Basta un po’ di musica

Ogni tanto ripenso ai 220 mila che ai primi di luglio sono andati a Modena per ascoltare Vasco Rossi. Non solo hanno pagato i biglietti per riascoltare dal vivo un settantenne trasgressivo di paese, rendendolo ancora più ricco; si sono mossi da tutta Italia in gruppo pagandosi il treno, la benzina, il pedaggio autostradale,per convergere a Modena; hanno mangiato panini, hanno dormito sulle panchine o pernottato in qualche nelle stazioni, o all’addiaccio; hanno accettato di correre rischi persino mortali, come sapevano era avvenuto poco prima durante l’adunata di piazza Cavour a Torino.

Hanno sopportato insomma i disagi – eh sì – da soldati in marcia, e senza un lamento, anzi contenti, perfino spontaneamente disciplinati.

Dico: pensate se fossero capaci di farlo per uno scopo politico. Se arrivassero in 220 mila a Roma, una volta, per protestare contro la sottrazione di diritti come cittadini, lavoratori, elettori. Che so, contro le vaccinazioni come inaudita “pretesa dello stato, giuridicamente obbligatoria, di metterci dentro sostanze di cui non sappiamo la composizione” manco fossimo animali; contro l’immigrazione senza limiti al costo di 4,5 miliardi l’anno mentre “in Italia gli indigenti sono passati in 5 anni da 1,5 e 4 milioni”, per un insieme scelte politico economiche “assurde” ostinatamente imposte dalle oligarchie nonostante i “risultati rovinosi”, il che “non può essere accidentale ma il prodotto di un sistema progettato, implementato e difeso”. Per gridare che le mitiche speranze dell’europeismo sono state tradite. Per urlare che”nel mondo reale, il liberismo di mercato non ha gli effetti promessi dal modello ideale, ossia che il mercato non è “libero” ma gestito da cartelli; non tende ad evitare o assorbire le crisi, ma le genera e amplifica; non tende a massimizzare la produzione di ricchezza reale ma quella di ricchezza finanziaria, non tende a distribuire le risorse ma a concentrarle in mano a pochi monopolisti”, insomma che il sistema “dissolve la società invece di renderla più efficiente”, anzi “dissolve l’idea stessa dell’uomo”.

Leggi tutto su:

http://www.maurizioblondet.it/sfuggire-dal-governo-zootecnico-mondiale/

Il male luminoso

Fin dall’articolo “L’anomalia di Bondeno” mi chiedevo le ragioni di tanto successo e poi ho visto il manifesto e mi è sembrato tutto chiaro.

Intendiamoci, chi vuole a tutti i costi parteggiare troverà anche motivo di irridere allo slogan dell’edizione del Bundan Celtic Festival di quest’anno.

Però, pensate un attimo alla sconfitta dell’Italia ai mondiali con calciatori che sono stati paragonati ai “tronisti” televisivi, più che a degli atleti (la metà di sinistra del volto) e guardate la metà di destra con barba e baffi e pitture di guerra che ha anche una corona sul capo.

E’ un richiamo alla riconquista della sovranità, cui l’Italia ha abdicato per consegnarsi all’Europa (non dimentichiamo la campagna leghista contro l’Euro); poi c’è anche la rivendicazione delle proprie origini (Festival di Archeologia) celtiche, ma anche etrusche, forse greche, ma sicuramente romane. (1)

Aggiungete anche il localismo (Localfest), contrapposto alla globalizzazione  di cui trovate un’ ampia critica nel libro di Fabio Bergamini di cui nel titolo, e che purtroppo non si trova più in commercio,  e ritrovate tutto l’apparato ideologico (ma , visto che non si parla più al cervello, ma alla pancia, lo chiameremo antropologico) che è stato comunicato e percepito dall’elettorato.

(1) N.B. So che per qualcuno “romano” richiama inevitabilmente il ventennio, ma i miti sono sempre fondativi e lungi da me ogni intenzione critica nel senso negativo del termine.

Il momento robotico

Il Future Film Festival di Bologna è orgoglioso di annunciare che la XVI edizione, in programma dal 1° al 6 aprile 2014, ospiterà – tra i numerosi film – anche il vincitore dell’Oscar per il miglior cortometraggio animato: MR. HUBLOT di Laurent Witz, premiato  al Dolby Theatre di Los Angeles, è infatti tra i titoli in concorso nella sezione Future Film Short.

“Siamo molto orgogliosi di poter ospitare un film che ha incantato i membri dell’Academy – spiegano Giulietta Fara e Oscar Cosulich, direttori artistici del FFF – e che arriverà a Bologna dopo aver raccolto il più importante riconoscimento dell’industria cinematografica mondiale. E siamo felici che l’Oscar abbia voluto premiare anche in questa categoria la “grande bellezza” del cinema europeo: Mr. Hublot è infatti una coproduzione franco-lussemburghese, che dimostra la capacità del vecchio continente di stare al passo con il meglio dell’animazione internazionale”.

