Ferrara Musica

Molto ricca la programmazione di Ferrara Musica nel mese di febbraio, con ben quattro concerti in cartellone.
Il primo appuntamento, lunedì 1 febbraio alle ore 20.30 presso il Teatro Comunale di Ferrara, ha per protagonista il brillante ensemble internazionale Brussels Chamber Orchestra, formazione dedita a un’originale ricerca stilistica sotto la guida dal suo principale direttore ospite Michael Guttman.

guttman

Molto apprezzato anche come violinista, a Ferrara Guttman interpreta il Primo concerto per violino di Mendelssohn e l’Adagio per violino e orchestra K 261 di Mozart per poi guidare l’orchestra nella raffinata Partita per orchestra d’archi di Martinu.

zimerman

Mercoledì 3 febbraio è in programma un recital del grande pianista polacco Krystian Zimerman, uno degli artisti più richiesti dai palcoscenici di tutto il mondo. Celebre per la raffinatezza e il rigore delle sue interpretazioni, Zimerman viaggia ovunque con il suo pianoforte. A Ferrara propone un programma interamente dedicato a Chopin, in occasione del bicentenario della nascita del grande compositore polacco.

brunello

Lunedì 22 febbraio è la volta del carismatico violoncellista Mario Brunello che propone un originale progetto dal titolo Pensavo fosse Bach con contributi video di Vinicio Capossela.

gardner 2

Domenica 28 febbraio Ferrara Musica torna ad ospitare sul proprio palcoscenico la sua orchestra residente, Mahler Chamber Orchestra. Sul podio, invece del maestro Seiji Ozawa, costretto per motivi di salute a cancellare tutti gli impegni dei prossimi mesi, troviamo Edward Garner, un giovane e affermato direttore britannico di grande talento, attuale direttore musicale dell’English National Opera e già protagonista di importanti produzioni all’opera di Parigi. I suoi prossimi impegni lo vedranno dirigere alla Scala di Milano, al Metropolitan di New York e alla Lyric Opera di Chicago. A Ferrara dirigerà musiche di Britten, Bartok e la celebre suite dal Romeo e Giulietta di Prokof’ev.
Il concerto si inserisce all’interno di una tournée internazionale che vede in Ferrara la sua unica tappa italiana.
Tutti i concerti si svolgono presso il Teatro Comunale di Ferrara e hanno inizio alle ore 20.30.

Biglietteria: tel 0532 202675 – biglietteria@ferraramusica.it
http://www.ferraramusica.it

Jean-Luc Godard: compositore di cinema

Cineteca di Bologna
Cineteca di Bologna

Corre sul fil rouge che unisce cinema e musica l’integrale delle opere e concerti che Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Cineteca di Bologna e AngelicA Festival Internazionale di Musica, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, promuovono in omaggio agli ottant’anni del maestro francese. Un’integrale, quindi, della sterminata – e spesso inedita in Italia – filmografia godardiana, che impegnerà le sale del Cinema Lumière della Cineteca di Bologna da febbraio a giugno 2010 (e riproposta interamente a Torino dal Museo Nazionale del Cinema), imponente retrospettiva, contornata da due eventi musicali che vedranno la presenza a Bologna di due tra i più influenti protagonisti della scena internazionale da trent’anni a questa parte: John Zorn – autore dalle mille facce, che spesso si è cimentato con la musica per immagini, dedicando proprio al cinema di Godard uno dei suoi progetti più felici nell’ormai lontano 1986 – e William Parker – con il suo doppio quartetto – che approcciandosi per la prima volta a Godard lascerà un’ulteriore impronta tra musica e cinema. La lunga retrospettiva al Cinema Lumière – curata da Jean Douchet, critico cinematografico tra i fondatori dei «Cahiers du Cinéma» – si articolerà in otto parti, ciascuna declinata sulla base di precise scelte tematiche: 1) la critica: cinéma & politique (scelta dei film recensiti ed amati da Godard, prima di esordire alla regia); 2) i cortometraggi prima di Fino all’Ultimo respiro; 3) da Fino all’ultimo respiro fino alle porte del ’68; 4) i film de combat, il ’68; 5) recherche et video; 6) retour au cinéma; 7) Histoire(s) du cinema e dintorni; 8) après les histoire.

