Ayurveda

Amadio Bianchi – AYURVEDA: UNA SCIENZA DELLA SALUTE

Giovedì 7 marzo, ore 17 presso biblioteca Ariostea- Sala Agnelli

L’ayurveda è Scienza della Vita, una scienza olistica che tratta non solo della medicina e delle malattie, ma di ogni aspetto dell’esistenza. Essa è fortemente focalizzata sulla prevenzione e sui comportamenti socio-morali, su speciali regole di vita e dietetiche. Le conoscenze riportate in questo libro arrivano da testi antichi scritti in Sanscrito. Per questo i termini riportati sono stati rigorosamente trascritti dal Sanscrito attraverso l’uso dei diacritici (segni posti sopra o sotto ad alcune lettere), per permetterne una corretta lettura e pronuncia. Un vasto e completo glossario dei termini arricchisce il volume e lo rende un prezioso strumento per ogni terapista ayurvedico.
Amadio Bianchi vive e lavora a Milano; è presidente del Movimento Mondiale per lo Yoga e l’Ayurveda, della European Yoga Federation, coordinatore generale del Movimento Mondiale per l’Ayurveda e della Confederazione Ufficiale Italiana di Yoga, ambasciatore della The World Community of Indian Culture and Traditional Disciplines. Tiene corsi e conferenze e presenta sistemi integrati, frutto della lunga esperienza maturata a stretto contatto con la realtà culturale indiana, con luminari della scienza medica ayurvedica e monaci orientali.
A cura dell’ Associazione Culturale Lauretana di Ferrara

Educare alla memoria del bene

«Se tutto questo dolore non allarga i nostri orizzonti e non ci rende più umani, liberan­doci dalle piccolezze e dalle cose superflue di questa vita, è stato inutile».

Etty Hillesum, Diario 1941-1943
Prosegue la Rassegna Fare memoria, dopo l’annullamento per causa di forza maggiore dell’intervento del Prof. Bernhad Casper su Emmanuel Levinas. La scoperta dell’umanità nell’inferno dello Stalag 1492. Martedì 19 febbraio, a partire dalle ore 20.45, nella prestigiosa Sala del Pianoforte del Municipio di Rovato (Bs), sito in via Lamarmora 7, Gabriele Nissim – saggista, giornalista e Presidente di Gariwo, il Comitato per la Foresta dei Giusti – terrà una lectio magistralis dal titolo: La memoria del bene e l’educazione alla responsabilità personale.
«Si tratta – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – di un appuntamento molto atteso poiché, nel corso del suo intervento, Nissim – al quale si deve il merito di aver presentato con la sua equipe, al Parlamento di Strasburgo la proposta dell’istituzione della Giornata Europea dei Giusti, proposta che è stata accolta con la Dichiarazione scritta n. 3/2012 recante 388 firme e che istituisce tale giornata il 6 marzo di ogni anno – cercherà di illustrare l’importanza strategica, nel
fare memoria del bene, dell’individuazione di figure esemplari che si sono opposte strenuamente e in modalità differenti ad ogni forma di totalitarismo, persecuzione, genocidio.
Anche la nostra Associazione – continua Nodari – proprio in partnership con Gariwo, il Comune di Brescia e in collaborazione con la Casa della Memoria, intende celebrare questa giornata con l’inaugurazione del Giardino dei Giusti in un’area del Parco Tarello a Brescia, piantando per ciascun testimone del Bene, un pruno. I nomi dei Giusti saranno comunicati nei giorni immediatamente precedenti l’iniziativa».

