€cosocietà

Succede ben poco a Bondeno (a parte il degrado inesorabile e più o meno visibile), per cui viene spontaneo domandarsi il perché delle lunghe file davanti a questo o a quel supermercato.

La ragione (ma non la spiegazione) è la distribuzione agli utenti di un ulteriore sacco per la raccolta differenziata dei rifiuti, come si evince dall’ articolo a cui si riferisce l’immagine sottostante:

rifiuti indifferenziatiQui apprendiamo che il sacco serve per una nuova categoria di rifiuti differenziati (che, con un interessante paralogismo, viene definita indifferenziato), il cui elenco potete scaricare al link: http://www.cmvservizi.it/documenti/ambiente/Rifiutologo2015.pdf

Dalla tipologia di rifiuti (assorbenti, pannolini, cosmetici ecc.) probabilmente deriva l’appellativo “rosa” attribuito al sacco, che viene distribuito alla popolazione dei comuni di Cento, Bondeno, Sant’Agostino, Mirabello, Vigarano Mainarda secondo il calendario qui riportato: http://www.cmvservizi.it/documenti/ambiente/CalendarioDistribuzioneEcoSacchi.pdf

Fin qui la notizia, che non è priva di interrogativi: il primo lo solleva nel suo blog l’ex-vicesindaco Aleotti chiedendosi come mai il sacco reca il simbolo dell’euro e ipotizzando che sia per l’alto costo della raccolta dei rifiuti che viene dettagliata accuratamente.

Qui noi, più modestamente,  ci limitiamo a chiederci come mai gli addetti alla distribuzione non siano stati muniti di un lettore ottico per leggere i dati dell’utente che deve presentarsi con una bolletta o col tesserino CMV che sono entrambi muniti di codici a barre.

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7 pensieri su “€cosocietà

  1. Guardate io spero che la cosa evolva perché io sono moto perplesso di questa cosa. Ho vissuto per 4 anni in un paese a 20km dal nostro, solo che è in regione veneto…(S.Maria Maddalena n.d.r) Beh la raccolta differenziata è totalmente molto più organizzata, mi avevano dato completamente tutto, senza mai spendere una lira(scusate nemmeno un euro), da tutti i sacchi per ogni tipologia di raccolta, ai bidoni che servivano per raccogliere il sacco e metterlo nel giorno rispettivo del calendario davanti alla porta… Ah dimenticavo, a parità di metratura e persone io pagavo la metà di quello che pagavano i miei genitori qua a Bondeno…
    commento di Stefano Formenti su FB

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  2. A proposito di Tariffe, il Dr.Aleotti (che di mestiere certifica anche i bilanci) scrive:
    Nella TARI l’amministrazione di Bondeno ha inserito ben altre spese, come ho mostrato in alcuni recenti post : http://ma-quanto-mi-costi.html http://non-abbiamo-mica-lanello-al-naso.html (La scoperta (dell’acqua calda) è che una “famiglia tipo” come quella formata da 3 persone e vive in una casa di circa 100 mq, a Bondeno spende 489,20 euro all’anno, mentre la medesima famiglia a Ferrara spende 325,00 euro, e mediamente in regione Emilia Romagna si spendono 270,00 euro.) http://siamo-dei-coglioni.html e, a forza di aggiungere spese come le borse lavoro, la TARI di Bondeno è lievitata, lievitata, lievitata …
    Indipendentemente dal terremoto e dalle case inagibili, il gettito TARI serve a coprire i costi della raccolta rifiuti e dei servizi connessi, se i costi sono molti ed alti, la tariffa aumenta, cosa c’entra lo Stato ???
    Leggi l’articolo completo di tabelle sul sito http://albo-pretorio-bondeno.blogspot.com/2014/12/siamo-dei-coglioni-ma-non-trattateci-da.html

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  3. Ad integrazione del calendario consegnato e correlato alla distribuzione degli Eco Sacchi, CMV SERVIZI SRL informa i cittadini che nelle località di STELLATA e SAN BIAGIO di BONDENO sarà presente per la distribuzione delle dotazioni nelle seguenti giornate:

    serata pubblica programmata per giovedì 22 gennaio alle ore 21 presso i locali del centro anziani di STELLATA (incontro + relativa distribuzione Eco Sacchi Rosa);
    domenica 8 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 in occasione della giornata del RIUSO – MERCATINO DI STELLATA;
    venerdì 13 febbraio dalle ore 8 alle ore 14 – distribuzione Eco Sacchi Rosa mediante ausilio camper presente nel centro della località di SAN BIAGIO.
    http://www.comune.bondeno.fe.it/508-nuove-date-per-la-consegna-dei-sacchi-rosa