Teatro a Finale

L’ANATRA ALL’ARANCIA” A TEATRO

La stagione di prosa annuncia un classico che non è solo divertimento: L’ANATRA ALL’ARANCIA, interpretato da Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio, in scena al Teatro Sociale venerdì 29 gennaio alle ore 21.00.

La commedia è un capolavoro del teatro brillante anglosassone, scritto dall’inglese William Home nel 1967. Le tematiche affrontate sono le tipiche di questo genere: una coppia con figli quasi scoppiata, un novello principe azzurro in procinto di scalzare il marito per prenderne il posto, una avvenente segretaria, presunta amante e attrice per una notte ed una colf piena di verve e di curiosità impicciona.
La commedia è sulla scena italiana ed internazionale da tantissimi anni. Nel corso dei decenni si sono succedute varie versioni, ma la novità più significativa di questa edizione sta nell’attenta, calibrata direzione registica di Ennio Coltorti, che conferisce ai due protagonisti ironia e leggerezza e al contempo umanità. Alla raffica di battute, calembours, giochi di parole si intersecano brevi ma intensi momenti di verità psicologica. D’altra parte, cosa c’è di meglio di una sana risata che induca anche a una piccola riflessione?
Info, prevendita biglietti: URP, tel. 0535.788333; a Teatro due ore prima dello spettacolo, tel. 0535.91350.

I marziani siamo noi

Venerdì 29 gennaio 2010, alle ore 21.00, presso la Sala F. Zarri di Palazzo del Governatore, lo scienziato di fama internazionalel Giovanni Bignami terrà la conferenza sul tema “I marziani siamo noi”, nell’ambito del Festival della Scienza.

Giovanni Fabrizio Bignami (Desio, 10 aprile 1944) si laurea in Fisica nel 1968 all’Università di Milano, nel gruppo del prof. Giuseppe Occhialini. Da allora si occupa di ricerca spaziale, partecipando alle principali attività in tale campo in Italia, Europa e Stati Uniti dagli anni settanta ad oggi. Ha partecipato attivamente alla progettazione e costruzione di numerosi satelliti scientifici. È stato nominato negli anni 1988-1997 Principal Investigator della missione XMM-Newton dell’ESA.
Dalle collaborazioni con le missioni COS-B e XMM-Newton, è derivata una delle sue principali scoperte scientifiche: la stella di neutroni Geminga.
Dal 1970 al 1990 è stato ricercatore presso il CNR e nel 1990 è stato nominato professore ordinario di fisica generale all’Università di Cassino. Nel 1997 è stato nominato professore ordinario di Astronomia all’Università di Pavia. Dal 1997 al 2002 è stato anche Direttore Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana dove ha avviato, tra l’altro, il programma di piccole missioni dell’ASI. Dal 2003 al 2006 è stato Direttore del Centre d’Etude Spatiale des Rayonnements a Tolosa, uno dei centri spaziali più importanti di Francia. È stato chiamato a far parte del Comitato di Valutazione della Ricerca dell’Agenzia spaziale francese (CNES). Dal gennaio 2004 al gennaio 2007 è stato Presidente dello Space Science Advisory Committee (SSAC) della Agenzia Spaziale Europea, che ha redatto il documento di programmazione scientifica dell’agenzia, Cosmic Vision 2015-2025.
Il 16 marzo 2007, il Consiglio dei Ministri ha nominato il prof. Giovanni Bignami Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, carica mantenuta da questa data al 1º agosto 2008.
Uno dei suoi ultimi riconoscimenti è quello dello scorso dicembre, quando è stato eletto membro straniero nella Accademia delle Scienze di Francia.

