Serata Lamborghini

http://www.youtube-nocookie.com/v/BQlE5SxWvNA?version=3&hl=it_IT&rel=0

La Storia di Ferruccio Lamborghini, creatore di una tra le “auto” più belle del mondo ma non solo…Un grande uomo che ha COSTRUITO e RICOSTRUITO ed è diventato un pezzo importante di storia e vanto emiliano.

Grazie all’ autore e attore LORENZO GUANDALINI il recital si terrà nella terra emiliana di “Ferruccio”. Così nella serata del 29 settembre (ore 20.45) nell’area all’aperto tra la “Lamborghini calor” e “Il museo Lamborghini”, a Dosso di Sant’Agostino (FE), il mito di Ferruccio Lamborghini torna a vivere.

Una serata evento ad Ingresso Gratuito, organizzata dal Comitato Prociv di San Carlo (Fe) in collaborazione con l’associazione culturale VOX ARS. Una serata benefica di raccolta fondi, che andranno consegnati direttamente in serata agli organizzatori.

LA DESTINAZIONE DEI FONDI

L’incasso verrà consegnato all’Associazione Sancarlese”Prociv – San Carlo non molla” pro ricostruzione del paese e all’associazione Vox Ars per la ricostruzione della Casa della Teatro “Art-I-ficio”.

Partner importanti si stanno affiancando all’evento, Patrocini e collaborazioni prestigiose. Molte le iniziative collaterali in fase di organizzazione perchè da questo meraviglioso spettacolo esca qualcosa di importante. Speranza e Fatti. E fatti concreti. Molto entusiasmo e tanta tanta tanta voglia di COSTRUIRE!

Informazioni e Prenotazioni presso la nostra redazione emiliana al n. 0532 / 436295 oppure 347 6467094 oppure “San CarlononMolla/ProCiv” al n. 338 4553327 Anna.

LO SPETTACOLO
Lamborghini: nel segno del toro
di e con LORENZO GUANDALINI e con la partecipazione di CHIARA BOLOGNESI

La vita, le canzoni, le invenzioni, il mito,
la storia di Ferruccio Lamborghini.

“… quanto potrei dire su questo “toro”?
Questo in particolare.
Quanto è stato scritto su questo”toro”

E quanto mi è stato raccontato da tutti quelli che hanno avuto modo di incontrarlo.

No, non parlo di conoscenza diretta, parlo anche solo semplicemente di chi ha in qualsiasi modo incontrato il “toro” nel proprio cammino. Di lui, del “toro”, ammiro e temo la forza, la costanza, l’irruenza, la determinazione; ma anche la capacità di osservazione, di controllo, di apparire, alle volte, indifferente. Del “toro”ammiro e temo il coraggio, la conoscenza dei propri limiti, ma anche la scelleratezza. Questo è un “toro” o Ferruccio Lamborghini ?
… A voi stabilire dove stia, se c’è, la differenza.

Anni di studio e di ricerca uniti alla passione per le automobili e per il teatro, oltre che ad un attrazione magnetica personale, hanno portato Lorenzo Guandalini ad interpretare e/a raccontare sul palcoscenico il “suo” Ferruccio Lamborghini.

Uno spettacolo teatrale sotto forma di recital, a testimonianza di un lavoro importante che si avvale di collaborazioni prestigiose e di molte testimonianze umane inedite.

Uno spettacolo brillante e appassionato, diretto ed emotivo, suggestivo ed originale, e avvincente…battuta dopo battuta…così come lo era il suo protagonista… Uno spettacolo allegro e vivo…uno spettacolo legato alla terra…alla passione…alla forza…al toro…all’Italia …all’Emilia, ma anche alle alle suggestioni spagnole …all’intelligenza ….all’audacia e all’onestà di vivere.

