Inaugura "Il veliero"

CENTO: Martedì 22 febbraio 2011 – Ore 14.00 – Via Gennari, 24
L’apertura dell’unità abitativa esterna Il VELIERO nel Distretto Ovest, in particolare sul territorio di Cento, nasce dall’esigenza di dare risposte efficaci per migliorare la qualità della vita di cinque utenti con un relativo scompenso psichico e che non necessitano d’interventi “protettivi e di contenimento”.

L’abitazione è nella zona urbana di Cento per favorire il raggiungimento, facile e in modo autonomo, dei servizi utili alla vita quotidiana: Servizio Psichiatrico, trasporti, negozi, farmacia, etc.

La struttura è, quindi, caratterizzata da una bassa attività sanitaria, di breve e medio termine, per risolvere problemi di ordine familiare, psicosociale e ambientale e per affrontare particolari situazioni critiche individuate dai referenti del Servizio Psichiatrico.

L’obiettivo è quello di mantenere e sviluppare le abilità presenti negli ospiti inseriti nel “Veliero”, utilizzando progetti individuali regolati sulle reali possibilità delle persone di sostenere una convivenza sia dal punto di vista delle relazioni interpersonali sia sul piano delle quotidiane attività domestiche.

Il servizio è realizzato con la Cooperativa Sociale “Città Verde” e la Cooperativa di Assistenza Domiciliare AIDE, cui sono affidate l’avviamento e la gestione dell’abitazione, ponendo particolare attenzione a progetti individuali con la collaborazione dei Servizi Sociali e del mondo associativo.

OSPITI PREVISTI: 5 utenti di sesso maschile tra i 25 e 65 anni.

L’EQUIPE ASSISTENZIALE

Gli ospiti de “IL VELIERO” sono seguiti da una micro equìpe composta di: psichiatra, assistente sociale, infermieri, educatori/TRP, che si occuperà, dei progetti individuali, del coordinamento, dell’organizzazione del ménage quotidiano e dei problemi che si manifesteranno.

La terapia farmacologica prescritta dallo psichiatra di riferimento, è autosomministrata dagli ospiti, con l’eventuale sostegno dell’assistente familiare e il monitoraggio del personale sanitario.

PERSONALE DI SUPPORTO

Il VELIERO vede la presenza, nelle 24 ore, d’assistenti familiari, opportunamente formati, che si occuperanno della gestione pratica garantendo le generali condizioni di igiene della casa e personale degli ospiti, della fornitura e preparazione dei pasti, aiutando chi presenta difficoltà temporanee nel soddisfare bisogni primari (cura, igiene personale e alimentazione).

Gli ospiti, di contro, dovranno collaborare con il personale di supporto per lo svolgimento delle attività domestiche quotidiane nelle misure previste dai progetti terapeutici individuali.

VITA E ORGANIZZAZIONE DEL VELIERO

L’organizzazione e la gestione del VELIERO sono ispirate a modelli non istituzionalizzati e a criteri di flessibilità. L’utilizzo degli spazi è reso compatibile con l’autonomia personale di vita e per dar libertà a momenti comunitari.

La Casa, come un gruppo di convivenza familiare, non avrà orari particolarmente rigidi per regolare la vita degli ospiti che si svolgerà, quanto più possibile, in modo comunitario, fermo restando il rispetto per il riposo altrui. L’accesso di parenti e amici sarà, come di consueto, oggetto di valutazione da parte dell’equìpe che gestisce il gruppo.

Il Progetto è realizzato in collaborazione con: Cooperativa Sociale “ la Città Verde” e la Cooperativa

Servizi Assistenza Domiciliare AIDE.

