Severino Pozzati in mostra a Pieve

Giulio Bargellini

è lieto di invitarVi all’inaugurazione della mostra

Bonjour Monsieur Sepo

un talento italiano a Parigi

sabato 19 ottobre ore 17.00

a cura di Valeria Tassinari

ideazione e organizzazione in collaborazione con

Assessorato alla Cultura del Comune di Pieve di Cento

Angelo Zannarini, assessore

Tiberio Artioli, responsabile dei servizi e delle attività culturali

interverranno

Concetto Pozzati, artista

Vanja Strukelj, storica dell’arte – Università degli Studi  di Parma

Dal prossimo 19 ottobre fino al 24 novembre il Museo Magi ‘900 darà ospitalità alle oltre 120 opere della donazione Severo Pozzati del Comune di Pieve di Cento, in occasione di una mostra dedicata alla figura di questo straordinario artista emiliano, che, trasferitosi a Parigi nel 1920, si è affermato tra i più grandi cartellonisti pubblicitari del XX secolo.

Nel 1996 Amelia Pozzati, nipote di Sepo donò al Comune di Pieve di Cento una vasta raccolta di opere dello zio, perché la sua figura venisse studiata e ricordata nel tempo. L’anno successivo quella raccolta venne temporaneamente esposta nel museo di Giulio Bargellini, allora appena inaugurato. Ora, a trent’anni dalla scomparsa dell’artista, l’Amministrazione comunale e il Museo Magi’900 desiderano mostrare di nuovo integralmente quella ricca collezione, con un percorso espositivo che, attraverso opere grafiche e pittoriche affiancate da testimonianze critiche e del maestro stesso, ripercorre le tappe salienti della vita dell’artista.

La mostra, cui si affianca il bando di una borsa di studio per una tesi di laurea, intende avviare un percorso di valorizzazione dell’arte di Sepo, facendola conoscere ai più giovani e rilanciando la ricerca su questa personalità eclettica e di grande talento, riconosciuta alla critica tra le più singolari del secolo scorso, e ancora non del tutto riscoperta.

SEPO

Nato a Comacchio nel 1895 e morto a Bologna nel 1983, con la sua lunga attività creativa Severo Pozzati è stato una figura di spicco della ricerca artistica del Novecento, secolo di cui ha saputo interpretare umori, temi e tendenze, attraverso un linguaggio essenziale ed incisivo. formale.

Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, giovanissimo ha rivelato il proprio talento nella pittura e nella scultura, inserendosi a pieno titolo nella nuova generazione di intellettuali che animavano l’ambiente culturale bolognese. Dopo una breve esperienza come regista e scenografo con il film Fantasia bianca (1919), nel 1920 si è trasferito a Parigi, dove con lo pseudonimo di Sepo si è affermato tra i più importanti cartellonisti pubblicitari del XX secolo. Unendo la sensibilità di artista ad una acuta capacità di innovare la comunicazione visiva, è stato uno dei grandi protagonisti del rinnovamento del linguaggio pubblicitario e, nel lungo periodo trascorso nella capitale francese, ha raggiunto grande notorietà internazionale. Con le sue memorabili campagne per i più noti marchi dell’epoca – Noveltex, Motta, Talmone, Maggi, Lebole e molti altri – ha trasformando il manifesto da oggetto decorativo a moderno strumento di persuasione, e, da vero anticipatore dei tempi, ha contribuito a fissare i moduli del cartellone pubblicitario contemporaneo, in cui l’immagine del prodotto instaura un dialogo essenziale ed efficace con la parola. Dopo il ritorno in Italia 1957, utilizzando ancora la firma “Sepo” ha ripreso a dipingere e a scolpire, continuando fino alla fine dei suoi giorni ad interpretare una figurazione semplificata e incisiva, di grande coerenza formale.

Orari d’Apertura
martedì – domenica dalle 10,00 alle 18,00
Chiuso lunedì, anche festivi; agosto, il 25 e 26 dicembre e il giorno di Pasqua.
Nei mesi estivi il Museo non subirà variazioni di orario.