CHI È GABRIELE NISSIM

Gabriele Nissim giornalista e saggista, è presidente del Comitato per la Foresta dei Giusti – Gariwo che ricerca in tutto il mondo i Giusti di tutti i genocidi.
Si è sempre occupato della realtà culturale e politica dell’Europa orientale. Nel 1982 ha fondato «l’Ottavo Giorno», rivista italiana dedicata ai temi del dissenso nei paesi dell’est europeo.
Ha realizzato, inoltre, numerosi documentari per le reti televisive di Canale 5 e della Svizzera Italiana sull’opposizione clandestina al comunismo, sui problemi del post-comunismo e sulla condizione ebraica nell’Est.
Ha lavorato per i periodici Panorama e Il Mondo e per i quotidiani «Il Giornale» e «Corriere della Sera», «Il Sole 24Ore».
Nissim ha ricevuto numerosi premi internazionali. Il 6 novembre 1998 è stato nominato dalla Sobranie (il parlamento di Sofia) cavaliere di Madera, la massima onorificenza culturale bulgara, per la scoperta di Dimitar Peshev, il salvatore degli ebrei bulgari. Nel 2003 ha vinto il premio della critica Ilaria Alpi per il documentario televisivo, Il giudice dei Giusti, scritto da lui stesso e da Emanuela Audisio e diretto da Enrico Marchese. Il 2 dicembre 2007 ha ricevuto una menzione speciale dalla Regione Lombardia per la sua attività per la pace e sul tema dei Giusti.
È stato artefice della costruzione del museo dedicato ai Peshev a Kustendil in Bulgaria nel 2001, nel 2003 ha promosso la costruzione del “Giardino per i giusti di tutti i genocidi” in un’area del Parco Monte Stella a Milano.  Sempre nella città lombarda, nel parco Valsesia, ha realizzato il primo parco italiano dedicato alle vittime del gulag nel 2004 e poi a Levashovo, nei pressi di San Pietroburgo, il 29 giugno del 2007 ha inaugurato il memoriale dedicato alle mille vittime italiane del totalitarismo sovietico.
È stato promotore di grandi convegni internazionali sul tema dei Giusti, di cui ricordiamo il convegno del 2000 all’Università di Padova dedicato ai Giusti per gli ebrei e per gli armeni, il convegno del 2004 a Milano sulla resistenza morale al totalitarismo, il convegno del 2007 sui Giusti a Bologna e il convegno su le virtù dei Giusti e l’identità dell’Europa svoltosi nel novembre scorso nella Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Storie di uomini Giusti nel gulag , AA.VV., introduzione di Gabriele Nissim, Bruno Mondadori, 2000; Ebrei invisibili. I sopravvissuti dell’Europa orientale dal comunismo ad oggi (con Gabriele Eschenazi) Mondadori, Milano 1995; L’uomo che fermò Hitler. La storia di Dimitar Peshev che salvò gli ebrei di una nazione intera, Mondadori, Milano 1998; Il tribunale del bene. La storia di Moshe Bejski, l’uomo che creò il Giardino dei Giusti, Mondadori, Milano 2003 (ora nella collezione Oscar); Una bambina contro Stalin. L’italiana che lottò per la verità su suo padre, Mondadori, Milano, 2007; La bontà insensata. Il segreto degli uomini giusti, Mondadori, Milano 2011.

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Spiritualità indiana

Lunedì 4 febbraio ore 17 – I SAGGI DELLA SPIRITUALITÀ INDIANA

Pietro Fallica – SRI RAMANA MAHARSHI, IL GRANDE SAGGIO DI ARUNACHALA
Coordina e introduce Marcello Girone Daloli
Continuano gli incontri con le biografie dei saggi indiani. L’obiettivo di questa iniziativa è offrire una visione di sintesi che mostri l’unicità dei principi fondamentali delle tradizioni spirituali attraverso le vite e l’insegnamento dei saggi che le hanno incarnate appartenenti a tradizioni a noi culturalmente meno note. L’aspetto didattico degli incontri intende stimolare l’impulso conoscitivo, ma privilegia l’approccio informale, di condivisione e raccoglimento.
Pietro Fallica illustra in sintesi la biografia di Sri Ramana Maharshi, insignito, al pari di Ramakrishna, dell’appellativo di “Bhagavan”, ovvero “Colui in cui tutte e sei le qualità auspicabili – magnificenza, legge, fama, splendore, conoscenza e controllo delle passioni – si manifestano in piena misura”.
Pietro Fallica, laureato presso l’Istituto Orientale della Sapienza di Roma, vive e lavora ad Assisi. È traduttore ed editore. Ha passato anni di studio e ricerca spirituale in India e da oltre trent’anni traduce e pubblica testi della tradizione classica indiana.

La parola alle cose

Da venerdì 14 a domenica 16 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche.

