Se questa è cultura…

«Spazio 29 è un progetto nel quale crediamo e che siamo orgogliosi di avere appoggiato dall’inizio – spiega il sindaco Alan Fabbri – perché riteniamo utile avere un luogo sicuro, seguito da personale preparato, in cui le famiglie sanno di poter lasciare i loro figli, per attività didattiche e ludiche, svolte lontano dalla strada. Un servizio che, tra l’altro, ci sta confortando come numero di accessi, i quali hanno toccato oltre 2000 presenze mensili, solo considerando i servizi rivolti ai giovani, senza contare l’attività corsistica che in quella sede viene svolta. Crediamo nella crescita di questa offerta costruita da e per i giovani.» Un nuovo vagoncino è pronto ad aggiungersi al carnet di servizi offerti da Spazio 29. Sarà attiva, infatti, dal primo marzo la ludoteca comunale dei piccoli “Lo Spazio dei Sogni”. Un nuovo servizio rivolto ai piccolissimi (2-5 anni) e alle loro famiglie. La ludoteca nasce nel contenitore culturale rivolto agli under 30, che già racchiude informagiovani, ludoteca per ragazzi, laboratori di cucina, sala musica, sala studio, sala compleanni, saletta per le proiezioni e servizi doposcuola e Sos Family. Di cosa si tratta? «E’ uno spazio che verrà inaugurato il 1° marzo, alle ore 17, ma che entrerà il funzione dal giorno dopo, con una sperimentazione di spazi e orari che durerà tre mesi, per poi entrare a regime. L’idea – dice Poltronieri – viene dal voler ricreare anche per la stagione più fredda lo stesso ambiente aggregativo che ritroviamo nei baby-parco realizzati nei giardini della città che si animano in primavera e in estate. In questa sezione, ogni volta che ludoteca è aperta saranno attivi anche laboratori tematici che coinvolgeranno i bambini ma anche i genitori, e sarà, dunque, un servizio in più rivolto alle famiglie. Nel 2010 – ricorda l’assessore alla cultura, Francesca Poltronieri – Spazio 29 è nato come un progetto teso a modularsi sulla base delle nuove esigenze. In questo senso, si è recentemente dotato l’ambiente di via Veneto di una cucina per i laboratori gastronomici e ora arriva a compimento anche la ludoteca per i piccoli.» Ma non è l’unica novità, spiega l’Assessore: «in continuità con la festa di Capodanno Under 13 che ha registrato tanto successo, il 1 Marzo verrà proposto il primo Carnevale Under 13, che aprirà un ciclo di serate in cui l’ambiente del centro giovani sarà dedicato esclusivamente ai ragazzi delle secondarie di primo grado con attività programmate ed animazione. Si è inoltre pensato di aprire Spazio 29 su grande richiesta il  lunedì sera, quando molti locali chiudono per turno. In conclusione, Spazio 29 risulta attivo 7 giorni su 7 dalle 9.30 del mattino alla tarda serata, dimostrando così di aver saputo, in questi anni, sempre adattarsi alle esigenze  della comunità modulando attività ed orari di apertura.»

Inaugura il 16 aprile "Spazio 29"

Da un colloquio col prof. Carlo Tassinari, presentatore del progetto che potete trovare in rete, abbiamo appreso che, nella sede dell’ex-liceo, in Via Veneto 29, a Bondeno, sarà ospitata la ludoteca e il Centro Giovani (attualmente presso il “Centro 2000” in Viale Matteotti).

Anche la c.d. “sala Azzurra” destinata a conferenze, sarà qui trasferita in toto, presumibilmente questo consentirà un ampliamento dello spazio teatrale del 2000.

Ma il fulcro delle attività del nuovo servizio dovrebbe essere la custodia e assistenza scolastica e ricreativa dei giovani dopo la fine dell’orario scolastico e nei periodi di vacanza, con possibilità di estensione anche il sabato.

Questo sarà possibile con il coinvolgimento della attuale biblioteca che si farà carico delle esigenze culturali dei ragazzi più grandi, fornendo loro anche il collegamento internet,  e della scuola elementare che fornirà il servizio mensa.

La vicinanza degli edifici consentirà di creare dei percorsi interni che faciliteranno l’integrazione dei servizi, la qualità dei quali dipenderà ovviamente da chi sarà preposto a gestirli e dalle condizioni di lavoro offerte.

L’amministrazione comunale ha stanziato complessivamente per il progetto 247.900 euro, fino al 2014; come abbiamo illustrato in un precedente articolo.

La locomotiva e il binario morto

BONDENO, 01-02-2011. “La locomotiva” passa l’esame consigliare. Il progetto presentato dall’omonima associazione di promozione sociale ottiene i voti della maggioranza e ora si potrà delineare il riutilizzo dei locali dell’ex liceo, che varranno adibiti a numerose attività di carattere socioeducativo. Nella riunione dell’assise che ha sancito la surroga del consigliere della Lega, Marco Pini, sostituito tra i banchi da Stefano Cerutti, il tema più atteso era, appunto, quello della convenzione con l’associazione di promozione sociale che gestirà un pacchetto articolato di servizi di carattere socio-scolastico, denominato “Spazio 29”. La scelta è stata difesa dalla Giunta e dai tecnici comunali. I quali hanno rimarcato la possibilità di attivare convenzioni in presenza di particolari progetti di pubblica utilità. “L’associazione ha cambiato veste giuridica, ma è composta da persone che da anni conosciamo e godono della nostra fiducia. Si tratta di una soluzione di continuità che, a parità di costi, garantirà maggiori servizi e una continuità di programmi”, ha precisato l’assessore alla scuola, Francesca Poltronieri.(dal comunicato stampa del comune di Bondeno)

Critica sul procedimento seguito l’opposizione, che si è astenuta contestando il metodo di attribuzione adottato dalla giunta: “Nulla togliere alla Locomotiva — hanno detto — ma non condividiamo il metodo. Ci hanno presentato una scatola vuota». «La giunta ha confezionato una bozza di convenzione facendola passare in consiglio come già approvata — contesta il capogruppo Patrizia Micai —. Utilizzano uno schema, con linee guida, che nel merito vanno a creare un centro per la famiglia e i giovani, che di per sé potrebbe essere anche una buona idea quando si entrerà neldettaglio perché ancora nessuno l’ha visto, dall’altro lato però la giunta dice che sarà lei a perfezionare gli accordi con l’associazione». La domanda che pone il Pd è chiara: «Perché non avete fatto un bando dove tutte le associazioni, le cooperative, le ditte riconosciute, con dipendenti in regola con la posizione contributiva, potessero presentarvi le loro potenzialità? Le famiglie — conclude la Micai — per poter affidare i minori devono avere certezze di professionalità».(dal Resto del Carlino del 2-2).

binario morto
courtesy of Lauro Casoni

A questo noi aggiungiamo che, come Unione Associazioni Culturali, all’indomani delle ultime elezioni, avevamo presentato al sindaco un progetto di polo socio-culturale sul modello di quello di Carpi, comprendente biblioteca e locali ex-ufficio del lavoro, trovando anche un certo interesse, ma poi, evidentemente hanno prevalso altre logiche.