Ayn Rand

Chi era costei? Devo dire che non ne avevo mai sentito parlare, finché non me la ha segnalata da oltre-oceano (dove è molto conosciuta) l’amico Andrea Malaguti.

Trovate una sua ampia biografia sulla solita wikipedia, ma vi inserisco un paio di righe giusto per darvi un’idea: “Spendere l’esistenza o il denaro per una persona amata è vivere “moralmente” e secondo giustizia; sacrificare invece sé stessi e la persona suddetta per salvarne altre dieci (o la generica “umanità”) che non hanno rapporti emotivi con l’individuo, è invece immorale e ingiusto, dal punto di vista oggettivista.[15] L’altruismo, secondo Rand, è l’ideologia che “obbliga ad aiutare i propri simili”, come un imperativo morale, ed è quindi sbagliato. Questa definizione, ribaltata però di senso, è tratta dal positivista Auguste Comte, che la citava invece come un valore giusto.[16]

Questo capolavoro (di vendite) fu pubblicato nel 1957 e non è difficile scorgervi (complice il neoliberismo) tutto quello che, in fondo, ha portato l’Italia (e Bondeno, nel suo piccolo) alla situazione attuale.

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3 pensieri su “Ayn Rand

  1. La lezione di Ayn Rand è stata perfettamente interiorizzata dai trentenni di oggi, infatti la lacrimuccia della Fornero, dispiaciuta per i provvedimenti contro i pensionati, certo non fa parte del carattere di Maria Anna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione.

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  2. Per il Fondo Monetario Internazionale, a chiave di volta resta il debito pubblico (la finanza globale ama soltanto quello privato, ovvero fondamentalmente il proprio debito, e si scaglia contro quello “pubblico” pretendendo trasferimenti diretti verso le proprie casse). Il debito italiano, come ammette ormai anche il ministro Padoan, è destinato a salire anche a dispetto (o meglio a causa) e i tagli di spesa fatti, previsti e intimati…

    Benedizioni dunque anche per la “spendig review” – non a caso affidata a Carlo Cottarelli, un economista dello stesso Fmi, che ad ottobre rientrerà nei ranghi dell’organismo sovranazionale – considerata uno ”strumento importante”…

    ”Ulteriori risparmi saranno difficili senza affrontare l’elevata spesa per le pensioni” e anche la spesa sanitaria. Bingo! Il Fmi dice fuori dai denti che è ora di far fuori un po’ di anziani, riducendo le loro “aspettative di vita” grazie a pensioni ancora più basse e minori prestazioni sanitarie. Non serve, insomma, “tagliare gli sprechi”, il Fondo consiglia (prescrive? ordina?) di tagliare la carne viva della gente fino all’osso e anche oltre.

    http://contropiano.org/politica/item/26385-il-fondo-monetario-vuole-il-nostro-sangue-renzi-glielo-dara

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  3. La Cancelliera tedesca Angela Merkel nei giorni scorsi , dopo i disastri umani nel medio oriente (Siria ,Gaza , Iraq , ma anche Ucraina ..) ha condannato il modello culturale che ha innalzato l’economia e la finanza a scienze esatte e razionali accusando 18 premi nobel in economia con le seguenti parole : “ O sono sbagliate le teorie o sono sbagliati gli uomini che abbiamo chiamato ad aiutarci nel risolvere i problemi globali della crisi . Dobbiamo cambiare e ripensare il modo di valutare il “ benessere “ di un sistema sociale perché non può essere espresso solo da grandezze economiche “. In sostanza sembra che le sue dichiarazioni trovino una relazione di causa ed effetto tra questa cultura ed altri interessi in gioco . E’ necessario mettere in discussione un modello socioculturale fondato sulla “ tecnica “ che ha fallito nel fine che gli avevamo dato .

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