Una bella domanda

Antonella ha scritto: “Non so se il degrado riguardi tutta l’Italia. Io lo percepisco soprattutto a Bondeno, dove sono stata adolescente. Ero nella radio “antagonista” della RAF, quella dove si trasmettava anche il liscio, le dediche e la dance 🙂 Insomma una radio più pop e, decisamente, più adatta a me, che sono attratta dal trash; tuttavia a me, che avevo tredici anni e venivo da Torino, la conduzione radiofonica dava l’impressione (o, forse, l’illusione) di essere proiettata oltre il confine della provincia. Le sale cinematografiche, allora a Bondeno erano ancora due, facevano il resto. A Bondeno si vedevano i film una settimana dopo la presentazine al Festival del cinema di Venezia. A Ferrara dopo. A teatro, a Bondeno, ho visto “Scene di caccia in bassa baviera” con Michele Placido. Una delle discoteche più alla moda (in Italia!) della zona era a pochi chilometri a Finale Emilia. C’era un disk jockey che si chiamava Vasco Rossi (e non si tratta di un caso di ononimia). Insomma: esiste ancora il cinema, esistono le radio, esiste ancora Vasco Rossi, ma non sono più a Bondeno. Possibile che tutto ciò dipenda solo dal fatto che nel corso degli anni il sistema di piccole imprese che aveva caratterizzato il paese è scomparso?”

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3 pensieri su “Una bella domanda

  1. Aspettando i vostri commenti, vorrei riportarne due dal blog di Aleotti che, pur essendo di carattere generale, permettono di inquadrare meglio il contesto:

    1) Purtroppo a mio avviso la maggior parte della gente non sa neanche cos’è il Consiglio Comunale. Un po’ per la nausea alla politica, un po’ perché ha ben altre cose da pensare, così all’ultimo minuto votano per quello che sembra più convincente e così la cordata dei più furbi diventa legittimata a gestire i nostri soldi a loro comodo e piacimento senza che nessuno in realtà possa e voglia controllare efficacemente. Invece di partecipare attivamente ed informarsi sui candidati nelle varie liste e votare con dovere civico e con forza solo quelli che hanno dimostrato nella vita civile e lavorativa il massimo della serietà e onestà ci troviamo quasi sempre in mano a gente senza carattere che viene soggiogata con un piccolo o grande favorino e così siamo costretti a subire gli amministratori che ci meritiamo !

    2) Ma i Bondenesi medi se ne fottono di tutta questa roba, a loro basta sapere che prima o poi forse si fa un pastificio, che prima o poi forse hanno un ospedale, che prima o poi (ri)avranno uno o due teatri, che a luglio c’è il Bundan e a Giugno il LocalFEST mentre pare che l’ avere un palo nel c**o e nel c++o dei loro figli non li tocchi più di tanto, ormai sono nella fase del godere. Forse tra 20 ci arriveranno, con qualche prolasso anale, ma ci arriveranno.

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  2. 59 letture ad oggi e ancora nessuna risposta…
    “..In futuro non sarà certo più facile che in passato, per il profano o per il politico incompetente, distinguere gli uomini capaci dagli altri.
    In compenso non è per niente difficile distinguere il successo dal fallimento. D’ora in avanti per tutte le questioni economiche e monetarie dovrebbe valere una semplice regola: chi deve spiegare il proprio falllimento vuol dire che ha fallito. Dovremo essere miti con chi ha ottenuto risultati mediocri. Ma mai tanto gentili da confermarlo nella sua carica…”

    (John Kenneth Galbraith – Money – 1975/1995 – Conclusioni)

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