Ingresso / Costi
• Collezione permanente: Euro 7,00
• Ridotto: Euro 5,00 Hanno diritto alla riduzione: giovani con meno di 18 anni, tutti gli studenti con tessera, persone con più di 65 anni
• Ridottissimo: Euro 3,00 gruppi minimo 10 persone. Gruppi con guida del MAGI
• Omaggio: mostre temporanee, bambini under 10, tessere residenti Pieve di Cento, giornalisti, guide turistiche, accompagnatori gruppi organizzati, insegnanti con scolaresche
• Gruppi in lingua italiana € 60,00 (durata 90 min.) € 75,00 (durata 120 min.)
• Gruppi in lingua inglese € 90,00 (durata 90 min.)
• Scolaresche € 60,00 (durata 90 min.) € 75,00 ( durata 120 min.)

Annunci

Un pensiero su “Severino Pozzati in mostra a Pieve

  1. Sotto un bel cielo stellato una elegante signora, illuminata dal riverbero di un fanale, si appresta a salire in vettura, cerimoniosamente riverita da un lacché che tiene aperto lo sportello. E’ il 1907, forse siamo a Torino, forse la dama si sta recando al Teatro Regio alla prima di un’opera di Puccini. I colori sono giocati sui toni del blu e dell’azzurro: è inverno, è notte, ma la vettura riparerà dal freddo e porterà confortevolmente a destinazione. A raccontarci questa scena è una splendida litografia pubblicitaria della STAE, “Società Torinese Automobili Elettrici”, messa all’incanto dalla casa d’aste Bolaffi il 2 dicembre scorso, e aggiudicata ad un noto gallerista e mercante d’arte londinese, Simon Khachadourian, per 22 milioni. E’ stato il manifesto più conteso della giornata, tanto che il prezzo battuto è il più alto finora mai raggiunto in un’asta italiana da un’affiche pubblicitaria.
    Sicuramente un risultato del genere è frutto del sempre crescente interesse per il manifesto pubblicitario, considerato a tutti gli effetti opera d’arte, almeno fino agli anni cinquanta, cioé fino al’avvento della tecnica fotografica che sostituì quella grafica. Ma non sono stati pochi coloro che si sono chiesti che società fosse questa “STAE”, e che tipo di automobili elettriche costruisse. Tanto più che a Torino l’attenzione per i veicoli a trazione elettrica sembra non aver perso smalto: è di pochi mesi fa (settembre 1996) l’installazione nella città subalpina di un “Elettra Park”, cioé di un parcheggio dove è possibile lasciare gratuitamente la propria vettura, prendere a noleggio ( a 3500 l’ora) una Panda Elettra e con questa muoversi liberamente, senza dover più far caso alle restrizioni da “zona a traffico limitato”, da”circolazione a targhe alterne” e così via, e potendo persino parcheggiare gratis dove tutti gli altri comuni cittadini devono pagare fior di quattrini. Un’iniziativa promossa dal Comune, tramite l’Assessorato per l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile, in collaborazione con Fiat Auto, che pone Torino all’avanguardia nel campo delle trazioni alternative.
    Non sappiamo quanti dei cittadini torinesi che hanno usufruito di questo “parcheggio di interscambio”, come viene tecnicamente chiamato, si siano resi conto di aver utilizzato, debitamente aggiornata, una tecnica nata prima del motore a scoppio, che agli albori dell’automobilismo sembrava essere la trazione più promettente delle tre disponibili, insieme a quella a vapore e a combustione interna. E che, praticamente abbandonata a favore del motore a scoppio fin dai primi anni del secolo, torna periodicamente in auge ogni volta che si parla di inquinamento, di esaurimento delle scorte di petrolio disponibili, di energia pulita, di crisi energetica e via dicendo, per poi finire nel dimenticatoio dei progetti belli ma costosi e difficili da realizzare.
    Donatella Biffignandi in
    http://www.museoauto.it/website/images/stories/articoli/fabbriche_italiane/stae_krieger_storia.pdf

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...