Originale e appassionata la colonna sonora che è stata creata appositamente per lo spettacolo con brani inediti e arrangiamenti straordinariamente suggestivi di alcune canzoni che lo stesso Ferruccio considerava un po’ come la “colonna sonora” della sua vita.

“Ferruccio Lamborghini” da agricoltore a industriale attraverso le varie fasi della sua vita e della storia dell’Italia che inesorabilmente cambiava.

Nello spettacolo intitolato: “Ferruccio Lamborghini: nel segno del toro”, c’è certamente il padre di una delle marche automobilistiche più prestigiose al mondo, ma c’è anche il Ferruccio Lamborghini dei trattori, della terra, del vino, della dolce vita, ma sopratutto c’è …l’uomo.

ASSOCIAZIONE PROCIV ARCI SAN CARLO

L’ Associazione Prociv Arci San Carlo è un gruppo di volontari che si è aggregato il 4 giugno 2012, subito dopo l’evento sismico del 20 maggio, con lo scopo di raccogliere fondi per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate nella frazione di San Carlo.

Il gruppo si è formato con l’intenzione di amministrare direttamente le donazioni arrivate da parte della gente, senza intermediari, in modo da assicurare il completo impiego dei fondi nell’opera di ristrutturazione. Il direttivo è costituito da persone di San Carlo: Mattia Campana (Presidente), Riccardo Lodi (Vice Presidente), Anna Rambaldi (Segretario e Tesoriere), Michela Guerra e Giorgio Lodi (Consiglieri). A breve si riunirà un’assemblea per deliberare su un allargamento del direttivo.

I fondi raccolti fino ad oggi equivalgono all’incirca a trentaduemila euro, che saranno impiegati per il rifacimento del parco “Chico Mendes” di San Carlo, luogo assai importante per il paese in quanto ritrovo per le famiglie con bambini, giovani e anziani, e un importante punto di sosta per i cittadini in occasione del mercato domenicale. Il gruppo Prociv Arci San Carlo si occuperà inoltre dell’acquisto delle attrezzature della palestra connessa alle nuove scuole elementari di San Carlo, che saranno riedificate dalla Fondazione La Stampa di Torino.

Una volta che si sarà esaurita la raccolta fondi post-sisma, grazie ai diversi eventi organizzati e alle donazioni spontanee, l’Associazione potrà dare il proprio contributo specifico nell’ambito delle attività di Protezione Civile, in modo da rendersi utile in eventuali situazioni di emergenza, così come hanno fatto tutte le associazioni di Protezione Civile susseguitesi al Campo Base di San Carlo dal 27 maggio in poi. L’intento del gruppo è quindi anche quello di, moralmente, “rendere il favore”.

Per ulteriori informazioni, è possibile fare riferimento al sito www.sancarlononmolla.it e alla pagina facebook http://www.facebook.com/AssociazioneProcivArciSanCarlo .

Sono anche in vendita le magliette con il logo “Sancarlononmolla” ideato dal fumettista romano Pasquini (immagini sulla pagina facebook).

ASSOCIAZIONE CULTURALE VOX ARS

VOX ARS è un associazione culturale il cui obiettivo è principalmente quello di diffondere la cultura teatrale. Nasce il 1 gennaio 2012, riunendo in un unico gruppo e con un nuovo Statuto diverse associazioni culturali e compagnie teatrali, “diverse” tra loro ma con obiettivo comune.

Si occupa di:
– Produrre spettacoli teatrali direttamente e/o in supporto ad altre realtà teatrali del territorio.
– Didattica e Insegnamento attraverso il Laboratorio di teatro “Obiettivo Teatro” che raggruppa:

– Laboratori orientativi di Teatro per Adulti di I e II livello e Laboraori di teatro per Bambini e Ragazzi
– Cura le testate giornalistiche PIUWeb e PIUEMILIA

Tra i progetti in realizzazione la costruzione della Casa Associativa “ Art-I-ficio “.

