Swing ad Ascona

L’ultimo concerto degli Ascona Specials 2013 vede protagoniste The Puppini Sisters un trio vocale femminile che incarna la tradizione dal canto a cappella stile swing e jazz anni ’40. Come le Andrews Sisters portarono il genere al top tra il ’38 e il 51′, le Puppini sono diventate in tutto il mondo sinonimo di swing-pop di alta qualità. Il trio è stato fondato da Marcella Puppini, bolognese trasferitasi a Londra, che dopo aver studiato Fashion design alla St. Martin School of Art si è iscritta al Trinity College of Music di Londra, dove ha conosciuto le altre due componenti originarie, Rosanna Shura – più tardi sostituita da Stephanie O’Brien – e Kate Mullins. L’ispirazione è venuta a Marcella dal film di animazione Appuntamento a Belleville (Belleville Rendez-vous). Nel Luglio 2012 Stephanie O’ Brien è stata sostituita da Terrianne Passingham, talentuosa cantante (combina l’amore per l’old school al background goth/punk) e musicista (suona il flauto e il saxofono). In otto anni di carriere le Puppini Sisters hanno ricevuto apprezzamenti dai molti fan come il principe Carlo e Cyndi Lauper, hanno vinto dischi d’oro e di platino, hanno suonato sui più importanti e prestigiosi stage (come l’Olympia di Parigi e The Shepherd’s Bush Empire) e hanno collaborato con numerose band, sia nel panorama Elettro Swing che nel Jazz tradizionale. Nei primi due album, Betcha Bottom Dollar (2006) e The Rise and Fall of Ruby Woo (2007) le cantanti hanno riarrangiato in chiave jazz i grandi classici e le hit degli anni ’30 ,’40 e ’50. Dopo Christmas with the Puppini Sisters del 2009, disco di cover natalizie, sono state invitate a duettare con Michael Bublè nel suo album Christmas del 2011 e di recente ancora nello show natalizio 2012 del cantante. Il 7 novembre 2011 il trio ha pubblicato Hollywood, interamente composto da cover di canzoni tratte da colonne sonore.

http://www.jazzascona.ch/index.php/programma/band-artisti/486-the-puppini-sisters-june-27-ascona-special-ita