Tra i protagonisti Bauman, Augé, Searle, Sennett, Latouche, la cinese Anne Cheng, Cacciari, Galimberti, Severino e Bodei

Un concetto chiave della tradizione filosofica e una questione cruciale dell’esperienza contemporanea. È “cose” il tema dell’edizione 2012 che si svolge a Modena, Carpi e Sassuolo dal 14 al 16 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città. Lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti sono quasi 200 e tutti gratuiti.

Il festival, che lo scorso anno ha registrato oltre 176 mila presenze, è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, i cui fondatori – ovvero i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – sono i soci storici che hanno partecipato alla realizzazione del festival fin dalla prima edizione. Piazze, chiese e cortili ospitano le oltre 50 lezioni magistrali del festival, che vede quest’anno tra i protagonisti, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Sergio Givone, Salvatore Natoli, Giovanni Reale, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Emanuele Severino, Carlo Sini e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Molti anche i filosofi stranieri, circa un quarto del totale, a segnare un’edizione fortemente internazionale: tra loro i francesi Bruno Latour, Serge Latouche e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; lo spagnolo Francisco Jarauta; i britannici Richard Sennett e Scott Lash; l’americano John Searle; il polacco Zygmunt Bauman, da quarant’anni esule in Inghilterra, e il suo connazionale Krzysztof Pomian, esule viceversa in Francia; Anne Cheng, formazione francese e origine cinese. Si distinguerà Alessandro Bergonzoni in una vera e propria lezione magistrale, con la sua vertiginosa inventiva linguistica.

Il programma delle lezioni magistrali si svolge all’insegna della domanda filosofica sulle cose (suscitata dalla meraviglia che qualcosa ci sia e alla ricerca di “cosa” sia), riconoscendo che in questo tema si scorge il luogo materiale e teorico di alcune delle più caratteristiche trasformazioni della contemporaneità. I maestri del pensiero che il festivalfilosofia porterà nelle piazze e nei cortili delle tre città si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee delle cose, tracciando linee tematiche che affrontano, tra le altre, la questione della “cosa stessa”, lo statuto della produzione  e i suoi processi, le implicazioni del consumo, il carattere di feticcio assunto dalle cose, nonché le passioni che esse suscitano.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”:  esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema delle cose, da Platone ad Aristotele, da Adam Smith a Hegel e Marx, fino alle elaborazioni novecentesche di Husserl, Heidegger, Benjamin e Arendt , con in più un fuori pista comparativo sul pensiero confuciano.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge narrazioni e le performance, la musica  i libri, le iniziative per bambini e ragazzi.

Oltre 20 le mostre proposte in occasione del festival: tra cui una grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Edward Weston, una personale di Andrea Chiesi, un’esposizione di figurine sul “fascino discreto degli oggetti”, una dedicata alla storia e al mito delle collezioni Panini. Si segnaleranno l’installazione “Il dono della massa” curata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e “Cose #6” dei Masbedo.

E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per i circa sessanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 15 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel.059/2033382 e http://www.festivalfilosofia.it

Salvatore Natoli

Dopo la gremitissima lectio magistralis di Michela Marzano volta a invertire il modo di pensare la dignità in una decostruzione che, problematizzandone l’assolutizzazione, riviene nella vulnerabilità il suo fondamento versus il triplice paradigma attraverso il quale viene declinato il conformismo mediatico della nostra società: controllo, perfomance, eccellenza, è atteso martedì 17 luglio, alle ore 21.15, presso l’Azienda Le Vittorie 11 a Villachiara (Bs), l’intervento di Salvatore Natoli dal titolo: Dignità e rispetto: l’obbligo di renderlo, il dovere di meritarlo. Modererà l’incontro Tonino Zana, inviato speciale del «Giornale di Brescia».
«È sorprendente – ha dichiarato il direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari – l’atmosfera di attesa che anima, tappa dopo tappa, questo Simposio di Pensiero e di Parole. Un entusiasmo quasi palpabile che emerge dai volti attenti degli spettatori, dalle domande che animano il dibattito tradendo quel bisogno di senso che spinge ciascuno ad accorrere da ogni dove per fare cerchio attorno al Maestro. La lectio di Salvatore Natoli, insignito della cittadinanza onoraria di Villachiara nel 2009, costituisce uno degli appuntamenti clou della nostra manifestazione. Ogni anno tra la terra e il cielo, nell’aia di una cascina pullulante di gente in cerca di risposte, si rinnova questa felice consuetudine tra il Filosofo e il pubblico in un clima di intimità, di ideale appartenenza a una comunità di persone pensanti, che conferma quanto già sosteneva Platone: facendo filosofia si diventa amici. Di più, riprendendo le parole di Natoli, “la filosofia fa diventare concittadini gli estranei”».

