Dignità e vulnerabilità

Dopo le memorabili giornate che hanno visto protagonista assoluto, Bernhard Casper, proclamato –  in un clima di festa e commozione, di solennità e di ringraziamento –  vincitore della prima edizione del Premio internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il volume: Das Dialogische Denken. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber(Alber 1967; 2002);tr. it. Il pensiero dialogico.Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber (Morcelliana 2009), procede con ritmo incalzante il fitto programma del Festival.
Già fervono i preparativi per l’intervento di Michela Marzano – ordinario di Filosofia  morale all’Université Paris V (René Descartes) – in programma sabato 14 luglio, a partire dalle 21.15, presso l’intima cornice di Corte Margherita, in via Curzio a Corzano (Bs) [in caso di pioggia presso la Sala Polifunzionale della Scuola dell’Infanzia, in via Garibaldi 16].
Modererà l’incontro Nunzia Vallini, Direttore  dell’emittente Teletutto.
La filosofa, profonda indagatrice delle cruciali questioni legate alla corporeità e conosciuta dal grande pubblico, in particolare, per il saggio: Sii bella e zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne (Mondadori  2010) e per l’appassionata e coraggiosa autobiografia: Volevo essere una farfalla. Come l’anoressia mi ha insegnato a vivere (Mondadori 2011), si soffermerà sul rapporto tra Dignità e vulnerabilità.
«La finissima lectio magistralis di Bernhard Casper – ha dichiarato il direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari – che apre la strada a un intendimento della dignità pensata in maniera correlativa – ovvero nel «rispondere all’altro in quanto lui stesso» – individuando il suo fondamento ultimo «in una provocazione alla realizzazione di una libertà storica e morale nel bisogno dell’altro», ci pare possa costituire un’eccellente premessa a quanto verrà affrontato da Marzano riflettendo sulla vulnerabilità o, se si vuole, per usare un termine squisitamente levinasiano, sull’esposizione di un “soggetto di carne e di sangue” che fa fino in fondo i conti con i suoi limiti e la sua finitezza. Temi questi che sono stati anche oggetto del Seminario di Alta Formazione – diretto magistralmente da Bernhard Casper – e che ha suscitato un fecondo dibattito tra i partecipanti, offrendo un’occasione unica di arricchimento e di crescita».

CHI È MICHELA MARZANO
Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Michela Marzano è diventata ordinario all’Université Paris V (René Descartes). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: ha approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali nonché il posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Eletta nel 2010 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo, è autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica.
Fra le sue opere, alcune delle quali tradotte in inglese, in spagnolo, in portoghese, in greco e in bulgaro:   Penser le corps PUF, Paris 2002; La fidélité ou l’amour à vif, Hachette 2005; La mort spectacle Gallimard, Paris 2007; L’éthique appliquée PUF, Paris 2008; Visage de la peur, PUF, Paris 2009; Le contrat de défiance, Grasset, Paris 2010.
Tra i suoi libri in italiano ricordiamo: Straniero nel corpo. Le passioni e gli intrighi della ragione Giuffrè Editore, Milano 2004; Estensione del dominio della manipolazione. Dall’azienda alla vita privata Mondadori, Milano 2009; Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne, Mondadori, Milano 2010; La filosofia del corpo. Il Melangolo, 2010;Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee. Edizioni Erickson, Trento 2011; La fedeltà o il vero amore, il Nuovo Melangolo, Genova 2011; Volevo essere una farfalla. Come l’anoressia mi ha insegnato a vivere, Mondadori, Milano 2011; Cosa fare delle nostre ferite? La fiducia e l’accettazione dell’altro, Edizioni Erickson, Trento 2012; Gli assassini del pensiero. Manipolazioni fasciste di oggi, Edizioni Erickson 2012; La fine del desiderio. Riflessioni sulla pornografia, Mondadori, Milano 2012.
Attualmente dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF, è direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Université Paris Descartes e collabora al quotidiano «Repubblica».

associazione_filosofi_3

francesca nodari – direttore scientifico
http://www.filosofilungologlio.it
info@filosofilungologlio.it
segreteria@filosofilungologlio.it
Francesca Nodari 338/6984088

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