Questione ex-ospedale Borselli

Per il punto della situazione rimandiamo al documentato articolo del blog “Albo pretorio” http://albo-pretorio-bondeno.blogspot.it/2012/12/rassegna-stampa-ex-ospedale-borselli.html

Qui ci limitiamo a postare i commenti finora presenti (di cui lamentiamo l’anonimato):

Anonimo08 dicembre 2012 14:19

Questa destra è ridicola. Sono anni che promettono di “riaprire” l’ospedale, ed ora salvaguardare l’esistente, ed invece la situazione è sempre peggio. E pure il “Gruppo Proposta” del figlio di un ex primo cittadino che specula sui problemi perché, all’interno dell’associazione soprammenzionata, ci sono persone che lavorano all’interno della struttura, quindi sfruttano la situazione a loro favore, ovvero cercando d’influenzare opinione pubblica ed Azienda USL non per migliorare i servizi ai cittadini, bensì per salvaguardare il proprio status lavorativo.
Insomma, vediamo tanta ‘mulinaza’ ma alla fine non sentiamo quasi mai proposte serie e concrete per migliorare i servizi socio-sanitari per la popolazione locale.
Servono soldi e idee per aiutare meglio le persone che stanno male e vivono in casa propria. Servono servizi celeri e non burocrati, penso ad alcuni medici di famiglia, buoni solo a fare ricette per mandare i cittadini a fare visite specialistiche o maree d’esami clinico-diagnostici.
Servono servizi tempestivi in grado di portare nel più breve tempo possibile i malati e/o le persone bisognose nei nosocomi più consoni e vicini.
Servono tagli decisi a tutti i tanti, troppi, impiegati amministrativi e dirigenti che non hanno funzione diretta di cura.
Serve un’innovazione organizzativa e tecnologica, la messa in rete delle competente e delle informazioni. L’ICT può offrire un importante contributo, così come strutture come la casa della salute.
Servono persone nuove, giovani e con mentalità aperta. Non solo nel mondo della sanità, bensì in tutta la nostra vetusta società.
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Araba Fenice08 dicembre 2012 17:10

Peccato che asserzioni così interessanti e condivisibili siano espresse in forma anonima (specie considerando che gli anonimi sono più di uno).
Possibile che nessuno di voi abbia un profilo qualsiasi?
Rispondi

Mad Max08 dicembre 2012 22:10

Possibile che tutti gli argomenti debbano essere sempre visti in ottica destra/sinistra. Se è questo il nuovo che avanza, allora stiamo freschi. Nessuno riesce a spostarsi un millimetro dalla vecchia polemica che è sepolta perchè l’Ospedale, inteso come tale, non esiste più! Rivendichiamo, invece, nelle sedi istituzionali deputate, alcuni servizi ambulatoriali essenziali e la presenza del medico sull’Ambulanza.
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Anonimo09 dicembre 2012 11:15

Gentile Dr. Aleotti
Il destino ormai segnato del Nostro ex ospedale Borselli è evidentemente un dato oggettivo.
L’immobilismo della commissione di valutazione regionale post sisma, (che ad oggi non ha ancora quantificato l’onere del danno subito all’immobile), non è cosa casuale..
I nostri politici locali ( è una parola “grossa”) avrebbero dovuto assumere serie prese di posizione fin da subito ed in ordine di assoluta priorità, affinchè fossero tutelati i diritti dei cittadini. Invece .., si sono scatenati a posteriori sulla stampa, con ridicoli teatrini.
La vicenda nel suo complesso rappresenta il fallimento di una civiltà, non solo squisitamente comunale, ma di più ampio respiro…( il fiscal compact, il pareggio di bilancio e gli attuali vincoli europei).
Stiamo assistendo, di fatto, alla fine del diritto alla salute dei cittadini dimenticando che il diritto alla salute è tema centrale della nostra obliata Costituzione .
Non è più una questione di sinistra o di destra perché da destra e da sinistra sono state spese parole ed agitata la piazza. Dopo la Giunta Verri, si sono afflosciati vassalli e bandiere ed hanno taciuto tutti.
Per troppi anni c’è stato silenzio “consapervole” delle Giunte locali e regionali, troppo occupati a farsi gli affari propri piuttosto che occuparsi del bene pubblico. E’ una triste ed indignata disamina la mia, ma non percepisco tra le pieghe degli articoli riportati, l’onestà intellettuale di nessuno e l’impegno serio a voler trovare soluzioni alternative al destino dei nostri precari servizi.
“Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’eterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
… Noi siam venuti al loco ov’i’ t’ho detto
che tu vedrai le genti dolorose
c’hanno perduto il ben de l’intelletto»”

Non possiamo che condividere soprattutto quest’ultimo,  invitando l’autore a scriverci ancora in forma non anonima.

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0 pensieri su “Questione ex-ospedale Borselli

  1. Riportiamo dal blog di Arnaldo Aleotti l’intervento di Cristina Aleotti:

    “Il terremoto del 20 e 29 maggio, oltre alla perdita di vite umane, sta creando a tutti noi cittadini gravi difficoltà aggravate da una gestione amministrativa priva della minima capacità organizzativa e progettuale.

