Appartenenza

In altri tempi vi era un senso superiore di appartenenza alla comunità, nel quale l’individuo si identificava non tanto rivendicando diritti ma soprattutto adempiendo a doveri, e cioè seguendo scrupolosamente delle regole collettive di comportamento.

Il processo del progetto cosmopolitico al quale siamo stati e siamo sottoposti ha l’effetto implicito di investire le civiltà e le culture, cioè i popoli e gli Stati, privandoli della loro identità e della loro dignità. Confutare questo, semplicemente vedendo lo stato attuale delle cose, è impossibile. Una società, una collettività privata dello spirito comune è semplicemente una massa di individualità che non si sente legata a nulla se non a ogni proprio particolare. Estranei uno all’altro. Sperare che possano unirsi per una causa comune che necessita di mettere in campo tutto se stessi (non si penserà mica che ci lascino fare una rivoluzione pacata e democratica, vero?) è una speranza vana se prima non ci si riprenderà – o rifonderà – lo spirito della collettività.

estratto da: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=10498

Pece e piume


Si tratta di una stranissima consuetudine trasposta ovviamente dall’Europa, con le dovute modifiche. È un’usanza che viene dal mondo militare, anzi, dal codice d’onore militare, e non anglosassone, come si potrebbe credere, ma dal mondo latino, e in particolare francese. Me lo raccontò un amico che stava nella Legione straniera.
In breve, la storia è questa: nell’esercito napoleonico, ma forse anche prima e anche in altri eserciti, tra commilitoni vigeva un codice d’onore molto rigido. Quando qualcuno si comportava in maniera difforme da questo codice non scritto, con i suoi colleghi, non con i superiori, per vigliaccheria, o parlava alle spalle, o non manteneva la parola e cose di questo genere, gli altri soldati decidevano di punirlo umiliandolo. Ora, per i soldati francesi, non si sa perché, l’animale più offensivo è la gallina: così li facevano vestire da galline, salire su un terrazzo o su un tetto della caserma, e dovevano emettere il verso della gallina, urlando affinché tutti nella piazza d’armi lo potessero sentire. Un soldato gli gridava degli ordini o delle domande, e lui doveva rispondere col coccodé. A quanto pare, questa era una umiliazione terribile per un uomo. È chiaro che così si punivano colpe veniali, leggere, legate più ai comportamenti caratteriali singoli che vere e proprie infrazioni alla disciplina o alla legge.
Nel west, evidentemente, la cosa funzionò a livello allegorico: non disponendo di giacche piumate né di piume prese da elmi come nel caso dell’esercito napoleonico, si “vestiva” il malcapitato (che aveva commesso una cosa lieve, ripeto, non rubato un cavallo o ucciso qualcuno, per quello c’era l’impiccagione o la legge di Lynch) con piume di vera gallina, attaccandole con il solo collante con cui si aveva familiarità, la pece, che si usava nei cantieri, soprattutto ferroviari. E forse è legato anche a questo l’uso di portare alla berlina il malcapitato a cavallo di una traversina o di un binario, che aveva una duplice funzione: quella di far girare la sua vergogna per il paese, e quello di essere una metafora della terrazza della caserma.
Infine, un fumetto in cui compare spesso questa bizzarra usanza, è proprio Lucky Luke, il cui autore, guarda caso, è un belga.

Km.8

Tra le news del Comune di Bondeno, oggi leggo:

alle ore 18,00 in Pinacoteca si terrà la conferenza della dr.ssa Francesca Tassi sul tema “Dna antico: origine ed evoluzione del popolo Etrusco“.

La dr.ssa Tassi, che è ricercatrice presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Ferrara, si occupa di DNA antico, neanderthal, sapiens, e in questa circostanza ci presenta i risultati delle ricerche sulla popolazione estrusca;  le fonti storiche sono messe a confronto con le indagini biologiche e i risultati arrivano a definire gli etruschi come una popolazione autoctona della nostra penisola.

Nel corso dell’incontro verrà anche letta una relazione del prof. Vidale, dell’Università di Padova, impossibilitato ad essere presente perché impegnato in una missione archeologica italiana in Pakistan, sulle ricerche relative al DNA dell’alimentazione degli antichi abitatori della Pianura Padana.

Argomenti sicuramente molto interessanti, come tutti quelli programmati nell’ambito del festival di Archeologia, ma il mio dubbio è: in Pinacoteca come ci arrivo?

Ogni possibile spazio è stato occupato a Bondeno da questa o quella manifestazione nell’ambito del Localfest; non si poteva affittare la vasta area dell’ex-zuccherificio (dove c’è anche un ampio parcheggio) e svolgere lì tutte le attività fieristiche, lasciando libero il centro?

Stando così le cose, per chi viene da fuori, c’è solo una possibilità: partecipare al nordic walking tour e, alla fine della tappa (di 8 o 12 Km) presentarsi bello fresco in pinacoteca ad ascoltare la conferenza… 😉

inaugurazione nordic walking park
nordic walking park Bondeno

Festival dell'Archeologia

Di seguito l’intero programma che interesserà il territorio bondenese nelle prossime settimane

Festival dell’Archeologia

1 e 2 giugno dalle 19,00 Pilastri – Campo sportivo
“Terramara in Tavola”, dall’archeologia alla gastronomia in attesa della riapertura dello scavo a fine settembre

14 giugno ore 10.30 Centro 2000 – Bondeno
Inaugurazione della mostra “Aquae. La gestione dell’acqua oltre l’Unità d’Italia nella pianura emiliana”, a cura del Consorzio della Bonifica Burana e del Museo Archeologico Ambientale di S. Giovanni in Persiceto
con una sezione dedicata ai reperti archeologici, a cura del GAB di Bondeno