Mr. Hublot, il protagonista del film, vive in un mondo di personaggi costruiti tutti con pezzi meccanici, dove regnano sovrani la scala gigante delle macchine e l’uso incessante dei materiali di recupero: alle prese con mille idiosincrasie, il nostro “eroe” teme il cambiamento e il mondo esterno, al punto da non uscire mai dal proprio appartamento.  Fino all’arrivo di un cane robot destinato a cambiare la sua vita.

“In un’edizione dedicata al tema Futuropolis – continunano Fara e Cosulich – Mr Hublot ci porta in una città del futuro che a prima vista non sembra lasciare molto spazio ai sentimenti, ma dove invece sa ancora farsi strada la tenerezza. Siamo davvero felici che il pubblico italiano possa scoprire questo gioiello qui al Future Film Festival. E in una sezione, il concorso Future Film Short, che si conferma una volta di più come una competizione di altissimo livello, mai come quest’anno aperta anche ad autori già affermati o di cui sentiremo parlare a lungo.”

Il concorso Future Film Short nel 2014 ospiterà inoltre opere di grandi autori quali Patar e Aubier, Gianluigi Toccafondo, Stefano Bessoni, Alvise Avati, Alessandro Rak, Bill Plympton, PES, Masaki Yuaasa, Mischa Rozema di Postpanic e tanti altri.

Per informazioni

www.futurefilmfestival.org

Festa della storia a Bologna

Il programma di lunedì 21 ottobre:

MATTINA

Ore 9.00-13.30

BOLOGNA, Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio, P.zza Maggiore, 4

Camminando sulla storia: la piccola Cassia, convegno. Interventi di: Elisabeth Robinsons, Mario Cerè, Rita Burgio, Le strade di principi e guerrieri etruschi e romani ad ovest di Bologna, Beatrice Borghi, Camminando sulla storia. Un patrimonio di arte e di fede sulle vie dei pellegrini, Domenico Cerami, Imago, incanto, tracce. Itinerari d’arte tra Lavino e Samoggia, Aurelia Casagrande, Gli atti dei vicari e dei capitani: un patrimonio ancora inesplorato, Paola Foschi, Rocche e castelli sul confine medievale fra Bologna e Modena, Emanuela Rondoni, I paesaggi della piccola Cassia lungo il confine Bolognese-Modenese, Silvia Rubini, La strada longobarda: percorsi di valorizzazione dell’antico tracciato e di promozione turistica e culturale per il nuovo comune della Valsamoggia. In occasione del Convegno sarà presentato il volume “Camminando sulla storia: la piccola Cassia”, a cura di B. Borghi e D. Cerami, Minerva edizioni 2013. Promosso dall’Associazione “Amici dei portici” nell’ambito del progetto “Piccola Cassia”.

POMERIGGIO

Ore 15.00

BOLOGNA, Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna, Sala di Enea       Strada Maggiore, 51

Cittadinanza femminile plurale. Gli archivi dell’UDI per una storia del welfare in Emilia-Romagna. Presentazione del progetto promosso dalla Rete Archivi UDI Emilia-Romagna con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna.
Interventi di: Massimo Mezzetti; Micaela Gavioli, La Rete Archivi UDI Emilia-Romagna; Eloisa Betti, UDI e welfare in prospettiva storica (1945-1982); Elisa Giovanetti e Vittorina Maestroni, Presentazione del progetto e dei suoi risultati; Linda Giuva, Maria Lucia Xerri, Mirella Maria Plazzi.

Ore 15.30

BOLOGNA, Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio, P.zza Maggiore, 4

Amare la politica. Ieri, oggi e domani?, convegno. Interventi di: Valerio Romitelli, Aldo Giannuli, Steven Forti, Diego Melegari; Isabella Fabbri e Patrizia Zani, scrittrici ed autrici del libro “Anita e le altre. Amore e poli- tica ai tempi del Risorgimento” (Bologna, 2011). Con la partecipazione di Mario Martone e Alessio Lega. Seguirà serata con proiezioni di frammenti di film del passato commen- tate da un esperto ed intervallate da una serie di canzoni della tradi- zione popolare italiana ed internazionale legate alla questione della passione politica del Novecento. Per info: http://www.festadellastoria.it

Ore 16.30

BOLOGNA, Centro italiano di documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale, Via Mentana, 2

Per una storia del lavoro a Bologna: le fonti fotografiche, conferenza. Gli archivi fotografici dei due enti promotori saranno presentati come strumento per lo studio della storia del lavoro a Bologna e sarà realizzata una proiezione video di una selezione di documenti. A cura di Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Associazione Paolo Pedrelli-Archivio Storico Sindacale di Bologna.