RF/rf Ufficio Stampa

Presentazioni libri

Mercoledì 23 febbraio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA

MARCO VIMERCATI – SIMBOLI, LE FORME DELLA FORZA (Edizioni Le Mani, 2010)
SIMBOLI, LE FORME DELLA FORZA (Edidioni Le Mani, 2010)Ne parlerà con l’autore RODOLFO LIBONI, docente di Tecnologie della comunicazione

Una galassia di segnali, di emblemi e di simboli costella la vita degli uomini moderni. Ma nel grande rumore di fondo della civiltà iconica alcuni segni elementari e semplici continuano ad avere una straordinaria forza: sono forme essenziali e fondamentali, di origini antichissime, che si ripresentano quotidianamente nella nostra vita da migliaia e migliaia di anni. Da quelle forme non nascono solo universi di simboli religiosi, politici, magici o di marchi commerciali, ma interi sistemi di comunicazione, come il computo e la scrittura. Simboli, le forme della Forza indaga intorno al senso più profondo nascosto nella grafia dei segni e dei simboli. Tracciando ponti tra la psicologia della gestalt, l’archeologia, le dottrine esoteriche e la biologia, ci insegna a recuperare lo sguardo semplice che appartiene alla nostra parte più arcaica e naturale.

» Giovedì 24 febbraio ore 16,30 – LETTURE E RILETTURE
FRED VARGAS – Alla scoperta della scrittrice anti-Cornwell
FRED VARGAS Alla scoperta della scrittrice anti-CornwellA cura di ALBERTO AMORELLI e SILVIA LAMBERTINI
Con la partecipazione straordinaria del Commissario Adamsberg (ALESSANDRO TAGLIATI)

Perché Fred Vargas ha così tanto successo? In un momento in cui spopola il giallo nordico, l’autrice francese che utilizza uno pseudonimo maschile, è un’autrice di indiscusso successo tra un vastissimo pubblico. Scopriamo il perché della sua semplicità e quali sono gli illustri precedenti narrativi della poliedrica Fred. Cercheremo di capire le ragioni del suo più illustre personaggio, il commissario Jean-Baptiste Adamsberg, come mai da semplice personaggio di carta è diventato quasi un icona del genere. Cosa rende Adamsberg uno dei più riusciti personaggi seriali degli ultimi anni? Quali sono i motivi del successo di Fred Vargas? Perché piace così tanto? Parliamone insieme in un incontro a lei dedicato, senza dimenticare la gradita presenza di Adamsberg in persona.
In collaborazione con l’Associazione Gruppo del Tasso di Ferrara.

» Venerdì 25 febbraio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
GIOVANNI SAVIGNANO – INTRIGHI- CARLO GESUALDO TRA MUSICA, AMORE E MORTE (ilibridellaleda, 2010)
INTRIGHI- CARLO GESUALDO TRA MUSICA, AMORE E MORTE (ilibridellaleda, 2010)Intervengono EMANUELA SICA, GIUSEPPE MASTROMINICO e ARMANDO SAVIGNANO
Modera FABIO ZIOSI

… signora, volete che si muora, muorassi … ho cuore signora, per incontrare la morte mia, ma non costanza per soffrir la vostra: poiché se io morrò, voi non resterete in vita…
Cosa sia veramente accaduto quella notte è ancora un mistero, dopo più di quattrocento anni…
Giovanni Savignano affronta con intuito storiografico e acume introspettivo un argomento trattato finora come semplice fatto di cronaca: l’uccisione di Maria D’Avalos e dell’amante Fabrizio Carafa. Le ipotesi che il medico Savignano affaccia sono compatibili con il convulso clima politico italiano e napoletano dell’epoca (metà 1500-inizio 1600). Il libro di Savignano è l’occasione buona per una rilettura critica dell’episodio e per un altrettanto utile approfondimento di quel contesto storico.

Giovedì 24 febbraio 2011, alle ore 17.30, presso la Sala F. Zarri di Palazzo del Governatore di Cento, verrà presentato il volume “Roma e le Province del Danubio” – Rubbettino editore, di Livio Zerbini.