CHI È SALVATORE NATOLI
Conosciuto come il filosofo dello stare al mondo, Salvatore Natoli si è laureato presso l’Università Cattolica di Milano, in Storia della Filosofia. Già docente di Logica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia e di Filosofia della Politica presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano, Natoli insegna, attual­mente, Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Milano Bicocca. Natoli, che annovera tra i suoi ma­estri Emanuele Severino, Gustavo Bontadini e Italo Mancini, si distingue nel panorama filosofico ita­liano e internazionale, per la sua indagine incessante sullo stare al mondo, in serrato dibattito e confronto con il Cristianesimo, approdando ad una nozione di etica del tutto singolare e radicata nell’ontologia, prima che nella deontologia. I suoi libri sono diven­tati dei classici.
Tra le sue opere ricordiamo: Soggetto e fonda­mento. Studi su Aristotele e Cartesio, Antenore, Padova 1979; Ermeneutica e genealogia. Filosofia e metodo in Nietzsche, Heidegger, Foucault, Feltri­nelli, Milano 1981; L’esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occidentale, Feltrinelli, Mi­lano 1986; Giovanni Gentile filosofo europeo, Bol­lati Boringhieri, Torino 1989; Vita buona, vita felice. Scritti di etica e politica, Feltrinelli, Milano 1990; Te­atro filosofico. Gli scenari del sapere tra linguaggio e storia, Feltrinelli, Milano 1991; La felicità. Saggio di teoria degli affetti, Feltrinelli, Milano 1994; I nuovi pagani. Neopaganesimo: una nuova etica per forzare le inerzie del tempo, Il Saggiatore, Milano 1995; Dizionario dei vizi e delle virtù, Feltrinelli, Milano 1996; Soggetto e fondamento. Il sapere dell’origine e la scientificità della filosofia, Mondadori, Milano 1996; La politica e il dolore, (con L. Verga), Edizioni Lavoro, Roma 1996; Dialogo su Leopardi. Natura, poesia e filosofia, (con A. Prete), Mon­dadori, Milano 1996; La politica e la virtù, Edizioni Lavoro, Roma 1999; Dio e il divino. Confronto con il cristianesimo, Morcelliana, Brescia 1999. Progresso e catastrofe. Dinamiche della modernità, Marinotti, Milano 1999; La felicità di questa vita. Esperienza del mondo e stagioni dell’esistenza, Mondadori, Milano 2000. Stare al mondo. Escursione nel tempo presente, Feltrinelli, Milano 2002; Libertà e destino nella tra­gedia greca, Morcelliana, Brescia 2002; Il cristiane­simo di un non credente, Qiqajon, Magnano (Bi) 2002; Parole della filosofia o dell’arte del meditare, Feltrinelli, Milano 2004; La verità in gioco. Scritti su Foucault, Feltrinelli, Milano 2005; Guida alla for­mazione del carattere, Morcelliana, Brescia 2006; La salvezza senza fede, Feltrinelli, Milano 2007; La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere, a cura di F. Nodari, ETS, Pisa 2007; Edipo e Giobbe. Contraddizione e paradosso, Morcelliana, Brescia 2008; F. Nodari (a cura di), Vizi e virtù, «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 33-54, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2008; Crollo del mondo, Morcelliana, Brescia 2009; F. Nodari (a cura di), Destino, «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 55-77, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2009; Il buon uso del mondo. Agire nell’età del rischio, Mondadori, Milano 2010; L’edificazione di sé. Istru­zioni sulla vita interiore, Laterza, Roma-Bari 2010; F. Nodari (a cura di), Corpo, «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 165-186, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2010; Non ti farai idolo né immagine (con P. Sequeri), il Mulino, Bologna 2011; La fecondità delle virtù, «Granelli», Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011 e in F. Nodari (a cura di), Felicità, «Filosofi lungo l’Oglio», pp.185-202, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011; Nietzsche e il teatro della fi­losofia, Feltrinelli, Milano 2011; Eros e Philia, AlboVersorio, Milano 2011; Sperare oggi (con F. Mosconi), Il Margine, Trento 2012.

