Centrodestra?

Evidentemente Carlo Bertani ignora che Padoan ha già presentato il DEF che vincola il nuovo governo ai voleri europei e quindi non si spiega il temporeggiare di Mattarella nel conferire l’incarico di governo.

Delle varie considerazioni che poi fa sugli altri partiti qui estraiamo quelle sul centrodestra:

Se partiamo dalla ripartizione per ricchezza italiana, l’indice di Gini ci racconta che il 10% della popolazione gode di circa il 50% della ricchezza. Ciò significa un reddito pro-capite di queste 6 milioni di persone è all’incirca di 150.000 euro annui. Mentre per i restanti 54 milioni è di circa 18.000 euro annui.

Ovvio che queste cifre sono soltanto indicative e vanno prese con il beneficio d’inventario delle statistiche: servono, però, a comprendere le differenze. Ora, Forza Italia ha sempre avuto un programma elettorale centrato sul calo delle tasse, e questo è proprio quello che cercano i possessori di grandi ricchezze. Ogni calo delle tasse significa un taglio al welfare o ad altri servizi essenziali, ma a loro non interessa: hanno soldi per curarsi dai migliori medici, mandano i figli alle scuole private, ecc.

Il loro Capo, Berlusconi, incarna proprio il tipo di persona che loro desiderano: l’uomo che evade le tasse, che corrompe, che sgomita per affermarsi, che ha in spregio la legge.

Ma, l’elettorato della Lega, è così ricco? Da chi è composto?

Chi vota la Lega vuole pagare meno tasse, è vero, ma perché lavora. E’ soprattutto composto da artigiani, piccolissimi imprenditori, professionisti, ma anche operai. Vuole pagare meno tasse perché suda per mettere insieme le migliaia di euro che deve pagare ogni anno, ha sognato che liberandosi del Sud le cose migliorassero, poi ha sognato che l’Europa fosse la manna che piove dal cielo: oggi, chiede senza più cercare capri espiatori.

Come si possono mettere d’accordo due istanze così distanti?

Riescono a stare insieme soltanto per il potere mediatico, per battute e barzellette, per le personificazioni di “maschi alfa” che rivendono all’elettorato femminile ma, una volta al governo, hanno sempre agito come Robin Hood al contrario. E chi pagò? La Lega Nord, giunta ad un soffio dall’estinzione. Meno di quanto pagò Forza Italia, segno che il “malessere” dei grandi ricchi trovava risposte: meno che mai, Monti “risolse” i problemi finanziari colpendo le pensioni dei lavoratori, un altro gesto in linea con Berlusconi. Colpisci tante formichine e lascia stare i potenti: poi, le formichine si sono incazzate.

Come ha “ricostruito” la Lega Salvini?

Anzitutto scrollandosi di dosso il passato: via il “Nord” e via il simbolo del quale – come molti sapranno – era proprietario Berlusconi. Nel 1994, dopo la caduta del primo governo Berlusconi, Bossi lo insultava ripetutamente e, dalle querele conseguenti – che Berlusconi, facilmente, vinse – la Lega Nord perse la proprietà del simbolo, che Berlusconi ottenne in cambio di parecchie centinaia di milioni di lire che Bossi avrebbe dovuto pagare.

Salvini ha sì, allora, centrato l’interesse sulla lotta all’immigrazione: poi, però, s’è reso conto che l’argomento era di difficile “presa” su chi lavorava fianco a fianco con stranieri. Ossia, andava bene il vecchio andazzo “ci rubano i posti di lavoro” poi, rendendosi conto che la questione del lavoro è più vasta – c’entra più la delocalizzazione che l’immigrazione e, più d’ogni altra cosa, l’automazione – ha capito che la realtà era più complessa e richiedeva un diverso approccio, soprattutto in chiave europea.

A quel punto, Salvini andò ad occupare una posizione che era, in parte, comune alle tematiche del M5S, ampliando il suo consenso anche in aree che prima gli erano precluse.

L’avvicinamento fra Salvini e Di Maio non è strumentale, ossia non è dovuto alla semplice somma aritmetica, bensì i due elettorati hanno molti punti in comune, più di quelli che ha con Berlusconi (che la vecchia Lega non ha mai amato e sempre solo sopportato per necessità) e si è trovato con un “compagno di strada” verso il quale, subito dopo le elezioni, non lesinava complimenti.

Carlo Bertani

http://carlobertani.blogspot.com/2018/03/uovo-di-pasqua-2018.html

2 pensieri su “Centrodestra?

  1. Per andare avanti con la globalizzazione, il dominio dei mercati finanziari e il controllo delle risorse naturali del pianeta, abbiamo bisogno di raccontarci che siamo il centro del mondo. E che lo siamo non perché siamo i più forti ma perché siamo i migliori, i “buoni”. E che se rischiamo di non essere più il centro del mondo (con la sgradevole conseguenza di dominare e controllare un po’ meno, e di rimetterci qualche soldino) è perché i “cattivi” complottano contro di noi. Traduzione: poiché la Russia ci manda un po’ di carte a quarantotto, dal Medio Oriente all’Ucraina, è chiaro che complotta. Russiagate, Skripal, Brexit, Catalogna, vittoria di Lega Nord e M5S in Italia, no? Dunque va combattuta, in nome ovviamente del bene.

    È la funzionalità per il sistema a tenere in piedi una narrazione che, di per sé, in piedi non starebbe. E che vive di inesausta ripetizione, poiché prove convincenti dei vari complotti, dopo anni di martellamento, non se ne sono viste. Basta osservare quanto avviene in queste ore in Italia, dove un Governo in carica solo per l’ordinaria amministrazione (come il premier Gentiloni ha voluto chiarire anche su Twitter) prende un provvedimento straordinario espellendo due diplomatici e giudicandoli spie. Cosa che lo pone in rotta di collisione con un partner economico e commerciale storico come la Russia, che infatti lo definisce un “atto ostile”. Cosa che, almeno in teoria, ci mette nel mirino dei missili russi, visto che noi abbiamo in casa decine di testate atomiche Usa e Nato. E il Governo defunto che prende una simile decisione ai propri cittadini come unica spiegazione dice che bisognava stare con gli altri, gli americani, gli europei, l’Alleanza Atlantica.
    Fulvio Scaglione in https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=60345

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  2. Non hanno fretta a Bruxelles, tanto ci hanno già accollato altri 11 miliardi di debito pubblico per il “salvataggio”; già hanno imposto a 350 aziende de L’Aquila che avevano avuto sospensioni fiscali per il terremoto, di restituire i soldi, “aiuti di Stato” illegali secondo le normative UE come le interpretano loro. Gentiloni continua a governare, specialmente sottobanco. L’ultima che mi è stata segnalata da un amico avvocato: l’emanazione di “dispositivi di attuazione su un decreto del 2017, che inserisce nel codice penale i “delitti contro l’uguaglianza”: che nella visione del Sistema non colpisce, evidentemente, coloro che provocano la diseguaglianza economica diffondendo la precarizzazione e non occupando disoccupati, bensì – ovviamente – per proteggere gli omosessuali e i neri e gli immigrati dalle “discriminazioni”. I discriminatori, sono puniti col carcere e multe fino a 6 mila euro.
    Andate avanti, loro non hanno fretta. Sono il Sistema. Dopotutto, il Trattato di Maastricht fu firmato da un governo dimissionario, il 7 febbraio 1992, due giorni dopo che il Parlamento era stato sciolto il 5 febbraio..
    https://www.maurizioblondet.it/loro-non-hanno-fretta/

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