L’ associazione in completo autofinanziamento ha rilevato un’ampio stabile nella campagna ferrarese, in fase di ristrutturazione, con l’obiettivo di mettere a disposizione spazi consoni e a misura d’uomo, ove poter svolgere attività didattiche, teatrali, musicali, laboratori di arte e manualità, con sale prove e salette di espressione artistica.

Purtroppo la ristrutturazione si è fermata a causa del recente terremoto, che ha colpito parte dello stabile e che ha causato importanti danni alle attrezzature tecniche e al materiale scenografico.

Si è provveduto pertanto ad investire nella messa in sicurezza dello stabile. Grazie all’amministrazione comunale di Vigarano Mainarda, l’associazione è ospitata presso una saletta al piano terra della biblioteca, dove al momento si sta riprendendo l’attività di produzione e organizzando le attività di Raccolta Fondi la messa in funzione quanto prima di “Art-I-ficio”.

http://www.piuemilia.it/teatro/5901/

Artelibro, alcune mostre

WALTER BIGIAVI: UN PROFESSORE E LE SUE BIBLIOTECHE
Biblioteca “Walter Bigiavi” – Università di Bologna
Via Belle Arti, 33
lunedì-venerdì ore 10.00-18.00
sabato ore 10.00-12.00
domenica chiuso

Walter Bigiavi è stato uno dei maestri del diritto commerciale italiano del ‘900. La mostra vuole ricordarlo nella sua figura di costruttore di collezioni attraverso alcuni libri del ‘6-‘700 scelti tra quelli acquisiti dalla Biblioteca che ha diretto per vent’anni – orientandone lo sviluppo e promuovendo la sede progettata da Enzo Zacchiroli – e tra quelli presenti nella sua biblioteca personale.

Mostra a cura di Paola Rescigno, Patrizia Pastore e Leonarda Martino

Promossa da Università di Bologna – Area dei sistemi dipartimentali e documentali

Per info e prenotazioni visite guidate: t. 051-2098285/1 – info.bigiavi@unibo.it

Dal 18 al 29 settembre

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LA CARTOLINA D’ARTE A BOLOGNA ALL’INIZIO DEL NOVECENTO. Immagini dalle collezioni Bernardi e Malaguzzi Valeri
Museo Davia Bargellini
Strada Maggiore, 44
martedì-sabato ore 9.00-14.00
domenica e festivi ore 9.00-13.00

All’inizio del Novecento la cartolina d’arte rappresentò uno strumento straordinario di divulgazione delle immagini e fu un efficace mezzo per promuovere il patrimonio delle città italiane. La mostra presenta due raccolte degli anni venti del ‘900: quella di Enrico Bernardi, con riproduzioni di opere e monumenti bolognesi e romani, e quella di Francesco Malaguzzi Valeri, con la serie completa delle cartoline relative al Museo Civico di Bologna.

Mostra a cura di Silvia Battistini

Promossa da Istituzione Musei del Comune di Bologna – Musei Civici d’Arte Antica

Per info e prenotazioni visite guidate:
Ufficio promozione MCAA 051-2193925; Museo Davia Bargellini 051-236708; Sezione didattica MCAA 051-2193919.

Dal 15 settembre al 4 novembre

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RINTRACCIARE LE OPERE D’ARTE NEI CATALOGHI D’ASTA DI FEDERICO ZERI. Due collezioni di primo Novecento
Fondazione Federico Zeri
Piazzetta G. Morandi, 2
lunedì-venerdì ore 10.00-18.00
sabato e domenica chiuso

La Biblioteca Zeri possiede la più importante collezione di cataloghi d’asta in Italia (circa 37.000). Al progetto di catalogazione di questi volumi la Fondazione Zeri dedica un’esposizione, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Presidenza dell’IBC. Attraverso la ricostruzione di alcune vendite di collezioni viene documentata l’ampia gamma di informazioni presenti nei cataloghi e sulle fotografie. La loro interconnessione sottolinea l’importanza di questi strumenti per la ricostruzione del patrimonio italiano disperso.

