Identità paesana

Tutti ormai avranno una copia dei “Quaderni di Bondeno” presentato il 10 maggio al Centro 2000 e avranno avuto modo di valutarla; qui riporto solo due notazioni che mi hanno subito colpito.

La prima a pag.56 dove si legge: “Negli anni della contestazione e delle agitazioni sindacali, Bondeno entra nello spazio nazionale della cronaca quando la Società Eridania Z.N.,subentrata alla Società Saccarifera Lombarda nella direzione del locale zuccherificio alla fine della campagna 1968 decide il ridimensionamento del personale e la chiusura dello stabilimento.

A difesa dei lavoratori e degli agricoltori si pose l’Amministrazione comunale che il 5 dicembre 1968, a firma del sindaco Enzo Borsari, ordinò la requisizione del complesso notificandolo alla società ed assumendo di fatto il controllo dell’intero impianto industriale, sottoposto al controllo della polizia municipale ed al personale della società stessa.

Dopo diverse settimane la società decise di recedere dai suoi propositi, la situazione si normalizzò e vide la completa ristrutturazione dello stabilimento, portato alla potenzialità di 200.000 q.li/giorno di prodotto lavorato”.

Questo episodio non può che far rilevare la differenza d’epoca con la seconda, più recente e definitiva,  chiusura e demolizione.

La seconda notazione è la consueta rimozione del “ventennio”, dove qualcosa sarà pure successo…

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4 pensieri su “Identità paesana

  1. Considerando che l’informazione è sempre diretta ad un vasto pubblico, si nota anche la scomparsa lenta ma costante della linea di demarcazione tra informazione e intrattenimento. L’accademico americano Daniel Hallin sostiene che il tempo medio quotidiano di critica verso la politica nei mass media si è ridotto da 40 secondi del 1960 a 10 secondi nel 1988. Hallin è convinto che la vittima più danneggiata da questo processo ancora in corso è l’attenzione verso i problemi sociali. Ciò si traduce nelle cosiddette notizie ‘amichevoli’ – notizie in cui i politici puntano tutto sulla ricerca del consenso, piuttosto che sul realismo e la ragionevolezza.
    http://terzapaginainfo.wordpress.com/2014/01/08/1984-30-2014/

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  2. “Dopo l’incontro pubblico alla sala 2000 del 9 maggio scorso dove i candidati sindaci del comune di Bondeno hanno esposto alla platea degli intervenuti i loro intenti qualora siano eletti, il Comitato Noveleno a Bondeno, non si ritiene soddisfatto dalle risposte generiche e vaghe dei candidati in merito alla loro posizione per quanto riguarda i temi che il comitato stesso ha affrontato in questi anni, cioè il deposito di rifiuti tossici pericolosi nella zona Riminalda, la costruzione di centrali a biomasse e non, la tutela dell’ambiente nel nostro comune”. Parte da questo punto la critica del Comitato Noveleno ai programmi elettorali dei candidati alle prossime elezioni comunali.

    Secondo il gruppo di attivisti infatti sono mancate totalmente le risposte sui temi ambientali più scottanti del territorio: “Ci rendiamo conto – scrivono i sostenitori del comitato – che la necessità di affrontare, durante la serata, molti temi diversi in un tempo ristretto rendesse ostico fornire risposte esaustive ma, di fronte dell’approvazione a giorni del nuovo Psc ex piano regolatore, noi ci chiediamo: che intenzioni hanno i candidati? Se qualche imprenditore volesse rispolverare, la vecchia ipotesi di stoccare, lavorare, riciclare, materiale tossico, pericoloso, nocivo alla salute, sul territorio del comune di Bondeno, oppure proporre fantomatiche centrali o lavorazioni dubbie di materiale di questo e altro genere, i candidati sindaci, quale risposta darebbero a questi imprenditori e – soprattutto – ai loro concittadini ? Si ? No ? Forse, ma con qualche eccezione? Sappiamo benissimo come funziona in Italia: Italsider, Piombino, sono solo la punta dell’ iceberg”.

    Dubbi che secondo gli attivisti richiedono prese di posizione molto più nette da parte dei candidati in corsa. “Purtroppo – conclude il comitato – troppe volte si è permesso di creare mostri ecologici in nome del progresso o dell’occupazione, ma alla resa dei conti, il bilancio per la popolazione per quanto riguarda sia la salute che l’occupazione è sempre mostruosamente negativo. Attendiamo una risposta chiara”.

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    • A mio parere l’intervento del comitato “No Veleno” non è assolutamente un attacco ai candidati a sindaco. Il tempo lasciato per rispondere sulle tematiche ambientali durante il confronto fra i candidati è stato davvero ridotto perciò mi pare corretto volerne sapere di più. Credo di avere affrontato con estrema chiarezza le tematiche ambientali presenti sul territorio in questi anni, ma non mi sottraggo all’approfondimento.
      Sul deposito rifiuti tossici alla Riminalda – Il deposito di rifiuti tossici non doveva esserci 7 fa e la risposta dell’amministrazione comunale doveva essere chiara, senza tentennamenti. Non si possono portare sul territorio comunale attività produttive che creino rischi e problemi alla popolazione. Anche con il nuovo PSC, la mia risposta è che depositi di rifiuti pericolosi non verranno mai a Bondeno. Nessuna attività che lavora materiale tossico, nociva per la salute sarà mai autorizzata. Nessuna lavorazione di materiale dubbio che può essere nocivo o pericoloso sarà mai autorizzata.
      Sulle centrali a biogas e a biomasse – Una piccola centrale a biomasse può essere utile in luoghi di montagna dove si può utilizzare in maniera naturale il legno che deriva dal normale ricambio del bosco. Non è una risposta né un’opportunità per la nostra realtà. La battaglia fatta sulla mega centrale della San Marco bioenergie oltre 10 anni fa testimonia la mia posizione. Non vi sarà nessun insediamento di centrali a biomasse a Bondeno.
      Sono eticamente contrario alle centrali a biogas quando utilizzano prodotto destinati all’alimentazione umana o animale per la produzione di energia. La normativa Europea pensava a piccole centrali che fossero alimentate con gli scarti di lavorazione dell’agricoltura. Non ad imprese agricole fasulle nate dal nulla per accaparrarsi gli aiuti comunitari. Nella realtà di Bondeno vanno continuamente monitorate le quattro centrali di Via per Zerbinate che stanno creando così tanti problemi alla popolazione. Non saranno autorizzate nuove centrali nel territorio comunale.
      Emergenze ambientali – Nel territorio comunale abbiamo già da molti anni l’emergenza dei rifiuti tossici ex SIRAM e quella dei rifiuti sotto le fondamenta del Condominio Restagna a Cantalupo. Su queste due tematiche Alan Fabbri è stato per cinque anni assente ingiustificato. L’area ex Siram va bonificata in fretta per evitare ulteriori danni all’ambiente. Va risolta la situazione di Cantalupo dove una palazzina residenziale è stata trasformata dai soliti ignoti in una discarica abusiva.

      Giovanni Nardini

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  3. l’Italia ha “una quota importante che deriva dai fornitori specializzati”, imprese più piccole che progettano, sviluppano e producono strumenti fatti su misura per particolari processi o esigenze produttive. Sono queste che hanno assicurato la tenuta dell’export grazie a “inventiva e agilità”, spesso organizzate intorno a una rete flessibile di pmi o distretti industriali.
    http://contropiano.org/economia/item/23882-fmi-l-italia-indietro-per-innovazione-non-per-il-costo-del-lavoro

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