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  4. Di cosa sto parlando? Mi riferisco all’obbligo che ci impone di accendere luci delle nostre autovetture durante il giorno (follia pura!!) o alla costrizione delle cinture di sicurezza che, contrariamente a quanto viene sbandierato, sono vere e proprie trappole mortali. Parlo dell’infausto ecopass, del posteggio a pagamento, degli spazi volutamente e arbitrariamente trasformati in i divieti di sosta per costringere il cittadino esasperato, a rifugiarsi nella sanzione amministrativa, come solo momento di pace – parlo delle vetture euro 4/5/6/, sigle a marchio di una inutilità conclamata, dei semafori manomessi, delle mille trappole armate in ogni angolo delle nostre città, per estorcere (all’ombra di una illegalità assurta a regola e abuso di potere conclamato ), denaro fresco alla comunità. Insomma, quella lunga lista di minchionerie e trabocchetti, che peggiorano ulteriormente la condizione di caos quotidiano. Una disperazione da impotenza che si accanisce sul nostro sistema nervoso, congiunta alla prepotenza dei nostri carnefici che affondano le loro sudice mani nelle nostre tasche, sempre più vuote.
    Gianni Tirelli
    estratto da http://www.oltrelacoltre.com/?p=14857
    – See more at: http://www.bondeno.com/2012/11/22/il-romanzo-di-centro-e-di-periferia/#sthash.7DTE6U7A.dpuf

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  5. Con il Decreto legge 333 dell’11/07/1992 sulle “Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica”, Amato, capo di governo da dodici giorni, trasforma l’IRI, l’ENI, l’INA e l’ENEL in società per azioni. Il decreto trascina nella privatizzazione le ‘Banche di interesse nazionale’ e dunque anche la Banca d’Italia. A quell’epoca, una menzognera campagna di stampa presentava l’IRI, lo scrigno che conteneva i tesori italiani, come un carrozzone che dava solo perdite e che dunque ai proprietari, cioè allo Stato e al popolo, conveniva disfarsene. Fino allora, invece, gli utili enormi delle imprese IRI avevano consentito allo Stato, assieme a tasse e altre entrate, di finanziare anche sanità, istruzione, cultura, previdenza: in breve, la spesa pubblica e sociale che dava benefici enormi al paese e che oggi le grancasse risonanti il pensiero unico liberista associano allo “spreco”. L’IRI venne smembrato e svenduto, piazzando i vari pezzi a qualunque costo e, in alcuni casi, praticamente regalato.

    Il 30 giugno del 1993 Ciampi, capo del governo, nomina Draghi, membro del Comitato esecutivo di Goldman Sachs, a presiedere un Comitato di consulenza per le privatizzazioni. Nel ‘97 Prodi privatizza la telefonia, strumento di controllo sociale nelle mani di interessi privati. Nel ‘99 D’Alema consegna i trasporti e l’energia petrolifera ed elettrica alla ge­stione di società per azioni. In definitiva, tra il ‘92 e il ‘99, i governi iperliberisti sottraggono le risorse strategiche dalle finalità pubbliche e le ricollocano in un quadro di gestione aziendalistica, i cui ricavi sono da massimizzare e i cui destinatari sono i clienti paganti, non i cittadini con il diritto al servizio (2).
    Roberto Nardella in http://www.appelloalpopolo.it/?p=12977

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  6. COMACCHIO. Sono imbufaliti i cittadini di Comacchio. E non sarà semplice per i responsabili di Area, del Comune e della Brodolini spiegare (e convincerli) che quello che hanno visto, filmato e fotografato sulle modalità di raccolta differenziata è del tutto normale, perché è proprio così che funziona. Dopo giorni di sospetti e “appostamenti” qualcuno è riuscito a fotografare gli addetti alla raccolta intenti a smistare la spazzatura ed ha postato le foto anche su Facebook, scatenando una bufera difficile da gestire.

    «Sono stato subito informato ed ho immediatamente chiesto spiegazioni ad Area (ente responsabile che a sua volta ha appaltato il servizio alla Brodolini) – dice il sindaco di Comacchio Marco Fabbri – Mi è stato detto che si tratta di una procedura corretta perché lo smistamento verrà fatto in un momento successivo, nell’impianto di Jolanda di Savoia». Questo non toglie «che approfondiremo comunque la faccenda». «Ci raccontano solo fandonie – replicano i cittadini – ci chiedono di fare la differenziata, ci siamo riempiti la casa ed i cortili di immondizia perché la raccolgono ogni quindici giorni e poi eccoci serviti!». «Ma cosa significa che la dividono dopo? Allora non potremmo farlo anche noi? Perché metterli in sacchi diversi? Ma che raccontino le favole a qualcun altro».
    http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2015/02/13/news/noi-differenziamo-e-loro-mescolano-1.10856552

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  7. Col Ttip i servizi pubblici dovranno obbligatoriamente diventare Società per azioni; da sottolineare che la quotazione in Borsa comporta il rischio degli attacchi speculativi con cui le azioni della parte maggioritaria (pubblica) potranno essere comprate o addirittura vendute per “sanare il bilancio”. Se poi qualche Comune o Regione si rifiuta di cedere l’impresa municipale all’investitore privato o se richiederà l’intervento delle autorità giudiziarie nazionali per contestare l’aumento dei prezzi per la distribuzione dell’acqua imposti dalla nuova azienda (filiale di una multinazionale degli USA), l’investitore statunitense si rivolgerà all’arbitrato internazionale Stato-Impresa, il cosiddetto ISDS, Investor State Dispute Settlement. L’ISDS realizzerà il processo negli USA per condannare il Comune, la Regione o addirittura lo Stato ratificando una condanna con una multa di vari i milioni di euro che dovranno essere pagati all’investitore per poter questi “avere perso il profitto previsto”.

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