Distrazioni di massa

Ricalcoliamo le pensioni, alziamo la “soglia” del contributo previdenziale per diventare conteggiabile, portiamo l’età della pensione a 70 anni, raddoppiamo – in un solo anno – le tasse a favore degli Enti Locali (2016), mettiamo 100 euro di tasse sulla bolletta dell’ENEL e chiamiamolo “canone RAI” poi, sul metano mettiamo CIP6, 5, 4, 8, 9…20 euro di metano ed 80 euro di tasse. Non sai più se ti conviene entrare dal gioielliere o in Comune, per pagare la spazzatura: forse oro e brillanti costano meno.

Non è poi così difficile, ed otterremo un risultato clamoroso: gli italiani, dopo essere emigrati ovunque, diventeranno razzisti e si dimenticheranno di noi, che li fottiamo alla grande tutti i giorni! Basterà far blaterare un Salvini qualunque per ottenere che la loro rabbia si scarichi su di loro, mica su di noi! Poi Salvini, come già Bossi, passerà all’incasso.

La febbre del voto contagerà tutti, da Grillo fino a Renzi, bisogna far fruttare tutto! Da destra a sinistra bisognerà raccontare che l’Europa è cattiva non perché ci fotte con l’euro tutti i giorni, ma perché non si vuole prendere i migranti! Così loro confonderanno l’Europa ed i migranti, dicendo: vadano tutti affanc…Così ci (li n.d.r.)lasceranno in pace.

estratto da http://carlobertani.blogspot.com/2017/08/migranti-e-cervelli-migrati-allammasso.html

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5 pensieri su “Distrazioni di massa

  1. Noi pensiamo si possa e si debba tornare alle buone prassi del passato. Per questo, come Sindaci che vivono da vicino le contraddizioni di una gestione così caotica dell’immigrazione, sollecitiamo S.E. il Prefetto e tutti i Parlamentari del territorio a promuovere un’azione presso il Governo centrale per rilanciare la buona prassi del Decreto Flussi, restituendo quelle garanzie che – immigrati e comunità ospitanti – hanno il diritto di avere.
    Pronti a offrire il nostro pieno contributo, rimaniamo in attesa di una cortese risposta

    Cordialmente

    Fabio Bergamini – Sindaco di Bondeno
    Daniele Garuti – Sindaco di Poggio Renatico
    Fabrizio Toselli – Sindaco di Cento
    Roberto Lodi – Sindaco di Terre del Reno
    Chiara Cavicchi – Sindaco di Voghiera
    Andrea Brancaleoni – Sindaco di Tresigallo

    http://www.comune.bondeno.fe.it/1795-6-sindaci-chiedono-il-decreto-flussi

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  2. Inutile sperare nella democrazia degli idioti, inutile sperare che le elezioni cambino il corso degli eventi.

    Idioti e zombie. Una nuova specie d’umanità. Si muovono come un sol uomo, ma rilevano quali somme di individui e non come un gruppo. Gli zombie non hanno altruismi o accensioni solidali; non difendono né difenderanno mai un altro di loro, ma solo quell’impulso potente che li guida simultanei. Questo impulso è da loro, pertanto, equivocato quale solidarietà. La comunità di facebook o twitter et similia sono comunità di zombie. Gettategli un osso politicamente corretto e vi si avventeranno contro a milioni: il che darà loro l’impressione della comunità. Gli zombie, infatti, non possiedono pensieri propri, ma unicamente impulsi a cui reagiscono meccanicamente Non vantano curiosità, pensiero logico, entusiasmo: marciscono giorno dopo giorno, appagati del loro stato larvale. Ciò che li fa muovere è il vago ricordo d’una vita passata; e il cibo. La vita passata è quella del vecchio ordine, che il nuovo ordine riproduce nella parodia. Il cibo è il cibo; non il cibo tradizionale, cotto, esornato, ritualizzato, ma il cibo brutalmente strappato brano a brano, con gli occhi iniettati di sangue, folli, idioti, vuoti: un esponente del nuovo ordine a cui si regali un eccitante pomeriggio di sport e un po’ di junk food gli assomiglia in modo evidente.

    Gli idioti di Leonardo da Vinci. Ecco l’aforisma 99: “Ecci alcuni che altro che transito di cibo e aumentatori di sterco chiamar si debbono, perché per loro alcuna virtù in opere si mette; perché di loro altro che pieni e destri non resta”. Ovvero: ci sono uomini che vivono solo come passaggio per la merda e per riempire cessi e buglioli.
    http://pauperclass.myblog.it/2017/05/03/idioti-in-marcia-la-merde-alceste/

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  3. Nel Marzo del 2016, il Governo (Renzi) bandì una gara per sistemare 1700 profughi nella provincia di Vicenza (1), e queste furono le principali offerte per la partecipazione al bando:
    1) Cooperativa Con te di Quinto Vicentino 370 posti
    2) Hotel Adele 280 posti
    3) Tourist hotel di Sandrigo 150 posti
    4) Ecofficina educational di Battaglia 135 posti.
    Altri, con minori posti letto, si aggiudicarono i rimanenti per giungere a 1700, con un costo stimato di 35 euro/giorno (per due anni): totale, circa 43 milioni di euro.

    Chi sono i proprietari di queste strutture?
    I più importanti ruotano nella galassia cooperativa PD, ma c’è anche una sorpresa: l’hotel Adele (ed altre strutture) è di proprietà di Gedorem Andreatta, consigliere grillino di Marostica. L’albergo, per inciso, prima del 2015 era sull’orlo del fallimento. Oggi, nel business ci sono la socia, Samanta Zardo, la di lei sorella e la madre delle due donne, Meri Stiller, che si occupa della “transumanza” dei migranti, dal Canale di Sicilia al Vicentino. Gli affari vanno a gonfie vele, al punto che Andreatta ha distribuito ai soci dividendi per 4 milioni di euro (2). Viva la solidarietà!

    Potremmo metterci a fare i conti della serva su quanto costi mantenere questa gente: si spenderanno, realmente, 35 euro/giorno per migrante? I “conti della serva” raccontano che una cifra di 10 euro per il cibo sia più che abbondante (soprattutto considerando le economie di scala), mentre per la gestione alberghiera scommettiamo mezzo c…ne che sono appaltati ad aziende d’altri migranti, magari dell’Est europeo? Che, come ben sappiamo, pagano il personale pochissimi euro l’ora.

    Oggi, nuovo bando per 2900 profughi (sempre a Vicenza) per un totale di 74 milioni di euro che, non stentiamo a credere, giungeranno nelle tasche dei soliti noti: il manuale Cencelli tutti accoglie e ripartisce, secondo il “peso” elettorale.

    Tutto il piano, dunque, ci racconta di una colossale raccolta di fondi a scopo elettorale: voti, per il personale italiano impegnato nell’operazione, e soldi, con i quali pagare altri voti. Come? Dai 50 euro a scheda fino al personale delle associazioni, fondazioni, centri studi, ecc, ecc. bel sistema, vero? Con quello che stanzia lo Stato per due profughi (70 euro), con 20 li mantieni e con gli altri 50 ti compri un voto! Siano benedetti i profughi!
    http://carlobertani.blogspot.com/2017/08/e-vai-il-profugo-e-il-manuale-cencelli.html

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