Arte e ricerca digitale

Lunedì 21 maggio a partire dalle ore 10, presso la sala conferenze della Fondazione Ermitage Italia a Ferrara in C.so Giovecca 148/a.

Il futuro della ricerca storico artistica in ambiente digitale. Progetti e risorse

Quale sarà il futuro della ricerca storico artistica e, più in generale, della ricerca umanistica, nei prossimi decenni? Siamo pronti per usare gli strumenti digitali che da vari anni alcune istituzioni cercano di mettere a punto, sotto forma di banche dati e piattaforme elettroniche per la loro gestione o il panorama delle risorse è ancora troppo frammentario per immaginare un futuro diverso da biblioteche, archivi e strumenti tradizionali? Si smetterà di pubblicare in larga misura in forma cartacea usando il web per far conoscere gli esiti delle ricerche e sarà possibile, secondo gli auspici della ultima conferenza UNESCO sull’argomento, arrivare a un sapere il più possibile condiviso e universalmente disponibile?

A queste domande cerca di risponder il seminario internazionale organizzato Lunedì 21 maggio a Ferrara dall’Università, dal laboratorio Teknehub dell’Università di Ferrara e dalla Fondazione Ermitage Italia, avvalendosi della partecipazione degli studiosi che, in ogni parte del mondo, si sono dedicati a questi problemi.
Verranno presentati progetti italiani come, fra gli altri,  Monumenta Rariora della Scuola Normale di Pisa,  e quelli elaborati dal LIDA dell’Università di Udine grazie a una piattaforma informatica semplificata che consente al singolo studioso di gestire i propri dati e il nuovo progetto della Fototeca Zeri per l’interconnessione dei dati.
Questi saranno messi a confronto con il lavoro che da anni si svolge all’INHA di Parigi per la conoscenza dei tredicimila dipinti italiani nei musei francesi e che sarà presentato da Nathalie Volle; Elizabeth Kieven, direttrice della Bibliotheca Hertziana, presenterà il progetto Lineamenta, che sfrutta nuovissime tecnologie per intrecciare i disegni di architettura italiana con i progetti effettivamente eseguiti e con i dati archivistici e biografici degli artisti.

La tecnologia GIS che consente di animare le mappe storiche, sarà illustrata grazie a un progetto della National Gallery di Washington che, a partire dai dati sull’Accademia di San Luca a Roma, consente di individuare luoghi e attività degli artisti.
Alla collaborazione fra gli studiosi e alla possibilità di sviluppare dei workshop on line è dedicato il progetto del Getty Research Institute e dell’Università di Malaga Digital Mellini, che verrà illustrato da Nuria Rodriguez Ortega.
Come scrive Joanna Drucker, una delle più grandi esperte di studi digitali, gli umanisti devono progettarsi  il loro futuro in questo campo, poiché si tratta di una responsabilità intellettuale, non di un compito tecnico.

In allegato il programma completo della Giornata.

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