Ore 17.00

BOLOGNA, Archivio di Stato, Aula didattica, Vicolo Spirito Santo, 2

“La storia delle storie di Bologna”. Ciclo di cinque conferenze a cura di Armando Antonelli, promosso dall’Archivio di Stato di Bologna in collaborazione con l’Associazione “Il Chiostro dei Celestini. Amici dell’Archivio di Stato di Bologna”.
2. Scritture di Matteo Griffoni. Tra cronaca cittadina, memorie di sé e della famiglia. Conferenza di Rossella Rinaldi.

Ore 17.15

BOLOGNA, Biblioteca Salaborsa, Piazza Nettuno, 3
Visita guidata agli scavi archeologici sotto la “piazza coperta” di Salaborsa a cura di Roberto Ravaioli. Un viaggio attraverso due millenni di storia della città: dalla Felsina villanoviana alla Bononia romana, dalle case-torri medievali al viridarium del cardinal legato, dall’orto botanico di Aldrovandi alla costruzione del grande padiglione della Salaborsa alla fine dell’800. Prenotazione obbligatoria (max. 25 persone) al 051-2194426 attivo dalle ore 9.00 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì.

Ore 18.00

BOLOGNA, Libreria Ambasciatori, Via degli Orefici, 19

Le strade storiche della terra di mezzo tra Modena e Bologna,presentazione del volume “Camminando sulla storia: la piccola Cassia, a cura di B. Borghi e D. Cerami (Minerva edizioni 2013).
Interventi di Alberto Bettini, Luca Giannotti, Vinicio Ruggeri.Incontro sul camminare e il recupero di vecchie vie al camminare.Coordina Sara Roversi. A seguire sarà possibile degustare alcuni prodotti e piatti tipici della Valsamoggia. Promosso dall’Associazione “Amici dei portici” nell’ambito del progetto “Piccola Cassia”.

SERA

Ore 21.00

BOLOGNA, Chiesa di Santa Caterina, Strada Maggiore, 2

Itinerari di musica corale, rassegna musicale a cura dell’Associazione Emiliano Romagnola Cori (AERCO). Partecipano i complessi: Coro Arcanto di Bologna diretto dalla Prof.ssa Giovanna Giovannini (brani di musica sacra d’autore e popolari) e Spirituals Ensemble diretto dalla M°. Roberta Sacchetti (brani religiosi tratti dalla tradizione negro-americana).

Gli altri eventi fino al 27 ottobre

Raccontare una radio

La maison de la radio

(Francia, Giappone/2013/99′) di Nicolas Philibert

Anteprima Italiana

Sinossi

Come si racconta una radio? È la sfida stilistica che Nicolas Philibert raccoglie in questo originale documentario. Come si rende per immagini un universo che vive di suoni e di parole? Con umiltà, è la risposta: mettendosi in ascolto. Philibert lo fa “abitando” per molti mesi la sede di Radio France: ne percorre i corridoi, ne spia gli animatori e gli ospiti maneggiando con sensibilità una camera mobile ma mai invasiva. Dal più anonimo dei presentatori a star internazionali come Umberto Eco, tutti coloro che danno vita all’esperienza di Radio France diventano così protagonisti, parte di un affresco collettivo ricco di sorprese, professionalità, umanità e molta ironia.

Nicolas Philibert is one of the documentary cinema ‘s maestro and he has become that thanks to the tenacious will in front of the challenges of his job. As this one: How to tell about the history of a radio? How to express visually a world made up with sounds and words? With deference, that’s the answer: listen up to everything around you. Philibert tries to ‘ do it’ by going everyday for several months to Radio France: he walks in the hallway, he spies the animators and the guests, capturing all this with a moving camera but never invasive. He meets from the less famous host to international celebrity as Umberto Eco, so every guests of the Radio France automatically become guests of the documentary, enriching with joy, irony and surprises.

Guarda il Trailer/Watch the Trailer

Programma

Sezione

Biografilm 2013

Succede domenica 9 giugno a Biografilm Festival – il programma della giornata

Cinema Lumiére – Sala Scorsese
15.30 –  Masterclass Biografilm School

For No Good Reason – Lucy and Charlie Paul

Biografilm Festival presenta una serie di Masterclass destinate agli iscritti alla Biografilm School e aperte alla partecipazionee di 30 uditori su prenotazione presso l’ufficio informazioni.

Biografilm School è il nuovo progetto di formazione rivolto a giovani dai 18 ai 25 anni nati e/o residenti a Bologna e Ravenna (e provincia) e promosso da Fondazione Del Monte e Biografilm Festival. Non un master e nemmeno un’antologia di Lectio Magistralis, ma una dialettica formativa fra giovani under 25 e grandi personalità del mondo del cinema, della letteratura, della musica e della comunicazione.

