Mostra fotografica

Nuovi Territori Espressivi
Mimmo Castellano
Inaugurazione Venerdì 3 maggio 2013 ore 18,00
Padova, Palazzo Angeli – Prato della Valle, 1

La mostra a cura di Angelo Maggi nella Rassegna Padova Photo-Graphia, indaga l’opera di un fotografo e grafico italiano di assoluto prestigio. All’interno del piano nobile di Palazzo Angeli, che affaccia su una delle più belle piazze d’Italia, il messaggio comunicativo e pubblicitario di Mimmo Castellano diviene una vera liturgia di consumi: dalla fotografia documentaria di alto valore estetico si passa alla parodia e alla simulazione. L’ardore sprezzante e innegabilmente rivoluzionario dei lavori esposti si coglie pienamente la poetica di un’intera vita dedicata allo studio dell’immagine: dalla sacra oggettività della fotografia di collegamenti ipertestuali post-futuristi di singolari personaggi. Dall’accanita volontà di agire tra fotografia e grapich design prorompono le immagini di Castellano come elogio supremo alla creatività italiana.

Mostra realizzata in collaborazione con Archivio Fotografico Toscano e Gruppo Mignon.

Continua la mostra su De Nittis

È un successo che non conosce pause, quello che sta caratterizzando la più importante mostra mai organizzata su Giuseppe De Nittis, in programma a Palazzo Zabarella di Padova, fino al 26 maggio.

Il fascino elegante del pittore barlettano continua ad ammaliare e a entusiasmare il pubblico che sempre più numeroso affolla le sale della storica residenza padovana.

Infatti mai, fino a ora, si erano potuti ammirare, riuniti in una sola sede, 120 capolavori di uno dei protagonisti assoluti della pittura dell’Ottocento europeo, provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni pubbliche italiane e francesi e da importanti collezioni private. L’esposizione, curata da Emanuela Angiuli e Fernando Mazzocca, promossa dalla Fondazione Bano di Padova, è un’ulteriore tappa del progetto espositivo pluriennale sulla pittura dell’Ottocento italiano, che in passato ha già rivolto l’attenzione, tra gli altri, su Hayez, Boldini, Signorini.

La rassegna rappresenta quindi un’occasione unica e imperdibile per godere delle suggestioni delle opere di De Nittis, il più grande insieme a Boldini degli Italiens de Paris; un artista che ha saputo reggere il confronto con Manet, Degas e con gli Impressionisti con cui ha condiviso, pur nella diversità del linguaggio pittorico, l’aspirazione a rivoluzionare l’idea stessa della pittura, scardinando una volta per sempre la gerarchia dei generi, nel raggiungimento di quell’autonomia dell’arte che sta alla base della modernità.

Per introdurre i temi affrontati dalla mostra, sul sito internet www.fondazionebano.it, nella sezione ‘Multimedia’, una serie di video aiuteranno a entrare in simbiosi con le opere del pittore pugliese. In questi, oltre ai suoi lavori, verranno presentata l’introduzione storico-critica dei due curatori, le impressioni dei visitatori raccolte nel percorso espositivo e il servizio diffuso da Rai 5, nella trasmissione Cooltour.

Il call center è sempre a disposizione per accogliere tutte le richieste al numero di telefono 049.8753100 o di fax 049.8752959 e all’indirizzo mail prenotazioni@palazzozabarella.it. Attivo anche il servizio di prenotazione on line sul sito www.fondazionebano.it

Questi i prezzi: biglietto intero, 12 Euro; biglietto ridotto, 9 Euro (over 65, soci FAI, soci Touring Club, insegnanti in attività, forze dell’ordine e militari con tessera di riconoscimento, clienti Gruppo Montepaschi, titolari Carta Più e Carta MultiPiù Feltrinelli, viaggiatori Trenitalia in possesso di biglietto Alta velocità Frecciargento, ES City Frecciabianca, IC ed Exp con destinazione Padova e titolari di Cartafreccia); ridotto speciale, 6 Euro (ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti fino ai 25 anni, titolari Padova Card, titolari ‘Carta giovani – Studiare a Padova card’).
Il diritto di prevendita è di 1 Euro.