Il volume, pubblicato per iniziativa del Laboratorio di studi e ricerche sulle antiche Province Danubiane (LAD) del Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università di Ferrara, raccoglie i testi delle comunicazioni presentate al I Convegno di Internazionale “Roma e le Province del Danubio” tenutosi a Ferrara e Cento dal 15 al 17 ottobre 2009, con la collaborazione del Comune di Cento, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il Patrocinio dell’Association Internationale d’Épigraphie Grecque et Latine. La pubblicazione curata dal Prof. Zerbini, responsabile del LAD, attraverso i contributi di alcuni tra i più autorevoli storici, studiosi e ricercatori del mondo danubiano di età romana, provenienti da undici Paesi, consente di fare lo status questionis degli studi e delle ricerche sull’antico orizzonte danubiano, il cui interesse scientifico in questi ultimi anni ha riscontrato un rinnovato impulso. I temi affrontati focalizzano l’attenzione sulle province danubiane in età romana, approfondite nei vari aspetti, quali le modalità di colonizzazione e romanizzazione, l’amministrazione, il processo di urbanizzazione, la società, l’economia e la religione, evidenziando come ogni provincia fosse dotata di propria identità, i cui tratti specifici meritano di essere ulteriormente indagati e studiati. Presenterà la pubblicazione François Chausson, professore di Storia Romana presso l’Università Sorbonne di Parigi, specialista nell’ambito della corte imperiale e la storiografia del II – V secolo, con all’attivo un lungo studio sull’ epigrafia senatoriale e imperiale e la prosopografia senatoria imperiale del II – V secolo, in particolare in relazione allo studio della Historia Augusta. Interverranno il curatore della pubblicazione, Livio Zerbini e l’Assessore alla Cultura del Comune di Cento, Daniele Biancardi.

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Si terrà a Bologna mercoledì 23 febbraio, alle ore 20.30, presso il Centro “G. Costa” di Via Azzo Gardino 48, la conferenza “La Sfida Totale del XXI secolo. Geopolitica per capire il grande gioco delle Potenze mondiali”. Interverranno come relatori: Daniele Scalea (redattore di “Eurasia”, autore de La sfida totale. Equilibri e strategie nel grande gioco delle potenze mondiali) e Giorgio Gattei (docente di Storia del pensiero economico all’Università degli Studi di Bologna). Moderazione di Filippo Pederzini. L’organizzazione è a cura dell’Associazione “Eur-Eka”. L’ingresso è riservato ai soci (la tessera Uni.Ass.Bo. costa € 3; sono riconosciute anche le tessere Ancescao).

http://www.eurasia-rivista.org/8145/la-sfida-totale-del-xxi-secolo-il-23-febbraio-a-bologna

Le ragazze morte sono facili

Un’opera prima, premiatissima, è l’esordio con il botto della giovane scrittrice Terri Garey, il romanzo che ha dato il via alla serie dedicata a Nicki Styx, giovane  e moderna “strega sull’orlo di una crisi di nervi”.

Trovare un posto al sole nel filone che senz’altro è il più amato e fortunato degli ultimo decennio — l’urban fantasy — è forse il sogno di ogni scrittore esordiente negli USA e nel mondo.

Centrare questo risultato al primo colpo è un po’ come vincere alla lotteria. Solo che qui per riuscirci non basta la fortuna, ci vuole talento.

Terri Garey è una che il talento ce l’ha. E non solo quello. Ha anche personalità. La prova la dà il suo primo romanzo, Le ragazze morte sono facili (sono quelle vive a creare problemi!) pubblicato subito da Harper Collins e ora in uscita in tutte le librerie italiane grazie a Delos Books che lo ha inserito nella sua nuova collana, Odissea Streghe.

UN INGREDIENTE IN PIÙ

Basta sfogliare le prima pagine di Le ragazze morte sono facili per capire che lo stile di Terri Garey ha qualcosa che lo differenzia subito da quello di molti altri suoi colleghi. E si capisce al volo cosa abbai giustificato la scelta dell’editor lungimirante di Haerper Collins nel puntare il dito sul lavoro di questa perfetta esordiente. Perché agli ingredienti tipici del genere – l’intreccio innanzitutto, la caratterizzazione dei personaggi, un tocco di erotismo romantico (o, se volete, di romanticismo erotico) – La Garey aggiunge un elemento in più: una splendida dose di ironia, che rende il testo ancora più frizzante. E che diventa la cifra stessa del suo personaggio: la “strega moderna” Nicki Styx.