Vai alla pagina di Biografilm School >


Cinema Lumiére – Sala Mastroianni
17.00 – Contemporary Lives

Propaganda

Un incredibile viaggio nel mondo della propaganda occidentale, una critica spietata al nostro modello di vita che mostra un inferno di consumismo in oscena esibizione, dove le celebrità e il terrorismo sono minacce di uguale misura. È un filmatochoc apparso insidiosamente su Youtube: l’opera, si dice, di due studenti nordcoreani. Ma quanto nel film è reale, quanto finzione? Si tratta di una controversa opera anonima o di un’astuta opera propagandistica, prodotto del mostruoso meccanismo che finge di denunciare? Lo spettatore lo scopre a proprio rischio e pericolo nel dipanarsi di questo documentario, che ci mostra come in uno specchio deformante il volto grottesco della nostra quotidianit&agra ve;.

Bio Parco
17.00 – Biografilm for Kids

Il Catalogo della Fantasia

L’espressività artistica e la costruzione manuale per indagare i rapporti interiori del bambino con sé, con l’altro, l’emotività e le emozioni, i bisogni, la relazione tra la parola e l’immagine. Al centro del lavoro la poetica e la scoperta dei materiali di riciclo, dei rifiuti utili domestici, degli scarti industriali. Il bambino è libero di giocare e scoprire, di provare e osservare, di cercare e assemblare.

Biografilm Village – Spazio la Feltrinelli
17.30 – Biografilm Books

Bottega Finzioni si presenta

“Su ciò di cui non si può parlare, si deve raccontare” sostiene Umberto Eco. E raccontare in tutte le forme della contemporaneità dalla letteratura al fumetto alla sceneggiatura, è lo scopo di Bottega Finzioni, l’Accademia di narrazione bolognese nata dall’idea e dall’impegno di Carlo Lucarelli, Michele Cogo, Beatrice Renzi, Giampiero Rigosi. I creativi presentano i loro progetti e tirano fuori dal cassetto tutte le loro narrazioni, in esclusiva per il pubblico di Biografilm.

Cinema Lumiére – Sala Scorsese
18.00 – Biografilm Italia in concorso

Zero a zero

Daniele, Marco e Andrea sono nati nel 1977 e il calcio ce l’hanno nel sangue. Hanno vite diverse, ma un passato comune nelle squadre giovanili della AS Roma Calcio: giravano il mondo vincendo coppe e campionati, e ben poco li separava da futuri campioni come Totti e Buffon. Ma il destino li ha messi di fronte a prove che a diciassette anni non tutti sono capaci di superare. Paolo Geremei entra nelle vite di queste tre ex promesse, cogliendo il momento in cui un futuro brillante, in una deriva imprevista e tragica, si trasforma in un passato perduto. Una parabola sul talento e sull’ambizione, una riflessione sul coraggio che occorre per vivere con un fallimento: forse molto più di quello che occorre per rag giungere il successo.

Cinema Odeon – Sala D
18.00 – Concorso Internazionale

The Man Behind the Throne

Chiunque sia nato negli anni Settanta ha avuto come coreografo Vincent Paterson: perché chiunque ha provato a copiare uno dei passi creati da lui per le star del palcoscenico. Ha lavorato con Madonna e Michael Jackson e fu proprio il compianto Re del Pop a credere per primo in lui (Smooth Criminal è un capolavoro imbattuto). Questo eccezionale documentario racconta la carriera di un genio che ha cambiato il concetto stesso di coreografia, inventando Viva Elvis del Cirque du Soleil e portando Dancer in the Dark di Lars Von Trier alla Palma d’oro a Cannes. I suoi passi hanno girato il mondo, portando la sua arte nei cuori di milioni di spettatori, da Broadway al West End. Senza di lu i, senza l’uomo dietro il trono, quanti imperatori della musica sarebbero diventati tali?

Cinema Odeon – Sala B
18.00 – Activism

Confessions of an Ecoterrorist

I ribelli degli oceani, pronti a rischiare la vita per interporsi tra le baleniere e la loro preda: Peter Brown, attivista statunitense, è uno di loro, l’equipaggio al comando del mitico capitano Paul Watson. Attraverso il suo sguardo seguiamo le avventure della ciurma di Watson e dell’organizzazione di ecologisti radicali, la Sea Shepherd Conservation Society. Tra dramma e inattesa ironia, i difensori della fauna marina si raccontano.

