Tanto tuonò che piovve

L’incrociatore Donald Coock, armato di Tomahawks,con la sua squadra d’appoggio, sta facendo rotta verso il porto di Tartous  (dove sono le forze navali di Mosca) – ormai dev’essere a poca distanza – senza notificarsi alle forze armate russe, in violazione delle consuetudini internazionali per cui movimenti del genere vengono notificati in anticipo. Dunque è un atto di guerra. Caccia russi hanno sorvolato a bassa quota la squadra.  Ed anche la fregata francese Aquitaine, che si è aggiunta al gruppo d’assalto americano.
I russi stanno “confondendo”  dei droni americani che  sono stati fatti  decollare per “illuminare” l’area del conflitto.
Le navi da guerra cinesi in operazioni  nel Mediterraneo hanno ricevuto l’ordine di unirsi alla  marina russa nel caso di un imminente attacco in Siria.
La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.
Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate.  Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente. La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.
Pubblico qui l’appello di Giulietto Chiesa:
Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.
Washington non può essere il giudice supremo. Né vogliamo correre il rischio di essere trascinati in guerra senza sapere il perché.
Per questo pubblichiamo, tutti insieme, questo comunicato. Abbiamo ormai la forza informativa  congiunta non meno grande di un grande quotidiano nazionale. Facciamola valere.
Giulietto Chiesa e Pandora TV

4 pensieri su “Tanto tuonò che piovve

  1. Il potere ha voluto e costruito questo nuovo modello di uomo, questo novello Adamo: ingenuo, impaurito fin nel profondo, senza sesso, senza passioni, senza passato, senza odio, rivendicazioni, religioni e doppi fondi. Una pasta informe, senza capo né coda, priva di un prima e un dopo, eternamente esposta alla luce del controllo emotivo dei media, eternamente spensierata, col muso nel trogolo delle scemenze più crasse, devitalizzata, e felice, di quella felicità insulsa e falsa che vediamo dipinta sulla faccia dei coglioni allo smartphone.
    Martina Carletti

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  2. di Inessa Sinchougova La Gran Bretagna ha preparato le sue truppe sull’isola di Cipro per un bombardamento coordinato dei paesi occidentali contro la Siria. Il quotidiano turco Yeni Safak afferma che il colpo sarà inflitto dalle truppe degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e della Francia entro le prossime 24 ore. Secondo le fonti, in Siria sono stati identificati 22 obiettivi, che saranno distrutti dall’aviazione occidentale: si tratta di strutture a Damasco, Homs, Tartus, Hama, Deir ez Zor e Rakka. In particolare, si prevede di colpire l’area della base militare russa a Tartus. Fonti Militari L’aereo Spia Statunitense Raccoglie Dati In Siria, Attacco Atteso In Pochi Giorni Il Poseidon della US Navy P-8A, che è un aereo da ricognizione in grado di penetrare in profondità nel territorio nemico sta effettuando un volo di più ore vicino alla costa della Siria, dove si trovano la base aerea russa Khmeimim e la base logistica navale del porto di Tartus. L’aereo spia con il numero di bordo 168439 è volato dalla base aerea di Sigonella, ubicata sull’isola italiana della Sicilia, ed è ora ad un’altitudine di 8.000 metri, volando in circolo su una distanza di 40 chilometri dalla base aerea di Khmeimim e dalla base della Marina russa di Tartus.

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  3. Non è certamente un mistero come nella seconda metà del ‘900 gli Usa siano diventati di gran lunga i maggiori gassificatori di tutti i tempi : nel 1964 cominciarono a irrorare il Vietnam con l’agente Orange un diserbante a base di diossine con gravi effetti anche sugli uomini e sugli animali secondo la parola d’ordine “we will smoke them out”, noi li staneremo con il fumo, strategia usata anche nelle caverne afgane, dunque assai più recentemente. Per queste operazioni, trent’anni fa (50 n.d.r.), gli Stati Uniti hanno impiegato 72 milioni di litri di defolianti ed erbicidi, oltre a gas nervini e ad altre armi non convenzionali, creando stragi immediate, distruzione di raccolti ed effetti persistenti sull’ambiente e sulla popolazione,
    https://ilsimplicissimus2.com/2018/04/14/etica-alla-canna-del-gas/

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