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Dignità e vulnerabilità

Dopo le memorabili giornate che hanno visto protagonista assoluto, Bernhard Casper, proclamato –  in un clima di festa e commozione, di solennità e di ringraziamento –  vincitore della prima edizione del Premio internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il volume: Das Dialogische Denken. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber(Alber 1967; 2002);tr. it. Il pensiero dialogico.Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber (Morcelliana 2009), procede con ritmo incalzante il fitto programma del Festival.
Già fervono i preparativi per l’intervento di Michela Marzano – ordinario di Filosofia  morale all’Université Paris V (René Descartes) – in programma sabato 14 luglio, a partire dalle 21.15, presso l’intima cornice di Corte Margherita, in via Curzio a Corzano (Bs) [in caso di pioggia presso la Sala Polifunzionale della Scuola dell’Infanzia, in via Garibaldi 16].
Modererà l’incontro Nunzia Vallini, Direttore  dell’emittente Teletutto.
La filosofa, profonda indagatrice delle cruciali questioni legate alla corporeità e conosciuta dal grande pubblico, in particolare, per il saggio: Sii bella e zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne (Mondadori  2010) e per l’appassionata e coraggiosa autobiografia: Volevo essere una farfalla. Come l’anoressia mi ha insegnato a vivere (Mondadori 2011), si soffermerà sul rapporto tra Dignità e vulnerabilità.
«La finissima lectio magistralis di Bernhard Casper – ha dichiarato il direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari – che apre la strada a un intendimento della dignità pensata in maniera correlativa – ovvero nel «rispondere all’altro in quanto lui stesso» – individuando il suo fondamento ultimo «in una provocazione alla realizzazione di una libertà storica e morale nel bisogno dell’altro», ci pare possa costituire un’eccellente premessa a quanto verrà affrontato da Marzano riflettendo sulla vulnerabilità o, se si vuole, per usare un termine squisitamente levinasiano, sull’esposizione di un “soggetto di carne e di sangue” che fa fino in fondo i conti con i suoi limiti e la sua finitezza. Temi questi che sono stati anche oggetto del Seminario di Alta Formazione – diretto magistralmente da Bernhard Casper – e che ha suscitato un fecondo dibattito tra i partecipanti, offrendo un’occasione unica di arricchimento e di crescita».

CHI È MICHELA MARZANO
Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Michela Marzano è diventata ordinario all’Université Paris V (René Descartes). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: ha approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali nonché il posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Eletta nel 2010 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo, è autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica.
Fra le sue opere, alcune delle quali tradotte in inglese, in spagnolo, in portoghese, in greco e in bulgaro:   Penser le corps PUF, Paris 2002; La fidélité ou l’amour à vif, Hachette 2005; La mort spectacle Gallimard, Paris 2007; L’éthique appliquée PUF, Paris 2008; Visage de la peur, PUF, Paris 2009; Le contrat de défiance, Grasset, Paris 2010.
Tra i suoi libri in italiano ricordiamo: Straniero nel corpo. Le passioni e gli intrighi della ragione Giuffrè Editore, Milano 2004; Estensione del dominio della manipolazione. Dall’azienda alla vita privata Mondadori, Milano 2009; Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne, Mondadori, Milano 2010; La filosofia del corpo. Il Melangolo, 2010;Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee. Edizioni Erickson, Trento 2011; La fedeltà o il vero amore, il Nuovo Melangolo, Genova 2011; Volevo essere una farfalla. Come l’anoressia mi ha insegnato a vivere, Mondadori, Milano 2011; Cosa fare delle nostre ferite? La fiducia e l’accettazione dell’altro, Edizioni Erickson, Trento 2012; Gli assassini del pensiero. Manipolazioni fasciste di oggi, Edizioni Erickson 2012; La fine del desiderio. Riflessioni sulla pornografia, Mondadori, Milano 2012.
Attualmente dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF, è direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Université Paris Descartes e collabora al quotidiano «Repubblica».