Biografilm Village – Spazio la Feltrinelli
18.30 – Biografilm Books

Tagliere letterario – Gianfranco Caligarich

Lui è un corriere della droga in fuga dai suoi creditori. “Lei” è un rispettabile impiegato che di notte si traveste per il suo secondo lavoro sul marciapiede. Il destino li ha gettati nella stessa casa. E si prepara a farsi beffe di loro. Gianfranco Caligarich, apprezzato sceneggiatore cinematografico e autore di teatro, avvince il lettore nelle atmosfere di un noir senza scampo, che ha come protagonisti una fredda Milano, le sue vite disperate, un linguaggio ironico e vivo.

Cinema Lumiére – Sala Mastroianni
19.30 – Concorso Internazionale

For No Good Reason

Quindici anni. Tanto ci è voluto per comprendere e raccontare in questo film la mente geniale e la vita spericolata di Ralph Steadman, illustratore e caricaturista inglese, uno degli artisti più radicali e innovatori degli ultimi cinquant’anni. Ci è concesso il privilegio di assistere al processo completo di realizzazione di un’opera, a partire dalla tela bianca fino ad arrivare al dipinto finito. E dalla voce del protagonista ascoltiamo gli aneddoti di una biografia rivoluzionaria, che comprende collaborazioni artistiche passate alla storia: da quella con Hunter S. Thompson (il cui bestseller Paura e disgusto a Las Vegas non sarebbe certo stato lo stesso senza le illustrazioni di Stea dman) al più recente sodalizio con Johnny Depp, che ha parte attiva nel film nell’eccezionale veste di intervistatore.

Cinema Lumiére – Sala Scorsese
19.30 – Special of the day

Uprising

La parola alla leadership del movimento rivoluzionario, a chi ha scontato con la prigione e con la tortura il suo impegno politico, a chi ha organizzato e vissuto la lotta su internet e nelle strade. Le riflessioni dei protagonisti fanno i conti con il ruolo storico del presidente Mubarak e con le ragioni di un complesso tentativo di attuare la democrazia in un Paese che non l’aveva mai conosciuta.

Cinema Odeon – Sala D
19.30 – Bio Awards

Re della Terra Selvaggia

Il film è la storia di Hushpuppy, una bambina di sei anni che vive con Wink, papà severo ma affettuoso, nella comunità soprannominata Bathtub (La Grande Vasca), una zona paludosa di un delta del Sud americano. Wink, che ha contratto una grave malattia, sta preparando Hushpuppy a vivere in un mondo dove non ci sarà più lui a proteggerla. Inoltre la Grande Vasca è alla vigilia di una catastrofe di epiche proporzioni : gli equilibri naturali si infrangono, i ghiacci si sciolgono ed arrivano gli Aurochs, misteriose creature preistoriche. A Hushpuppy non resta che cercare di sopravvivere e mettersi alla ricerca della madre, che per lei è solo un vago ricordo…

Cinema Odeon – Sala B
20.00 – Contemporary Lives

Searching for Sugar Man

Ci sono storie che valgono più di un premio Oscar®. È il caso di Sixto Rodriguez, il più insolito successo nella storia della musica. Lo scoprono in un bar di Detroit, alla fine degli anni Sessanta, due produttori convinti d’aver trovato il profeta di una generazione. Avevano ragione, ma il pubblico non se ne accorge: il primo disco di Rodriguez è un capolavoro, ma anche un fiasco. Negli USA. Ma nel Sud Africa dell’Apartheid, dove arriva clandestinamente, Rodriguez diventa una leggenda, la sua musica la colonna sonora di una generazione in lotta. All’insaputa dell’autore, che si ritira dalle scene. Finché, trent’anni dopo, due fan decidono di met tersi sulle sue tracce, scoprire che fine ha fatto e cosa è andato storto. Oscar® 2013 per il miglior documentario.

Biografilm Village – Spazio la Feltrinelli
20.30 – Biografilm Books

LAV presenta: Green Hill. Una storia di libertà

Documentario prodotto dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente. 2693 cuccioli da salvare: beagle, destinati alla vivisezione nell’ultimo allevamento della morte italiano. Un anno è passato, il processo è ancora in corso; oggi i protagonisti di quell’azione leggendaria raccontano la protesta nata dal basso, l’irruzione spontanea del 28 aprile 2012, la liberazione dei “prigionieri”, il sequestro dello stabilimento da parte delle forze dell’ordine. 101 beagle liberati e i loro padroni adottivi saranno presenti alla proiezione.

Bio Parco
21.00 – Biografilm Books

We love echoes party

La “famiglia” made in Cassero è composta da cinque dj resident che negli ultimi tre anni hanno sfornato due party, il We Love Echoes Bologna e il We Love International, da pienone indiscusso. La missione: valorizzare i dj di casa nostra e insieme portare a Bologna i grandi nomi della scena house internazionale. La formula: attenzione per i dettagli, pubblico eterogeneo, musica di qualità.