Anche le scuole e i gruppi potranno prenotare la propria visita. Queste le tariffe e le peculiarità.
Scuole fino a 25 alunni: visita 50.00 Euro + 6.00 Euro per ogni singolo partecipante + 1 Euro di prevendita; 2 gratuità per gli insegnanti. La tariffa non è applicata a scuole di specializzazione e scuole di adulti; per visite effettuate il sabato e la domenica viene applicata la tariffa dei gruppi.
Gruppi da 15 a 25 persone max: visita 110.00 Euro + 9.00 Euro per ogni singolo partecipante + 1 Euro di prevendita; 1 gratuità per capogruppo.

L'invenzione del Rinascimento

I MERCOLEDÌ DI S. CRISTINA  INCONTRI CON L’ARTE – 2013

PIETRO BEMBO E L’INVENZIONE DEL RINASCIMENTO
Ragioni e progetto di una mostra

mercoledì 20 febbraio 2013, ore 17
Aula Magna di S. Cristina, p.tta G.Morandi 2, Bologna

ingresso libero

Prosegue la rassegna “I Mercoledì di S. Cristina – incontri con l’arte 2013” organizzata dal Dipartimento delle Arti (DARvipem) dell’Università di Bologna. Le conferenze si svolgono nell’Aula Magna del Complesso di S. Cristina in piazzetta G. Morandi, 2 a Bologna, ad ingresso libero.

mercoledì  20 febbraio 2013, ore 17
PIETRO BEMBO E L’INVENZIONE DEL RINASCIMENTO. Ragioni e progetto di una mostra conferenza di Davide Gasparotto (direttore della Galleria Estense di Modena); introduce Andrea Bacchi  (DARvipem).

Presentazione del progetto e delle motivazioni alla base della mostra “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento” in corso fino al 19 maggio 2013 a Padova, nel Palazzo del Monte di Pietà (in piazza Duomo, 14. Info:www.mostrabembo.it). Dopo cinque secoli tornano a Padova i capolavori della collezione che l’intellettuale veneto, poi divenuto cardinale, aveva riunito nella propria casa, ancora esistente nell’attuale via Altinate. La mostra, curata da Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Adolfo Tura, incude opere da Mategna a Raffaello, da Giovanni Bellini a Tiziano, che Bembo collezionò o che vide creare, spesso contribuendo alla loro ideazione. Pietro Bembo è una figura poliedrica del Cinquecento, fu poeta, storiografo della Repubblica Veneta e letterato che influenzò in modo determinante la letteratura rinascimentale.

Spiega il curatore dell’incontro:”Perché organizzare una mostra d’arte intorno alla figura di un letterato? Se questo è Pietro Bembo (Venezia, 1470 – Roma, 1547) ci sono almeno due motivazioni fondamentali: da un lato Bembo mise insieme a Padova una collezione d’arte che pur non potendo rivaleggiare in quantità e sfarzo con altre illustri raccolte del tempo, s’impose come un modello agli occhi dei contemporanei; dall’altra egli manifestò un’acuta consapevolezza che l’operazione di unificazione linguistica cui egli aspirava in campo letterario si stava in quello stesso momento attuando sul terreno dell’arte figurativa. Sono gli artisti della Roma di Leone X i primi a raggiungere, anticipando i letterati, il traguardo di una lingua dell’arte che ha la forza di imporsi in maniera autorevole come un modello comune in tutta la Penisola e poco dopo in tutta Europa. Nel proemio al terzo libro delle Prose della volgar lingua (1525) Bembo manifesta chiaramente questa consapevolezza, individuando senza esitazione i due campioni di questa rivoluzione linguistica in Raffaello e Michelangelo. La ricostruzione della collezione, i rapporti di Bembo con gli artisti (da Bellini a Raffaello a Tiziano), la svolta cruciale della “maniera moderna” sono il fulcro attorno a cui si è organizzato il progetto della mostra.”