Mostra a cura di Chiara Basalti, Francesca Tancini, Elisabetta Sambo

Promossa da Fondazione Federico Zeri

Per info: t. 051 2097476 / 051 2097486

Dal 20 settembre al 31 ottobre

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JAZZ MATISSE.
Un libro d’artista della collezione Mingardi

Museo Civico Medievale – Lapidario
Via Manzoni, 4
martedì-venerdì ore 9.00-15.00
sabato, domenica e festivi infrasettimanali ore 10.00-18.30
lunedì chiuso

Jazz è probabilmente il più bel libro d’artista pubblicato nel Novecento. Uscito nel 1947 da Tériade, raffinato editore d’arte parigino, stampato in sole 250 copie, il libro è costituito da 20 tavole colorate à pochoir ispirate al circo, alla danza, al teatro, al viaggio, in cui testi e immagini vengono assemblati secondo un principio di improvvisazione ritmica tipica del jazz. In Palazzo Re Enzo, sabato 22 settembre alle ore 17, verrà presentata l’edizione fac-simile di Electa.

Mostra promossa da Artelibro e Electa Mondadori

In collaborazione con Istituzione Musei del Comune di Bologna – Musei Civici d’Arte Antica

Dal 21 settembre al 21 ottobre

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Storia del cinema ad episodi

Dalle origini ai giorni nostri: in Europa, in America, e poi in tutto il mondo. Questo è il viaggio realizzato da Mark Cousins. Anzi, l’odissea. Sì, perché così si intitola la sua The Story of Film: an Odyssey, fatta di 15 episodi, dal 1895 agli anni Duemila, visitando i luoghi chiave della storia del cinema – da Hollywood a Mumbai, dalla Londra di Hitchcock al villaggio indiano in cui fu girato Pather Panchali di Satyajit Ray – e intervistando registi e attori leggendari come Stanley Donen, Kyoko Kagawa, Gus van Sant, Lars Von Trier, Claire Denis, Bernardo Bertolucci, Robert Towne, Jane Campion e Claudia Cardinale.

E con la scommessa di portare quest’odissea in sala! Cinema da vedere al cinema, insomma, per 7 appuntamenti settimanali, ogni martedì, a partire dal 25 settembre.

Ma, nel frattempo, sarà lo stesso Mark Cousins (accompagnato dal direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e dal critico Roy Menarini) a presentare la sua monumentale opera, per una serata (a ingresso gratuito) in anteprima al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna (via Azzo Gardino, 65), venerdì 21 settembre, alle ore 22.15.
E quale migliore occasione di una storia del cinema per “testare” il pubblico? Ecco allora che gli estratti più belli di The Story of Film saranno intervallati da cinequiz che verranno premiati con i prodotti editoriali della Cineteca di Bologna e abbonamenti al ciclo completo dei sette appuntamenti.

Lo stesso abbonamento sarà acquistabile (secondo una formula distributiva che concepisce The Story of Film come un unico grande affresco, da vedere dal primo all’ultimo minuto) alle casse del Cinema Lumière a € 21.

Questo il calendario delle proiezioni al Cinema Lumière:

martedì 25 settembre, ore 20.15 e 22.15, Cinema Lumière
EPISODIO 1
1895-1918 – Il mondo scopre una nuova forma d’arte
1903-1918 – Il brivido diventa racconto
EPISODIO 2
1918-1928 – Il trionfo del cinema americano e i suoi primi ribelli

martedì 2 ottobre, ore 20.15 e 22.15, Cinema Lumière
EPISODIO 3
1918-1932 – I grandi registi ribelli nel mondo
EPISODIO 4
Gli anni ’30. I grandi film americani di genere e la brillantezza dei film europei