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Il prezzo della dignità

Dopo la penetrante lectio magistralis del teologo tedesco Eberhard Schockenhoff incentrata sul concetto di dignità umana legata a doppio filo all’idea di uomo come imago Dei – idea estendibile non solo ai credenti, ma a tutti gli esseri umani – e all’intendimento del soggetto come unità psicofisica ovvero come un esserci corporeo libero e responsabile e insieme vulnerabile, finito e mortale, il calendario del Festival entra nel vivo.
Martedì 3 luglio, a partire dalle ore 21.15, presso l’ex cimitero napoleonico, in via Pieve a Ostiano (Cr) [in caso di pioggia presso il Teatro Gonzaga, sito in via Castello] è atteso l’intervento di Marco Vannini, il maggiore studioso italiano di mistica speculativa, che terrà una lectio dal titolo: Nobiltà.
A seguire, giovedì 5 luglio, sempre alle 21.15, presso l’Auditorium San Barnaba, in c.so Magenta 44/A a Brescia, Remo Bodei, professore di Filosofia presso la University of California (Los Angeles), rifletterà su Il prezzo della dignità.
«Questa settimana – ha dichiarato il direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari – attesa con grande trepidazione dai nostri spettatori sensibili, da ciascun membro della nostra associazione e dall’intero comitato scientifico del Festival, si apre all’insegna della gioia e, in certo senso, della solennità. L’atmosfera che si avverte è di festa, una sorta di sabato del villaggio, che si rinnova di incontro in incontro, come se quella magnanimità cui più volte i relatori hanno fatto riferimento fosse incarnata, se così si può dire, nei pensatori che si succedono e che sono in grado di unire al prezioso contributo di problematizzazione e di analisi del tema indagato in questa edizione la capacità di stabilire una straordinaria empatia con il pubblico».

CHI È MARCO VANNINI
Marco Vannini è il maggior studioso italiano di mistica speculativa e traduttore, con un infaticabile lavoro ventennale, dell’intera opera, latina e te­desca, di Meister Echkart. Oltre a Meister Eckhart, Marco Vannini ha curato l’edizione italiana della Teologia mistica di Jean Gerson, Paoline, Milano 1992; il Libretto della vita perfetta, o Teologia te­desca, dell’Anonimo Francofortese, Newton Com­pton, Roma 1994, poi Bompiani, Milano 2009; le Prefazioni alla Bibbia di Lutero, Marietti, Genova 1997; Mistica d’Oriente, mistica d’Occidente di Ru­dolf Otto, Marietti, Genova 1985; la Spiegazionedelle massime dei santi sulla vita interiore di Fénelon, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; i Paradossi di Sebastian Franck Morcelliana, Brescia 2009; Conversione e distacco di Valentin Weigel, Morcelliana, Brescia 2010; in collaborazione con Giovanna Fozzer, il Pellegrino cherubico di Angelus Silesius, Paoline, Milano 1989 e Sapienza mistica di Daniel Czepko, Morcelliana, Brescia 2005; con Giovanna Fozzer e Romana Guarnieri, lo Specchio delle anime semplici di Margherita Porete, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. Ha diretto la Collana «I Mistici» dell’editore Mondadori, pubblicando una trentina di autori, antichi, medievali, moderni e contemporanei.
Tra i suoi principali lavori ricordiamo: Lontano dal segno. Saggio sul cristianesimo, La Nuova Italia, Firenze 1971; Dialettica della fede, Marietti, Genova 1983; Nietzsche e il cristianesimo, D’Anna, Firenze 1986; Meister Eckhart e «il fondo dell’anima», Città Nuova, Roma 1991; L’esperienza dello spirito, Augu­stinus, Palermo 1991; Introduzione a Silesius, Nar­dini, Firenze 1992; M. Eckhart, Commento al van­gelo di Giovanni, a cura di M. Vannini, Città Nuova, Roma 1992; M. Eckhart, Commento alla Sapienza, a cura di M. Vannini, Nardini, Firenze 1994; Il volto del Dio nascosto, Mondadori, Milano 1999; Intro­duzione alla mistica, Morcelliana, Brescia 2000; M. Eckhart, I sermoni, a cura di M. Vannini, Paoline, Milano 2002; La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia, Le Lettere, Firenze 2003; La mistica delle grandi religioni. Induismo, buddhismo, ebraismo, islam, cristianesimo, Mondadori, Milano 2004 (poi Le Lettere, Firenze 2010); Storia della mistica occi­dentale. Dall’Iliade a Simone Weil, Mondadori, Mi­lano 2005 (nuova ed. 2010); Tesi per una riforma re­ligiosa, Le Lettere, Firenze 2006; La religione della ragione, Mondadori Bruno 2007; Mistica e filosofia, Piemme, Casale Monferrato (Al) 1996 (nuova ed. Le Lettere, Firenze 2007); Sulla grazia, Le Lettere, Firenze 2008; Invito al pensiero di Sant’Agostino, Mursia, Milano 20092; La mistica delle grandi reli­gioni, Le Lettere, Firenze 2010; Prego Dio che mi liberi da Dio, Bompiani, Milano 2010; M. Eckhart, Il libro delle parabole della Genesi, a cura di M. Van­nini, Morcelliana, Brescia 2011; Beatitudine, F. Nodari (a cura di), Felicità, «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 203-227, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011;
Dialettica della fede, nuova ed. completa, Le Lettere, Firenze 2011; S. Franck, Religione come libertà (a cura di M. Vannini), Morcelliana, Brescia 2012; Lo Spirito Santo, Morcelliana, Brescia 2012.