II ruolo della cultura ebraica nella formazione del tango e del jazz

Non solo klezmer
II ruolo della cultura ebraica nella formazione del tango e del jazz.
La storia e la cultura del popolo ebraico sono sempre state segnate da due tendenze opposte: la volontà di autonomia da una parte, e quella di integrazione dall’altra. Di ciò bisogna tener conto nell’analisi della musica ebraica. Infatti essa, pur conservando la sua specificità, è stata spesso luogo di scambio reciproco tra ebrei e ambiente circostante. La quarta edizione della Festa del libro Ebraico in Italia propone numerosi incontri volti ad approfondire un aspetto dell’ebraismo per molti non conosciuto: il ruolo della cultura ebraica nella formazione del tango e del jazz.
IL CONTRIBUTO EBRAICO ALLA FORMAZIONE DEL TANGO
II tango per gli ebrei è stato qualcosa di speciale: rifugio contro l’intolleranza, ma anche strumento di integrazione. Molti artisti ebrei, infatti, per suonare nelle più celebri e rinomate orchestre dovettero rinunciare al loro vero nome. Ad esempio, il cantante Carlos Aguirre si chiamava in realtà José Goldfinger; Rosita Montemar, celebre cantante ai tempi di Libertad Lamarque, era Rosita Spruk; Julio Jorge Nelson era il musicologo Isaac Rofosky. Tali esempi, uniti all’inquadramento storico-culturale della presenza ebraica in Argentina, allo sviluppo culturale e musicale del tango, a itinerari musicali e cinematografici giudeo-argentini, offrono la possibilità di comprendere e approfondire un aspetto dell’ebraismo per molti non conosciuto: il contributo della cultura ebraica alla formazione del tango.
24 aprile 2013 ore 22.00 – Chiostro Piccolo di San Paolo Jewish Tango
Intervento musicale a cura di Este Tango (orchestra di tango argentino, Ferrara) con esibizioni di Rita Grasso e Fabio Petrucci (Tangote – Ferrara); Mirella Colombani e Luciano Resca (Piccatango – Ferrara); Michela Ferracin e Alessandro Fantoni (Dance Style Club – San Pietro in Casale); Dania Maniero (La pena tanguera – Montegrotto Terme) e Paolo Pezzato (Academy Dance – Rovigo); Maria Grazia Giurisato e Vincenzo Colangelo (Elgaucho tanguero 144 – Padova); Sara Forzato e Giovanni Bovolenta (Portotango – Portoviro); Elisa Mucchi e Auro Mingozzi (Collettivo Tango – Ferrara).
25 aprile 2013 ore 17.00 – Chiostro di San Paolo II ballo proibito. Storie di ebrei e di tango
II ruolo degli ebrei immigrati dall’Europa nella nascita del tango si concretizza nei volti e nelle storie di
cantanti, direttori, strumentisti, impresari di origine ebraica, spesso nascosti dietro pseudonimi e osteggiati
dalle famiglie che vedevano in questa passione un abbandono dell’identità e della tradizione musicale
ebraica.
Ne parla Furio Biagini (Università del Salente), autore di // ballo proibito. Storie di ebrei e di tango, assieme
al Maestro Hugo Aisemberg (Pianista e Direttore artistico Centro Astor Piazzolla, Ferrara). A seguire
esibizioni di Rita Grasso e del Maestro Pablo Petrucci (Tangote, Ferrara).
25 aprile 2013 ore 19.00 – Chiostro di San Paolo
Aperi-r4JVG0 con intervento musicale di Jorge Valendel (Cantor di tango argentino, Ferrara)
25 aprile 2013 ore 21.00 – Ridotto del Teatro Comunale
El Tango, una historia con judìos – Tango, una storia con ebrei
Recital di musica ebraica e tango argentino
a cura di Juan Lucas Aisemberg (viola); Maestro Hugo Aisemberg (pianoforte).
27 aprile 2013 ore 22.30 – Chiostro Piccolo di San Paolo Jewish M ilonga
Selezioni musicali a cura di Dj SER
28 aprile 2013 ore 20.00 – Chiostro di San Paolo Lezione di avvicinamento al tango
a cura del Maestro Fabio Petrucci e di Rita Grasso (Tangote, Ferrara).
28 aprile 2013 ore 21.00 – Cinema Soldini Tango, una historia con judìos
Regia di Gabriel Pomeraniec (Argentina, 2009)
Aneddoti, ricordi di famiglia e storie dimenticate sono abilmente intrecciati per presentare l’influenza
ebraica nel tango. Il film è sottotitolato in italiano.
IL CONTRIBUTO EBRAICO ALLA FORMAZIONE DEL JAZZ
La grande tradizione musicale ebraica e il jazz: gli eventi proposti permettono di comprendere l’importanza del meltìng pot tra afro-americani ed ebrei-americani nella formazione del jazz. I laboratori musicali, i convegni proposti e i concerti sottolineano come l’integrazione tra queste due culture sia stata una pietra miliare nello sviluppo del jazz. L’indagine della musica dei grandi maestri della canzone leggera americana consente di mettere in luce le sotterranee relazioni tra la grande tradizione musicale ebraica il jazz.
24 aprile 2013 ore 21.00 – Cinema Soldini
II cantante di Jazz (1927) di Alan Crosland
II film, che segna la nascita del cinema sonoro, racconta la storia di Jakie, un ragazzo di cultura ebraica che
si oppone alle tradizioni di famiglia rifiutandosi di cantare in sinagoga e dedicando la sua carriera al jazz.
26 aprile 2013 ore 9.00 – Conservatorio “G. Frescobaldi” – Aula Veneziani Laboratorio musicale: musica ebraica e jazz
a cura di Enrico Fink (Musicista e responsabile alla cultura della Comunità Ebraica di Firenze).
26 aprile 2013 ore 15.00 – Chiostro di San Paolo
I musicisti ebrei e il jazz
L’influenza dei ritmi di matrice ebraica nella formazione del jazz è vasta e indiscussa; moltissimi sono gli
ebrei che hanno segnato la storia del jazz – Benny Goodman, Artie Shaw, Irving Berlin, George Gershwin,
solo per citarne alcuni. Affrontano il tema Enrico Fink (Musicista e responsabile alla cultura della
Comunità Ebraica di Firenze), Franco Minganti (Università di Bologna) e Gabriele Coen (Musicista, Roma)
Intermezzi musicali a cura degli alunni del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.
26 aprile 2013 ore 17.00 – Chiostro di San Paolo
Aperi-JAZZ a cura degli alunni del Conservatorio “G. Frescobaldi” (Ferrara).
28 aprile 2013 ore 18.00 – Chiostro di San Paolo
I blues ucraini di Mr. Jacob Gershovitz: il jazz e la tradizione ebraica
II musicologo e saggista Luca Bragalini approfondisce il rapporto tra ebrei e jazz.
28 aprile 2013 ore 22.00 – Chiostro di San Paolo
Jewish Italian Jazz Ensemble
Enrico Fink (voce, flauto, live electronics); Francesco Bigoni (sassofoni); Gabriele Coen (sassofoni);
Zeno De Rossi (batteria); Alfonso Santimone (pianoforte).

