De Nittis a Padova

De NittisDal 19 gennaio al 26 maggio 2013, Palazzo Zabarella di Padova, infatti, accoglierà 120 capolavori di uno dei protagonisti assoluti della pittura dell’Ottocento europeo, provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni pubbliche italiane e francesi.

La grande rassegna, promossa da Fondazione Bano di Padova, è curata da Emanuela Angiuli e Fernando Mazzocca ed è un’ulteriore tappa del progetto espositivo pluriennale sulla pittura dell’Ottocento italiano, che in passato ha già rivolto l’attenzione, tra gli altri, su Hayez, Boldini, Signorini.

Prendendo avvio da quanto emerso dalla celebrazione che, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, il Petit Palais di Parigi ha dedicato all’artista, la mostra segnerà una svolta negli studi e nella valorizzazione internazionale del pittore pugliese, grazie anche al recupero di lavori non presenti in quella occasione, alcuni dei quali ignoti alla critica, altri assenti dall’Italia da molto tempo, come quelli che appartengono al ciclo delle vedute londinesi.

Le opere arriveranno dalle maggiori istituzioni francesi, tra cui il Petit Palais di Parigi, il Musée Carnavalet di Parigi, il Musée des Beaux-Arts di Reims, e dai più importanti musei e gallerie pubbliche italiane: oltre alla Pinacoteca De Nittis di Barletta, che possiede la straordinaria raccolta di dipinti rimasti nell’atelier dell’artista dopo la sua morte precoce, l’elenco dei prestatori può contare sull’apporto della Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto” di Bari, della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, delle Raccolte Frugone di Genova, della Galleria d’Arte Moderna di Milano, del Museo di Capodimonte di Napoli, della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, del Civico Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna di Trieste, della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia. Incisivo è stato il contributo di prestigiose raccolte private, di storici collezionist i di De Nittis, da cui provengono i dipinti meno noti, capolavori assoluti riproposti al pubblico in questa occasione.

Giuseppe De Nittis è la figura più rilevante degli artisti che vivevano a Parigi nella seconda metà del XIX secolo. La sua statura internazionale si deve al fatto che ha saputo reggere il confronto con Manet, Degas e con gli Impressionisti con cui ha condiviso, pur nella diversità del linguaggio pittorico, l’aspirazione a rivoluzionare l’idea stessa della pittura, scardinando una volta per sempre la gerarchia dei generi nel raggiungimento di quell’autonomia dell’arte che sta alla base della modernità.

Interprete della vita moderna, De Nittis s’interessa all’attività dei boulevard, ai cantieri parigini, alle corse dei cavalli ad Auteuil o a Longchamp, molto attento a osservare le toilette delle signore e i modi del pubblico elegante. È un paesaggista sensibile, abile a tradurre i contrasti luminosi del suo paese natale con i cieli brumosi dell’Ile de France o con le nebbie londinesi.

www.fondazionebano.it

info e prenotazioni 049.87.53.100


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