MESTIERI USURANTI

La tradizione – dagli sciamani in poi – vuole che solo coloro che si sono trovati in pericolo estremo – ai confini della vita – siano in grado di varcare la soglia dell’aldilà o di riceverne i messaggi. Per Nicki Styx il caso non è diverso. La protagonista di Le ragazza morte sono facili e del ciclo che questo romanzo inaugura ha infatti un “dono” che le viene dall’essere stata in coma, a metà strada tra la vita e la morte. Riacciuffata in extremis dal dottor Joe Bascombe, un chirurgo sul quale da quel momento lei ha pensieri piuttosto espliciti, Nicki è però diventata – suo malgrado – un canale di comunicazione. E la cosa non è solo leggermente spaventosa: è anche spossante, perché i morti se ne vanno in genere lasciando sulla terra una serie di pasticci. Guai e situazioni che chiedono di essere sistemate e che hanno bisogno di un medium, come fosse uno sportello cui rivolgersi. Nicki farebbe volentieri a meno di tutto questo. ma quando scopre che una sua amica ha pensato bene di complicare le cose vendendo la sua anima al diavolo – un affaraccio di cui le tocca naturalmente occuparsi — si rende conto fino in fondo di quanto sia faticoso e malpagato il lavoro di quelli che hanno a che fare con l’Oltretomba.

NOVITÀ FEBBRAIO 2011

LE RAGAZZE MORTE SONO FACILI di Terri Garey

Delos Books, collana Odissea Streghe, pagg. 380, euro 15,90
» Le ragazze morte sono facili sul Delos Store http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=38027

Breaking news

Fotografia contemporanea da Medio Oriente e Africa
Modena, Ex Ospedale Sant’Agostino
28 novembre 2010 – 13 marzo 2011

La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena è lieta di annunciare la rassegna che presenterà al pubblico dal 28 novembre 2010 al 13 marzo 2011 il terzo nucleo di acquisizioni della collezione internazionale di fotografia contemporanea, film e video d’artista, curata da Filippo Maggia. Oggetto d’indagine sarà la scena artistica contemporanea di Medio Oriente e Africa, esplorata attraverso le opere fotografiche e video di 21 artisti, provenienti da 12 diversi Paesi.

Daido Moriyama
Guy Tillim – Supporters of Jean-Pierre Bemba line the road
as he walks to a rally from the airport, Kinshasa
, 2006
dalla serie “Congo Democratic” – stampa ai pigmenti

E’ Dopo Asian Dub Photography, mostra che ha presentato a fine 2008 la prima sezione della collezione, dedicata all’arte dell’Estremo Oriente, e Storia Memoria Identità, incentrata, lo scorso inverno, sulla scena artistica dell’Est Europa, l’attenzione si sposta ora su un’area geografica ampia, segnata da profonde contraddizioni e al contempo intrisa di forza straordinaria.

Dominata per oltre un secolo dalle visioni prodotte dal colonialismo, l’Africa esprime oggi una molteplicità di voci creative capaci di indagare tanto i retaggi del passato quanto la complessità contemporanea, locale e globale.

Se il ritratto, genere ampiamente praticato nel continente, è stato storicamente un mezzo per rivendicare un’identità autonoma, le immagini di Apagya e Fosso sembrano inserire la realtà africana nell’insieme del mondo globalizzato per giocare o mettere criticamente in discussione tutti gli stereotipi, mentre le opere video di Leye, muovendo da un’elaborazione delle teorie della Negritudine, ridicolizzano con ironia i preconcetti occidentali sull’Africa.

Le fotografie di un nutrito gruppo di autori sudafricani – dagli scatti degli anni cinquanta di Gosani, a quelli degli anni ottanta di Nunn, fino alle ricerche attuali di Golblatt, Bieber, Subotzky, Naudè e Hugo, – delineano la parabola storica di un Paese che, uscito dall’apartheid con il sogno della Rainbow Nation di Nelson Mandela, si trova oggi ad affrontare nuovi problemi, tra i quali una fortissima disgregazione sociale e nuove forme di classismo.