Uomini e luoghi del jazz a Bologna

Faces & places.

Museo | Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna

Via Castiglione, 8
40136 Bologna

Realizzata in occasione della settima edizione del Bologna Jazz Festival, per il ciclo “Jazz at the museum”, la mostra rappresenta un’inedita carrellata fotografica arricchita di manifesti originali a ricomporre quel feeling magico che lega il jazz a Bologna.

Bologna si è imposta fin dal dopoguerra come una delle capitali del jazz europeo. È complesso in poche righe definire l’alchimia che ha generato nel territorio felsineo un interesse così spiccato per il linguaggio musicale afroamericano. Il punto di partenza è stato senza dubbio il fertile ambiente culturale universitario, ma la diffusione del jazz a Bologna è imputabile soprattutto al lavoro dei tanti e appassionati promotori che negli anni, con il contributo delle istituzioni e di partner privati, hanno promosso con competenza – e forse anche con la giusta dose di incoscienza – una straordinaria quantità di concerti e rassegne, sempre connotate da una eccezionale qualità artistica. Il concetto di jazz festival ha preso forma proprio tra le mura di Bologna, per poi essere esportato in tutta Italia: l’origine stessa di Umbria Jazz è legata a doppia corda con l’esperienza jazzistica bolognese.
Tanti sono i celebri musicisti statunitensi ed europei che hanno deciso di trascorrere periodi più o meno lunghi sotto le due torri, altrettanti sono i musicisti che partendo da Bologna hanno mosso i primi passi per costruire le loro prestigiose carriere. Tanti i locali, i circoli, i teatri e le sale civiche che hanno respirato e continuano a respirare a tempo di swing. Questa inedita carrellata di volti e di luoghi, arricchiti dai manifesti originali dei numerosi festival organizzati dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, ricompone con efficacia e immediatezza quel feeling magico che lega il jazz alla città.

La mostra è impreziosita dalla proiezione del documentario “My main man. Appunti per un film sul jazz a Bologna” con il quale il regista Germano Maccioni – attraverso l’uso di un ricco materiale di archivio e testimonianze di musicisti e organizzatori – restituisce ai visitatori un’ulteriore occasione di approfondimento.

“Faces & Places” è dedicata a Massimo Mutti.

Quando

Dal 14 Novembre 2012 al 6 Gennaio 2013
dal martedì alla domenica: 10-19

Teatro e musica a Ferrara

FERRARA IN JAZZ Stagione 2012-2013
Torrione S. Giovanni
Via Rampari di Belfiore 167
Orario:
21.30
Ingresso: a pagamento
Novembre/Dicembre
Informazioni
Tel. 339 7886261
jazzclub@jazzclubferrara.com