Davide Gasparotto, nato a Bassano del Grappa nel 1965, ha lavorato per molti anni alla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Parma e Piacenza, e attualmente è direttore della Galleria Estense di Modena. Pur occupandosi attivamente di tutela territoriale (Il Collegio Alberoni di Piacenza. Guida alle collezioni, Milano 2003; La Maestà del Duomo di Piacenza. Il restauro, Piacenza 2004), non ha mai cessato di coltivare i suoi primari interessi di ricerca, che vertono in modo particolare sulla scultura, la glittica, la medaglistica e in generale le arti decorative del Rinascimento italiano (Valerio Belli Vicentino, con H. Burns e M. Collareta, Vicenza 2000; Giambologna, Roma 2005; Bonacolsi l’Antico, con Filippo Trevisani, Milano 2008). Fra 2011 e 2012 è stato Andrew W. Mellon Fellow presso il Metropolitan Museum of Art di New York.

per informazioni al pubblico: dott.ssa Elena Cocchi tel. 051.20972 74 – elena.cocchi@unibo.it
Dipartimento delle Arti – Complesso di Santa Cristina tel. 051.20972 60 – http://www.dar.unibo.it

Prossimo appuntamento della rassegna “I mercoledì di S. Cristina”: mercoledì 6 marzo, ore 17
L’iconologia di Cesare Ripa e l’allegoria del Cinquecento
conferenza di Sonia Maffei (Università di Bergamo); introduce Sonia Cavicchioli (DARvipem)

Pietro Bembo in mostra

dal 2 febbraio 2013 | palazzo del monte di pietà | padova
PIETRO BEMBO E L’INVENZIONE DEL RINASCIMENTO
La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con il Centro internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio dedica a questo straordinario personaggio, inventore del Rinascimento italiano, l’evento espositivo del 2013: Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento, dal 2 febbraio al 19 maggio, a Palazzo del Monte di Pietà in Piazza Duomo a Padova.

Dopo 500 anni saranno riuniti per la prima volta  le opere meravigliose degli artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova, dando vita al primo “museo” del Rinascimento.

La mostra inizia nella Venezia del tardo Quattrocento, con le opere di Bellini, Giorgione e Aldo Manuzio. Poi Ferrara, dove Bembo amò Lucrezia Borgia, Mantova, con Isabella D’Este e dove il Bembo scoprì il Mantegna, poi Urbino del giovane Raffaello, Perugino, Gian Cristoforo Romano.

Il percorso di mostra approda poi nella Roma dei Papi, dominata dal maturo Raffaello, con Valerio Belli e Giulio Romano. Giunge a Padova, la città dove Bembo scelse di vivere conservando i propri tesori nella casa di via Altinate, il primo museo del Rinascimento.

Il viaggio si chiude nella Roma di Paolo III Farnese, con Bembo ritratto da Tiziano in veste cardinalizia, accanto ad opere stupende di Michelangelo e Sebastiano del Piombo, mentre i legami con il Veneto sono evocati attraverso le opere di Sansovino, Giulio Clovio, Bartolomeo Ammnnati, Danese Cataneo.

Esposte opere di Mantegna, Michelangelo, Hans Memling, Giorgione, Tiziano, Raffaello, Bellini, Giulio Romano, più Perugino, Francesco Francia, Lorenzo Costa, Sebastiano del Piombo, provenienti dai più importanti musei europei e degli Stati Uniti.

Ma anche sculture raffinatissime, un maestoso arazzo dalla Cappella Sistina, strumenti musicali unici, libri a stampa fra i più preziosi del mondo, gemme incise, sculture romane in marmo e in bronzo come l’Antinoo Farnese o l’Idolino di Pesaro, capolavori dall’antico Egitto come l’arcana Mensa Isiaca

Alla fine del viaggio sembrerà di avere assistito, accanto a Bembo, alla nascita del Rinascimento.

