Generazione Erasmus

La generazione Erasmus sono i giovani del presente, i millennials, coloro che si sono formati nel primo scorcio del XXI secolo. Erasmus è Erasmo da Rotterdam, l’umanista autore dell’Elogio della Follia, un testo fortunatissimo ma di scarsa profondità. La definizione riguarda il programma dell’Unione Europea che permette a molti ragazzi di studiare o soggiornare per un periodo definito in un paese diverso dal proprio. Poco tempo, pochissimo studio, scarsa formazione, poco più di una lunga vacanza. Eppure, un oggetto di desiderio per moltissimi. Ne parla un giovane intellettuale fuori dagli schemi, Paolo Borgognone in un libro, Generazione Erasmus appunto, che ogni giovane dotato di cervello pensante dovrebbe leggere e meditare.
Il quadro è sconfortante, e va sottolineato che i giovani Erasmus sono vittime. Il sistema li vuole fragili, nomadi, sottomessi alle leggi di mercato, flessibili. Per questo li educa, condiziona e indottrina a vivere in una sorta di paese delle meraviglie leggero, impalpabile, diafano, intercambiabile.
I ragazzi vengono esortati a vivere con il trolley in mano. Devono essere pronti a trasferirsi di continuo, compulsivamente. Si trovano a loro agio negli aeroporti, nei centri commerciali, negli ostelli, i nonluoghi. Imperativo è conoscere un po’ di inglese, lingua franca dei consumi, della tecnologia e di quell’universalità da quattro soldi spacciata per modernità, apertura, capacità di comprendere il mondo.
Il globalismo estirpa le radici: meglio tagliarle sin dai primi anni di vita. La Generazione Erasmus è invitata a non avere casa, patria, identità, o, se volete, a ostentare l’assenza di identità come imprinting generazionale. Stipati in bilocali arredati con tristi mobili Ikea affittati sull’apposita app di Airbnb o simili, armati di un vocabolario di poche centinaia di parole multiuso da pronunciare in un inglese approssimativo, si mischiano senza unirsi. Rimangono grumi senza forma, privati di un centro, attori non protagonisti di rapporti immediati quanto superficiali, ignari che là fuori il mondo è più vasto e complesso del campus, degli studi settoriali al termine dei quali sapranno tutto di nulla e non avranno neppure sfiorato il pensiero critico, e poi vittime dello sballo obbligato, della trasgressione programmata.
Forse non è un caso la scelta del nome di Erasmo, che si firmava Erasmus Desiderius. I millennials, infatti, sono vittime del desiderio indotto. Diseducati a riflettere, sono chiusi in un eterno presente fatto di stimoli sempre maggiori, esauriti nella soddisfazione immediata cui segue l’inevitabile vuoto da riempire con nuove aspirazioni o smanie. Nella suo Dialogo della salute, che precedette di poco il suicidio a ventitré anni, il giovane Carlo Michelstaedter scriveva, a proposito del nichilismo gaio che antivedeva: “Schiavi di ogni capriccio, legati a d ogni istante, vittime di ogni padrone, bisognosi sempre di tutto, sitibondi nel fluire dell’acqua, affamati nella sovrabbondanza”. Il giovane goriziano era, a suo modo, un millennial del secolo passato, giacché scriveva attorno al 1910, Belle Epoque e finis Austriae.
Nel presente, guai a paragonare il nomadismo degli Erasmus con un errante colto alla Bruce Chatwin. Egli era un viandante, anzi un viator alla ricerca dell’autenticità animato da una vera sete di conoscenza. Inoltre, disprezzava profondamente l’Europa sazia ed inerte, tanto che arrivò a dire che si stava “maializzando”. E animali d’ allevamento, esemplari zootecnici sono, per la cupola del potere, le generazioni che stanno formando, trasformando, sformando. Tutti di corsa in massa, perennemente in viaggio e connessi, con il dialogo ridotto agli SMS e all’esibizionismo da social media, selfie e istantanea dell’attimo fuggente.
E’ oggettivamente una generazione di vittime, a partire dal materialismo pratico, dall’indifferenza a principi stabili come a vite radicate in un luogo ed in destino. Vittime dell’istruita ignoranza in cui sono stati cresciuti, della falsa equivalenza di ogni valore, della tolleranza di tutto senza giudizio di merito, diseducati alla riflessione, inclini al disprezzo per il sacrificio, trascinano la vita in un individualismo massificato il cui esito è il cinismo, la competizione ad ogni costo, la logica dei “vincenti”, la strumentalità e fungibilità dei rapporti.
Feticismo della merce, intuiva Marx, ma anche del desiderio, del denaro, dell’attimo. La soluzione è nella convenienza, per il resto vale il libretto delle istruzioni online. Quella della generazione Erasmus è una vita puntinista senza la capacità di trarne un quadro. Vittime sorridenti, in vacanza perenne, senza radici, appese ai voli low cost, all’orario ferroviario e al miraggio di uno stage a Londra. Elogio della follia per davvero, vecchio Erasmo simbolo inconsapevole degli ultimi europei, turisti dell’esistenza, abitatori del vuoto, cittadini del nulla.

