Salone del restauro

SALONE dell’ARTE del RESTAURO e della CONSERVAZIONE dei BENI CULTURALI e AMBIENTALI

Ferrara, 28/31 marzo 2012

XIX edizione

Ripartire dai Beni Culturali
per migliorare la qualità della vita

In questo momento storico così delicato, caratterizzato dalle difficoltà derivanti dalla crisi economica  mondiale, Il Salone dell’arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali di Ferrara rimette al centro la vera risorsa del nostro paese, ovvero il nostro patrimonio storico-artistico e ambientale, da cui occorre ripartire, perché costituisce la nostra vera, reale, ma soprattutto irriproducibile ricchezza. Una risorsa che deve trovare sedi appropriate, opportunità e professionalità che, sinergicamente, siano in grado di valorizzarli e trasformarli in un importante volano dell’economia nazionale.

Il Salone del Restauro si rinnova

E lo fa a partire dal segno distintivo del proprio logo. Una “R” più solida, che racchiude in sé l’essenza dei materiali dell’architettura da conservare, e che si esprime in un design più contemporaneo, espressione di una volontà precisa di porsi in relazione con i grandi temi dell’attualità contemporanea.

Con esso inaugurerà presto anche un nuovo sito internet, un vero portale dedicato al restauro che avrà il pregio di veicolare notizie dedicate a questo settore e alla conservazione dei beni culturali e ambientali e che si vorrebbe fruito come una piattaforma aperta di scambio di informazioni con i nuovi media, i siti e portali di architettura,  le istituzioni, gli Ordini, le CNA, e le associazioni di categoria.

Le novità e gli appuntamenti

La XIX edizione del Salone si terrà nel complesso fieristico della città estense dal 28 al 31 marzo 2012, ed ospiterà oltre 250 spazi espositori (produttori di materiali, tecnologie, attrezzature museali, servizi e software, centri per il restauro, Fondazione bancarie, Università, Enti pubblici). Molto ricco il programma di conferenze e seminari, che tratteranno i temi di più grande attualità attraverso un nuovo linguaggio comunicativo che sappia stimolare il dibattito sui grandi temi attinenti alla conservazione del nostro patrimonio artistico, vero fulcro d’interesse della manifestazione. Per dare il senso del programma, ricordiamo che nel 2011 si sono tenuti 52 convegni internazionali e 105 incontri e seminari organizzati dagli Espositori.

Quattro giorni di incontri con le aziende e con i professionisti, mostre e presentazioni, talks e seminari, con focus speciali su argomenti di forte attualità nel settore come il restauro del legno, la manutenzione degli edifici e delle dimore storiche, il risparmio energetico nei luoghi d’arte, progetti speciali e dibattiti su tutto ciò che riguarda l’attualità culturale nella sua globalità in rapporto al mondo e alle problematiche del restauro, dell’architettura e dei beni culturali.

A partire da questa edizione, Restauro apre una finestra privilegiata sulla green economy e l’eco-sostenibilità, poiché restaurare non significa solo conservare, ma soprattutto migliorare le condizioni e le prospettive di qualità della vita. Si cercherà quindi di presentare materiali e tecnologie in grado di accrescere gli standard di vivibilità di luoghi abitativi e di lavoro, che possono rappresentare insieme comfort e valore estetico.

Sottolineiamo infine il progetto 5 R, che evidenziano, oltre al Restauro, il Recupero, la Rigenerazione urbana, il Riuso e la Ricerca, con attenzione al risparmio energetico, alle alte prestazioni e alla sostenibilità ambientale, sia per le nuove costruzioni che per il recupero del patrimonio storico ed edilizio. Fondamentale sarà la presentazione dei materiali, delle componenti, degli impianti e dei processi delle costruzioni; la gestione, la manutenzione, la ristrutturazione del patrimonio edilizio costruito e del bene culturale; la progettazione museale, il restauro e la manutenzione del bene storico e artistico, nonché della sua valorizzazione economica.