martedì 9 ottobre, ore 20.15 e 22.15, Cinema Lumière
EPISODIO 5
1939-1952 – La devastazione della guerra e un nuovo linguaggio filmico
EPISODIO 6
1953-1957 – Il racconto enfatico. Il cinema mondiale sul punto di esplodere

martedì 16 ottobre, ore 20.15 e 22.15, Cinema Lumière
EPISODIO 7
1957-1964 – La scossa del Nuovo. Forme moderne di cinema nell’Europa occidentale
EPISODIO 8
1965-1969 – Le “Nouvelles Vagues”. Nuove ondate si propagano nel mondo

martedì 23 ottobre, ore 20.15 e 22.15, Cinema Lumière
EPISODIO 9
1967-1979 – Il Nuovo Cinema Americano
EPISODIO 10
1969-1979 – I registi radicali negli anni ‘70 raccontano lo stato della Nazione

martedì 30 ottobre, ore 20.15 e 22.15, Cinema Lumière
EPISODIO 11
Gli anni ’70 e oltre. Nuovi linguaggi nel cinema popolare
EPISODIO 12
Gli anni ’80 – Cinema e protesta in giro per il mondo

martedì 6 novembre, ore 20.15 e 22.15, Cinema Lumière
EPISODIO 13
1990-1998 – Gli ultimi giorni della celluloide prima dell’arrivo del digitale
EPISODIO 14
Gli anni ’90. I primi giorni del digitale.
La realtà perde la concretezza in America e in Australia
EPISODIO 15
Gli anni 2000 e oltre. Il cinema completa il giro: il futuro dei film

The Story of Film: an Odyssey
Dal 25 settembre al 6 novembre, due episodi ogni martedì
Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65 – Bologna)
Venerdì 21 settembre, ore 22.15: serata speciale di presentazione con Mark Cousins

Informazioni
Cineteca di Bologna
(+39) 0512194826
www.cinetecadibologna.it

3editori ad Artelibro

3 EDITORI STORICI D’AVANGUARDIA
Sampietro – Geiger/Baobab – 3ViTre
dalla sperimentazione grafica al suono

a cura di Maurizio Osti e Enzo Minarelli

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
19 settembre – 21 ottobre 2012
opening 19 settembre ore 12.00

Si inaugura il 19 settembre 2012 al Museo Internazionale e Bibilioteca della Musica di Bologna la mostra 3 EDITORI STORICI D’AVANGUARDIA. Sampietro – Geiger/”Baobab” – 3ViTre, dalla sperimentazione grafica al suono a cura di Maurizio Osti e Enzo Minarelli.

Catalogo con scritti di Ferdinando Albertazzi, Renato Barilli, Achille Bonito Oliva, Antonio Faeti, Enzo Minarelli, Maurizio Osti, Lamberto Pignotti, Maurizio Spatola. Edito da Campanotto, Udine.

L’obiettivo dichiarato di questa mostra consiste, prima di tutto, nel rimuovere l’oblìo su quella straordinaria figura di colto editore che è stato Enrico Riccardo Sampietro a Bologna, attorno alla metà degli Anni Sessanta. In quel periodo la Neoavanguardia letteraria italiana, rappresentata dal Gruppo 63, aveva nel capoluogo emiliano la voce  della rivista “il Verri”, diretta da Luciano Anceschi. Ma si sentiva la mancanza di un editore in grado di dare maggiore respiro ai giovani scrittori ribelli: in questo vuoto seppe inserirsi in maniera perentoria ed eclettica l’altrettanto giovane Sampietro.
Nel triennio, dal 1965 al 1968,  una settantina di titoli sfrecciano improvvisi come una meteora, illuminando il panorama editoriale non solo cittadino di una nuova, intensa luce, con la volontà di svolgere un preciso ruolo nel mercato editoriale.
Per quanto riguarda i libri di Sampietro, l’esposizione  non indaga volutamente i contenuti: si è infatti scelto di esibire il modulo editoriale del far libro, l’impostazione e il disegno grafico delle copertine, il formato stesso del volume. Il progetto grafico, quindi, come espressione di quello che oggi viene chiamato “paratesto”. Così si è ritenuto opportuno esporre ed allegare anche in copia anastatica nel catalogo dell’Editore Campanotto, il raro ed illuminante catalogo Sampietro del 1967, vero e proprio strumento ideologico, critico e culturale della Casa editrice.

