L'inattendibilità del vero

SANTE GUERRIERI E BIPLANI – Gli immaginari di Bruno Vidoni, un trickster dell’arte e della fotografia italiana

“Bruno Vidoni: le inattendibilità del vero”, a cura di Roberto Roda e Mariateresa Alberti, Editoriale Sometti
Le mendaci provocazioni fotografiche e pittoriche dell’artista centese morto prematuramente nel 2001, rivivono finalmente raccolte e organicamente studiate in un volume prodotto dal Comune di Cento con la collaborazione scientifica del Centro Etnografico del Comune di Ferrara. I falsi reportage sulla guerra vietnamita-cambogiana e gli scontri fra i cattolici irlandesi e l’esercito inglese negli anni Settanta sono entrati di diritto nella Storia della fotografia italiana. Ma l’inventiva di Vidoni fu davvero senza freno: immaginò un intero inesistente paese avente come patrona una santa inventata di sana pianta: Santa Bladina. Costruì dal nulla leggende agiografiche, storie popolari, falsi materiali devozionali fra cui una serie di bellissimi ex voto dipinti. S’inventò persino un pittore aereo futurista…
Le sue imposture artistiche non furono mai degli scherzi goliardici, perché sempre contenevano gli elementi per essere smascherate. Furono invece salutari provocazioni per raccontare i meccanismi della credulità, per riflettere sulle improbabili verità ottiche dell’informazione mediatica, per sbeffeggiare la saccenteria artistica di presunti esperti…
A cura di Roberto Roda, Centro di Documentazione Storica del Comune di Ferrara

Maratona di lettura di Ferragosto

Lavoro LIBER LABOR Letture del lavoro
11ª Maratona di lettura di ferragosto. Filosofia, scienze sociali, miti, religioni, scienze, tecnologie, storia, cronaca, memorie, viaggi, letterature
Dal 15 luglio esposizione di libri, videoregistrazioni e audioregistrazioni
Giovedì 8 agosto 2013
Biblioteca Comunale Bassani  – via Grosoli 42 (Barco) Ferrara – dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18:30

Collaborano
Circoscrizione 3
Servizio Biblioteche e Archivi
Biblioteche Decentrate
Associazione Amici della Biblioteca Ariostea
Regolamento della Maratona
– La partecipazione, aperta a tutti, consiste nella lettura ad alta voce di un brano scelto in biblioteca, a casa o in libreria.
– Gli interventi avranno una durata di 4/5 minuti. Altre modalità saranno concordate con i bibliotecari.
– I partecipanti dovranno essere iscritti ad una delle biblioteche del Polo Unificato Ferrarese. L’iscrizione è gratuita, potrà essere effettuata in loco e consente di fruire dei servizi delle biblioteche del sistema (comune, provincia, scolastiche, università e specializzate).
– I lettori comunicheranno autore, titolo e orario nel quale proporranno il testo scelto.
– Presso la biblioteca sono esposti libri, CD, DVD per adulti e ragazzi (narrativa, saggi, poesie, ecc.) sui temi suggeriti.

Luogo: Biblioteca Comunale Bassani, via G. Grosoli 42, Ferrara
Quando: giovedì 8 agosto 2013
Orario: dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18:30
informazioni info.bassani@comune.fe.it – tel. 0532 797414 – fax 0532 797417

Tutti sono invitati a leggere o anche al solo piacere dell’ascolto

ISCRIZIONE ALLA MARATONA DI LETTURA DI FERRAGOSTO 2013
Per iscriversi alla maratona di lettura di Ferragosto alla Biblioteca Bassani è necessario compilare il modulo sottostante in tutte le sue parti.
Un operatore della biblioteca si metterà in contatto con lei per cui è indispensabile lasciare un recapito (e-mail o telefono), pena l’esclusione dalla maratona.

* i campi contrassegnati dall’asterisco sono obbligatori
Giuseppe Pellizza da Volpedo, Fiumana (particolare), immagine tratta da: Il lavoro inciso, Skira, 2006

* Nome:
* Cognome:
Tessera del Polo Bibliotecario:

Dati relativi alla lettura proposta

* Titolo:
* Autore:
* Orario:

(indicare liberamente la propria disponibilità es.: dalle ore / alle ore)

E-mail:
* Telefono:

(il numero di telefono servirà per contattarla)

RISERVATEZZA
La salvaguardia della riservatezza dei dati personali dei nostri interlocutori è un nostro impegno prioritario.
Prima di inviarci i Suoi dati personali legga l’informativa relativa all’uso che ne faremo, così come previsto dalla legge. La informiamo che potrà esercitare i diritti previsti dal D. Lgs. n. 196 del 30/06/2003 scrivendo a: Biblioteca G. Bassani -Ferrara – v. Grosoli – 44100 Ferrara

GESTIONE DEI DATI PERSONALI E RISERVATEZZA
Ai sensi del D. Lgs. n. 196 del 30/06/2003 la informiamo che i suoi dati verranno conservati negli archivi informatici del Comune di Ferrara esclusivamente per l’organizzazione della maratona di lettura di ferragosto 2012.