lunedì 26: Francesco Diodati Neko Happy Go Lucky Local – Ingresso gratuito
venerdì 30: Pepper Legacy – The music of Art Pepper
sabato 1: Bill Mays Trio
lunedì 3: Korla Trio + Fabrizio Puglisi Happy Go Lucky Local – Ingresso gratuito
http://www.jazzclubferrara.com
cod.
PROSA Stagione 2012-2013
Teatro Comunale
C.so Martiri della Libertà 5
Orario:
21.00; dom. 16.00
Ingresso: a pagamento
Dal 29 novembre al 2 dicembre
Informazioni
Tel. 0532 202675
Un tram che si chiama desiderio di T. Williams
http://www.teatrocomunaleferrara.it
cod. 03
I CONCERTI DEL RIDOTTO
Ridotto del Teatro
Rotonda Foschini
Orario:
17.00
Ingresso: euro 8,00
1 dicembre
Informazioni
Tel. 0532 202675
teatro@comune.fe.it
cod. 05
URGENZA Rassegna di musica emergente
Patchanka
Via Ricostruzione 61, Pontelagoscuro
Orario:
1 dicembre
Informazioni
Famous like you + Newglads
cod. 06

The new light jazz trio

17 AGOSTO 2012

IL GRUPPO DEI 10 + PANAMABEACH

p r e s e n t a n o

THE NEW LIGHT JAZZ TRIO

Feat. JOYCE E. YUILLE

Joyce E. Yuille – voce

Stefano Calzolari – pianoforte

Francesco Puglisi – contrabbasso

Amedeo Ariano – batteria

A chiusura della gaudente settimana ferragostana, al PanamaBeach di Portogaribaldi si terrà uno straordinario concerto con ‘THE NEW LIGHT JAZZ TRIO’ e un’ospite speciale: la cantante YOYCE YUILLE.

Un progetto originale con un trio superlativo formato da performer straordinari che non hanno bisogno di presentazioni.

Risale al 2001 l’incontro tra la cantante di Harlem Joyce E. Yuille e il pianista modenese Stefano Calzolari.

Da allora la grande stima e il rispetto per le rispettive inclinazioni musicali, una più funk, blues e gospel, l’altra jazz ed europea, li ha visti collaborare in importanti festival in Italia e all’estero.

Il Light Jazz Trio, sapientemente guidato da Stefano Calzolari e rafforzato da una ritmica di altissimo livello– Francesco Puglisi al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria -, riesce pienamente nell’intento di trasformare le melodie blues e jazz, reinventando ogni volta una cornice ideale per la splendida voce di questa artista newyorkese, rifacendosi alla tradizione afroamericana, ma aprendosi al tempo stesso anche alle nuove sonorità del jazz e del blues contemporaneo.

Dotata di una voce inconfondibile e quasi ipnotica, Joyce Yuille è di certo in grado di colpire lo spettatore più raffinato, ma riuscendo sempre ad arrivare con energia e passionalità a tutto il pubblico.

Si ricorda la sua prima vera performance all’età di 10 anni, durante uno spettacolo di Natale nella scuola elementare di fronte a una platea. Rimanendo molto impressionata dal suo timbro vocale in così tenera età, la sua maestra di musica la incoraggia a continuare nel migliorare la voce.

A 15 anni entra in una delle più prestigiose scuole di New York, Fiorello Laguardia High School Of  The Music & Performing Arts, divenuta poi famosa nel mondo con il film “Saranno Famosi “e fu lì dove iniziò i suoi veri studi musicali.

E’ stata estremamente influenzata dai vari generi di musica come R&B, gospel, classico, jazz e musica latina, (è nata a 500 metri dall’abitazione del re di mambo, il leggendario Tito Puente). Nel suo canto si avverte l’ammirazione per cantanti del calibro di Billie Holiday, Etta James, Sarah Vaughn, Chaka Khan e Phyllis Hyman, la sua preferita, purtroppo non troppo nota in campo internazionale, alla quale è stata paragonata vocalmente. Tutte queste diverse influenze l’hanno aiutata a creare uno stile personale, punto di riferimento di alcune nuove vocalist d’oggi. All’età di 18, durante il suo ultimo anno di liceo, comincia a cantare con il suo trio in vari locali di New York, dove matura una grande esperienza nel comunicare con il pubblico a livello professionale. Per un periodo, si allontana dalla musica per intraprendere la carriera di modella. Entra così nel mondo della moda nel 1985 si trasferisce a Parigi per un anno, lavorando come indossatrice, con molto successo, prima di ritornare a New York. Decide poi di allargare i suoi orizzonti e nel 1989 si reca a Milano per lavorare di più nella moda, ma non si sente pienamente soddisfatta dell’attività svolta. L’incontro con due musicisti italiani che stavano cercando una cantante la riporta a contatto con la musica e da quel momento riprende la strada giusta.