Roberto Pecchioli

https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=59988

Incontro IAL

Nell’ottica di un supporto all’inserimento lavorativo degli allievi diplomati,  Ial Emilia Romagna S.r.l. Impresa sociale in collaborazione l’Istituto  di Istruzione Secondaria Superiore “G. Carducci” ha organizzato un percorso formativo rivolto ad allievi diplomati negli ultimi anni.
Il percorso in oggetto denominato “Tecnico  dell’internazionalizzazione con specializzazione nello sviluppo del settore manifatturiero”, completamente gratuito, si pone l’obiettivo di aiutare i nostri ragazzi all’inserimento lavorativo attraverso una formazione specialistica aggiuntiva utile alle imprese del territorio.
Con la presente siamo ad invitare la S.V. alla partecipazione ad un seminario di presentazione del progetto in data: 30 Ottobre 2013 alle ore 16.00 presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Carducci” Via Manzoni, 2 – Bondeno.

I laboratori di open ricostruzione

Alle 15.30 del 26 ottobre 2013, presso la Sala Consigliare del Comune, ha luogo il secondo laboratorio sugli appalti. Il percorso formativo intende fornire ai partecipanti gli strumenti giuridici per capire come funziona una gara di appalto pubblico, usando quale esempio la realizzazione del nuovo polo scolastico di Scortichino. Nel primo incontro si è illustrata la fase di progettazione e programmazione.

Nell’incontro di sabato 26 ottobre si affronterà invece la fase di aggiudicazione dell’appalto con riferimento ai seguenti argomenti:

  • Come si svolge una gara d’appalto
  • Il project financing
  • La normativa antimafia
  • Aggiudicazione appalto della nuova scuola di Scortichino
  • Esercitazione pratica per capire bando, capitolato e contratto

L’incontro sarà tenuto dall’Avvocato Boris Vitiello. La partecipazione è completamente gratuita e non è richiesta alcuna competenza pregressa in materie giuridiche.

Per confermare la partecipazione è sufficiente compilare la scheda di iscrizione disponibile al seguente link: http://bit.ly/15RN4jB . Tutte le informazioni sul percorso sono disponibili all’indirizzo web: http://blog.openricostruzione.it/.

Università Aperta Cento

In partenza gli ultimi 3 Corsi dell’Università Aperta Cento – A.A. 2012/13


“Dante, libertà va cercando”: da mercoledì 3 aprile 2013
“La Comunicazione con il corpo”: da martedì 9 aprile 2013
“Camminare per conoscere”: da domenica 21 aprile 2013

Ai nastri di partenza anche gli ultimi tre corsi dell’anno accademico 2012/2013 dell’Università Aperta Cento (U.A.C.).

Mercoledì 3 aprile p.v. si terrà il primo dei 4 appuntamenti in programma per “Dante, libertà va cercando“. Attraverso la lettura di alcuni canti esemplari della Divina Commedia, si affronterà il tema del viaggio nell’aldilà dimostrando che il cammino su questa terra è la strada di una felicità possibile e concreta.
Le lezioni si terranno presso il Liceo G. Cevolani di Cento dalle 20.30 alle 22.30.Costo di partecipazione: €40.

Si articola in 8 lezioni il corso “La comunicazione con il corpo” in partenza martedì 9 aprile p.v. Il Corso si prefigge lì obiettivo di far comprendere il funzionamento della comunicazione non verbale e la sua importanza nella quotidianità.
Le lezioni avranno luogo presso il Caffè Italia (C.so Guercino, 30 ) dalle 20.30 alle 22.30.Costo di partecipazione: €70.

In partenza, da domenica 21 aprile p.v., anche gli appuntamenti che compongono “Camminare per conoscere“; sei splendide occasioni per conoscere il nostro territorio attraverso percorsi guidati (passeggiate o facili escursioni in bicicletta) che si effettueranno in luoghi caratteristici e significativi per la storia della nostra zona. Costo di partecipazione: €40.

Per informazioni: tel.051/6843330 – uac@comune.cento.fe.it

Per partecipare ai corsi di Università Aperta è necessario iscriversi al corso prescelto.