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Mostra promossa da
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Centro internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio

In collaborazione e con il patrocinio di:
Ministero per i Beni e per le Attività Culturali

Sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica

PIETRO BEMBO e l’invenzione del Rinascimento
Da Bellini a Tiziano, da Mantegna a Raffaello

Padova, Palazzo del Monte di Pietà
Piazza Duomo 14

Apertura al pubblico: sabato 2 febbraio 2013 fino a domenica 19 maggio 2013
Per informazioni e prenotazioni: tel 049 87 79 005
info@coopbembo.com
www.mostrabembo.it

Orari feriale: 9-19, sabato e festivi 9-20. Chiuso i lunedì  non festivi
ingresso: 8 euro – ridotto 6
Ridotto: 6 euro (over 65, studenti universitari, insegnanti con documento, categorie convenzionate). Speciale ragazzi: 3 euro (dai 6 ai 18 anni).
Gratuito: fino ai 5 anni, portatori di handicap e 1 accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari in divisa.

Biglietto famiglia:
2 adulti + 1 bambino (dai 6 ai 18 anni): 12 euro; 2 adulti + 2 bambini (dai 6 ai 18 anni): 15 euro; 2 adulti + 3 o più figli (dai 6 ai 18 anni): 18 euro.
Gruppi (da 10 a 30 persone):
6 euro a persona e gratuito per 1 accompagnatore. Visite guidate per gruppi adulti (da 10 a 30 persone): 85 euro e gratuito per 1 accompagnatore (e 6 euro per biglietto ingresso).
Speciale scuole: Visite guidate, percorsi tematici e laboratori didattici
Costo ingresso: 1 euro a studente e gratuito per 2 accompagnatori. Costo laboratorio e visita guidata tematica: 25 euro; gratuito per le scuole del Veneto.
Visite guidate collettive per singoli:
Ogni sabato e domenica, alle 11.00 e alle 16.00; 5 euro e biglietto ingresso.

Audioguide e radioguide:
Audioguide per singoli comprese nel biglietto d’ingresso.
Radioguide per gruppi con guida munita di patentino: nolo obbligatorio e gratuito; radioguide per gruppi con guida senza patentino: nolo obbligatorio a 50 euro.

Mostra a cura di: Guido Beltramini, Davide Gasparotto, Adolfo Tura
Direzione della mostra: Guido Beltramini, Alessia Vedova
Ideazione e organizzazione: Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio
Allestimento: Aldo Cibic e Mauro Zocchetta
Ufficio Stampa: Studio ESSECI Sergio Campagnolo, Padova
Catalogo: Marsilio Editore
Servizi in mostra: Cooperativa Bembo
Audioguide: START srl, Roma
Graphics: Facci&Pollini
Coordinamento generale e promozione: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Area Comunicazione e Relazioni Esterne