Ha lavorato con artisti nazionali ed internazionali ben noti come Randy Crawford, Ron, Laura Pausini, Elio e Le Storie Tese, Ronan Keating, Renato Zero, Umberto Tozzi, Antonella Ruggeri, Enrico Ruggeri, Sister Sledge e Dee Dee Bridgewater. Ha partecipato come corista e solista alla tournée di Paolo Conte, “Razmataz” nel 2002. Nel 2004 inizia la sua collaborazione come corista nelle tournee di Gloria Gaynor e si esibisce anche come corista di Donna Summer per il 20° anniversario di Dolce & Gabbana nell’autunno 2005.

Svariate le apparizioni in tv: ‘Il Gran Galà Della Pubblicità’, ‘La Grande Notte Del Lunedì Sera’, ‘Domenica In’ e  alla 54a edizione del Festival di Sanremo come corista di Andrea Mingardi e della Blues Brothers Band. La sua voce compare anche in molti jingle pubblicitari e brani radiofonici.

La rassegna “TUTTE LE DIREZIONI IN SUMMERTIME” aderisce al progetto “MUSICA IN CLASSE” promosso da Il Sole 24 Ore e si impegna a divulgarlo attraverso le proprie iniziative. L’invito a fare musica in classe è sempre aperto! Scrivete a musicainclasse@ilsole24ore.com.

Ringraziamo i nostri amici del ROVIGO JAZZ CLUB http://www.rovigojazzclub.it/consigli.html e di JAZZ BY THE POOL http://www.jazzbythepool.it/partners.aspx per il loro entusiasmo e la loro amicizia, invitandovi a visitare i loro siti per conoscere la programmazione delle rassegne in corso.

Per informazioni e prenotazioni

PANAMABEACH

V. le dei Mille 30 – AREA 66

PORTO GARIBALDI (FE)

Tel. 0533 326226 – 3357002223

Jazz a Finale

FINALE EMILIA: APPUNTAMENTI CULTURALI
AGOSTO-SETTEMBRE 2012

Un’estate ricca di attività e di incontri nella stagione del dopo-terremoto. Il teatro non è agibile e ecco che sorge un teatro-tenda. Il cinema estivo si gusta all’aperto, nei giardini De Gasperi. Il programma è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, l’ERT (Emilia Romagna Teatro – Fondazione). L’ingresso agli spettacoli è GRATUITO.

sabato 4 agosto ore 21.30
CARLO ATTI – MAURO BATTISTI – TONY ARCO: JAZZ TRIO
con Carlo Atti – sax tenore, Mauro Battisti – contrabbasso, Tony Arco – batteria
in collaborazione con ATER

lunedì 6 agosto ore 21.30
120 CHILI DI JAZZ di e con César Brie – Arti e Spettacolo

sabato 25 agosto ore 21.30
RECITAL di e con Ivano Marescotti – Cronopios

sabato 1 settembre ore 18.00
GUARDA LE STELLE
Ciao Piccolo Principe con il Gruppo Musicale SULUTUMANa
a cura della Piccola Orchestra Italiana

martedì 4 settembre ore 21.00
LA LETTERA con Paolo Nani regia Nullo Facchini – Bags Entertainment

giovedì 6 settembre ore 21.00
AMLETO A PRANZO E A CENA
tratto da Amleto di William Shakespeare, ideazione e regia Oscar De Summa, con Oscar De Summa, Angelo Romagnoli, Armando Iovino, Roberto Rustioni
Emilia Romagna Teatro Fondazione

venerdì 7 settembre ore 21.30
SOLTANTO LE COSE a cura della Compagnia Alef

14 e 15 settembre ore 20.00
L’ALBERO DELLA VITA Saggi degli allievi della scuola di danza Tersicore

