Riapre il teatro Galli di Rimini

Nel 1944 il teatro viene bombardato e successivamente saccheggiato. Diviene immediatamente rudere fino alla sua riconversione (negli anni Sessanta) in palestra comunale. Ora è un cantiere e lo spazio del palcoscenico una vera e propria macchina del tempo fatta di strati. Mura medievali, cisterne romane, strutture ottocentesche e interventi della ricostruzione. Sembrano trincee di guerra rifugi antiaerei. La forza di questo luogo, di queste rovine ci fa abitare in più tempi contemporaneamente.
Il palcoscenico come campo di battaglia. Evocazione di una trasfigurata opera barocca fatta di cembalo, voce ma anche sottile elettronica che si diffonde attorno al pubblico. La musica guarda a evocazioni da John Dowland ai Coil. Un immaginari o barocco inscritto nelle pieghe del contemporaneo. Attraverso il video live viene mappato lo spazio e ripopolato da soldati, ombre, reverberi, bagliori, edifici, spettatori degli anni dieci del secolo scorso. E il Tempio.

Una storia incredibile (e sconosciuta) fa da filo conduttore allo spettacolo. Tra il 1945 e 1947 la più grande città di lingua tedesca fuori dai confini della Germania è Rimini, sulla costa nord orientale italiana. 150.000 persone vivono in “Enklave Rimini”, il campo di prigionia controllato dall’esercito inglese che ospita ex soldati e ufficiali della Wermacht. Un campo molto particolare fatto di università, giornali quotidiani, orchestre sinfoniche e da ballo, club filatelici, gallerie d’arte, ci nema, ospedali, tipografie, compagnie teatrali. Il primo laboratorio europeo di denazificazione.
Un insieme di campi distribuiti sulla spiaggia tra Cattolica e Cervia. Una società multiculturale dove – oltre al tedesco – si parla russo, ucraino, fiammingo, danese, romeno, polacco, ungherese, italiano, inglese. Stampato nella Deutsche Druckerei Miramare, viene pubblicato il giornale del campo “Die Brücke”. Editore e caporedattore è il Dr. Karl Kerber e ogni giorno il giornale ospita interventi dei prigionieri del campo oltre a fornire una approfondita scena geopolitica del mondo intero. Si tratta di un documento prezioso integralmente custodito presso la Biblioteca Gambalunga di Rimini.
Protesa sulla frontiera orientale in quei giorni Rimini è al centro dell’ Europa. Una città per l’ottanta per cento distrutta dai bombardamenti alleati che diviene rifugio per esuli e profughi, come coloro che arrivano da Istria e Dalmazia. Una incredibile eterotopia fatta di 75.000 abitanti a monte della ferrovia e 150.000 a mare. Forse un’evocazione di ciò che sarebbe successo negli anni a venire.

Un cast d’eccezione con la presenza in scena di Luisa Cottifogli (collaborazioni con Quintorigo, Giovanna Marini. The Chieftains, Ivano Fossati) e Chiara Cattani (virtuosa clavicembalista). I testi delle songs sono del poeta e scrittore – nonché curatore dell’opera di Samuel Beckett per Einaudi – Gabriele Frasca. Lo stilista Patrizio Piscaglia (anima creativa del marchio Messagerie) ha creato i costumi. Il filmmmaker Davide Montecchi ha creato i contenuti video a partire da materiali d’archivio provenienti dall’A rchivio fotografico della Biblioteca Gambalunga. Lo storico Alessandro Agnoletti ha per primo riscoperto la storia di Enklave Rimini. Il regista, compositore e artista visivo Roberto Paci Dalò ha creato con la compagnia Giardini Pensili oltre 35 opere di teatro-musica presentate nei principali festival e teatri in Europa, Russia, Israele, America Latina, Messico, USA e Canada.

De bello Gallico – Enklave Rimini è un progetto site-specific appositamente concepito per il Teatro Galli e per Rimini. Il lavoro verrà però successivamente ridisegnato per essere presentato in forma “cameristica” a partire dalla primavera 2012 in teatri e festival. Il progetto proseguirà anche negli archivi di Friburgo, Stoccarda e Londra (Imperial War Museum) alla ricerca di materiali iconografici legati a Rimini e al periodo 1945-1947. Iconografia che diventerà materiale per ulteriori progetti scenici e espositivi.

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Rimini, Teatro Galli, 31 ottobre e 1 novembre 2011
Repliche alle ore: 20, 21:30, 23

L’ingresso sarà libero con prenotazione obbligatoria e ritiro del biglietto cartaceo (per un massimo di 2 biglietti a persona) a partire da venerdì 21 ottobre presso l’U.R.P. Ufficio Relazioni con il pubblico – piazza Cavour 29 Rimini con i seguenti orari: lunedì, mercoledì, venerdi e sabato dalle 9 alle 13 e martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17

Roberto Paci Dalò / Giardini Pensili
De bello Gallico – Enklave Rimini

anamorfosi scenica per voce, clavicembalo e live electronics

idea, regìa, musica, immagini, spazio Roberto Paci Dalò
con Luisa Cottifogli (voce), Chiara Cattani (clavicembalo)
testo Gabriele Frasca
collaborazione artistica, video Davide Montecchi
disegno luci Arnaldo Ciavatta
costumi Patrizio Piscaglia
live video, mapping Phx deltaprocess
collaborazione storica Alessandro Agnoletti

registrazioni audio Andrea Felli – Farmhouse
progetto grafico Stefano Tonti
produzione Comune di Rimini – Assessorato alla Cultura e all’Identità dei Luoghi, Giardini Pensili, F.A.R. Fabbrica Arte Rimini
in collaborazione con Messagerie
con il sostegno di Ditta Lancia – Impresa di costruzioni – restauri e consolidamenti edifici monumentali di Pergola

si ringraziano: Dire zione Infrastrutture Mobilità e Ambiente – Comune di Rimini, Direzione Lavori foyer Teatro Galli, Biblioteca Gambalunga, Sabrina Rocchi, Annarosa Vannoni, Matteo Pasini, Michele Chiaruzzi, Duomo Hotel.

Dragan Klaic
in memoriam

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