Anche il Medio Oriente presenta oggi una vivace scena artistica, capace di esprimere la complessità politica sociale e religiosa della realtà contemporanea, persino in contesti in cui la libertà d’espressione o il diritto all’esistenza stessa sono messi a dura prova. Il conflitto arabo-israeliano si impone quale oggetto di indagine nelle ricerche di diversi artisti che con linguaggi e approcci differenti ne indagano le implicazioni umane, sociali e simboliche: tra loro la videoartista israeliana Yael Bartana, i palestinesi Ahlam Shibli e Taisyr Batniji, il libanese Akram Zaatari, l’egiziano Wael Shawky.

ORARI DI APERTURA
martedì – domenica 11-19
chiuso il lunedì
l’accesso è consentito fino alle 18.30

A Modena il festival della piccola editoria

Sabato 19 e domenica 20 febbraio, dalle 9.30 alle 19.30 a orario continuato e a ingresso libero, ritorna al Foro Boario “Buk” il Festival della piccola e media editoria, organizzato dall’associazione culturale ProgettArte presieduta da Francesco Zarzana, in collaborazione con il Comune di Modena. L’obiettivo è valorizzare la piccola e media editoria, offrendo una vetrina alle oltre 100 case editrici provenienti da ogni parte d’Italia che a Modena presenteranno la loro offerta culturale.
I numeri (15mila visitatori nel 2010) hanno fatto di “Buk”, giunto quest’anno alla quarta edizione, un appuntamento di rilievo nazionale che anche quest’anno presenterà, in due giornate, oltre 60 iniziative collaterali tra incontri, concerti, letture e dibattiti.
In apertura, una tavola rotonda sul futuro dell’editoria proporrà un dialogo tra esperti e pubblico sulle nuove forme di lettura come E-book e I-pad.
Tra le altre iniziative in programma, la presentazione del nuovo libro di Andrea Camilleri scritto con Francesco De Filippo e pubblicato da un piccolo editore. Lo scrittore siciliano interverrà sabato pomeriggio in collegamento telefonico.
“Buk” darà spazio anche alla riflessione e all’impegno civile con la presentazione di un libro che racconta le ultime ore di vita del giudice Paolo Borsellino, nella ricostruzione di due giornalisti di “Antimafiaduemila”.
Tra gli eventi dedicati ai giovani, il ritorno del concorso letterario “Parole digitali”, organizzato con i Net garage e le biblioteche del Comune e con il contributo di E-Leclerc Conad (info: http://www.comune.modena.it/netgarage). Infine, uno degli eventi collaterali più attesi: quello di sabato 19 alle 21 all’Auditorium Marco Biagi intitolato “-Spr+Eco”. Si tratta di una conferenza scenica con Andrea Segrè, preside della facoltà di Agraria all’Università di Bologna, Massimo Cirri, conduttore della trasmissione di Radio Rai “Caterpillar” e con le immagini di Altan.

La costituzione economica

Continua il ciclo di teleconferenze, a cura della Biblioteca Comunale di Finale Emilia, organizzate dalla Fondazione San Carlo di Modena in collaborazione con la Provincia e il Cedoc. Nell’ambito del progetto “COSTITUZIONE Tra istituzioni politiche e dinamiche sociali” si terrà un ciclo di lezioni sul tema “LE FRONTIERE DELL’EUROPA” seminario di Cultura Europea Febbraio – Marzo 2011.

Le conferenze saranno proiettate in diretta nella Sala Consiliare del Municipio di Finale Emilia Piazza Verdi 1

VENERDÌ 18 FEBBRAIO 2011 ore 17.30
LA COSTITUZIONE ECONOMICA I diritti sociali tra contesti nazionali e prospettiva europea, a cura di Cesare Pinelli, Professore di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Roma “La Sapienza”

VENERDÌ 25 FEBBRAIO 2011 ore 17.30
MODELLI DI FEDERALISMO Dimensione territoriale e cambiamento istituzionale negli Stati europei. Interviene Sofia Ventura docente di Scienza politica dell’Università di Bologna

VENERDÌ 4 MARZO 2011 ore 17.30
IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE E LE FORME DI GOVERNO Tra Stato nazionale e Unione Europea.
Tema trattato da Augusto Barbera, docente di Diritto costituzionale presso l’Università di Bologna.