La figura che appare come tramite e anello di congiunzione tra i diversi editori presenti in mostra è quella del poeta Adriano Spatola (1941-1988), prima, redattore capo e vero e proprio ispiratore di Sampietro, poi ideatore e realizzatore in proprio delle Edizioni Geiger, della rivista “Tam Tam” e di “Baobab, informazioni fonetiche di poesia”, con l’editore discografico reggiano Ivano Burani.

Di conseguenza, accanto ai libri di Sampietro, compaiono a pieno titolo in questa mostra le dieci Antologie sperimentali GEIGER curate da Adriano e Maurizio Spatola il cui primo numero uscì nel 1967, in quanto scompaginano le consolidate e rigide regole di costruzione del libro: tra gli autori, Mirella Bentivoglio, Julien Blaine, Marcel Broodthaers, Giuseppe Chiari, Giuliano Della Casa, Jochen Gerz, Richard Kostelanez, Arrigo Lora Totino, Maurizio Nannucci, Giulia Niccolai, Claudio Parmiggiani, Timm Ulrichs, Franco Vaccari.

La rivista “Baobab” nasce nel 1978, per volontà di Adriano Spatola, la pubblica l’editore di musica reggiano Ivano Burani, con la sua sigla editoriale Publiart (dal 1985 Elytra). Si occupa di declamazioni, readings, audio-arte, poesia fonetica, poesia sonora, tutto quanto succede sotto la vasta cappa delle sonorità poetiche.

Le Edizioni di Polipoesia 3ViTre, fondate da Enzo Minarelli, hanno come numero zero l’oramai introvabile LP Voooxing Poooêtre international sound poetry (1982), cui seguiranno 7 dischi a 45 giri dedicati agli autori storici soprattutto francesi e americani. Proseguono con il cambio del formato in 33 giri, stampando altri 7 numeri che indagano i lavori in corso relazionando l’Italia con il Canada, la Spagna, il Messico, la California, l’Ungheria.
L’elemento distintivo di queste riviste sonore riguarda il dominio della voce, intesa sempre come cardine creativo, e come conditio sine qua non per una sperimentazione che sia vocale e orale, non succube della tecnologia né intimorita dall’esuberanza della musicalità.

In mostra dunque il prodotto poetico totale e questo richiamo alla totalità sottintende un dichiarato omaggio alla figura del poeta Adriano Spatola, ispiratore dei materiali editoriali in mostra, da Sampietro a Geiger/”Baobab” a 3ViTre, una figura chiave a tutto tondo, capace di concretizzare l’utopia di una totalità veramente poetica.

Completa il progetto espositivo la sezione audio-video La Voce Regina allestita presso la Biblioteca Sala Borsa, dove è possibile ascoltare oltre un centinaio di poeti sonori, dagli storici futuristi, ai dada, ai lettristi fino ai contemporanei polipoeti. Il progetto La Voce Regina curato da AIPI-3ViTre Archivio di Polipoesia è stato finanziato dalla Fondazione Carisbo e dalla Fondazione Del Monte di Bologna, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Dipartimento di Italianistica, Università di Bologna.