Cinema Lumiére – Sala Mastroianni
21.30 – Contemporary Lives
The Gatekeepers

Sei ex capi dei servizi segreti israeliani, il temuto Shin Bet, raccontano per la prima volta la loro verità. Osserviamo il conflitto che ha insanguinato il Medioriente “da dietro le quinte”, con la guida eccezionale di chi tenne in mano il bandolo della matassa più intricata del mondo. Rifiutando lo schermo del segreto di Stato, i sei protagonisti ci regalano un racconto diretto, brutale, a tratti terrificante nella sua cieca logica della “ragione superiore”. Le interviste, alternate a materiali d’archivio rari, formano una controstoria in cui l’autorevolezza dei protagonisti non lascia illusioni: anche i crimini e il sangue sono parte di un disegno che prosegue con ostinata coerenz a dal 1948. Un film che ha fatto discutere, non solo in Israele.

Cinema Odeon – Sala B
22.00

Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson

Dal regista premio Oscar Alex Gibney e dal produttore Graydon Carter, uno sguardo approfondito sulla vita di Hunter Thompson, inventore del Gonzo Journalism. Un documentario dal ritmo veloce che individua i punti salienti della vita di Thompson, dalla sua intensa relazione con gli Hell’s Angels alla sua candidatura da sceriffo di Aspen nel 1970, dalla storia che ha portato alla stesura di Paura e Disgusto a Las Vegas al suo profondo coinvolgimento nella campagna presidenziale del senatore McGovern nel 1972. Narrato da Johnny Depp.

Cinema Lumiére – Sala Scorsese
22.30 – Retro Ed Lachman

Far From Heaven / Lontano dal paradiso

Tra Douglas Sirk e Derek Jarman, la decomposizione della famiglia e del tessuto sociale di una nazione attraverso gli occhi di una donna che improvvisamente inizia a vedere oltre la coltre dell’ipocrisia. Todd Haynes rielabora magnificamente il melò americano degli anni Cinquanta, grazie anche a una sontuosa Julianne Moore, in un film duro e lucente come il cristallo, che affascina con la purezza delle sue immagini.

Cinema Odeon – Sala D
22.30 – Special of the day

Jason Becker: Not Dead Yet

Dedizione, caparbietà, genio. E una malattia senza scampo. Sono le carte che il destino ha dato a Jason Becker, chitarrista heavy metal e fondatore del gruppo musicale Cacophony. A 19 anni sostituisce Steve Vai nei Van Halen, ma a 21 è colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), e il suo futuro e la sua promettente carriera sono irrimediabilmente compromessi. Becker, però, la partita vuole giocarsela lo stesso: ancora oggi, da vent’anni su una sedia a rotelle, lotta contro il degenerare della malattia, ha pubblicato ben tre album di musica strumentale e continua a comporre. L’incredibile storia vera di una vita rock che sbaraglia ogni cliché.

Biografilm Festival ti invita ad una grande anteprima! Martedì 11 giugno partecipa all’evento speciale dedicato al nuovo episodio diretto da J.J. Abrams di una delle serie più amate di tutti i tempi!

Star Trek – Into darkness di J. J. Abrams
Martedì 11 Giugno ore 24.00

La proiezione si svolgerà presso il
Cinema Capitol

Via Amendola, 1
Ore 24.00

L’insofferenza alle direttive e alla disciplina costano al capitano Kirk il comando dell’Enterprise. La flotta stellare lo separa dal suo primo ufficiale Spock e lo invia lontano dalla sua nave e dalla sua vita fatta di avventure nell’universo. Sarà l’arrivo di una minaccia imprevista e misteriosa e, di nuovo, la capacità di Kirk di mettere in luce le proprie abilità a costringere la flotta a rimetterlo nella sua posizione di comando. Infatti, un uomo che la stessa razza umana ha modificato geneticamente, e poi congelato nel terrore di ciò che aveva creato, si è svegliato ed intende svegliare tutti gli altri 72 esperimenti come lui. Uno sola di queste creature  basta quasi a demolire una città e sarà comp ito del capitano Kirk renderlo innocuo il prima possibile.
Ma un pericolo ancora peggiore sembra pronto a distruggere interi pianeti.