    Volendoci soffermare sull’interesse primario costituito dal diritto alla salute ed alle cure, grandemente compromesso dal dopo terremoto, si sottolinea che dal 25 maggio scorso buona parte dei servizi erogati dall’ex Ospedale Borselli sono stati trasferiti a Cento o a Cona in quanto la parte vecchia della struttura pare essere completamente inagibile.
    Ci si chiede cosa abbiano fatto il Comune e l’azienda USL in questi mesi per cercare di alleviare l’inaccettabile disagio dei cittadini di Bondeno costretti a vagare per la provincia in cerca di cure.
    Cosa è stato fatto per trovare spazi idonei affinché tornassero a Bondeno più poliambulatori possibili in modo da dare una risposta concreta ai bisogni urgenti della popolazione?
    Quasi niente! Addirittura, invece di interessarsi ai problemi veri dei cittadini di Bondeno, il Sindaco e la Giunta, attraverso i partiti che li sostengono, hanno proposto una raccolta firme senza costrutto con l’unico palese scopo di fare una patetica propaganda elettorale.
    Con rammarico si prende atto che chi governa Bondeno antepone gli interessi di parte a quelli della collettività.
    Crediamo che sia un fatto di estrema gravità che contraddice ogni logica.
    Chi governa ha il dovere di lavorare duro per creare le condizioni migliori possibili per il territorio, non di inventarsi movimenti di piazza per cercare il consenso.
    Servono da subito più servizi per la popolazione per superare questa situazione di emergenza ed è necessario che il Comune, insieme all’Azienda USL, lavori per mitigare il disagio presente e approfondisca ciò che sarà il futuro del Borselli.
    Chiediamo, però, che la discussione sui servizi socio sanitari del nostro territorio si faccia nelle sedi corrette come il Consiglio Comunale o la Commissione sanità.
    Il diritto alla salute, non ci stancheremo mai di dirlo, non ha colore e deve essere tutelato da tutte le forze politiche in consiglio e, prime fra tutte, quelle che governano in quanto, uniche ad averne il potere, possono sedere nelle sedi preposte e far valere con forza e determinazione le ragioni di tutti noi cittadini.
    Da tempo si aspettava che la commissione tecnica nominata dalla Regione Emilia Romagna per verificare le condizioni degli ospedali colpiti dal terremoto facesse visita al Borselli. La verifica c’è stata il 21 novembre.
    Ora dobbiamo aspettare il responso e da qui ragionare per i futuro.
    Vorremmo che il Consiglio Comunale non fosse lasciato alla finestra, ma potesse discutere di questo con i vertici dell’azienda USL magari in una seduta pubblica convocata ad hoc.
    Vogliamo parlare del futuro della sanità a Bondeno. Vogliamo capire cosa potrà esserci e che risposta sarà data ai bisogni della popolazione. Non possiamo permetterci di fare demagogia e di strumentalizzare i bisogni veri della nostra gente con assurde raccolte firme. Dobbiamo lavorare affinchè, se vi sarà un nuovo Borselli o se sarà pienamente recuperabile la vecchia struttura, vi siano i servizi rispondenti alle reali necessità della nostra comunità. Abbiamo bisogno di risposte da parte delle istituzioni e che tutti facciano la loro parte, primi fra tutti, i nostri amministratori.
    Con l’occasione porgo a tutti Voi i migliori auguri per le prossime festività.”
    Lista civica
    Io voto per Bondeno

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  2. «L’Amministrazione non smetterà, fino alla fine del suo mandato, di richiedere a gran voce che un diritto inalienabile, come quello della salute, sia garantito ai nostri cittadini. Quello che stiamo facendo, per quanto ne dica il consigliere Pd, Giovanni Nardini, è continuare a sollecitare l’Azienda Usl a garantire l’erogazione di servizi sociosanitari indispensabili per il nostro territorio. Non si tratta di fare demagogia o populismo, bensì di lavorare ponendo delle condizioni migliorative rispetto a quanto ci viene offerto, anziché arrendersi alle prime proposte come sembra voler fare il Pd. La sinistra, a Bondeno, ha sempre commesso questo errore, finendo per lasciare fare ai vertici sanitari. In quanto al punto di primo intervento: tutti i cittadini del territorio comunale sono convinti che sia una necessità; tutti ad eccezione del Pd. Al momento, non siamo in possesso né del referto della commissione regionale che dovrà stimare i danni del “Borselli”, né del progetto esecutivo dell’azienda sanitaria: mi sembra avventuroso, in queste condizioni, avanzare delle progettualità, come invece sembra voler fare Nardini. Evidentemente, se già si parla di un investimento da 5 milioni di euro per una nuova clinica, si dà già per scontato che il Borselli non sarà recuperabile e questo senza il dato oggettivo che solo la commissione potrà fornirci. Sulla Casa della salute: riteniamo che sia un progetto limitativo per il nostro bacino d’utenza. Non si dice, a fronte di un potenziamento dei poliambulatori, che non si mettono in computo servizi fondamentali come la lungodegenza, la dialisi, ed il punto di primo intervento. Vogliamo esattamente i servizi preesistenti alla data del terremoto e quelli che abbiamo conquistato in conferenza sociosanitaria. Un’ultima considerazione sulla raccolta di firme per l’ospedale: quello della maggioranza è un modo per sollecitare ed avere l’appoggio della cittadinanza. 1700 firme raccolte, non solo a Bondeno, ma anche a Vigarano, sono una voce che né il direttore generale Saltari, né il resto della dirigenza dell’Ausl potranno ignorare.»
    Dal sito del comune di Bondeno

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