Venerdì 21 settembre alle ore 15.30 a Palazzo Re Enzo nell’ambito del Festival Artelibro si presenterà il progetto della mostra, con la partecipazione di Renato Barilli, Antonio Faeti, Emilio Isgrò, Enzo Minarelli, Maurizio Osti, Maurizio Spatola

Sabato 13 ottobre alle 16.30 nello spazio conferenze del Museo della Musica, Enzo Minarelli presenterà la video-antologia di poesia sonora Performance-capolavoro, inediti dall’Archivio 3ViTre di Polipoesia con i protagonisti storici della seconda metà del Novecento, tra i quali Augusto de Campos, Decio Pignatari, Henri Chopin, Demetrio Stratos, Adriano Spatola, Lawrence Ferlinghetti, Franz Mon, Eugen Gomringer e Giuseppe Chiari.

Maurizio Osti si è formato nel clima delle neo avanguardie, Nuova Scrittura, Arte Concettuale, Minimal Art. Opera sui diversi versanti della ricerca artistica e grafica. Attraverso installazioni, micro performance, audio proiezioni, utilizzo di tecniche e materiali delle attuali tecnologie, ma anche di una sapiente manualità, indaga le possibilità espressive del caso e delle coppie oppositive. Ha disegnato la famiglia di caratteri digitali Folk, edita da FontFont e distribuita da FontShop International di Berlino. Nel 2009 riceve il premio Marconi per l’Arte Multimediale.

Enzo Minarelli articola la sua attività partendo negli anni Settanta, dalla parola scritta che diverrà orale, visiva e televisiva. Produce una decina di libri di poesia lineare, varie audio-registrazioni, cataloghi, CD-Rom, DVD. Autore del Manifesto della Polipoesia, esegue le sue performance in Italia e all’estero. Editore della collana in vinile 3ViTre, fonda l’omonimo archivio. Pubblica Le Voci dei Poeti (Università di Bologna, 2011), La Poesia della Voce, ( Udine, 2008), La Voce Regina (Lecce, 2006), Vocalità & Poesia, (Reggio Emilia 1995) e  due racconti Polipoesia Mon Amour (2005), Amo (2012). Sue opere sono conservate in archivi, musei e biblioteche.

In collaborazione con Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, Biblioteca Salaborsa, 3ViTre Archivio di Polipoesia, La voce Regina, Campanotto editore.

Sedi:
Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34, Bologna – http://www.museomusicabologna.it
Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna – Biblioteca Salaborsa
Piazza Nettuno 3, Bologna – http://www.bibliotecasalaborsa.it

Ricominciamo dal futuro

Le opere di Michelangelo Miani verranno esposte dal 24 al 30 settembre 2012, nei locali al pianterreno.
Mostra di fotografia “Ambiente (e) Futuro: Scatti liberi”
Narrativa di Fantascienza: il futuro, l’ambiente, il viaggio nel tempo.

PROGRAMMA
SABATO 22 SETTEMBRE
16-19   Seminario PRIMIT , relatore Sandro Pascucci
16.00 : 16.30 = breve storia della moneta (nascita della moneta, medioevo, banche centrali)
16.30 : 17.00 = situazione monetaria attuale (banche centrali e politici collusi)

pausa 10 minuti

17.10 : 18.00 = come recuperare la sovranità monetaria (proposte tecniche)
18.00 : 18:50 = pericoli sociali di non intervento (dibattito)

19.00 = fine lavori

20.30 Retrofuturo: Uomini e lavoro alla Olivetti,  una occasione mancata

DOMENICA 23 SETTEMBRE
10.30 “Arcipelago SCEC: per una economia a misura d’Uomo”   Presenta Lisa Bortolotti, responsabile regionale dell’associazione
16   “GDR (Giocare, Divertirsi, Riflettere)”
Filmato “Si Gioca: La Crisi” (2012) Reloaded  (coordinatore Gian Luca Balestra; interverranno Francesco Giombini, Gianluca Maragno, Antonella Chinaglia)
Argomento: si parlerà del gioco e dei giochi disponibili (prevalentemente a sfondo economico)
(a cura dell’associazione “Spigoli & Culture” di Ferrara e della ludoteca di Bondeno)
20.30 Serata ludoteca con giochi di economia (Acquire, Le Havre, Coloni di Catan, Power Grid ecc.)