Sovranità in conflitto

Dal 30 maggio al 2 giugno a Trento e Rovereto l’ottava edizione del Festival dell’Economia

Di “Sovranità in conflitto” discuteranno economisti, politici, studiosi delle più diverse discipline dal 30 maggio al 2 giugno in occasione dell’ottava edizione del Festival dell’Economia di Trento. «La crisi – come scrive Tito Boeri, responsabile scientifico del festival – ha fatto rimpicciolire molte sovranità nazionali. Molti re si sono scoperti terribilmente piccoli ancora prima che nudi. Governi nazionali sono dovuti intervenire per salvare istituzioni finanziarie che erano fino a 10 volte più grandi di loro. Hanno scoperto, loro malgrado, che l’unico modo per affrontare il problema era quello di gestire la crisi (e gli aiuti) assieme ad altri paesi, rinunciando a un pezzo della sovranità che almeno formalmente avevano pur di non perderla del tutto, travolti dal fallimento di giganti, di istituzioni molto più grandi di loro e che non potevano lasciar fallire senza fallire essi stessi.  E anche al di fuori della crisi, come è possibile regolare giganti che sono così potenti da poter tenere sotto scacco i governi nazionali?»

Si apre e si chiude con due Premi Nobel dell’Economia: il ritorno di Michael Spence all’inaugurazione del 30 Maggio sul tema del “governo della catena produttiva globale” e la chiusura di James Mirrlees il 2 Giugno proprio sulla perseguibilità dell’abbandono dell’Euro. Nel mezzo una serie d’incontri che ci faranno capire come proprio il concetto di sovranità monetaria, politica e fiscale stia subendo una forte trasformazione. Tra questi di grande interesse la testimonianza di George Papacostantinou, già ministro delle Finanze greco, su come si vive e si tratta con “la troika”. Il Segretario Generale dell’OCSE Angel Gurria illustrerà le strategie per combattere e ridurre la “disuguaglianza” mentre Nemat Shafik, Deputy Director del Fondo Monetario Internazionale, ci darà il suo speciale punto di vista sulle sfide dell’economia mondiale.
Non può certo mancare un’attenzione particolare al nodo europeo. Il vecchio continente si trova a metà del guado: da un lato un’integrazione politica e fiscale più serrata, dall’altro la disintegrazione e la fine dell’Euro: come sarà l’Europa fra vent’anni? Ce lo dirà Giuliano Amato, un “testimone del tempo” tra i grandi protagonisti del processo d’integrazione continentale. Sugli eurotemi interverranno inoltre, Luis Garicano, “Può l’Euro sopravvivere?”, Daniel Gros, “L’unione bancaria per salvare l’Euro”, Charles Wyplosz, “Come rimettere a posto l’area dell’Euro”, e Lucrezia Reichlin, “Quanto deve essere indipendente la BCE”.
Con il consolidamento della globalizzazione dei mercati non si è certo ridotta la povertà, al contrario sono aumentate le disuguaglianze sia tra gli Stati sia tra le fasce della stessa popolazione dentro i confini nazionali: l’economista indiano Kaushik Basu, Chief Advisor del governo indiano partendo da una critica serrata del capitalismo contemporaneo, proporrà una visione originale della scienza economica. Con Federico Rampini faremo il punto sulla controversa “dottrina Obama”, per poi passare alla Cina e alla crescita asiatica con l’incontro con Michael Pettis e Tongdong Bai sui modelli di autoritarismo illuminato. Hélène Rey, ci aiuterà a valutare rischi e opportunità della globalizzazione finanziaria. Da non perdere, poi, la lectio di uno tra più autorevoli e popolari filosofi americani, Michael Sandel che ci spiegherà come siamo passati da un’economia di mercato a una società di mercato, con tutti gli effetti fortemente distorsivi nelle relazioni tra le persone. E ancora Fabrizio Barca che interverrà in un dibattito sul Nord e Sud dell’Europa e Paola Sapienza che rifletterà sul ruolo delle banche nell’economia, sui diversi modelli di governance, offrendo una chiave di lettura delle sfide che gli istituti di credito italiani dovranno fronteggiare nel futuro.
Di grande interesse la riflessione di Colin Crouch sul controllo dei “giganti”, le grandi corporation che agiscono aldilà e al di sopra dei confini degli stati nazionali. Attualissime le considerazioni di Stefano Rodotà su vecchi e nuovi diritti.

L’ Italia fin dalla nascita dello Stato unitario ha dovuto fare i conti con una sovranità ingombrante come quella della Chiesa. Una convivenza vissuta fra reciproche diffidenze e convenienze. Sergio Romano ci accompagnerà in una ricognizione storica da Cavour a Berlusconi tra laicità e religione, in cui la delimitazione dei rispettivi ambiti è stata non di rado turbata o addirittura contraddetta da inopportune invasioni di campo. C’è poi nel nostro paese una sovranità parallela, sotterranea e insidiosa, la sovranità criminale di Cosa Nostra, camorra e ’ndrangheta, che in alcune zone d’Italia e non necessariamente nel Sud, svolgono funzioni legislative, imponendo regole, facendo affari, emettendo sentenze contro affiliati e nemici. Di questa oscura sovranità parlerà uno dei più autorevoli storici italiani, Salvatore Lupo.

