incontrare i sindaci interessati». Il leader Usa ha spinto anche sulla vendita dello «shale gas»: «stiamo discutendo con l’Unione europea per costruire tra i 9 e gli 11 porti in cui convogliare il nostro Lng (il gas liquido ndr)»…
Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato «l’invito del presidente Trump a investire in Italia».

Il deficit commerciale tra Usa e Italia è di 31 miliardi di dollari circa e Trump si è detto certo che ci sarà più impegno, da parte dell’Italia, nel ridurre il gap. Questa informazione va letta bene: parafrasando, Trump ha pubblicamente chiesto a Conte di incentivare le importazioni di prodotti americani in Italia.
“Con Conte parleremo di dazi e di commercio: abbiamo un deficit con l’Italia di 31 miliardi di dollari”. “Abbiamo molto di cui parlare a proposito di commercio – ha detto Trump – e a proposito delle nostre forze armate. State ordinando aerei, molti aerei. Gli Stati Uniti – ha aggiunto il presidente americano – hanno un deficit molto grande, come al solito, con l’Italia, circa 31 miliardi di dollari. E sono sicuro che lo raddrizzeremo molto velocemente”.

Conte ha ricevuto il via libera dal presidente americano su tre questioni cruciali: la Libia, una cabina di regia permanente per il Mediterraneo e la questione degli scambi commerciali e dei dazi… In particolare, il primo è che l’Italia conta sull’appoggio degli USA per la Conferenza sulla Libia che si terrà nel nostro Paese, come annunciato dallo stesso Conte un mese fa al vertice NATO, e che può rappresentare un passaggio cruciale nel processo di messa a punto delle condizioni politiche, legali e di sicurezza indispensabili per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche e presidenziali libiche. Ricevuto l’ok di Trump. Quindi è stato ottenuto – prosegue la stessa fonte – il sostegno di Trump ad una “cabina di regia permanente” tra USA e Italia per il Mediterraneo allargato in chiave di lotta al terrorismo, maggiore sicurezza, immigrazione e soprattutto Libia. Con questa cabina di regia – da attuarsi attraverso i reciproci ministeri degli Esteri e della Difesa – l’Italia assumerebbe un ruolo di punto di riferimento, in Europa, per la Libia e di interlocutore privilegiato con gli Usa. L’idea è che Italia e USA possano insieme farsi promotori e fautori della stabilizzazione del paese nord africano. Ricevuto ok di Trump…
“Con Conte siamo d’accordo che un regime brutale come quello in Iran non dovrà mai entrare in possesso di armi nucleari… ‘Le sanzioni alla Russia rimarranno così come sono’, ha aggiunto…
Conte: “Ho espresso al presidente Trump mia soddisfazione per intesa Usa-Ue: è fondamentale per avere un rapporto commerciale più equo”. “Siamo d’accordo io e Trump sulla necessità di diversificare le fonti energetiche”, ha detto il premier italiano. “Sia al G7 sia alla Nato abbiamo avuto proficuo scambio di posizioni: tutte le posizioni di riforma sono le benvenute”. “Gli Usa esprimono l’esigenza di riequilibrare la spesa, posizioni tutte ragionevoli, negozieremo”, ha spiegato il premier italiano. “Da avvocato, posso dire che Trump è un ottimo negoziatore, un grandissimo difensore degli interessi americani”. “Sono invidioso dei numeri della crescita americana, ma sono anche ambizioso di fare tanto, più di quello che si è fatto in passato. Stiamo preparando alcune riforme strutturali, non vorrei che venisse messa da parte la riforma fiscale, che costituisce una leva per la crescita economica”. “Sulla Nato c’è stata una posizione chiara di Trump che io condivido: l’esigenza di riequilibrare la spesa che in questo momento è squilibrata. Sono posizioni ragionevoli che io tengo in gran conto. Dobbiamo negoziare per trovare il punto di equilibrio”, ha spiegato Conte.”

 

In difesa degli alberi

Via Pironi

A fronte di ambienti urbani sempre più intensamente popolati e cementificati e a fronte di tutte le conseguenti problematiche che questo comporta, vi spieghiamo perché oggi è sempre più importante piantare alberi in città. E lo facciamo con l’aiuto dello studio di progettazione Architettura Etica.

> Un accurato posizionamento degli alberi nelle aree urbane può raffreddare la temperatura dell’aria dai 2°C agli 8°C;

> Alberi posizionati in maniera appropriata attorno agli edifici possono ridurre l’utilizzo del condizionatore del 30% e far risparmiare dal 20% al 50% sui costi per il riscaldamento;

> L’introduzione di spazi verdi, specialmente se dotati di alberi, aumenta il valore immobiliare almeno del 20%;

> Un albero può assorbire fino a 150kg di CO2 all’anno e i grandi alberi, all’interno delle aree urbane, sono eccellenti filtri di agenti inquinanti;

> La vegetazione incrementa la permeabilità dei terreni con la conseguente attenuazione del run-off, lo scivolamento dell’acqua su superfici impermeabili, e la diminuzione di dissesti;

> Passare del tempo nel verde migliora la salute fisica e mentale, poiché diminuisce la pressione sanguigna e lo stress;

> Gli alberi forniscono cibo agli animali e protezione alle piante, con il conseguente aumento della biodiversità;

> Gli alberi forniscono cibo anche all’uomo (frutta, bacche, noci, semi…).