Biblioteca Comunale Bassani
via Giovanni Grosoli 42 – piazza Emilia 1 – Ferrara
tel. 0532 797414 – telefax 0532 797417
e-mail info.bassani@comune.fe.it

Malati di cronaca

“Il termine “idioti” del titolo non è un insulto gratuito. È da intendersi nel senso etimologico di “circoscritti”, “localizzati”, “irretiti”, “prigionieri nel web”.

Un’intera generazione appare nello stesso tempo informatissima di tutto, comunica tutto a tutti in tem­po reale, ma non capisce quasi nulla e non ha niente di significativo da comunicare. È una generazione al macero, appesa agli schermi opachi di TV, Internet, Facebook, Youtube, eccetera, destinata all’obesità catatonica e alla lordosi sedentaria. La stessa mol­teplicità e eterogenea abbondanza delle informazioni la deforma, la fagocita, le impedisce di stabilire una propria tavola di priorità.(sottolineatura nostra)
Internet, priva della critica delle fonti, è la grande pattumiera planetaria e paratattica, in cui giovani e giovanissimi, adolescenti, ma anche giovani adulti, vanno quotidianamente affondando”.

A questo proposito forse non tutti sanno che i recenti concorsi a cattedre per l’insegnamento nelle scuole italiane, prevedevano, all’orale, una presentazione digitale su un argomento assegnato 24 ore prima; inutile dire che (anche per facilitare la composizione della presentazione) tutto il materiale utilizzato altro non era che un copia e incolla dal web, che ha tanto materiale, ma, come fa notare Ferrarotti, senza una selezione delle fonti da parte del ricercatore,  diventa un discorso né credibile né organico.

Internet è come la cultura popolare dei proverbi, che dicono tutto e il suo contrario e si presta a supportare qualsiasi tesi, se non c’è una verifica sul campo o una documentazione alternativa.

Se a questo aggiungiamo il gusto per il sensazionalismo proprio della cronaca, che deve amplificare la notizia televisiva per farsi leggere, si viene trasportati ogni giorno dal fiume di notizie (spesso inutili o fuorvianti) senza mai avere il tempo di approfondire una riflessione personale.

Giusto per fare un esempio: uno degli articoli più letti di bondeno.com , lo è perché figura nella sitografia della voce biogas di wikipedia, ma era un articolo che riportava l’opinione di un esponente politico e che come tale si firmava; a questo punto ho inserito i richiami ad altri articoli che rimandavano a studi in merito di docenti universitari (scaricabili e consultabili).

Dalle statistiche del sito (che amministro), ho potuto rilevare che quelli che li cliccavano erano una sparuta minoranza, a loro volta minoranza di quelli che si accontentavano della voce di wikipedia.

La conclusione è quella di Ferrarotti: ci si interessa a quello cui tutti si interessano e nel modo più superficiale possibile, giusto per intavolare una conversazione occasionale, magari sul proprio blog.

La cosa è ovviamente incoraggiata in alto loco se è vero che si è più volte affermato che” con la cultura non si mangia” e si è provveduto ad indicare, tra i requisiti preferenziali per l’occupazione giovanile, la mancanza di un titolo di studio.

Filosofia della politica

Martedì 28 maggio ore 17
INCONTRO CON L’AUTORE

Francesco Lusciano – FILOSOFIA DELLA POLITICA (A&P Editrice, 2011)
Filosofia della Politica Perché “Filosofia della politica”? Oggi il termine politica è, in gran parte dell’Occidente, negativo, in quanto esprime una teoria e una pratica non in grado di migliorare le sorti dei cittadini. Spesso si identifica con interessi di parte e di casta. A ragione lo si associa a corruzione, malversazione, truffa. Eppure la politica rappresenta l’unico strumento per migliorare le sorti della ‘polis’ sia su scala nazionale che universale. È dunque fondamentale ridare a questo nobile concetto tutto il suo valore e forza nel Terzo Millennio. (Nota dell’Autore)
Francesco Lusciano, ex insegnante e giornalista, vive a Chioggia dove in passato ha ricoperto la carica di Assessore alla Cultura. Tra i suoi scritti citiamo il saggio “Filosofia della felicità” pubblicato nel 2011 e il romanzo “Frau, mi permette un tango” del 2010