18 e 19 settembre ore 21.00
SAGGI DELLA SCUOLA DI MUSICA FONDAZIONE “C.G.” ANDREOLI

giovedì 20 settembre ore 21.00
CARRETTI MUSICALI e Coro Corridore con megafoni
ideazione e trucchi Cesare Ronconi, con Dario Giovannini, Gianni Perinelli, Lorenzo Perinelli, Lorenzo Pezzi, Neera Pieri, Matteo Ricci, Frei Rossi, Leslie Silvani e con la Banda Rulli Frulli della Scuola di Musica Fondazione “C.G. Andreoli”
Aidoru Associazione

domenica 23 settembre ore 21.00
CONCERTO ROCK SOLIDALE
a cura della Scuola di Musica Fondazione “C.G. Andreoli”

Si ringrazia la Tipografia Bertani di Cavriago (RE) per la stampa gratuita del materiale

Tutte le strade portano al Jazz

Sessanta musicisti, dodici concerti, due notti di musica dal vivo ?per far rivivere a Comacchio il secolo del jazz. Nei giorni 21 e 28 luglio ?la città si trasforma nel grande palcoscenico di “Tutte le Strade Portano al Jazz”, storia vivente di un genere, che ha attraversato il ventesimo secolo ed è entrato nel Terzo Millennio senza mostrare segni di stanchezza. La seconda edizione della manifestazione ideata dal sassofonista Beppe Boron, organizzata dall’associazione culturale Cantieri Creativi, promossa dal Comune con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Ferrara, è dedicata alla canzone e alle influenze che ha avuto nella storia del jazz. L’edizione 2012, intitolata “…la via della Canzone” dal direttore artistico, il musicologo Luca Bragalini, si svolge in due tempi e si sviluppa secondo 12 capitoli sonori rappresentativi di altrettanti stili jazzistici, affidati nell’esecuzione alle formazioni musicali invitate. Le formazioni sono nate dalla collaborazione con i conservatori di Ferrara, Adria, Rovigo e Vicenza i cui migliori musicisti partecipano alla realizzazione dei concerti storici indicati dal direttore artistico di Tutte le Strade Portano al Jazz. I musicisti hanno avuto a disposizione un budget per confezionare progetti a cui aderiscono tra gli altri nomi di spicco della scena jazz italiana quali Paolo Birro e Pietro Tonolo.

Un programma tra storia e divertimento
Cinque piccoli palchi trasformati in “stazioni” di un diverso periodo e stile jazz ospitano un concerto ogni 20 minuti. Sono le “fermate” del percorso in due tempi previsto dall’edizione 2012. Ogni tappa, come il quadro di un’esposizione, sarà accompagnata dalla propria didascalia con la spiegazione del singolo “viaggio” nel jazz.
Il primo itinerario (21 luglio) va alle radici del Blues, tocca Tin Pan Alley e i grandi maestri da Irvin Berlin a George Gershwin a Cole Porter fino alle fastose atmosfere di Broadway. La serata chiude con un concerto nella suggestiva piazza Trepponti, dove dal palco affacciato sul canale l’Orchestra Maniscalchi propone la grande musica italiana dagli anni ’20 ai ’40, anch’essa fortemente influenzata da ciò che avveniva oltreoceano.
Il secondo itinerario (28 luglio), vede protagonisti il grande schermo e le sue colonne sonore, i commenti musicali dei cartoons di Walt Disney, l’interpretazione in chiave jazz di autori italiani come Luigi Tenco eGino Paoli, che hanno ispirato jazzisti di differenti nazionalità, le canzoni anni ’40 e ’50, i brani di popolarimusical e della musica leggera internazionale. L'”esplorazione” si conclude in piazza Trepponti con il concerto di una big band, chiamata a riassumere le tappe dell’intero percorso della serata.
Una due giorni di viaggio a ingresso gratuito, didascalica quanto divertente, fatta da jazzisti che raccontano con la musica, suonata e cantata ad ogni angolo di strada, un momento particolare di una storia meravigliosa.