Street Photography

Mignon è un’associazione fotografica culturale nata nel 1995 , a Padova, da un’idea di Giampaolo Romagnosi che con Ferdinando Fasolo sono i promotori di tutte le attività del gruppo. Mignon ha come motivo dominante la volontà di proporre uno sguardo sull’uomo e il suo ambiente. Non si tratta del solito gruppo dove ogni componente cerca “il suo specifico spazio”, ma di un progetto prettamente fotografico che tralascia “individualismi” tipici di tanta fotografia. Il successo di critica e l’interesse per le esposizioni del gruppo hanno portato Mignon ad occuparsi anche della promozione di manifestazioni, serate, incontri e mostre di altri fotografi. l’associazione è nata realizzando un progetto fotografico finalizzato alla rivalutazione delle piccole cose che appartengono alla quotidianità, fissando come unico vincolo la ripresa e la stampa in rigoroso bianco e nero. “Piccole cose” che ruotano tutte intorno all’Uomo e all’ambiente, sono il cuore della ricerca del Gruppo Mignon. Sin dall’inizio, vi è un profondo interesse nei confronti delle storiche testimonianze della fotografia con vocazione sociale; dal fondamentale lavoro realizzato dalla F.S.A. Farm Security Administration, all’ineguagliabile funzione ricoperta dalla Photo League nella crescita della cultura fotografica fino alle migliori pagine del fotogiornalismo mondiale (LIFE e i fotografi di Magnum). Alcuni incontri con fotografi “umanisti” hanno contribuito a fornire gran vigore ed entusiasmo al progetto del gruppo. Le frequentazioni con Giovanni Umicini, hanno influenzato la poetica del gruppo determinando un’attenzione particolare alla “Street Photography” ed agli strumenti operativi da utilizzare: un bianconero essenziale, seguito dalla ripresa fino alla stampa finale. Il prodotto di ciò, sul piano dell’immagine, è una forte economia visiva che lambisce quello “sguardo documentario” proprio della fotografia sociale.

De Nittis a Padova

De NittisDal 19 gennaio al 26 maggio 2013, Palazzo Zabarella di Padova, infatti, accoglierà 120 capolavori di uno dei protagonisti assoluti della pittura dell’Ottocento europeo, provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni pubbliche italiane e francesi.

La grande rassegna, promossa da Fondazione Bano di Padova, è curata da Emanuela Angiuli e Fernando Mazzocca ed è un’ulteriore tappa del progetto espositivo pluriennale sulla pittura dell’Ottocento italiano, che in passato ha già rivolto l’attenzione, tra gli altri, su Hayez, Boldini, Signorini.

Prendendo avvio da quanto emerso dalla celebrazione che, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, il Petit Palais di Parigi ha dedicato all’artista, la mostra segnerà una svolta negli studi e nella valorizzazione internazionale del pittore pugliese, grazie anche al recupero di lavori non presenti in quella occasione, alcuni dei quali ignoti alla critica, altri assenti dall’Italia da molto tempo, come quelli che appartengono al ciclo delle vedute londinesi.

Le opere arriveranno dalle maggiori istituzioni francesi, tra cui il Petit Palais di Parigi, il Musée Carnavalet di Parigi, il Musée des Beaux-Arts di Reims, e dai più importanti musei e gallerie pubbliche italiane: oltre alla Pinacoteca De Nittis di Barletta, che possiede la straordinaria raccolta di dipinti rimasti nell’atelier dell’artista dopo la sua morte precoce, l’elenco dei prestatori può contare sull’apporto della Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto” di Bari, della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, delle Raccolte Frugone di Genova, della Galleria d’Arte Moderna di Milano, del Museo di Capodimonte di Napoli, della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, del Civico Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna di Trieste, della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia. Incisivo è stato il contributo di prestigiose raccolte private, di storici collezionist i di De Nittis, da cui provengono i dipinti meno noti, capolavori assoluti riproposti al pubblico in questa occasione.

Giuseppe De Nittis è la figura più rilevante degli artisti che vivevano a Parigi nella seconda metà del XIX secolo. La sua statura internazionale si deve al fatto che ha saputo reggere il confronto con Manet, Degas e con gli Impressionisti con cui ha condiviso, pur nella diversità del linguaggio pittorico, l’aspirazione a rivoluzionare l’idea stessa della pittura, scardinando una volta per sempre la gerarchia dei generi nel raggiungimento di quell’autonomia dell’arte che sta alla base della modernità.

Interprete della vita moderna, De Nittis s’interessa all’attività dei boulevard, ai cantieri parigini, alle corse dei cavalli ad Auteuil o a Longchamp, molto attento a osservare le toilette delle signore e i modi del pubblico elegante. È un paesaggista sensibile, abile a tradurre i contrasti luminosi del suo paese natale con i cieli brumosi dell’Ile de France o con le nebbie londinesi.

www.fondazionebano.it

info e prenotazioni 049.87.53.100