Naturalmente, poi, occorre evitare di intervenire successivamente con capitozzature o potature selvagge (come purtroppo spesso succede, con grande scempio delle piante che soffrono così moltissimo) che non fanno altro che mettere a rischio la vita stessa degli alberi messi a dimora. Anche questo dovrebbe essere un punto fermo di presa di coscienza delle tante amministrazioni pubbliche che ancora in questo ambito agiscono senza criteri ragionevoli e di competenza.

http://www.ilcambiamento.it//articoli/piantiamo-alberi-in-citta-e-importantissimo-e-vi-spieghiamo-perche

 

Barbarie & Bruttezza

dedicato a chi è convinto che sia doveroso rinunciare alla tutela, alla qualità, alla salvaguardia dei diritti in nome del profitto e della “libera iniziativa”, a chi ci vuole persuadere che Venezia, Firenze, Siena, sono patrimonio universale di tutti i cittadini del mondo, salvo dei veneziani, dei fiorentini, dei senesi

Il simplicissimus

sfraAnna Lombroso per il Simplicissimus
Una donna di 75 anni madre di un giovane malato viene sfrattata dalla casa della Celestia (quartiere veneziano a vocazione residenziale) dove abita da più di 50 anni. Non è un’inquilina morosa: il vecchio proprietario non riusciva a pagare il mutuo e l’immobile all’asta se lo è aggiudicato qualcuno già in possesso di due appartamenti a uso turistico nello stesso stabile e che pare voglia allargare l’attività imprenditoriale con un nuovo B&B. Un presidio di associazioni e cittadini ha ottenuto un breve rinvio, ma il prossimo 26 luglio la task force di ufficiale giudiziario, padrone di casa con legali tornerà all’attacco con il barbaro rituale dello sgombero coatto e avrà la meglio.
Questo racconto tratto da una storia vera, si direbbe nei film, è dedicato a chi pensa che il proliferare di case vacanze, B&B, camere in subaffitto sia un successo, una conquista, una tappa…

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Questione di dignità

Si chiama, con un’esagerazione retorica, Decreto Dignità, anche se mette poco più di una pezza alle storture più evidenti e indegne del mercato del lavoro, ma il suo effetto immediato è quello di mostrare in trasparenza quale sia il fronte politico reale che si oppone al governo: Confindustria, Forza Italia e i sedicenti Democratici che questa volta hanno più che mai gettato la maschera rivelando le loro vere affinità e il loro consenso non informato al neo lberismo.

Il simplicissimus

cnr precari-2Per giudicare un atto di governo è più importante capire chi è contro che chi è favorevole. Il nuovo decreto del governo che mette un tetto di 24 mesi per i contratti a termine e che rende più difficile sia licenziare che delocalizzare, è immediatamente diventata la bestia nera di Confindustria, del Cavalier Alzheimer, in arte Berlusconi che biascica di comunismo non sapendo mai dire altro e persino immaginate voi, del Pd che protesta con le solite formule da imbecilli perché “irrigidisce il mercato”. Non è che l’incrociatore Aurora abbia aperto il fuoco su Capalbio o che i soviet abbiano occupato le fabbriche, si tratta semplicemente di un aggiustamento nella giungla dei contratti che per la prima volta dopo dopo trent’anni va a favore dei lavoratori.

Si chiama, con un’esagerazione retorica, Decreto Dignità, anche se mette poco più di una pezza alle storture più evidenti e indegne del mercato del…

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La rivoluzione Copernicana

Copernico (1473-1543) era un astronomo polacco, che studiò anche a Bologna, Padova e Ferrara, e dedicò la sua vita a cercare di dimostrare che non era il sole che girava attorno alla terra (sistema Tolemaico), ma viceversa.

Curiosamente ci troviamo in una situazione analoga,  con i media tradizionali (giornali e televisioni) che continuano a rappresentare la politica in termini di destra e sinistra invece che in termini di alto e basso: l’1% della popolazione che detiene il 99% delle risorse del pianeta.

Fortunatamente però i cittadini si sono informati altrimenti e quelli sopra sono i risultati delle elezioni del 4 marzo in Italia.

Ecco quindi la necessità, anche in vista delle elezioni Europee del 2019, di una correzione di rotta di cui potete leggere qui:

 

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l’approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui).

Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un’enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l’attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall’abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l’estensione della libertà di panorama a tutta l’UE e la protezione del pubblico dominio.

https://meta.wikimedia.org/wiki/SaveYourInternet

La comunità italiana di Wikipedia

Come vedete la democrazia va difesa ogni giorno e non solo quando ci concedono di votare.