Lo stesso Bignami spiega i contenuti del suo intervento:

“I marziani siamo noi (e presto torneremo a casa …).
Per 4000 anni l’Uomo ha fatto astronomia credendosi al centro dell’Universo.
Da 400, Galileo ha iniziato l’astronomia col telescopio, confermando Copernico: è la Terra che gira. Universo: 1 – Uomo: 0.
Due secoli dopo, Darwin dimostra che siamo scimmie. Universo: 2 – Uomo: 0.
Da 40 anni facciamo astronomia dallo spazio e sappiamo che la materia di cui siamo fatti è solo un pizzico trascurabile della materia universale, diversa e sconosciuta. Universo: 3 – Uomo: 0.
Con i telescopi moderni scopriamo centinaia di pianeti extrasolari: aveva ragione Giordano Bruno, non siamo né unici né speciali. Universo: 4 – Uomo: 0.
Guardando la Terra dallo spazio ci chiediamo: ma c’è vita su quel pianeta? E su Marte? I canali di Schiaparelli, chi li ha fatti? Su Marte, oggi, non vediamo marziani. Sappiamo che i meteoriti portano i mattoni della nostra vita. Siamo noi gli alieni? I marziani? Allora, torniamo a casa. Von Braun, il padre del volo spaziale, per l’occasione viene (grazie a Walt Disney) a spiegarci come fare”.

Il prof. Bignami svolge un’intensa attività divulgativa, con conferenze ed articoli su quotidiani, riviste ed Enciclopedie; inoltre collabora con Rai Educational, Nature, il Corriere della Sera e l’Enciclopedia Treccani.
Attualmente cura su SKY – National Geographic Channel la trasmissione “I segreti dello spazio con Bignami” (in onda il mercoledì alle 22:10).

Al termine della conferenza, il prof. Bignami sarà disponibile per firmare le copie della sua ultima pubblicazione “L’esplorazione dello spazio” (Il Mulino, Bologna, 2006).

La conferenza è promossa dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Gruppo Astrofili “Domenico Maria Novara” e Artecento.

Ingresso libero.

Artefiera a Bologna

Giunge alla quinta edizione Bologna Art First: un itinerario esclusivo nella città che diventa per il primo anno un progetto curatoriale affidato a Julia Draganovic.
Il progetto nato dalla collaborazione tra la città di Bologna e Arte Fiera Art First, presenta dal 29 gennaio a fine febbraio 2010 una serie di installazioni di artisti che lavorano con le gallerie partecipanti alla manifestazione.
Concepito come un’unica grande mostra collettiva che sviluppa nella città un percorso per immagini tra arte e storia, Bologna Art First crea un dialogo tra l’arte contemporanea e location inusuali del centro storico della città e dei suoi dintorni, come Palazzo d’Accursio, Palazzo Re Enzo, Palazzo del Podestà, Museo Archeologico, Archiginnasio, Museo della Musica, Cortile fra l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca, e l’Aeroporto Guglielmo Marconi.
Il titolo della quinta edizione ‘Here and Now’, racchiude in sè il tema alla base del progetto: puntare l’attenzione su luoghi che consideriamo storici, come sostiene la curatrice Julia Draganovic, “la città di Bologna si presenta di nuovo nella sua veste multi sfaccettata, un palcoscenico che fra antico e moderno offre ai visitatori la possibilità di vedere e sperimentare opere d’arte contemporanea in contesti ben diversi dai soliti luoghi dell’arte noti come “white cube”… per far riflettere sul mondo di oggi costruendo delle visioni per quello di domani”.

Quartiere Fieristico di Bologna
Da venerdì 29 a sabato 30 gennaio 11.00 – 19.00
Domenica 31 gennaio 11.00 – 21.00
www.artefiera.bolognafiere.it
Arte Fiera Art First
BolognaFiere
Viale della Fiera, 20
40127 Bologna
Tel: +39 051 282.111
Fax: +39 051/637.40.19
artefiera@bolognafiere.it

Cabaret a Bologna

Si apre la scommessa sul cabaret a Bologna
con gli spettacoli della scuderia Zelig
da gennaio ad aprile al Teatro Tivoli

Dopo il grande successo della passata stagione, l’Agenzia Traccia, con la direzione artistica di  Gaetano Lanza, conferma la scommessa sul progetto di rilancio del cabaret a Bologna  proponendo i nuovi spettacoli dei comici del Laboratorio Zelig protagonisti della V° edizione del Lab On The Road, anche quest'anno nella sede del Teatro
Tivoli. L'edizione 2010 del Laboratorio Zelig di Bologna avrà inizio mercoledì 20 gennaio alle ore 21.30 presso il Teatro Tivoli (via Massarenti 418 -Bologna) e si ripeterà sempre di mercoledì fino al 21 aprile (vedi calendario completo in allegato).

