Dormiamo tranquilli

La finanza sembra innocua: non la si vede, non è opprimente, non è invasiva; vive e ci lascia vivere; in fondo, è buona, o, almeno, la si può considerare umana. O no? Sì, è vero: controlla la pubblicità e le bollette, i governi e le grandi organizzazioni sovranazionali; mette al posto giusto i suoi uomini, sulle poltrone più alte, nelle posizioni più importanti; ma insomma, bisogna pur fidarsi un poco, non si può mica vivere nella cultura del sospetto. Non bisogna pensare troppo male della finanza: che cosa sarebbe di noi, senza di lei? Chi finanzierebbe le campagne contro la fame nel mondo? Chi finanzierebbe le ricerche contro il cancro? E chi finanzierebbe le fondazioni culturali, che ci permettono di ascoltare a viva voce la conferenza del pensatore o del sociologo o dell’autore di best-seller di turno?

Via, bisogna pure ammetterlo: siamo fortunati che la finanza c’è. È la finanza che sovvenziona gli studi, i sondaggi, le ricerche, le previsioni, le inchieste; che colma i deficit di bilancio delle fondazioni private e delle università statali; che promuove i Rotary, che dà smalto al sapere. Non bisogna vedere tutto nero, non bisogna gridare sempre al lupo; non si deve fare del terrorismo psicologico. Avremo pure il diritto di vivere in santa pace e di dormire sonni tranquilli.

Leggi tutto su http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=51940

4 pensieri su “Dormiamo tranquilli

  1. Negli anni tutto è diventato più avvelenato: sono troppi quelli che vivono con sofferenza la perdita di beni, piccoli privilegi, sicurezze, saranno sempre di più quelli che dovranno sopportare la cessione di garanzie e diritti. Angariati dalle tasse, braccati da mutui e debiti, molte delle nostre giornate somigliano a quelle dei topolini che si arrampicano su e giù in una instancabile e inutile corsa per le scalette delle loro gabbie, spaventati e risentiti, angosciati e diffidente, impauriti dall’arrivo della raccomandata, dalla convocazione del superiore, dal balzello inatteso, dal continuo spostarsi in avanti della pensione, dalla minaccia di una malattia, anche non grave, un’otturazione che salta, gli occhiali pestati incautamente. Se uno dei segni del comando dell’impero che ha occupato il mondo consiste nell’infliggere choc a ripetizione per assuefarci a quello finale, decisivo, l’espropriazione totale di libertà, allora anche in questo si perpetuano le disuguaglianze ma il fine è lo stesso, con gli ultimi della terra depredati di risorse, nutrimento, acqua e poi colpiti da catastrofi, guerre in un crescendo biblico di paghe, e noi, penultimi, vittime di piccole scosse, sempre più forti, impoveriti, umiliati, avviliti, mentre ci tolgono lavoro, stato sociale, assistenza, beni comuni, cultura, informazione, istruzione.
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/09/13/la-lebbra-ungherese/

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  2. Molti anni fa, nel 1988, un pensatore francese, Revel, poco apprezzato dall’intellighenzia gauchiste per essere approdato a posizioni liberiste, scrisse un volumetto profetico, così amaro e così illuminante da avere poco seguito allora ed essere finito nel vorace dimenticatoio della modernità. Si intitolava la Conoscenza inutile e parlava di quelle informazioni, di quegli eventi, di quel “sapere” reso noto e divulgato, che però non arriva all’opinione pubblica, che non incide in alcune modo nel produrre scelte e nell’orientare umori e convinzioni, che scorre come un fiume sotterraneo incapace di affiorare, seppur scritto e diffuso. Per via probabilmente della tecnica di esclusione dei media ufficiali, dell’incessante colonna sonora della comunicazione che ci anestetizza e confonde come certe musichette ambient nei centri commerciali. Ma soprattutto per la indisponibilità a ascoltare, apprendere, conoscere e decidere di conseguenza, che è la vera malattia italiana, come se troppi se non tutti preferissero andare al patibolo bendati, in rovina senza estratto conto, in sala operatoria senza radiografia.
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/09/15/bugiardi-incoscienti/

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  3. “Reddito presunto” e “Presunzione del tenore di vita”

    Questi criteri del “reddito presunto” sono stati introdotti nel maggio 2013. Le autorità fiscali greche non accettano che qualcuno possa vivere e respirare senza avere un reddito. Così calcolano “un reddito effettivo”, che è in realtà un reddito fittizio, basato sulle spese dei contribuenti, i loro bisogni, i depositi che hanno, i soldi, i loro beni e qualsiasi eventuale reddito da ogni altra fonte possibile.

    L’intero capitolo su “τεκμήρια διαβίωσης” può essere tradotto come “presunzione del tenore di vita”.