Cultura, arte e territorialità

Questa nuova edizione del salone del Restauro dedicherà infine ampio spazio, al suo interno, ai luoghi della cultura che, una volta recuperati, diventano mete privilegiate di un turismo di eccellenza, non soltanto luoghi d’arte italiani, ma anche importanti restauri all’estero diventati sinonimo di un nuovo concetto di arte e territorialità. Saranno presi in esame, con mostre e convegni, case history da India, Brasile, Malta e dai Paesi del Nord Africa.

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  1. La XIX edizione del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara si è conclusa sabato 31 marzo confermando, come nelle attese, una considerevole affluenza di pubblico e di appassionati. Si parla di una media di presenze del 5% in più, con un notevole picco di visitatori nelle giornate centrali di giovedì 29 e venerdì 30 marzo. Lo stesso Carlo Amadori, Capo Progetto Restauro ha infatti confermato che l’edizione di quest’anno ha ampiamente superato i 26.000 visitatori, numeri peraltro già “sfiorati” nella passata edizione.

    Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, protagonista con tutti i suoi Dipartimenti ed Istituti, come sempre ha coinvolto tutto il sistema che il MiBAC rappresenta, dalle aree espositive ai convegni. Di particolare rilievo il progetto “I luoghi della memoria”, con la presenza dei restauri eseguiti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e realizzato dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con Istituti, Soprintendenze e MiBAC.

    L’edizione è stata caratterizzata da un deciso rinnovamento dell’immagine, dei contenuti e dell’approccio metodologico e operativo. Si è dato ampio spazio ai temi della riqualificazione e della rigenerazione urbana come mezzi per valorizzare un territorio e il suo patrimonio economico e sociale. Restauro ha inoltre ribadito l’importanza che il mondo delle istituzioni interagisca con il sistema imprese, per far sì che questa sinergia abbia delle ricadute positive sull’economia del territorio.

    Questo rinnovamento si lega direttamente anche al progetto “5 R”, a significare restauro, recupero, riuso, riqualificazione urbana e ricerca. Una nuova impostazione metodologica che ha peraltro permesso un maggiore aggregamento di professionalità finora meno coinvolte: Architetti, Ingegneri, Geometri e tecnici, nonché il sistema delle imprese ad essi collegate.

    Di particolare interesse la II edizione del Premio Internazionale Domus Restauro e Conservazione, con la partecipazione dell’Università di Ferrara e Fassa Bortolo, che ha visto quasi 150 progetti presentati. L’Università di Ferrara e con essa il Diaprem e il Teknehub di Ferrara sono sicuramente un punto di riferimento per quanto attiene alla ricerca anche in rapporto alle iniziative estere legate ad India, Turchia, Malta e Messico.

    Da segnalare ancora la partecipazione dell’Istituto per i Beni e le Attività Culturali e il sempre più stretto rapporto con la Regione Emilia Romagna, così come fondamentale la presenza delle Città Italiane Patrimonio Unesco, e delle Associazioni di categoria, in rappresentanza praticamente di tutte le aziende e imprese del settore.

    Tra gli appuntamenti di particolare interesse è stato segnalato il convegno nazionale dell’ANMLI, Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali, che programmato in due giorni consecutivi ha riscosso grande attenzione sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori.

    Particolarmente apprezzate anche le iniziative collaterali in città, con il programma Ferrara Aperta per Restauro: i luoghi della cultura ed i musei della città sono rimasti aperti, anche di sera, gratuitamente durante i 4 giorni di fiera.

    Il programma è stato completato dall’evento Studi Aperti, ovvero l’apertura al pubblico degli studi di architettura ubicati in città nella serata di venerdì 30 marzo. L’iniziativa, promossa dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti di Ferrara, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bologna e la Federazione Ordini Architetti Emilia Romagna ha destato particolare curiosità ed è stata ben accolta sia dai ferraresi che dai visitatori esterni.

    Appuntamento alla primavera 2013 per la XX edizione di Restauro e per ulteriori informazioni e approfondimenti si rimanda al sito: http://www.salonedelrestauro.com

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