MERCOLEDÌ 30 MARZO 2011 ore 17.30
LEGAME SOCIALE E TERRITORIO Reti, imprese e nuovi lavori nell’età contemporanea a cura di Aldo Bonomi Direttore dell’Istituto di ricerca AASTER di Milano.
L’INGRESSO è GRATUITO e a richiesta si rilasciano attestati di partecipazione. Il ciclo gode dell’accredito ministeriale per la formazione del personale della scuola (DM 18 luglio 2005).
Info: Fondazione Collegio San Carlo, via San Carlo 5, Modena – tel. 059/421240 – fax 059/421260 • http://www.fondazionesancarlo.it; Biblioteca Comunale di Finale Emilia: tel. 0535 788331 – biblio.finale@cedoc.mo.it.

NOTE SUL CICLO DI CONFERENZE
Uno dei principali mutamenti introdotti dalla globalizzazione sulla scena internazionale riguarda il rapporto tra gli «spazi» politici, economici e giuridici. È stata soprattutto l’apertura degli spazi globali, seguita agli eventi del 1989, che ha completamente incrinato questa fondamentale caratteristica della modernità, alla base dell’intera architettura filosofica e politica del processo di emancipazione sociale fondato su concetti quali democrazia, libertà, diritti, rappresentanza. Dopo due decenni di globalizzazione niente è più come prima, e niente lo sarà più.
Alcune domande possono esemplificare il carattere problematico di questo nuovo panorama.
Com’è possibile salvaguardare l’autonomia politica degli Stati di fronte alla «sconfinatezza» dei movimenti finanziari globali?
Qual è il fondamento di legittimità dell’azione politica che i «poteri indiretti» (corporations e banche d’affari) svolgono effettivamente, senza però sottostare al criterio di responsabilità politica?
Quali sono le possibilità che il diritto possa rendere davvero concreta la tutela delle libertà e dei diritti nel mercato globale?
E quali limiti si pongono all’agire dei governi nella gestione delle nuove emergenze ambientali? Queste, e altre, domande rendono evidente che oggi è sostanzialmente esaurita l’utilità dei concetti filosofici e politici con i quali le società europee sono progressivamente riuscite a trovare un punto di equilibrio tra ragione e potenza, tra diritto e forza, proprio perché i principali movimenti globali attraversano tutte le frontiere utilizzando strumentalmente le strutture burocratiche del vecchio Stato-nazione.
Con l’undicesima edizione del seminario di cultura europea «Le frontiere dell’Europa» il Centro Culturale intende proseguire la discussione sul tema «costituzione» già avviata con il ciclo di lezioni dell’autunno 2010. Nel presente seminario viene dato maggiore spazio alle questioni aperte nella vita delle società contemporanee in una prospettiva europea, visto che proprio l’Unione Europea dovrebbe mirare a trovare spazio tra gli attori sovranazionali in grado di gestire le nuove relazioni globali.

