Lo sterco del diavolo

Cinema, oro e denaro
Rassegna di film
Curatore: Alberto Morsiani
A cura di: Associazione Circuito Cinema
Sala Truffaut  Modena
Prima dell’introduzione del denaro, l’unico modo per scambiare delle merci era il baratto. Merce per merce. Il denaro è la terza merce, il “valore-ponte”. Grazie al denaro, tutti i prodotti sonoscambiabili. Dunque, il denaro è la “cosa” per eccellenza, grazie alla quale tutte le altre cose possono essere scambiate. A sua volta, l’oro, che ha una valutazione morale presente anche nelle dottrine alchemiche e che, materiale luminoso e non soggetto all’ossidazione, è collegato al Sole, fu a lungo la pietra di paragone del denaro, il metallo comunemente usato per coniare monete.
Possedere denaro e oro è diventato col tempo uno degli scopi dell’esistenza umana, forse “lo” scopo… Gli oggetti, il gruzzolo, le banconote, le monete d’oro si sono impadroniti delle anime. Le “cose” preziose si sono trasformati in feticci, e gli uomini che credono di possederle in zimbelli. Chi
possiede chi? Ciò è raccontato benissimo anche dal cinema, che ha narrato ambientandole in ogni tempo e luogo grandi e piccole storie di cupidigia, ossessione, perdizione, avidità per il denaro e l’oro e per le cose preziose al limite dell’animalesco e dell’autodistruzione esistenziale.
Venerdì 14
Ore 20.30
Lezioni magistrali
Marino Niola
Oro e argent
Conduce: Alberto Morsiani
Sala Truffaut
A seguire: rassegna di film
Ore 21.30
L’argent (Francia, 1983, 85’, versione originale, sottotitoli in italiano) di Robert Bresson
A causa di una banconota da 500 franchi che gli viene data senza che si accorga che è falsa, per il disarmato operaio Yvon ha inizio un calvario fatto di prigione, abbandono della moglie, rapine e omicidi. Liberamente ispirato al racconto di Tolstoj “Denaro falso”, il film racconta, con una
disperazione e un rigore assoluto, il potere distruttore del denaro.

Ore 23.00
Historie Immortelle (Francia, 1968, 58’, versione originale, sottotitoli in italiano) di Orson Welles
A Macao il vecchio mercante Clay, per mostrare che il denaro ha più forza di qualunque fantasia, vuole tradurre in realtà l’unico racconto di finzione da lui conosciuto: la leggenda, che circola tra i marinai, di ricevere 20 ghinee d’oro da un ricco signore per passare la notte con una donna
bellissima. Dal racconto “Una storia immortale” di Karen Blixen.
Sabato 15
Ore 20.30
Charlot usuraio (USA, 1916, 32’, muto) di Charles Chaplin
Charlot lavora in un banco di pegni, si azzuffa con il collega commesso, serve vari clienti che vendono e comprano, corteggia la figlia del padrone e trova il tempo di sventare una rapina al negozio.
Ore 21.10
Non per soldi… ma per denaro (USA, 1966, 125’, versione originale, sottotitoli in. italiano) di Billy Wilder
Un cameraman investito da un giocatore di football americano si finge paralizzato e seguendo i consigli dell’avida moglie e del cognato truffaldino cerca di ingannare l’assicurazione. Esilarante e cinico ritratto della cupidigia umana.
Ore 23.20
Il Tesoro della Sierra Madre (USA, 1948, 126’, versione originale, sottotitoli in italiano) di John Houston
1925: in Messico due avventurieri e un vecchio sdentato vanno alla caccia di un giacimento d’oro, ma l’avidità costerà la vita a uno di loro e il caso farà dissolvere la ricchezza degli altri due. Grande avventura hollywoodiana, racconto amaro e disincantato di un’ossessione, di una perdizione e di un
fallimento.
Domenica 16
Ore 16.00
El Dorado (Spagna, 1988, 151’, versione italiana) di Carlos Saura
Rio delle Amazzoni, 1562. L’avventuriero spagnolo Aguirre uccide il suo comandante e guida una folle spedizione alla ricerca dell’Eldorado, il mito che ossessionò gli spagnoli per secoli. Dopo Herzog, anche Saura si cimenta con una delle vicende più avvincenti della cupidigia umana.
Ore 18.45
Bianche tracce della vita (Gran Bretagna, 2000, 120’, versione italiana) di Michael Winterbottom
Sierra Nevada 1867, febbre dell’oro. Daniel Dillon, personaggio equivoco, governa la nevosa città mineraria di Kingdom Come, ma deve fare i conti con un passato oscuro che esige che lui paghi il conto. Dal romanzo di Thomas Hardy “Il sindaco di Casterbridge”, senso di colpa e redenzione in un film in cui la brama di ricchezza causa la fine di un uomo.
Ore 21.00
Greed-Rapacità (USA, 1924, 100’, muto) di Erich Von Stroheim
California, primi ‘900. La vincita di 5mila dollari a una lotteria avvelena il matrimonio tra il dentista senza laurea McTeague e Trina, e suscita l’invidia di Marcus, l’ex fidanzato della donna. Trina, che ha una passione morbosa per il gruzzolo, preferisce vivere in miseria pur di non intaccarlo.
Personaggi dilaniati da passioni primitive, irrefrenabili e fatali.
Alberto Morsiani
Direttore artistico dell’Associazione Circuito Cinema di Modena, per cui realizza rassegne e programma sale, e docente di Teoria della regia cinematografica all’Università di San Marino. Critico e saggista, collaboratore di quotidiani e riviste specializzate, ha scritto tra l’altro Anthony Mann
(1986), Joseph Mankiewicz (1990), Scene americane. Il paesaggio nel cinema di Hollywood (1994),
Oliver Stone (1998), John Ford. Sentieri selvaggi (2002), Quentin Tarantino (2004), Gus Van Sant
(2004), L’America e il western. Storie e film della frontiera (2007), Quentin Tarantino. Pulp Fiction
(2009), Il cinema indiano (2009), Peter Weir (2011). Di prossima uscita un volume sulla motocicletta
nel cinema.
Associazione Circuito Cinema
Sala Truffaut
Modena – Palazzo Santa Chiara
Via degli Adelardi 4
Tel. 059 239222
Tel. e fax 059 236288
salatruffaut@tiscali.it

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