14 giugno ore 17,00 Museo archeologico di Stellata –
Conferenza di Erika Berto “Safety & security nella Roma imperiale: la guarnigione urbana dei Vigiles

“Archeologia al LocalFest”

19 giugno dalle 17,30 alle 19,00 Viale Repubblica –
Laboratorio didattico per i bambini “Come si facevano oggetti  in ceramica nell’età antica”

21 giugno ore 15,30-16,30 Cortile della Pinacoteca Civica  – Bondeno
“Laboratorio didattico per i bambini” (prenotazione obbligatoria 0532-899245)

21 giugno ore 16,30 Pinacoteca Civica-
Mostra fotografica “Archeologia a Pilastri ieri e oggi” a cura di Stefano Tassi e Giulio Pola

21 giugno ore 17,00 Pinacoteca Civica –
Convegno “Ambiente, Territorio e Archeologia della Bassa Valle del Po dalla Preistoria all’Età romana”

Benedetto Sala (Università di Ferrara)
“La fauna di Settepolesini di Bondeno nel quadro del popolamento faunistico della Val Padana degli ultimi 50 mila anni”

Valentino Nizzo (Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna)
“Millecinquecento anni di storia tra terra e acqua: la provincia di Ferrara dalle terramare ai Romani”

Mauro Calzolari (Università di Ferrara)
“L’area del corso medio del Po in età romana: bilancio delle conoscenze e prospettive di ricerca”

Livio Zerbini (Università di Ferrara)
“I saltus dell’antico delta padano: studi e prospettive di ricerca”

22 giugno ore 10,00“Due passi nel castello: visita guidata ai luoghi perduti della Bondeno medioevale, a cura del Gruppo Archeologico di Bondeno
(ritrovo presso la Pinacoteca Civica; prenotazione obbligatoria 0532-899245; eventuale 2° turno alle 16,00)

22 giugno ore 15,00-16,00 Cortile della Pinacoteca Civica
“Laboratorio didattico per i bambini” (prenotazione obbligatorio 0532-899245)

22 giugno ore 17,00 Pinacoteca Civica –
Seminario sul DNA antico
Francesca Tassi (Università di Ferrara)
“DNA antico: origine ed evoluzione del popolo Etrusco”

23 giugno ore 18,00 Pinacoteca Civica –
Conferenza sul tema “La carta archeologica medievale del centro di Bondeno”
con Simone Bergamini e Daniele Vincenzi

24 giugno ore 18,00 Pinacoteca Civica –
Conferenza sul tema “La storia dell’archeologia a Bondeno”
con Daniele Biancardi

Il 23 e 24 giugno dalle 17,00 alle 18,00 Cortile della Pinacoteca Civica –
Laboratori didattici: per bambini (prenotazione obbligatoria 0532-899245)

Organizzazione:
Città di Bondeno
Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna
Gruppo Archeologico di Bondeno
Associazione Bondeno Cultura

Play Modena 2014

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Al via la sesta edizione di PLAY Festival del Gioco organizzato da ModenaFiere in collaborazione con il Club TreEmme e La Tana dei Goblin che avrà luogo presso il quartiere fieristico di Modena il 5 e 6 aprile.

Play
La più grande manifestazione ludica italiana, con oltre 1000 tavoli di giochi tutti da provare liberamente, sparsi su una superficie di 18.000 metri quadri. Si può visitare da soli, in compagnia di amici, o portarci tutta la famiglia: il divertimento è assicurato per tutti! Si potrà giocare ai Giochi da Tavolo, ai Giochi di Ruolo, ai Giochi dal Vivo, ai Giochi di Miniature, ai Video Giochi e a tanto altro ancora, non c’è che l’imbarazzo della scelta!
Play
Davvero tante le novità della sesta edizione: Buon compleanno Giochi di Ruolo!
Eventi, incontri e tornei per festeggiare il quarantennale del gioco di ruolo per antonomasia,‘Dungeons&Dragons’, e di tutto quello che gravita intorno ad esso;
RePLAY, ovvero un’area dedicata ai grandi classici del gioco da tavolo d’autore;
Nani vs Elfi, ovvero match di improvvisazione teatrale con attori che riproporranno l’eterno conflitto tra due modi di essere e di vivere;
PLAY Hot List, dove i principali editori del panorama ludico italiano presenteranno le loro novità;
Legno per giocare, una grande area dedicata dove si metterà alla prova la propria abilità e si seguiranno i consigli di esperti come il fiorentino Piero Santoni;
PlayCos League of Legends, il grande evento Cosplay per festeggiare il quinto compleanno di uno dei giochi online più famosi del mondo.
E poi Warhammer, Risiko, la prima tappa del torneo regionale di Monopoly e la finale del primo campionato nazionale di Krosmaster Arena… Un vero universo ludico a 360°!
Play
Un’occasione unica per provare tutti i tipi di giochi, da quelli da tavolo a quelli di strada.
E se non si sanno le regole, niente paura! Centinaia di volontari “ludici” e dimostratori sono pronti a spiegare le regole, e a seguire il giocatore passo per passo.
Play
Ecco i laser game, i giochi di strada, i giochi di legno, i biliardini, le arene live, lo yoyo e tanto altro ancora per giocare in movimento.
Play
Aree di baby-parking con personale appositamente formato sono a disposizione per intrattenere tutti i bambini, già dai 3 agli 8 anni.
Play
PLAY – Festival del Gioco ti aspetta a ModenaFiere:
Orari: Sabato 9:00 – 20:00 | Domenica 9:00 – 19:00
Informazioni: info@play-modena.it – tel. 059 848380