Racconti in vernacolo

Lunedì 27 maggio ore 17 – VETRINA LETTERARIA

Gastone Guaraldi – CUNTAR PURASÀ QUEI (Raccontar molte cose)
Cuntar purasà quei Dialogano con l’Autore Carla Lanfranchi, Presidente Gruppo Archeologico Ferrarese e Daniela Furiani, presidente Ado
“Sè at’vò saver cus’iè i valòr dlà vita con sinzerità
aprezand il gioi, col blèzz e tùtt’il sudisfaziòn,
le far dal bèn, esar bòn, mudèst, e cumpurtarass con semplicità…”
(Da “I valòr dlà vita”)

Più che poesie, questi racconti sono storie contemporanee e autobiografiche in rima. Ho voluto raccontarle in vernacolo ferrarese perché si possono esprimere con quella carica umana di colorita forza dialettale. (note dell’Autore)
Gastone Guaraldi, Mario per gli amici, è ferrarese di Voghiera, classe 1930. Dopo quarant’anni di appassionato lavoro nei suoi saloni di parrucchiere a Ferrara e a Cortina d’Ampezzo, dedica ora il suo tempo oltre alla cura degli affetti, ai viaggi, alla scultura e alla scrittura soprattutto di poesie in vernacolo. Altre sue pubblicazioni sono “Accordi poetici”, del 1995 con la prefazione di Pepita Spinelli e “Par Frara col dialett”, del 1998 con la prefazione di Dino Tebaldi.
Il ricavato della vendita del libro verrà devoluto all’Ado

Antonio Tabucchi

Martedì 21 maggio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA

Antonio Tabucchi – DI TUTTO RESTA UN POCO. LETTERATURA E CINEMA (Edizioni Feltrinelli, 2013)
Di tutto resta un poco A cura di Anna Dolfi
Dialogano con la curatrice Gianni Venturi e Vito Contento
A un anno dalla prematura scomparsa esce, a cura di Anna Dolfi, l’ultimo libro di Antonio Tabucchi: un volume al quale lo scrittore ha continuato a lavorare fino alle ultime settimane di vita. E’ una raccolta di scritti saggistici che declinano con grande eleganza intelligenza e cultura le passioni letterarie e cinematografiche dell’autore. Un libro appassionante e commovente, con un forte valore testamentario, ove le voci della grande narrativa, non solo europea (da Schnitzler a Luandino), si intrecciano a quelle degli amici (da De André a Vila-Matas), dei maestri, degli scrittori più giovani. Ne risulta un grande affresco, un quadro mosso e coinvolgente, che, mentre offre una tessera fondamentale per la comprensione della poetica tabucchiana, tenta di rispondere anche alle domande sul senso e il ruolo della letteratura, sul forte valore contestativo che la cultura rappresenta all’interno di ogni società.
A cura dell’ Istituto Gramsci di Ferrara

All'IBS bookshop di Ferrara

Venerdì 3 Maggio 2013 ore 18.00
Hans Tuzzi presenta
Morte di un magnate americano
Skira
Interviene con l’autore il prof. Gianni Venturi

Morte di un magnate americano

“Chiamatemi come vi pare, il mio nome non ha nessuna importanza. Ciò che importa è che da alcuni mesi sono il segretario di una leggenda. Una leggenda che, ora, sta combattendo con la morte. Scrivo da una stanza della suite reale del Grande Albergo di Roma: salotto, studio e otto camere da letto nelle quali si muovono una figlia, un genero, numerosi dottori e, in subordine, cameriere e camerieri. Fuori, il personale dell’albergo e i regi carabinieri si danno il turno per tenere a bada membri del corpo diplomatico, giornalisti, antiquari, curiosi e più o meno improbabili personaggi in cerca di qualcosa che loro stessi non riescono bene a immaginare.” Alla sua morte, gli Stati Uniti d’America si dotarono di una banca centrale, il Federal Reserve Bureau, perché nessun privato sarebbe stato più in grado di salvare l’economia del Paese come lui aveva fatto nel 1907. Le sue collezioni arricchirono di inestimabili capolavori i musei di New York e la sua casa-biblioteca divenne la più celebre casa-museo americana. Quest’uomo, che aveva creato la più potente rete di banche mai esistita, che aveva inventato dal nulla la maggior compagnia di navigazione mondiale e nel 1901 aveva acquistato l’impero dell’acciaio di Andrew Carnegie non era però un uomo a una dimensione: finanziere e collezionista competente, John Pierpont Morgan fu anche una persona fragile e dagli oscuri segreti. Morì a Roma il 31 marzo 1913. Narrata a più voci dal capezzale di un uomo al passo estremo, questa è la sua storia.

http://www.ibs.it/libreria/ferrara/fe.html