Il 16 dicembre 2009, il Tivoli ha ospitato i provini di accesso alla nuova edizione. I provini, gratuiti e aperti a professionisti e non, hanno visto la partecipazione di 40 giovani artisti, ma solo cinque di questi hanno superato la grande prova: il duo Buscacarpa del circo di Barcellona, Maila, Totò Vizzini e Mimmo Padrone. L'esibizione, che prevedeva un testo inedito e chiaramente comico della durata di 5 minuti, è stata giudicata dalla commissione formata dai due autori Bruno Furnari e Gigi Saronni,Emanuela Dogliotti responsabile della distribuzione di comici per Bananas srl e Gaetano Lanza, che ha stabilito all'unanimità di far passare solo le proposte migliori.

Il laboratorio bolognese si caratterizza per la forte interazione con il pubblico. Premesso che la parola finale dopo ogni spettacolo sta ai due autori -che giudicano la performance che si è appena svolta davanti al pubblico e durante la settimana aiutano gli artisti nello studio e nelle modifiche sulla successiva prova -anche gli spettatori fanno la loro parte. Il format bolognese prevede la possibilità di incidere sul parere degli autori non solo attraverso gli applausi, primo forte indice di gradimento “live” dello sketch ma anche attraverso il voto scritto che viene raccolto a fine show grazie all'utilizzo delle schede. Modalità particolarmente cara ai giovani spettatori che provengono dai licei bolognesi coinvolti grazie al Progetto Scuola (vedi allegato). Gli spettacoli che animeranno la nuova stagione del Teatro Tivoli a cadenza quasi settimanale, si presenteranno diversi ogni sera in un susseguirsi travolgente di gag, battute e ambientazioni surreali secondo il format perfettamente similare ad una puntata zero di Zelig Off .

Come fin dalla prima edizione, il presentatore della serata coincide con il direttore artistico, Gaetano Lanza, talent scout della comicità ama individuare i nuovi talenti ma anche seguirli nel loro percorso: dal palco del laboratorio, attraverso i provini per poi giungere al grande schermo.

Laboratorio Zelig è un’officina, una palestra dove aspiranti comici testano sketch inediti davanti a un pubblico vero. Spazio di studio e sperimentazione di nuove forme di comicità, scritta e agita, all’interno del quale si ha la possibilità di provare idee, definire uno stile o i tratti di un personaggio avvalendosi della direzione artistica di Zelig. Tutto inizia dal Laboratorio che è il pilastro fondamentale in quanto matrice della “ricerca di talenti”.

CALENDARIO
2010

mercoledì
20 gennaio, mercoledì 27 gennaio

mercoledì
3 febbraio, mercoledì 10 febbraio, mercoledì 17 febbraio

mercoledì
3 marzo, mercoledì 10 marzo, mercoledì 24 marzo, mercoledì 31
marzo

mercoledì
7 aprile, mercoledì 14 aprile, mercoledì 21 aprile

INFORMAZIONI
- COSTO DEL BIGLIETTO E RIDUZIONI

TEATRO
TIVOLI – Via Massarenti, 418

Il
costo del biglietto è di € 10,00 - Ridotto liste € 8,00

Lista
Lab Zelig www.zeligbologna.it

Lista
Enjoytoz www.enjoytoz.it

Lista
Agenzia Traccia www.agenziatraccia.it

Riduzioni
Scuole € 6,00. Informazioni
su: www.agenziatraccia.it
TEL
051.9913943

Prevendite
(€10,00) presso Osteria Marsalino via Marsala, 13/d – Bologna

(dalle
12.00 alle 02.00 ed il lunedì fino alle 15.00)