    Pertanto, le autorità fiscali greche calcolano che una persona ha bisogno di 3.000 € l’anno per l’alimentazione e le necessità di base. Inoltre essi calcolano che a seconda dei metri quadrati della casa / appartamento in cui vive, ha bisogno di XXXX euro per mantenerla e pagare i servizi, il riscaldamento, ecc. Lo stesso vale se la persona ha una macchina intestata. A seconda della cilindrata dei veicoli, le autorità fiscali calcolano che sono necessari XXXX euro l’anno per mantenere e far circolare la macchina.

    Questa legislazione fiscale a partire dal 2013 si è risolta in una tassazione assurda ed eccessiva delle persone senza reddito a cui capita di avere una casa a proprio nome o dei depositi bancari. Questi contribuenti dovrebbero pagare 300 o 400 euro d’imposta per i redditi presunti che l’ufficio delle imposte ritiene che essi abbiano.

    Ora, con il terzo salvataggio le cose andranno ancora peggio, nonostante il fatto che questi contribuenti già pagano le tasse sulla casa e la macchina e pagano anche un’imposta del 15% sugli interessi dei depositi.

    Un’altra assurdità del sistema fiscale greco è che, mentre le autorità calcolano i “criteri per la presunzione del tenore di vita”, secondo alcune generali “linee guida” non accettano utenze, costi del riscaldamento, costi di telecomunicazioni e altre bollette che il contribuente presenti nella sua dichiarazione fiscale.

    Il costo del “tenore di vita presunto” dalle autorità fiscali non prende nemmeno in considerazione la possibilità che il contribuente che non ha un reddito imponibile sufficiente possa avere debiti con parenti e amici, viva senza elettricità, telefono e televisione.
    http://vocidallestero.it/2015/10/10/ce-ancora-vita-in-grecia-i-creditori-tasseranno-i-disoccupati-come-free-lancer-al-26-e-con-acconto-di-imposta/

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  4. “Siete nella cacca fino alle orecchie. Ancora non ve ne rendete conto ma siete la generazione dei tre niente: Niente lavoro, niente reddito, niente risorse. Davvero un gran bel futuro. Ah, qualcuno mi ha ricordato, qualche sera fa, che una volta ho detto: L’avidità è giusta. A quanto pare è diventata legge, perchè vedete, è l’avidità che spinge il mio amico barista a comprare tre case che non può permettersi senza dare l’anticipo, ed è l’avidità che spinge i vostri genitori a chiedere un mutuo di 250.000 dollari sulla casa che ne vale 200, e con quei 50 correre al centro commerciale a comprare la tv al plasma, l’ultimo cellulare, il computer, e già che ci sono anche un SUV e perchè non anche la seconda casa? In effetti conviene, insomma lo sappiamo tutti che il prezzo delle case in america sale sempre, giusto? Ed è l’avidità che ha spinto il nostro governo a ridurre il tasso d’interesse all’1% dopo l’11 settembre perchè tornassimo tutti a fare shopping, e hanno inventato tante belle siglette per mascherare l grande debito. CMO, CDO, SIV, ABS, scommetto che ci sono al massimo 75 persone in tutto il mondo che sanno che cosa sono. Beh adesso ve lo dico io. Sono delle ADM, armi di distruzione di massa, ecco che cosa sono. Mentre ero dentro mi è sembrato che l’avidità sia diventata ancora più avida e con l’aggiunta di un pizzico d’invidia. I signori degli hedge fund se ne andavano a casa con 50/100 milioni di dollari l’anno. Cosi anche il banchiere si guarda intorno e dice: Mica sono l’ultimo imbecille. E comincia ad usare la leva finanziaria sugli interessi fino a 40/50 a 1 con i vostri soldi, non con i suoi, con i vostri. E glielo lasciano fare, tanto siete voi che avete fatto il mutuo, e il bello della faccenda è che nessuno è responsabile. Il fatto è che crediamo tutti alla stessa favola. L’anno scorso signori e signore il 40% di tutti i profitti societari americani, era costituito da proventi finanziari, non dalla produzione o da qualcosa che avesse comunque a che fare con le necessità delle persone. La verità è che ci siamo tutti dentro, banche, consumatori, tutti muoviamo la giostra dei soldi. Prendiamo un dollaro, lo pompiamo di steroidi, e lo chiamiamo leva finanziaria. Io invece lo chiamo finanza dopata. Ero considerato un uomo piuttosto sveglio nel mio ambiente, forse sono stato dentro troppo a lungo, però la prigione può anche essere una salvezza. Guardi oltre le sbarre e dici: Ehi ! Ma là fuori sono diventati tutti matti? E chiaro come il sole, basta fare un pò di attenzione, la madre di ogni male di oggi è la speculazione. Il debito indotto. In conclusione: Il vero nemico è il prestito. E’ ora di riconoscere che è un biglietto sicuro per la banca rotta senza ritorno. E’ sistemico, maligno, ed è globale, come il cancro. E’ una malattia e dobbiamo combatterla.”
    (Wall Street il denaro non dorme mai – Gordon Gekko)

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