Tornano alcuni formati che hanno suscitato tra il pubblico del festival interesse e curiosità. Le “Parole chiave”, che quest’anno sono quattro: Fondi sovrani, Spread, Condizionalità e Grande crisi finanziaria; i “Forum” su chi decide a cura de “lavoce.info” che si interrogheranno sul patto di stabilità interno e il federalismo fiscale chiedendosi “chi comanda in Italia” – tra i protagonisti il Presidente della PaT Alberto Pacher e il sindaco di Verona, Flavio Tosi – e “chi comanda in Europa” in collaborazione con la rivista Limes di Lucio Caracciolo; di grande interesse anche il terzo appuntamento, sul tema dei sondaggi con la partecipazione di Alessandra Ghisleri, Nando Pagnoncelli e Roberto Weber.

Si confermano gli “Incontri del Sole 24 Ore” a cura di Armando Massarenti e gli “Incontri con l’autore” a cura di Tonia Mastrobuoni con un programma fittissimo che vedrà discutere insieme tanti protagonisti del dibattito economico e politico del nostro paese da Mario Monti a Luigi Zingales, da Pier Carlo Padoan a Susanna Camusso da Salvatore Rossi a Maurizio Landini e tanti altri ancora.

Anche quest’anno il festival si distingue per la sua attenzione al mondo giovanile: 280 studenti di oltre 40 scuole superiori hanno partecipato ieri in tutta Italia ad una prova d’esame su temi di economia, dopo aver risposto ad un bando del MIUR per 20 borse di partecipazione a Trento, nei giorni del festival: i vincitori saranno ospiti del festival in quella che si annuncia un’esperienza memorabile. 150 ragazzi e ragazze della YSI (Young Scholar Initiative) provenienti da tutto il mondo si riuniranno a Trento, sempre nei giorni del festival, per il loro annuale meeting organizzato da INET, l’Institute for New Economic Thinking promosso da George Soros che, dopo l’esperienza dello scorso anno, ha individuato in Trento e nel festival dell’Economia un appuntamento immancabile per chi si occupa di economia. Oltre la presenza dei giovani di YSI, che seguiranno un programma di incontri interni, INET porta al festival due “lecture” di straordinario valore, con Andy Haldane e con Perry Mehrling.

L’ottava edizione del festival vede nascere 2 nuovi formati: “CinEconomia” e l’ “Economia in Scena”. Marco Onado, più volte ospite nei programmi del festival, torna nella doppia veste di apprezzato economista e appassionato cinefilo e presenta una selezione di tre pellicole, Thank you for smoking, A cena con il diavolo e Mani sulla città, reinterpretandole con lo sguardo della “Cineconomia”, ovvero soffermandosi sulle suggestioni che i tre film possono offrire all’occhio dell’economista.
In maniera analoga Fabio Ranchetti, anche lui studioso già protagonista di precedenti edizioni del festival, commenterà una selezione di testi dalla storia del pensiero economico e dalla letteratura che, dal palcoscenico del Teatro Sociale, verranno letti da due fra i maggiori interpreti della scena teatrale italiana: gli attori Massimo De Francovich e Massimo Popolizio. Un attore d’eccezione inoltre, la sera del giovedì 30, inaugurerà il format “L’economia in scena”: si tratta di Federico Rampini che con “Occidente estremo” ci porterà in viaggio con i suoi reportage tra i continenti, da San Francisco a Pechino a New York.

Il Festival dell’Economia ripropone alcuni appuntamenti anche a Rovereto: una keynote del Direttore di INET Rob Johnson e un incontro con chi dell’attività e della professionalità “sovranazionale” fa una virtù: “Medicins sans frontieres”.

Dunque il festival conferma la sua vocazione ad essere un momento di riflessione condivisa e partecipata sulle grandi questioni economiche e politiche del nostro tempo; un tempo, quello che viviamo, denso di incognite sul futuro dell’economia mondiale: «Una delle lezioni della crisi – come ricorda il responsabile scientifico del festival, Tito Boeri – è che non basta una politica monetaria comune, anche quando questa si spinge molto al di là del seminato, nell’ambito di una unione monetaria. E anche il successo nella lotta contro l’inflazione non impedisce l’instabilità finanziaria e il formarsi di bolle speculative. Ci vuole anche una maggiore integrazione fra autorità di regolazione, una unione bancaria, con una supervisione sovranazionale delle banche e meccanismi di gestione delle crisi comuni […] La globalizzazione ha portato con sé l’atomizzazione della catena produttiva con effetti perversi sulla distribuzione del reddito in molti paesi. A che scala è possibile governare questi fenomeni? Forse una giurisdizione nazionale non è più sufficiente ma imparando dagli errori del passato possiamo evitare che le crisi di sovranità si traducano in conflitto».