Mostra fotografica

Il lavoro di Michaela Bruckmüller (Wels, Austria, 1971) muove dall’indagine del reale attraverso il linguaggio più classico del fotogiornalismo per approdare, in seguito, a più complesse letture ed interpretazioni. Nei lavori di anni precedenti lo sguardo si posava attento sui volti e gli oggetti appartenuti ad una umanità intravista, penetrandone l’intimità, tanto da evidenziarne le complesse relazioni sociali sottese e sottaciute, come nella serie I am you neighbour (2005-2006) composta da ventiquattro ritratti 80×80, in cui. In quelle opere, apparentemente riconducibili allo sguardo attento, freddo e impersonale della tradizione fotografica tedesca degli allievi di Bernd e Hilla Becker, l’immagine assumeva invece una dimensione filmica, e trasportava l’osservatore in un’atmosfera vicina a certi racconti di Raymond Carver, e colonna sonora erano, in sottofondo, certe canzoni Lou Reed, giunte in Europa in ritardo, a dare un significato a vite ormai sperdute in un presente destrutturato. Nelle opere riunite oggi nello spazio espositivo Campo, l’artista si concentra invece sui propri luoghi, sugli spazi che le sono appartenuti, in cui si è svolta una parte della sua vita, e senza abbandonare la forma, apparentemente impersonale che la contraddistingue, avvia un’ indagine del proprio universo esistenziale attraverso l’uso della messa in scena. Senza cadere nella trappola del formalismo di alcune esperienze, ormai accademiche, dei primissimi anni novanta, nella serie Fiction l’artista si ritrae nel giardino di casa, che diventa fondo di teatro inconsapevole, ma reso evidente dalla presenza dell’artista, ma che in seguito tornerà, in successivi scatti, al suo anonimato di natura. O è forse il contrario? Resta comunque l’impressione del passaggio, l’impressione dello sguardo che si è posato sui luoghi attraverso il forte bagliore artificiale che illumina una scena poco prima buia e inconsapevole. Questa ambivalenza rende la serie, composta da trenta scatti, un interessante rappresentazione del rapporto fra l’artista e i luoghi che essa abita, fino a che l’immagine si dispone verso pensieri d’altra complessità intorno all’ idea di autoritratto, visto in una dimensione temporale, che più volte appare nel lavoro di Michaela Bruckmüller, e che diviene via via uno degli aspetti espressivi più importanti. A questo proposito va indicato il video Drassburg Blues girato in super 8 e trasportato in digitale che fa parte della serie Homeland. Le immagini sono registrate nel paese omonimo, e diventano un video sul senso di isolamento simboleggiato da una vecchia moto che attraversa le strade il sabato e la domenica, unica traccia della presenza di abitanti altrimenti invisibili. Tale passaggio scandisce il tempo quasi fosse una sequenza di rintocchi delle campane.

Della serie di Homeland fanno parte anche le foto di Hier ist dort-home is where my heart is, vecchie cartoline che l’artista ha raccolto, come fotogrammi di un film mai girato, per raccontare luoghi del passato nella loro apparente innocenza, ricomponendole sovrapposte all’immagine dei fili d’erba di un prato. Oltre le grande raffinatezza formale rimandano ad un proverbio austriaco che, a differenza del nostro “l’erba del vicino è sempre più verde”, recita invece il contrario “l’erba di casa è sempre la più verde”, aumentando così il senso di vertigine, quasi affettiva che quelle immagini di un passato ingenuo ancora racchiudono. Diverso è invece il discorso svolto nella serie vom gehen, solo all’apparenza di maggiore formalismo. In questo lavoro l’artista intende invece meditare attraverso alcuni oggetti sul significato che essi assumono in contesti diversi: in questo caso sono traccia di un passaggio umano e disegnano, con la loro semplice presenza il confine di territori una volta posseduti ed ora distanti.

Questo insieme espositivo presentato a Campo si vuole mettere a fuoco un passaggio importante nel evoluzione del lavoro di Michaela Bruckmüller che, sempre riconoscibile nel suo rigore formale, si volge con più decisione verso tematiche più intime e universali.


Michaela Bruckmüller
“hier ist dort”
Da mercoledi 27 gennaio a sabato 27 febbraio 2010
Spazio espositivo Campo
via belvedere 2a 2b, Bologna
orario di apertura durante Ate Fera tutti i giorni dalle 10 alle 20 chiuso la domenica
altrimenti dal lunedì al sabato 10-14 / 16-20, chiuso la domenica
tel 0039 51 266 043
www.michaelabruckmueller.net
info@icampetti.it