I beni invisibili

Anassimandro (610-546 a C)

Il termine Ecumene (anche oikoumene) deriva dal greco οἰκουμένη, participio medio passivo del verbo οἰκέω, “abitare”: οἰκουμένη (γῆ) indicava la porzione di Terra conosciuta e abitata dall’uomo, per cui l’ecumene è “la casa dove tutti viviamo”.

Nella tradizione ellenica gli elementi sono quattro: il fuoco (Alchemy fire symbol.svg), la terra (Alchemy earth symbol.svg), l’aria (Alchemy air symbol.svg), e l’acqua (Alchemy water symbol.svg).

Rappresentano nella filosofia greca, nell’aritmetica, nella geometria, nella medicina, nella psicologia, nell’alchimia, nella chimica, nell’astrologia e nella religione i regni del cosmo, in cui tutte le cose esistono e consistono.

Al di là delle definizioni, risulta intuitivo che la vita è possibile solo grazie all’esistenza e all’armonia di questi quattro elementi, ai quali però siamo talmente abituati da darli per scontati e a non porre alcuna cura alla loro conservazione.

Stefano Montanari

Ovviamente l’ecologia da tempo ci ha avvertito dei rischi e dei pericoli, ma i suoi appelli oggi non sono più di moda, nascosti dal pensiero unico che vuole il profitto (di pochi) ad ogni costo.

L’energia è già da tempo privatizzata, la terra è stata recintata già dal medioevo, l’acqua (finora bene pubblico) sta per esserlo e, in un racconto di fantascienza, si narra della corsa disperata di un uomo che ha dimenticato di pagare la bolletta dell’aria.

Nel frattempo ci accontentiamo di inquinarla pesantemente dimenticandoci che è la stessa da sempre e che il suo riciclo è affidato alle forze della natura che l’umanità continua a violare.

Molto probabilmente questo comportamento è archetipico: scrive Desmond Morris ne “La scimmia nudaIl predominio e la rivalità sono la loro (dei primati) regola quotidiana. Naturalmente situazioni di predominio nella gerarchia sociale sono presenti in entrambi i gruppi,  (cacciatori e raccoglitori n.d.r) ma nel caso delle scimmie e degli scimmioni sono più evidenti proprio per la mancanza di un azione di gruppo. Anche le manovre complicate e coordinate non sono necessarie; le sequenze dell’atto di nutrirsi non hanno bisogno di essere collegate in modo tanto complesso. Il primate può vivere perfettamente alla giornata… Le feci sono meno puzzolenti di quelle dei mangiatori di carne e non si è sviluppato nessun comportamento speciale per sbarazzarsene, dato che cadono giù dagli alberi, lontano dagli animali. Poiché il gruppo è sempre in movimento, il pericolo che una particolare zona diventi eccessivamente sporca e puzzolente è scarso.

Nel frattempo la globalizzazione e l’industrializzazione conseguente ha occupato tutti gli spazi e ogni anno la situazione peggiora: l’ultimo allarme arriva dall’Organizzazione meteorologica mondiale: «Il tempo sta per scadere, le leggi della fisica non sono negoziabili»

http://ambientefuturo.info

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9 pensieri su “I beni invisibili

  1. Di Daniza nel mondo ce ne sono tante: a volte è una foresta abbattuta per far posto ad un’industria, altre un mare inquinato, altre l’ultimo esemplare di una specie in via d’estinzione ucciso barbaramente durante una battuta di caccia. Per questo non si può pensare di salvare le varie Daniza, senza cambiare il sistema di idee che muove la nostra società. All’antropocentrismo deve essere opposto un atteggiamento completamente opposto, che deve fondarsi nel rispetto della vita nelle sue differenti forme, riassumibile nelle parole che, nel 1855, il capo indiano Duvamish espresse al presidente Pierce: “Noi siamo una parte di questa terra ed essa è una parte di noi. Non è stato l’uomo a creare il tessuto della vita; ne è solo un filo. Ciò che farete al tessuto lo farete a voi stessi”.
    http://www.lintellettualedissidente.it/antropocentrismo-e-natura-il-caso-daniza/

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    • Noi siamo parte della terra, ma viviamo come se questa ci fosse stata donata per sfruttarla fino all’inverosimile. Finchè non ci sarà piena consapevolezza che è dovere e interesse di tutti rispettare la natura e ogni forma di vita su questa terra, quella che ora ci appare solo come una minaccia, in un futuro non troppo lontano, si trasformerà in una tragedia per l’umanità intera. Purtroppo.

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    • Non sono purtroppo le prime vittime innocenti del petrolio. L’ambiente natura è piegato ai desideri e alle finalità dell’economia e oggi, fatti come questi, dimostrano che si sta perdendo il controllo globale sulle risorse del pianeta, sempre meno rigenerabili.

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  2. Le cattive condizioni meteo di questa estate hanno influenzato la produzione di miele che registra perdite significative anche intorno al 50% – spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – per questo le risorse in arrivo sono oltremodo importanti.

    Purtroppo però non c’è solo il clima impazzito a danneggiare la vita dell’ape, insetto fondamentale per l’impollinazione e la riproduzione dei principali vegetali. Gli apicoltori italiani hanno denunciato nuovi fenomeni di spopolamento e di moria in conseguenza di un uso non corretto dei pesticidi. In Emilia-Romagna il fenomeno è molto contenuto. Tuttavia attiveremo in chiave preventiva un programma di controlli mirati e, come già deciso, aumenteremo le risorse del nuovo Psr destinate agli agricoltori che riducono i trattamenti chimici. A breve, inoltre, pubblicheremo le linee guida per l’eliminazione o la forte riduzione dei pesticidi nelle aree verdi urbane e nei parchi pubblici”.
    http://www.piuweb.net/emilia/470mila-euro-per-gli-apicoltori-in-emilia-romagna/
    Mangeremo i soldi?

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  3. Leggo anche questa notizia:
    “Elefanti avvelenati. Accade a Sumatra dove decine e decine di esemplari sono stati sterminati. Motivo? Disturbano le piantagioni di palma da olio. In Indonesia è in corso una vera e propria strage silenziosa di elefanti.

    L’elefante di Sumatra (Elephas maximus sumatranus) è una sottospecie di elefante asiatico a forte rischio di estinzione. Si conta che siano rimasti circa 2.500 esemplari, ancora in libertà.”

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  4. Concludendo, quando la prossima volta avvertiamo:
    – una pioggerellina sottile (fina-fina) come quelle londinesi, insolitamente frequenti in Italia ultimamente;
    – delle piogge torrenziali e conseguenti alluvioni, con grandine grande come arance, similmente frequente in Italia in tempi recenti;
    – la presenza di formazioni di alghe (incredibili da trovare nelle zone di campagna interne, molto lontane dalle coste);
    – che l’aria è più secca di quella del deserto [12], come nel 2012 in Italia;
    – che le malattie delle nostre piante siano da attribuire a qualcosa di strano, mai visto;
    – che i pannelli fotovoltaici stiano generando sempre meno elettricità rispetto all’anno precedente ;
    – che nella analisi “Mineral Test” risultino eccessi di alluminio e piombo, come è capitato a me e a tre miei vicini;

    ebbene, in tutti questi casi sopraesposti pronunciamo pure con decisione e seriamente la fatidica frase: “piove, governo ladro…”, per far cogliere il messaggio a chi di dovere … (‘cca’ niscuno è fesso…).
    http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=109709&typeb=0

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