SABATO 29 SETTEMBRE
15.30 Apertura lavori, presentazione delle Associazioni Culturali  “L’araba Fenice di Bondeno” e “La Fenice” di Bergamo, lettura della lettera di sostegno del Collegio Vescovile S. Alessandro di Bergamo.
15.45 LA FENICE: TRA MITO E STORIA (prof. Gian Paolo G. Scharf, Uninsubria, Varese)
17.00 MEMORIE NON VOLATILI PER APPLICAZIONI SPAZIO – PROGETTI  (Ing. Cristiano Calligaro, RedCatDevices, Responsabile del progetto SkyFlash, http://www.skyflash.eu/)
18.15 GUNDAM: ERA UN FUTURO POSSIBILE (dott. Luigi Mastromatteo, Liceo Torricelli, Roma)
20.30 La ludoteca “I signori della nebbia” presenta VegeTables, un gioco di Daniele Ferri. Sarà presente l’autore

DOMENICA 30 SETTEMBRE
MATTINA
10.00 Apertura dei lavori
10.15 Visita guidata agli ambienti della mostra
11.00 SCRIVERE DI FANTASCIENZA (Paolo Aresi, scrittore e giornalista, Eco di Bergamo)
12.00 DOCTOR WHO: L’EMBLEMA DELLA SCI FI INGLESE, dal 1963 ai giorni nostri (prof. Alessandro Gaj, European School of Economics, Università di Madrid)
POMERIGGIO
15.00 RINNOVARE L’ENERGIA DELL’ACQUA PER UN FUTURO MIGLIORE (prof. Alberto Tripoli, Libera Università Nichols Flames, Bergamo)
16.15 STAPPA LA CREATIVITA’: INNOVARE “PRATICAMENTE” IN TEMPI DI CRISI PER UN FUTURO MIGLIORE (Alessandra Mattioni, Life Coach – Lecce)
17.30FILOSOFIA ESTETICA, Contropassati e controfuturi, quali universi alternativi possibili? (D.ssa Raffaella Trigona, Università di Bergamo)
SERA
20.30 Stefano Balestra presenta il suo film “Run Time”

Presso Società operaia di mutuo soccorso, Viale Repubblica 26, Bondeno FE

info@uac.im
twitter: @bondenocom
http://ambientefuturo.info

Le storie ferraresi

Mercoledì 19 settembre ore 17 “ITALIANI BRAVA GENTE!” RILEGGERE I CARATTERI DEGLI ITALIANI

Anna Dolfi – GIORGIO BASSANI. LE STORIE FERRARESI
Italiani brava genteCoordina Gianni Venturi
Partendo da quanto ebbe a scrivere Bassani a proposito della geometria costruttiva dei suoi primi testi narrativi, verrà analizzata la struttura di un libro esistito, anche nella bibliografia dell’autore, non più di una volta (con l’edizione einaudiana del 1960), e che pure, al di là dell’importanza dei singoli pezzi, si presenta già con un’architettura che configura en abîme il percorso del definitivo “Romanzo di Ferrara”.
Anna Dolfi insegna Letteratura Italiana Moderna e contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Studiosa di Leopardi e di leopardismo, di poesia e di narrativa del Novecento, nell’ambito delle sue ricerche sulla malinconia ha avuto occasione di rivolgere particolare attenzione all’opera di Giorgio Bassani e di Antonio Tabucchi. Al grande scrittore ferrarese ha dedicato un commento (La Garza, Madrid 1995), due libri (di cui si ricorda almeno il secondo: Giorgio Bassani. Una scrittura della malinconia, Roma 2003), un volume di atti (in collaborazione con Gianni Venturi: Ritorno al “Giardino”. Una giornata per Giorgio Bassani, Roma 2006) e saggi ancora dispersi.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Con il patrocinio di Comune e Provincia di Ferrara