CHI  È REMO BODEI
Remo Bodei, già ordinario di Storia della filo­sofia alla Scuola Normale Superiore e all’Università degli Studi di Pisa, è professore di Filosofia presso la University of California (Los Angeles). Tra i mas­simi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato di que­stioni estetiche, di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno.
In una serie di lavori ha inoltre indagato il costi­tuirsi delle filosofie e delle esperienze della sogget­tività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’iden­tità individuale e collettiva. Attualmente i suoi studi si concentrano intorno al discorso delle passioni, della storia e delle forme della memoria.
Nel 1992 ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa Sezione Saggistica. Nel 2001 gli è stata confe­rita la prestigiosa benemerenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
I suoi libri, che hanno ottenuto un ampio suc­cesso di pubblico e sono divenuti dei classici, sono tradotti in molte lingue.
Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo: Mul­tiversum. Tempo e storia in Ernst Bloch, Bibliopolis, Napoli 1979 (seconda edizione ampliata, 1983); Scomposizioni. Forme dell’individuo moderno, Ei­naudi, Torino 1987; Ordo amoris. Conflitti terreni e felicità celeste, il Mulino, Bologna 1991; Geome­tria delle passioni. Paura, speranza, felicità: filosofia e uso politico, Feltrinelli, Milano 1991; Le forme del bello, il Mulino, Bologna 1995; Il noi diviso. Ethos e idee dell’Italia repubblicana, Einaudi, Torino 1998; Le logiche del delirio, Laterza, Roma-Bari 2000; Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia, Zanichelli, Bologna 2005; Piramidi di tempo. Storie e teorie del «déjà vu», il Mulino, Bologna 2006; La filosofia nel Novecento, Donzelli, Roma 2006; Se la storia ha un senso, Mo­retti & Vitali, Milano 2007; Paesaggi sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia, Bompiani, Mi­lano 2008; I senza Dio. Figure e momenti dell’ateismo, a cura di G. Caramore, Morcelliana, Brescia 2009; Destini personali. L’età della colonizzazione della coscienza, Feltrinelli, Milano 2009; Ira. La passione furiosa. I 7 vizi capitali, il Mu­lino, Bologna 2011; Attese di felicità, a cura di F. Nodari, «Granelli», Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011 e in F. Nodari (a cura di), Felicità, «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 175-184, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011; La vita delle cose, Laterza, Roma-Bari 2011.
Remo Bodei è Presidente del Comitato Scientifico del Consorzio per il Festivalfilosofia. Collabora con numerosi quotidiani e riviste.

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