Luci del varietà

” LUCI DEL VARIETà “
il nuovo avanspettacolo al Rivana Garden

Luci del varietà

Giovedì 17 febbraio al Teatro del Rivana garden, in via Gaetano Pesci a Ferrara,  ritornano gli attori di Showteam con un nuovissimo spettacolo “LUCI DEL VARIETA’. In scena nomi conosciuti ed apprezzati dal pubblico ferrarese. Sono gli attori Simonetta Malaguti, Lorenzo Guandalini, Carlo Polastri, Giuseppe Tretola e Irene Sitta. Un appuntamento speciale, quello che con il teatro “leggero italiano”. Profumo di rivista per un ricercato percorso nella storia del teatro italiano. Perchè dalla rivista, dall’avanspettacolo sono nati grandi attori e grandi attori sono tornati a quel filone che fu specchio dell’intrapredenza e del buon umore del carattere italiano. Gli attori ripercorrono proprio la storia delle compagnie di giro nel momento in cui, “affamati e stanchi” ma pieni di speranza, arrivavano nei teatri che oggi si chiamerebbre “off”, “cabaret” e si guardavano intorno..e poi in scena, via il cappotto, appoggiata la valigia l’ attore d’avanspettacolo metteva da una parte le difficoltà quotidiane per sorridere tra gag, soubrette, luci e paillettes. La compagnia dove c’erano il comico, la spalla, le soubrettes
Ritmi serrati tra schetck, canzoni, balletti e prosa rendono omaggio alle grandi stelle del varietà teatrale e televisivo come Gino Bramieri, Raffaele Pisu, Marina del Frate, Wanda Osiris, Renato Rascel, Totò, Gabriella Ferri, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Erminio Macario, Mina e Raffaella Carrà e tanti altri.
Divertente ed irriverente l’allestimento è ricchissimo di costumi …piume e paillettes. Un modo per riscoprire storia, canzoni, emozioni, per ridere e commuoversi sulle note di vecchie ma sempre nuove canzoni. I biglietti si possono acquistare al botteghino la sera di spettacolo oppure prenotare telefonicamente al n. 347 6467094 – 0532 91712. Intero e. 10.00, Ridotto(over 65-under 18-soci coop estense) e. 8.00, Ancescao e 6.00. www.showteam.it

….metti una sera a cena la vigilia di Natale
“Tredici a tavola”
Commedia Brillante di M. J. Sauvajon
Sala 2000 – Bo
ndeno
Sabato 19 febbraio 2011 – ore 21.00
con
Aurora Fabbri-Corrado Frigeri-Ilaria Pezzetti-Angela Benazzi
Alberto Pollina-Nicola Scaglianti-Roberto Scaglianti
Regia
Lorenzo Guandalini
L’ambientazione è natalizia: è il 24 dicembre, la vigilia di Natale…non una sera qualunque, è in casa Villardier si prepara la cena e si aspettano gli ospiti.  Una trama giocata sulla superstizione della padrona di casa. La scena si apre in un salottino, addobbato per le feste natalizie, di una villa del Boulevard Saint Germain, la sera della vigila di Natale. Mancano due ore alla cena di mezzanotte. I padroni di casa: una fatua, giovane e bella signora e un incolore, premuroso e pacifico marito, si accingono a indossare gli abiti da pranzo, quando scatta l’ingenuo, ma impeccabile meccanismo: la prospettiva terrificante, per la superstiziosa signora, dei “tredici a tavola”. Che avviene dunque di comico in casa Villardier? È Antonio Villardier a rendersi conto che tra invitati e anfitrioni si è in tredici, numero pericoloso, pare anche in Francia. Ed ecco gli sposi Villardier alla ricerca ansiosa di un quattordicesimo invitato, ricerca che si protrae per due ore, quante ne durano gli della commedia. Trovato un ospite, e si arriva a quattordici, subito ne sparisce uno dei precedenti e si ritorna a tredici. O è il medico di famiglia che deve improvvisamente assistere una partoriente, o è un amico che va a sbattere con la sua automobile contro un muretto o è una moglie tradita che fugge. Ma poi sostituito il medico con una misteriosa ospite sud americana, e sopraggiunto il marito traditore, gira e rigira si è sempre in tredici. Sauvajon inventa o reinventa situazioni che fanno ancora ridere. La sud americana è una vecchia amante del padrone di casa venuta a vendicare a suon di revolverate e di dinamite i torti subiti. Una commedia dai ritmi frenetici ed assolutamente divertentissima! La regia è di Lorenzo Guandalini. Inizio spettacolo ore 21.00. Biglietto intero euro. 3.00 / Ridotto e. 2.00 I biglietti si possono acquistare la sera di spettacolo presso la sala 2000.