Le iscrizioni possono essere effettuate direttamente on line (collegandosi al sito www.comune.cento.fe.it/lacitta/UAC/) oppure presentandosi al Centro Pandurera dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00

Job&Orienta

Appuntamento dal 22 al 24 novembre 2012 alla Fiera di Verona con JOB&Orienta, la più importante mostra-convegno dedicata a orientamento, scuola, formazione e lavoro che si tiene alla Fiera di Verona.

La Mostra-Convegno è strutturata in due aree tematiche: la prima dedicata al mondo dell’istruzione che comprende le sezioni JOBScuola, JOBItinere, JOBEducational e MultimediaJOB, la seconda all’università, la formazione e il lavoro con le sezioni Pianeta Università, Arti, mestieri e professioni e TopJOB. Un’attenzione speciale è data alle realtà che offrono percorsi di istruzione, formazione e occupazione all’estero grazie al profilo JOBInternational, trasversale all’intera manifestazione.

A caratterizzare JOB&Orienta un importante calendario culturale che comprende numerosi convegni, dibattiti, tavole rotonde e seminari, con l’intervento di relatori di spicco, esperti e rappresentanti dei diversi mondi. Non mancheranno, infine, laboratori, spettacoli e momenti di animazione che mirano a coinvolgere attivamente i visitatori e a valorizzare tutta la creatività dei giovani e delle scuole.

Oltre 53.000 i visitatori dell’edizione 2011, 500 le realtà in rassegna, 90 gli appuntamenti culturali tra convegni, dibattiti, tavole rotonde e workshop, 200 i relatori: numeri che testimoniano il costante trend di crescita e l’autorevole livello della manifestazione.

L’ingresso alla manifestazione e agli eventi correlati è libero.

Calendario corsi a Cento

RIPARTONO I CORSI DELLA “UAC – UNIVERSITA’ APERTA CENTO”

Presentazione corsi lunedì 12 novembre 2012, alle ore 20.30 presso Caffè Italia

Le modalità di iscrizione saranno pubblicate a breve; i corsi inizieranno dal 26 novembre 2012 come da calendario allegato.


ELENCO CORSI 2012/13

I Semestre

Lingue

  • Lingua tedesca
    – livello principianti assoluti – Prof. Giorgio Testoni;
    – livello base (A1) – Prof.ssa Sonja Regina Seifert
    – livello elementare (A2) – Prof. Giorgio Testoni;
    – livello intermedio (B1) – Prof.ssa Sonja Regina Seifert
  • Lingua spagnola
    – livello principianti assoluti – Prof.ssa Valeria Mattei
    – livello base (A1) – Prof.ssa Juana Sanchez
    – livello elementare (A2) – Prof. Vincenzo Mauro

Il costo del corso non comprende l’acquisto del libro di testo.

II Semestre


ATTENZIONE!

Le iscrizioni richiederanno la compilazione di un modulo e il pagamento della quota di partecipazione tramite bonifico bancario o bollettino postale. A breve saranno indicate le coordinate e la data di apertura delle iscrizioni.

Nel caso i corsi richiedano l’acquisto del libro di testo, i partecipanti dovranno premunirsi dello stesso sulla base delle informazioni indicate nel programma.

Allegati

Corso di ceramica

IL MUSEO INSEGNA. L’ARTE DELLA CERAMICA

CORSO PER ADULTI DAL 3 AL 17 NOVEMBRE

Il corso prevede un insegnamento elementare della lavorazione e decorazione manuale della ceramica attraverso la riproduzione di oggetti e soggetti che prendono spunto dalle collezioni del Museo. In particolare i corsisti realizzeranno una reinterpretazione tridimensionale di uno dei reperti della collezione di storia naturale di Ulisse Aldrovandi, il pesce palla, trasformandolo in una sfera portacandela. L’oggetto sarà quindi decorato con gli engobbi e gli smalti da I e II fuoco.

Calendario del corso:

1 giorno: sabato 3 novembre – realizzazione del manufatto

dalle 15.00 alle 16.30 (1,30h)

2 giorno: sabato 10 novembre – decorazione del manufatto

dalle 15.00 alle 16.00 (1 h)

3 giorno: sabato 17 novembre – smaltatura del manufatto

dalle 15.00 alle 16.00 (1h)

Numero massimo di partecipanti: 10

Costo per l’intero corso (a persona): 20 euro

Prenotazioni:   tel. 051 2099610 – museopoggi.info@unibo.it

Dove: Museo di Palazzo Poggi, via Zamboni 33, 40126, Bologna

MUSEO DI PALAZZO POGGI

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Museo di Palazzo Poggi

Via Zamboni 33 – I – 40126 Bologna (BO)

Tel. + 39 051 2099398 – Fax. +39 051 2099402

http://www.museopalazzopoggi.unibo.it